Cosa aspettarci stasera

// 12 commenti
Stasera non ci sarà Leao, per la gioia di tanti.
Abbiamo un solo risultato, lo sapranno?

12 commenti:

  1. Buongiorno ragazzi

    Io stasera pizza fatta in casa al forno a legna a pranzo non so.

    No critica secondo me non lo sanno. E una cosa random, dentro gli spogliatoi estraggono a sorte.
    Speriamo che estraggano la vittoria

    🤦🏻🤦🏻🤦🏻🤦🏻🤦🏻

    RispondiElimina
  2. Il nuovo Milan, nelle idee del club, avrà 27 giocatori, quattro in più. L'Inter, in questa stagione, non arriva a tanto: 24 calciatori, anche se con diversi in grado di occupare più posizioni. Il Napoli è a 25, la Juventus anche... contando Arek Milik, che non gioca da quasi due anni.

    Dalla GDS

    Generazione scienti....

    RispondiElimina
  3. -Off Topic.
    Per decenni il dibattito sulla separazione delle carriere ha visto clamorosi voltafaccia.Tale dibattito resta acceso tra chi la considera una riforma necessaria per la terzietà del giudice e chi teme la subordinazione del PM al potere politico.Nacque a sx e fu proposta per la prima volta nel 1997 da PD/PDS(D'Alema,Bassanini,Violante e Salvi)con l'intento di garantire terzietà del giudice e autonomia del PM.Come cambiano le cose!All’Acquario di Roma,il 7 marzo scorso,Elly Schlein ha invece definito la proposta"un vero sfregio alla Costituzione".La nostra politica è questa,lo si sa,vinca chi vuole,non cambierà nulla ma almeno non ci romperanno più i maroni.
    -LEAO.Tornando a noi,e pensando ai voltafaccia politici,anch'io ho cambiato spesso idea su Leao.All'inizio lo detestavo,poi mi piacque assai,ora non mi piace più di nuovo,anche se gli concedo molte attenuanti.Sostenevo:c'è un Milan con Leao(forte)ed un Milan senza Leao(debole).Ora succede il contrario,c'è un Milan con Leao(debole)ed un Milan senza Leao(forte,si fa per dire).Stia pure in panchina ad atteggiarsi a leader carismatico e ad incoraggiare totem come Modric e Rabiot che faticano in campo.Ultimamente,dopo aver osservato la concentrazione,la grinta,la corsa,la voglia di vincere di Napoli,Como e Gobba per 90',sono preoccupato-fiducioso-demoralizzato-speranzoso-preoccupato-rifiducioso-risperanzoso-ottimista-pessimista,oscillo tra positività e negatività,non mi sto divertendo.Se batteremo il Toro con un gol di Leao,entrato all'85⁰,mi rimangerò tutto.Buona giornata.

    RispondiElimina
  4. Stasera mi aspetto almeno una vittoria, anche se solitamente con le piccole-medie squadre andiamo letteralmente nel pallone.

    RispondiElimina
  5. OT........scartabellando su Google
    Nel 1997, la proposta di riforma della giustizia avanzata dal centro-sinistra si è articolata principalmente attraverso i lavori della Commissione Bicamerale per le riforme costituzionali, presieduta da Massimo D’Alema.
    Storicamente, questa fase è nota perché una parte significativa della sinistra riformista (inclusi esponenti del PDS come lo stesso D'Alema, Luciano Violante e Franco Bassanini) si dichiarò favorevole a principi oggi spesso contestati dalla stessa area politica.
    I capisaldi della proposta (Bozza Boato)
    Il progetto per la parte giustizia fu affidato al relatore Marco Boato (Verdi) e prevedeva interventi radicali:
    Separazione delle carriere: L'introduzione di ruoli distinti per i magistrati giudicanti (giudici) e requirenti (pubblici ministeri).
    Sdoppiamento del CSM: L'istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente. Alta Corte: La creazione di un organo giurisdizionale unico (spesso chiamato "Alta Corte") incaricato di giudicare gli illeciti disciplinari di tutti i magistrati. Potere disciplinare del Ministro: Un rafforzamento della titolarità del Ministro della Giustizia nell'esercitare l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati.
    Ovviamente la destra per fini politici ritirò l'adesione al progetto, oggi le parti si sono invertite ma il balletto è lo stesso, a nessuno interessa "la giustizia", ma solo l'aspetto politico del quesito referendario.
    In caso di vittoria del "no" prevedo che nessuno proporrà una riforma della giustizia nei prossimi 25 anni, in un paese in cui soprattutto la giustizia civile grida vendetta ed è da terzo mondo, nonostante la Riforma Cartabia e la legge Pinto. Di ciò ne ho avuto prova in un processo civile per mere questioni condominiali durato la bellezza di un settennato per il primo grado.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La riforma invocata da Renzi con il referendum del 2016 che poi ne decretò la sua fine politica e, ad essere, ora una comparsa e basta, era una proposta sacrosanta che ci avrebbe fatto fare un grande salto di qualità. Invece, per mandare via Renzi dal Governo, fu data una valenza politica molto forte al referendum, con i vari D'Alema, Zagrebelsky e compagnia cantante a pontificare come ora sulla violazione della costituzione ed altre amenità simili, mirando solo a far fuori il toscano e a non toccare niente di niente, andando tutto bene secondo loro.
      Questa, di cui andremo a votare domani e lunedì, è una riforma che ci vorrebbe come il pane ma che non passerà perché si vuole la fine del governo Meloni e basta e probabilmente ci sarà una chiamata alle armi di tutti quelli che la vedono come il fumo negli occhi.
      Siamo alle solite, tutto cambia perché nessuna cosa cambi, una visione gattopardesca sempre d'attualità in Italia!
      L'aspetto politico prevale su quello che ci vorrebbe veramente e così siamo in mano a opportunisti dell'ultima ora, a voltagabbana di ogni ridda e specie, insomma una italietta che si avvolge sempre più su se stessa.
      Parlando di calcio, la partita di stasera è la solita da tripla in quanto noi non abbiamo la sicurezza di poter vincere con nessuna squadra.
      Abbiamo maggiore sicurezza a non perderle le partite che a vincerle.
      Poi, c'è da dire che il Torino appartiene a quella schiera di squadre maledette come il Sassuolo, l'Udinese, Parma ed anche il Bologna di Italiano che svaccano in alcune partite ma che poi d'improvviso ti spaccano come una povera legna da ardere, vedi cosa ha combinato ieri l'Udinese, quella lacrimosa ed arrendevole con la Juve a Genoa, mettendo in crisi il grifone, una squadra in piena ascesa e salute nelle ultime partite.
      Il Torino stasera è una mina vagante e noi che non abbiamo un gioco offensivo che possa chiamarsi tale, non sappiamo nemmeno come fare a superare il doppio muro difensivo che erigerà sicuramente D'Aversa, tecnico indigesto per noi in diverse occasioni, dandoci parecchio fastidio, come del resto tanti altri tecnici che negli ultimi anni ci hanno fatto vedere i sorci verdi, Italiano su tutti, non perché fossero dei fenomeni ma perché siamo stati noi a favorirli, ad essere diventati come le loro squadre che allenavano, considerando il Milan non più una grande ma una squadra con cui si può fare risultato.
      Allegri tutto questo lo sa e lui schiera la squadra sempre abbottonata, da provinciale, stando a vedere come va la partita.
      D'altra parte, tolti i due soli fuoriclasse che abbiamo in squadra, Rabiot e Modric e, per me, anche Pulisic, nonostante il periodo balordo che attraversa, per ragioni tattiche più che fisiche, la parte restante è costituita da giocatori che ogni squadra di serie A annovera tra le sue file, quindi niente di speciale, giocatori comuni, normali, di categoria e non dei giocatori con le stimmate ben fissate sulle mani alla Padre Pio.
      Stasera, quindi, un bel terno al lotto con la sicurezza che, probabilmente, si tratterà della solita partita di merda risolta per il rotto della cuffia ma di certezze non ne ho nemmeno una.
      La certezza attuale che è maturata anche prima del derby +è che stiamo rischiando di non andare in Champions, con il Napoli in grande ripresa ed abituato, con Conte, anche a vincere di corto muso ma vince, ed anche il Como e la Juve mi sembrano più attrezzate di noi, soprattutto con un gioco migliore e con più armi e soluzioni a disposizione.

      Elimina
    2. Perfettamente d'accordo con te sul referendum che dovrebbe essere una questione CIVILE, ma viene trasformata in questione POLITICA dailla nostra classe dirigen. La maggior parte degli elettori voterà SI' o NO in base alla propria fede politica e non entrerà nella questione referendaria.
      Parlavo l'altro giorno di Pregiudizio di conferma e di "risparmio energetico" (con tanto di battuta sacrosanta di @Saso) bella parola che più crudamente si può tradurre in PIGRIZIA MENTALE, che indica la marcata tendenza a seguire quello che viene detto dalla Sclein o dalla Meloni, senza sforzarsi di entrare nel merito della questione e valutare i motivi che portano a votare sì o no. Più facile e meno dispendioso seguire ciò che dice l'esponente politico di turno.
      Per quanto riguarda la partita di stasera come ho già detto non essendo il Milan una squadra che comanda il gioco per l'intera partita, se non per brevi momenti, la partita è da tripla. Probabilmente assisteremo al solito primo tempo da sbadigli, in quanto l'attuale Milan non può permettersi di giocare a pieno ritmo (si fa per dire) per 90°e un secondo tempo con una maggior decisione a vincere o pareggiare (se saremo sotto) la partita

      Elimina
  6. i referendum dovrebbero farli anche le società di Kalcio , ci sarebbe da ridere...

    RispondiElimina
  7. Mi aggiungo all'OT

    Abbiamo una occasione non di risolvere, ma di migliore quello che oggi è definibile uno scempio.
    Dalla siffatta immunità dei giudici e dei PM alla influenza politica che fa da zavorra a quella che continuiamo a chiamare giustizia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah @Saso sento parlare da quando sono nato di riforma della giustizia, sono passati enne anni e siamo ancora qui! Ognuno voti secondo la propria coscienza, l'unica certezza che ho è che se non passerà questa "mini" riforma giusta o ingiusta decidetevelo voi, nessun politico penserà per anni a riformare la giustizia pena una sconfitta e perdita di potere e nessuno vuole in Italia perdere il posto!
      Per quanto riguarda l'immunità dei giudici, che non è il tema di questa riforma, noto solo che questa corporazione è al di sopra della legge in quanto in caso di sbaglio o errore viene giudicata da un ordine interno (CSM) e non da un tribunale ordinario.
      Faccio notare che la corporazione di cui faccio parte (i medici) in caso di errore vengono giudicati da un tribunale in sede penale (unici in Europa oltre la Polonia) e civile e non dall'Ordine dei Medici, che si può solo allineare con eventuali sanzioni.
      Una disparità che è sotto l'occhio di tutti ma nessuno proferisce parola.

      Elimina
  8. Buongiorno e buon 2 Febbraio a tutti.

    Quello che scrive Ottimista non lo ricordavo ma, chissà come mai, non mi meraviglia nemmeno un po'. Io vado sempre a votare, anche per annullare la scheda, e così farò anche stavolta. Quando ci sono referendum cerco di concentrarmi sui quesiti e, soprattutto, di non ascoltare politici, ne a destra ne a sinistra, dato che fanno solo propaganda. Non ho mai votato Pd in vita mia ma nel 2016 votai Si al referendum di Renzi. Domani, posto che ogni riforma presenta pregi e difetti, voterò ancora si perché trovo personalmente molto più convincenti le motivazioni del si piuttosto che quelle del no. Detto questo sono convinto che vincerà il no perché votare contro a prescindere è di moda.

    Stasera sarà la classica partita collosa contro la classica squadra rognosa. Per vincere in queste partite vanno sfruttati angoli e calci piazzati, buttare la palla in area il più possibile creando mischie e apprensione. Pronostico dovrei non farlo perchè con la Lazio ho cannato (capita, ogni tanto) ma direi vittoria di misura con tap in di Pulisic.

    RispondiElimina
  9. Off&On Topic: Ieri Cardinale ha confessato quanto gli piacerebbe sedersi con Giorgia Meloni per discutere delle possibili esportazioni globali della Serie A.
    Che sogno sarebbe se, non troppo in là nel tempo, nessuno dei due fosse più alla guida dei rispettivi mondi — né quello politico, né quello calcistico.

    NO
    NO
    NO
    NO
    NO

    RispondiElimina

Abbiamo riaperto i commenti!
Attenzione: chi scrive commenti è automaticamente tracciato dal sistema (informazioni non a disposizione dei curatori) ed è quindi totalmente responsabile di quanto scrive.





FEED


Scrivi Email - Nei tuoi preferiti


IL LIBRO DI CRITICA ROSSONERA
DA CALCIOPOLI AD ATENE dove oltre ai post sono contenuti molti dei commenti significativi, per rivivere un anno particolare della storia del Milan.
E' GRATIS!


Post più popolari