La verità

// 8 commenti
Una partita che ci dirà la verità.
Sarri non è Chivu e a noi la punta serve.
Eccome se serve.
Come ci servirebbe un Pulisic sano.

8 commenti:

  1. Caro @Giuseppe, non te la prendere.
    Questo blog è sempre stato così: insulti (ne leggo di pesanti su di te), razzismi, ignoranti spocchiosi, esibizionismi puerili, etc.
    Qualche cretino voleva far credere che queste cose ci siano state solo in un determinato periodo, invece sono sempre state la costante, motivo per cui avevo proposto un altro blog (non mio) nel quale erano vietate queste puttanate, scrivendo solo di Milan e calcio in genere senza rompicoglioni (anche anti milanisti) a rintuzzare le opinioni di altri.
    Qui si può farlo con alcuni mentre altri vanno "ripagati" con moneta sonante.... e così sarà sempre.

    Critica.... si dice spesso così, ma una partita non dice alcuna verità.
    Che servisse una punta lo si sapeva dall'addio di Giroud e già dopo una decina di partite del messicano triste.
    Sono passati Jovic, Abraham, Morata (ancora a secco nel Como), ora abbiamo Nkunku che è un bassotto ma gioca come Messi 😂😂😂 magari arriverà Franculino al quale non bisognerà togliere la "r".
    🤣
    È un Milan che non mi piace per la scarsa identità milanista complessiva, per l'indirizzo gestionale, per il tentativo di repressione del tifo storico ed organizzato.
    Si dovesse vincere con questi (molto difficile) crescerebbe il palmares ma con un retrogusto di estraneità verso la nostra storia (anche i tifosi storici lo sono).

    RispondiElimina
  2. Vedo immagini della Curva, della gente che sta in Curva Sud: ragazze, persone con i capelli bianchi, giovani non trucidi.
    Sono migliaia e qualcuno vorrebbe definirli una "associazione a delinquere" perché qualche decina ha avuto quelle caratteristiche.
    È il tentativo (da parte della società Milan) di omologare il tifoso, prendendo spunto da un'inchiesta che riguarda l'1% di coloro che occupano quel settore dello stadio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A Cardinale e company non sta bene che lui venga pubblicamente contestato dai tifosi della curva, facendo finta di non capire in che pozzo nero ci abbia infilati! Bilancio a posto, sebbene, poi, sotto sotto, ci sia un debito non di poco conto che non viene citato ma che è un dato di fatto avendo preso il Milan con i soldi di altri, ma il bilancio calcistico ad oggi fa semplicemente schifo per non dire altro e noi tifosi siamo nelle mani di due persone di calcio come Allegri e Tare, con gli altri a fare da parrucca vacua come i damigelli del 700 francese.,

      Elimina
  3. In questo paese si reclama il diritto di sciopero e di manifestare, lo si concede (ci mancherebbe) garantendo i servizi essenziali.
    Da quelle manifestazioni emergono sistematicamente figure delinquenziali che distruggono, feriscono.
    Questi personaggi si confondono con la massa dei manifestanti che non riescono (o non vogliono) limitarli ed isolarli.
    Eppure nessuno, in base a questo, pensa di negare, preventivamente, il diritto a manifestare, anche se la complicità in tanti casi appare più che un'ipotesi.

    RispondiElimina
  4. Questo Blog lo conosco da anni. Anch'io, per un periodo me ne ero allontanato, proprio nel periodo forse più turbolento con insulti e grida di ogni tipo. Poi, ho voluto ritornare ma l'andazzo che ho ritrovato è sempre quello, con gente molto educata e sensibile e con dei buzzurri autentici, fortunatamente pochi, oltre a dei raffinati dicitori finti come la neve in Agosto, a recitare rosari e giaculatorie a guisa di indovinello.
    In quanto alla partita di stasera, ogni partita di cartello diventa per noi la partita della verità, avendo capito poco della fìilosofia di Allegri, a cui non interessa giocare bene e dare spettacolo ma soltanto schiaffare la palla in rete e vincere.
    Sarri, per noi, ai tempi del Napoli, era ingiocabile, avendoci seppelliti di goal e di vittorie, soprattutto a San Siro, con continue umiliazioni e con lezioni di gioco da stropicciarsi gli occhi.
    C'è da dire che al Napoli di Sarri la gobba rubò almeno due scudetti, facendo giocare gli attaccanti come non ho quasi mai visto nessuna squadra farlo.
    Dopo Napoli, è stato anche all'estero, vincendo una coppa europea salvo tornare per un solo anno alla Juve, vincendo anche lì l'ultimo scudetto della gobba, ma, apparendo, a mio avviso in calo, con un gioco forse capito ma non più efficace come nei primi anni.
    In quanto a bellezza di gioco ed a proposizione di giocate e di movimenti in campo, tra Sarri e Allegri non c'è alcun paragone: Sarri è un maestro di calcio, è uno che insegna come stare in campo, come muoversi, con le sovrapposizioni, le diagonali, le aperture mandate a memoria con esercitazioni su esercitazioni, con una predisposizione a giocarsela sempre e ad essere propositivo sempre.
    Allegri, pur avendo avuto un poeta del calcio come Galeone, molto fumo ma poco arrosto ai grandi livelli, e, pur avendo avuto una vita turbolenta sul campo e fuori, un giocatore estroso, con inventiva, pieno di talento ma anche incostante, come allenatore si è mostrato alla Trapattoni, alla Capello, per certi aspetti alla Conte, molto cinico, molto pratico fino ad essere imbarazzato quasi a parlare di gioco, ma tutto rivolto ad ottenere il solo risultato, fregandosene della gente che guarda le sue partite, badando, quindi, poco all'estetica ed alla bellezza del calcio.
    Di Allegri, quando smetterà, si ricorderanno le vittorie ottenute ma in quanto a gioco, al gioco inteso come fatto estetico da stropicciarsi gli occhi, assolutamente no, passerà nel dimenticatoio.
    Stasera si incontrano e si scontrano due filosofie di intendere il calcio e molto dipenderà dagli interpreti, con Allegri che, probabilmente, pur giocando a San Siro, lascerà il pallino del gioco alla squadra di Sarri per colpirlo in contropiede, l'unica arma che abbiamo per poter fare qualcosa di concreto.

    RispondiElimina
  5. Dire che Sarri non è Chivu, credo che si tratti di un un errore macroscopico che viene commesso, quasi a voler dire che Chivu sia stato un allocco a cadere nella nostra trappola, quando ci ha maciullati per l'intera gara non facendoci vedere palla.
    Non c'è squadra al mondo che non subisca almeno un contropiede micidiale a partita ed a noi è andata di lusso ed ha perfettamente ragione Albertini, nel commento del derby, a dire che l'Inter l'abbia impressionato con un gioco corale e partecipato e poi a costruire occasioni da goal, con uno strozzamento nel finale da non farci più uscire dalla nostra area. Ma tanto Chivu deve essere demolito e l'Inter per tanti continua ad essere un bluff, una cosa che fa a cazzotti con la rosa che ha a disposizione lo stesso Chivu e per il fatto che sono anni che se la gioca con tutti , contrariamente a noi.
    In pratica, rispetto alla filosofia di Inzaghi, Chivu vuole che l'Inter viva di luce propria, indipendentemente dagli avversari che incontra, cercando il risultato solo attraverso il gioco ed io domenica di gioco fatto dall'Inter ne ho visto tanto ma tanto.
    Allegri ha una filosofia quasi opposta e non mi addentro nei meandri del politichese, dicendo che uno ha ragione e l'altro torto perchè sono due modi di interpretare il calcio.
    IO da milanista vorrei che l'Inter fosse un bluff ma non è assolutamente vero perché in tutte le partite perse di quest'anno, non ha mai meritato di perdere, sfiorando caterve di goal.
    Se, poi, ci dobbiamo attenere al solo risultato, allora non ha senso nemmeno scrivere qui, su questo Blog, perché basterebbe la vecchia schedina del totocalcio a dire chi abbia perso e chi abbia vinto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, concordo.
      Il risultato non si discute, quello è!
      Le prestazioni invece si discutono perché parliamo di una competizione sulla lunghezza di 38 partite nelle quali è difficile che "il caso" sia sempre determinante a senso unico.
      Se parliamo di una finale di Champions mi interessa solo il risultato, non è questo il caso.
      Allegri potrebbe mirare al gioco se dietro avesse Nesta, Thiago Silva e Maldini, invece sappiamo chi è costretto a schierare, se tra i 3 dietro non ce n'è uno che da del tu al pallone....
      Era Allegri quando si giocava con Pato, Ibra, Robinho, Cassano.

      Elimina
  6. VOGLIAMO LEVIS ASANJI TITOLARE DOMANI SERA

    RispondiElimina

Abbiamo riaperto i commenti!
Attenzione: chi scrive commenti è automaticamente tracciato dal sistema (informazioni non a disposizione dei curatori) ed è quindi totalmente responsabile di quanto scrive.





FEED


Scrivi Email - Nei tuoi preferiti


IL LIBRO DI CRITICA ROSSONERA
DA CALCIOPOLI AD ATENE dove oltre ai post sono contenuti molti dei commenti significativi, per rivivere un anno particolare della storia del Milan.
E' GRATIS!


Post più popolari