Una partita che ci dirà la verità.
Sarri non è Chivu e a noi la punta serve.
Eccome se serve.
Come ci servirebbe un Pulisic sano.
La verità
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IL LIBRO DI CRITICA ROSSONERA
DA CALCIOPOLI AD ATENE dove oltre ai post sono contenuti molti dei commenti significativi, per rivivere un anno particolare della storia del Milan.
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Caro @Giuseppe, non te la prendere.
RispondiEliminaQuesto blog è sempre stato così: insulti (ne leggo di pesanti su di te), razzismi, ignoranti spocchiosi, esibizionismi puerili, etc.
Qualche cretino voleva far credere che queste cose ci siano state solo in un determinato periodo, invece sono sempre state la costante, motivo per cui avevo proposto un altro blog (non mio) nel quale erano vietate queste puttanate, scrivendo solo di Milan e calcio in genere senza rompicoglioni (anche anti milanisti) a rintuzzare le opinioni di altri.
Qui si può farlo con alcuni mentre altri vanno "ripagati" con moneta sonante.... e così sarà sempre.
Critica.... si dice spesso così, ma una partita non dice alcuna verità.
Che servisse una punta lo si sapeva dall'addio di Giroud e già dopo una decina di partite del messicano triste.
Sono passati Jovic, Abraham, Morata (ancora a secco nel Como), ora abbiamo Nkunku che è un bassotto ma gioca come Messi 😂😂😂 magari arriverà Franculino al quale non bisognerà togliere la "r".
🤣
È un Milan che non mi piace per la scarsa identità milanista complessiva, per l'indirizzo gestionale, per il tentativo di repressione del tifo storico ed organizzato.
Si dovesse vincere con questi (molto difficile) crescerebbe il palmares ma con un retrogusto di estraneità verso la nostra storia (anche i tifosi storici lo sono).
Vedo immagini della Curva, della gente che sta in Curva Sud: ragazze, persone con i capelli bianchi, giovani non trucidi.
RispondiEliminaSono migliaia e qualcuno vorrebbe definirli una "associazione a delinquere" perché qualche decina ha avuto quelle caratteristiche.
È il tentativo (da parte della società Milan) di omologare il tifoso, prendendo spunto da un'inchiesta che riguarda l'1% di coloro che occupano quel settore dello stadio.
A Cardinale e company non sta bene che lui venga pubblicamente contestato dai tifosi della curva, facendo finta di non capire in che pozzo nero ci abbia infilati! Bilancio a posto, sebbene, poi, sotto sotto, ci sia un debito non di poco conto che non viene citato ma che è un dato di fatto avendo preso il Milan con i soldi di altri, ma il bilancio calcistico ad oggi fa semplicemente schifo per non dire altro e noi tifosi siamo nelle mani di due persone di calcio come Allegri e Tare, con gli altri a fare da parrucca vacua come i damigelli del 700 francese.,
EliminaIn questo paese si reclama il diritto di sciopero e di manifestare, lo si concede (ci mancherebbe) garantendo i servizi essenziali.
RispondiEliminaDa quelle manifestazioni emergono sistematicamente figure delinquenziali che distruggono, feriscono.
Questi personaggi si confondono con la massa dei manifestanti che non riescono (o non vogliono) limitarli ed isolarli.
Eppure nessuno, in base a questo, pensa di negare, preventivamente, il diritto a manifestare, anche se la complicità in tanti casi appare più che un'ipotesi.
Questo Blog lo conosco da anni. Anch'io, per un periodo me ne ero allontanato, proprio nel periodo forse più turbolento con insulti e grida di ogni tipo. Poi, ho voluto ritornare ma l'andazzo che ho ritrovato è sempre quello, con gente molto educata e sensibile e con dei buzzurri autentici, fortunatamente pochi, oltre a dei raffinati dicitori finti come la neve in Agosto, a recitare rosari e giaculatorie a guisa di indovinello.
RispondiEliminaIn quanto alla partita di stasera, ogni partita di cartello diventa per noi la partita della verità, avendo capito poco della fìilosofia di Allegri, a cui non interessa giocare bene e dare spettacolo ma soltanto schiaffare la palla in rete e vincere.
Sarri, per noi, ai tempi del Napoli, era ingiocabile, avendoci seppelliti di goal e di vittorie, soprattutto a San Siro, con continue umiliazioni e con lezioni di gioco da stropicciarsi gli occhi.
C'è da dire che al Napoli di Sarri la gobba rubò almeno due scudetti, facendo giocare gli attaccanti come non ho quasi mai visto nessuna squadra farlo.
Dopo Napoli, è stato anche all'estero, vincendo una coppa europea salvo tornare per un solo anno alla Juve, vincendo anche lì l'ultimo scudetto della gobba, ma, apparendo, a mio avviso in calo, con un gioco forse capito ma non più efficace come nei primi anni.
In quanto a bellezza di gioco ed a proposizione di giocate e di movimenti in campo, tra Sarri e Allegri non c'è alcun paragone: Sarri è un maestro di calcio, è uno che insegna come stare in campo, come muoversi, con le sovrapposizioni, le diagonali, le aperture mandate a memoria con esercitazioni su esercitazioni, con una predisposizione a giocarsela sempre e ad essere propositivo sempre.
Allegri, pur avendo avuto un poeta del calcio come Galeone, molto fumo ma poco arrosto ai grandi livelli, e, pur avendo avuto una vita turbolenta sul campo e fuori, un giocatore estroso, con inventiva, pieno di talento ma anche incostante, come allenatore si è mostrato alla Trapattoni, alla Capello, per certi aspetti alla Conte, molto cinico, molto pratico fino ad essere imbarazzato quasi a parlare di gioco, ma tutto rivolto ad ottenere il solo risultato, fregandosene della gente che guarda le sue partite, badando, quindi, poco all'estetica ed alla bellezza del calcio.
Di Allegri, quando smetterà, si ricorderanno le vittorie ottenute ma in quanto a gioco, al gioco inteso come fatto estetico da stropicciarsi gli occhi, assolutamente no, passerà nel dimenticatoio.
Stasera si incontrano e si scontrano due filosofie di intendere il calcio e molto dipenderà dagli interpreti, con Allegri che, probabilmente, pur giocando a San Siro, lascerà il pallino del gioco alla squadra di Sarri per colpirlo in contropiede, l'unica arma che abbiamo per poter fare qualcosa di concreto.
Dire che Sarri non è Chivu, credo che si tratti di un un errore macroscopico che viene commesso, quasi a voler dire che Chivu sia stato un allocco a cadere nella nostra trappola, quando ci ha maciullati per l'intera gara non facendoci vedere palla.
RispondiEliminaNon c'è squadra al mondo che non subisca almeno un contropiede micidiale a partita ed a noi è andata di lusso ed ha perfettamente ragione Albertini, nel commento del derby, a dire che l'Inter l'abbia impressionato con un gioco corale e partecipato e poi a costruire occasioni da goal, con uno strozzamento nel finale da non farci più uscire dalla nostra area. Ma tanto Chivu deve essere demolito e l'Inter per tanti continua ad essere un bluff, una cosa che fa a cazzotti con la rosa che ha a disposizione lo stesso Chivu e per il fatto che sono anni che se la gioca con tutti , contrariamente a noi.
In pratica, rispetto alla filosofia di Inzaghi, Chivu vuole che l'Inter viva di luce propria, indipendentemente dagli avversari che incontra, cercando il risultato solo attraverso il gioco ed io domenica di gioco fatto dall'Inter ne ho visto tanto ma tanto.
Allegri ha una filosofia quasi opposta e non mi addentro nei meandri del politichese, dicendo che uno ha ragione e l'altro torto perchè sono due modi di interpretare il calcio.
IO da milanista vorrei che l'Inter fosse un bluff ma non è assolutamente vero perché in tutte le partite perse di quest'anno, non ha mai meritato di perdere, sfiorando caterve di goal.
Se, poi, ci dobbiamo attenere al solo risultato, allora non ha senso nemmeno scrivere qui, su questo Blog, perché basterebbe la vecchia schedina del totocalcio a dire chi abbia perso e chi abbia vinto.
Esatto, concordo.
EliminaIl risultato non si discute, quello è!
Le prestazioni invece si discutono perché parliamo di una competizione sulla lunghezza di 38 partite nelle quali è difficile che "il caso" sia sempre determinante a senso unico.
Se parliamo di una finale di Champions mi interessa solo il risultato, non è questo il caso.
Allegri potrebbe mirare al gioco se dietro avesse Nesta, Thiago Silva e Maldini, invece sappiamo chi è costretto a schierare, se tra i 3 dietro non ce n'è uno che da del tu al pallone....
Era Allegri quando si giocava con Pato, Ibra, Robinho, Cassano.
Vale, risulta evidente che Allegri con noi, ora,. faccia di necessità virtù. Con i difensori che hai citato, potevi giocare con la difesa a centrocampo perché tutti avevano una velocità di base pazzesca ed anche quando subivano dei contropiedi, andavano a chiudere.
EliminaCon Bonera, Zapata, Emanuelson e compagnia cantante, abbiamo visto un Allegri meno spavaldo e più accorto, con il 2012 a costituire l'ultimo anno decente della sua gestione, poi il buio fino al 2014, con una rosa drammaticamente depauperata ed un Milan bicefalo, con Galliani e Barbarella, una farsa per non dire altro, a coprire uno stesso ruolo, un'invenzione berlusconiana oscena.
Parlando dell'attualità, I nostri difensori non valgono nemmeno un'unghia di quei tre nominati in precedenza ed il solo accostarli sa di blasfemia.
VOGLIAMO LEVIS ASANJI TITOLARE DOMANI SERA
RispondiEliminaStasera perderemo sicuramente..
RispondiEliminaE' una probabilità che ci sta perché il pronostico, con questo Milan ed anche con questo tecnico molto sparagnino e poco azzardoso, per tutte le partite sarà sempre incerto, da 1X2.
EliminaDicendo questo, non manco di rispetto verso Allegri ma nei confronti di una società che gli ha consegnato una rosa incompleta, con una difesa risicata negli uomini e con gli ultimi arrivati a non essere nessuno, essendo scoperti sia a destra che a sinistra ed un attacco senza un centravanti di livello. Si è rafforzato, fortunatamente molto il centrocampo e questo è stato dovuto al vuoto cartesiano che abbiamo avuto con gli scienziati che ci hanno guidato negli anni precedenti, con Tare ed Allegri a colmare almeno quella enorme lacuna.
Ho letto il tuo commento mentre stavo pubblicando il mio pot sono pienamente d'accordo con te come puoi capire dal sottostante intervento
EliminaCara Critica sono un po' stanco di sentire la solita frase "Una partita che ci dirà la verità"
RispondiEliminaLa verità doveva dirla dopo la prima sosta il doppio scontro con Napoli e Juve, e poi il doppio scontro con Atalanta e Roma e infine adesso la Lazio. Sono d'accordo con @Vale una partita non dice nessuna verità, se non fosse una finale di una coppa, ci dice una delle trentotto verità di un campionato.Nelle precedenti 12 verità si è concretizzato un Milan secondo in classifica con 2 punti di distacco dai primi (che abbiamo battuto), che può giocare alla pari con le migliori squadre del campionato, che ha difficoltà con le squadre "piccole" che così scarse non sono.
Una squadra con una buona difesa grazie alla copertura del CC, un CC che quando dispone dei suoi migliori elementi si dimostra forte, un attacco che vive molto sulle giocate dei migliori elementi. Una squadra che manca di un centravanti, con esterni scarsi e un centrale di classe e esperienza. Quale altra verità vuoi sentire oggi? Una verità che verrà posta in discussione la prossima settimana?
Buongiorno baldi giovini
RispondiEliminaCara criticozza la partita di oggi dirà la sua, come del resto ogni partita.
Sulla carta l'avversario è quello per noi congeniale, cioè una squadra propositiva. Solitamente in questi contesti quest'anno andiamo benone.
Nel raffronto fra i loro e i nostri non c'è partita, ciò detto halma e sangue pisto.
Sarri non è chivu, non è guardiola non è gianpollo, quindi?
Poi messa nella stessa frase sembra che se Sarri era chivu a noi la punta non serviva più.
A detta di Igli il 72% delle prestazioni, nkunku le ha fatte da prima punta. Vediamo....
Come già detto le cose migliori me le lascio alla fine, oggi al primo tentativo il mio amato bracchetto ha trovato il suo primo, e speriamo di una lunga serie, tartufo 🫶🏻🫶🏻🫶🏻👏🏻👏🏻👏🏻🥇🥇🥇
Questa volta i contropiede potremmo subirli noi se metteremo la testa fuori dal guscio.
RispondiEliminaIsaksen, Zaccagni e Dia possono prenderci d'infilata con la loro velocità.
Molto veloce anche Lazzari sul lato di Leao.
Castellanos partirà dalla panchina, Rovella e Cataldi assenti.
Pulisic e Gimenez non convocati, non abbiamo attaccanti in panchina.
Campionato strano, due sconfitte di fila e ti trovi dal primo al quinto posto.
LEVIS ASANJI È PIÙ FORTE DI NKUNKU
RispondiEliminaLEVIS ASANJI È PIÙ FORTE DI NKUNKU
RispondiEliminaLEVIS ASANJI È PIÙ FORTE DI NKUNKU
RispondiEliminaSono per i numeri dispari!
😀
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