La domanda che dovrebbe farsi ogni milanista che si rispetti è "a che punto siamo?".
Perché si è sentito parlare di allenatore che deve conoscere la squadra, che serve tempo, che la rosa non è completa, che ci sono gli infortuni, che in campionato si era imbattuti e tante altre parole.
Poi segni 2 gol per caso e prendi 4 sberle in casa.
Terza sconfitta netta in stagione, la seconda in 6 giorni.
Alla fine di ottobre rischiamo già di essere fuori da quasi tutto.
Chiedersi a che punto siamo è il minimo.
Chiedersi a che punto siamo è il minimo.