Il calcio non è solo uno sport ma è una vera e propria industria pesante per l'economia italiana.La nazionale non fregherà a nessuno,peccato che l'impatto del pallone sul Pil sia stimato in 12,5 miliardi di €.Il calcio è il settore dello spettacolo che muove più denaro e che versa nelle casse dello Stato 2,2 miliardi di €.I club contribuiscono(con stipendi e diritti tv)e generano un vastissimo indotto che include scommesse,sponsors,stampa,tv.La mancata qualificazione è un danno incalcolabile,quotidiani,social,trasporti,ristorazione,gadgets,abbonamenti e tanto altro.Tutto questo non fotte a nessuno?A chi vive solo di calcio,o anche di calcio,fotte eccome!La mia generazione è stata protagonista del boom economico,dal '50 al '70, trasformando l'Italia da paese agricolo a potenza industriale.Poi ha svaccato degenerando in pratiche di corruzione e clientelismo vergognose.Corruzione,corruzione,corruzione,non si parla d'altro.È il male strisciante che ostacola lo sviluppo economico colpendo le istituzioni e rallentando la nostra crescita.Ha ragione Maury,via i dinosauri,via chi ha fatto il suo tempo,via i corrotti,tabula rasa,largo ai giovani,ci deve essere un ricambio generazionale,altrimenti ciccia.Fuori dalle balle la mia generazione che si è riempita la bocca di valori di qua,valori di là,ma poi ha provocato una crisi etica e strutturale dando un pessimo esempio di sé.Ci sono settori come Banche e Poste che hanno già cominciato a ringiovanire gli organici e ho potuto verificare che di giovani in gamba ce ne sono,eccome.Il mondo non finirà con noi ottantenni,non sarà peggiore,ci sarà solo un modo diverso di vedere le cose.Noi abbiamo insegnato a come si costruisce il bene comune,ma anche a come si riesce a danneggiarlo.Non ripetete i nostri errori.E della Giustizia,senza la quale bla bla bla,vogliamo parlare?Vi risparmio.
Reputo Allegri e Conte troppo intelligenti (ed anche piuttosto paraculi) per accettare la panchina della Nazionale in un momento storico come questo. Peraltro, con tutto il rispetto e posto che tutti i protagonisti dell'ultima disfatta dovrebbero dimettersi, credo che l'ultimo problema della Nazionale in questo momento sia il selezionatore, c'è ben altro da fare.
Il tracollo del calcio italiano nasce da lontano, credo da ormai almeno trent'anni anche se prima erano probabilmente mascherati all'apparenza. La proliferazione degli stranieri nelle rose non è un alibi: anche tutti gli altri hanno questo "problema". Il Campionato Italiano era l'Nba del calcio e negli ultimi vent'anni è diventato la periferia dell'impero per via della mala gestione dei propri protagonisti, vale a dire Federazione - Lega - Presidenti delle società di calcio. Parlando invece dei giocatori, il tema diventa più complesso e va a toccare le scuole calcio, i settori giovanili ed una serie di altri aspetti. Il fatto che la Nazionale fino a vent'anni fa avesse dei signori giocatori (quelli nati, grosso modo, fino agli anni 70) ed ora dei mezzi giocatori potrebbe essere una congiuntura storica o anche no: lo vedremo nei prossimi anni. Detto ciò vorrei far notare, pur in mezzo a tutte le magagne e mancanze di questo sistema, che comunque non esiste farsi eliminare da nazioni come Macedonia o Bosnia.
Tornare al tetto massimo di stranieri o altre cose simili è ormai credo impossibile e, comunque, ben vengano gli stranieri forti. Se gli stranieri si chiamano Maignan, Rabiot, Modric, Pulisic, Leao, Bennacer, Theo, Reijnders, Kjaer, Giroud mi stanno più che bene. Se gli stranieri si chiamano Estupinan, Musah, Royal, Chukweze, Traorè, Okafor, Cheek, Adli, Jovic, Romero possiamo anche farne a meno e fare giocare degli italiani al loro posto. Si inizi, magari, da questo semplice assunto.
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Buongiorno
RispondiEliminaMa la hapra non era alla canna del gas?
Non era all'ultima chiamata?
Ho sentito anche di ndogne... arriverà lui 😁😁😁
Il calcio non è solo uno sport ma è una vera e propria industria pesante per l'economia italiana.La nazionale non fregherà a nessuno,peccato che l'impatto del pallone sul Pil sia stimato in 12,5 miliardi di €.Il calcio è il settore dello spettacolo che muove più denaro e che versa nelle casse dello Stato 2,2 miliardi di €.I club contribuiscono(con stipendi e diritti tv)e generano un vastissimo indotto che include scommesse,sponsors,stampa,tv.La mancata qualificazione è un danno incalcolabile,quotidiani,social,trasporti,ristorazione,gadgets,abbonamenti e tanto altro.Tutto questo non fotte a nessuno?A chi vive solo di calcio,o anche di calcio,fotte eccome!La mia generazione è stata protagonista del boom economico,dal '50 al '70, trasformando l'Italia da paese agricolo a potenza industriale.Poi ha svaccato degenerando in pratiche di corruzione e clientelismo vergognose.Corruzione,corruzione,corruzione,non si parla d'altro.È il male strisciante che ostacola lo sviluppo economico colpendo le istituzioni e rallentando la nostra crescita.Ha ragione Maury,via i dinosauri,via chi ha fatto il suo tempo,via i corrotti,tabula rasa,largo ai giovani,ci deve essere un ricambio generazionale,altrimenti ciccia.Fuori dalle balle la mia generazione che si è riempita la bocca di valori di qua,valori di là,ma poi ha provocato una crisi etica e strutturale dando un pessimo esempio di sé.Ci sono settori come Banche e Poste che hanno già cominciato a ringiovanire gli organici e ho potuto verificare che di giovani in gamba ce ne sono,eccome.Il mondo non finirà con noi ottantenni,non sarà peggiore,ci sarà solo un modo diverso di vedere le cose.Noi abbiamo insegnato a come si costruisce il bene comune,ma anche a come si riesce a danneggiarlo.Non ripetete i nostri errori.E della Giustizia,senza la quale bla bla bla,vogliamo parlare?Vi risparmio.
RispondiEliminaMah possiamo rinnovare tutto ciò che vogliamo, ma il materiale è quello che è.
RispondiEliminaPoi per carità, col pesciarolo in panchina puoi avere pure CR7 e non cambierebbe niente.
L'under 21 è una buona squadra... chissà.
Pioli in nazionale e il prossimo mondiale è nostro 😎😎😎💪🏻💪🏻💪🏻
Leggo oggi che il successore di Gravina sarà probabilmente il 75enne Abete.Il calcio è
RispondiEliminaormai è malato inguaribile.
Buongiorno.
RispondiEliminaReputo Allegri e Conte troppo intelligenti (ed anche piuttosto paraculi) per accettare la panchina della Nazionale in un momento storico come questo. Peraltro, con tutto il rispetto e posto che tutti i protagonisti dell'ultima disfatta dovrebbero dimettersi, credo che l'ultimo problema della Nazionale in questo momento sia il selezionatore, c'è ben altro da fare.
Il tracollo del calcio italiano nasce da lontano, credo da ormai almeno trent'anni anche se prima erano probabilmente mascherati all'apparenza. La proliferazione degli stranieri nelle rose non è un alibi: anche tutti gli altri hanno questo "problema". Il Campionato Italiano era l'Nba del calcio e negli ultimi vent'anni è diventato la periferia dell'impero per via della mala gestione dei propri protagonisti, vale a dire Federazione - Lega - Presidenti delle società di calcio. Parlando invece dei giocatori, il tema diventa più complesso e va a toccare le scuole calcio, i settori giovanili ed una serie di altri aspetti. Il fatto che la Nazionale fino a vent'anni fa avesse dei signori giocatori (quelli nati, grosso modo, fino agli anni 70) ed ora dei mezzi giocatori potrebbe essere una congiuntura storica o anche no: lo vedremo nei prossimi anni. Detto ciò vorrei far notare, pur in mezzo a tutte le magagne e mancanze di questo sistema, che comunque non esiste farsi eliminare da nazioni come Macedonia o Bosnia.
Tornare al tetto massimo di stranieri o altre cose simili è ormai credo impossibile e, comunque, ben vengano gli stranieri forti. Se gli stranieri si chiamano Maignan, Rabiot, Modric, Pulisic, Leao, Bennacer, Theo, Reijnders, Kjaer, Giroud mi stanno più che bene. Se gli stranieri si chiamano Estupinan, Musah, Royal, Chukweze, Traorè, Okafor, Cheek, Adli, Jovic, Romero possiamo anche farne a meno e fare giocare degli italiani al loro posto. Si inizi, magari, da questo semplice assunto.