Concordo cara criticozza partita alla portata, ma non si può e deve sbagliare formazione e partita.
L'undici titolare sembra finalmente chiaro con il dubbio Cisse con salamella.
Ecco, gli equivoci tattici sono i veri ostacoli del mr.
Salamella deve essere considerato un esterno a dx, e non una sottopunta. Scarsa tecnica e incapacità di saltare l'uomo, nonché una disabitudine al gol fanno di lui tutto, tranne una sottopunta. Zac (in 5 partite 2 gol e 2 assist) sarebbe tornato utile.
Ieri in conferenza risponde chiaramente, perculando il giornalista, che Saelemaekers non può giocare al posto di Chukweze. Opinione sua che io non condivido. Saelemaekers, che per me resta un esterno da 4231, io lo metterei esterno a sinistra in una mediana a quattro per dare una mano ai centrali e consentire a Moreira di scendere per inserirsi e crossare. Se un allenatore non è elastico alla lunga finisce male.
Stasera partita delicata, non tanto per la classifica (se vinci sei a due punti dalla vetta) ma per la “testa”. Non vincere alimenterebbe i problemi e la sfiducia attorno ad un ambiente che sembra già vagamente depresso. Per non parlare dei media che, in tre settimane di sosta, andrebbero a rincarare la dose.
Oltre ai segnali pessimi delle ultime tre partite, l’intervista di Amorim di ieri non promette nulla di buono. Ho l’impressione che si tratti di un arrogante che non vede oltre il proprio naso: vedere anche la risposta che dá al giornalista sullo schieramento. Inoltre, si vocifera già insistentemente di screzi con alcuni giocatori importanti nello spogliatoio (Rabiot, e quindi anche Maignan, più Saelemaekers) che sembrano contrariati per il loro impiego. Tradotto: stasera si potrà anche vincerla ma le nove partite in un mese dopo la sosta sono comunque ad alto rischio se questo signore non si fa un bagno di umiltà e di realismo. La chiave resta la stessa: adattare il modulo e il modo di giocare ai giocatori, specie a quelli migliori. Non viceversa, caro allenatore.
A fine anno saremo fuori dai giochi in tutte le competizioni. Campagna acquisti e cessioni senza alcun senso. La maggioranza dei tifosi avrebbe operato meglio di cardinale e amorim. Anche per questo campionato la seconda stella la vedremo sulle maglie dei raccomandati intertristi. Cardinale vince comunque, a fine anno ennesimo ribaltone e campagna acquisti cervellotica per imboscare milioni, musica maestro.
Però, il campione di coerenza, l'anno scorso, insieme al rintronato per antonomasia, difendeva a spada tratta l'operato di Allegri, il conservatore, perculando a più non posso con braccia mussoliniane e faccine contro Fabregas il talebano. Ma questo personaggio, insieme agli altri due, si rende conto delle cazzate che scrive ogni mattina? Va dove va il vento del momento, una canna al vento evocando la grande Deledda!
Ciao Fabio, avevo letto dello screzio avuto con il giornalista Cuomo ... dichiaratamente tifoso del Milan ... e non mi stupisco. Già allo United aveva dato prova di essere un presuntuoso del cazzo ... e poi sappiamo tutti com'è finita. Ma vedrai che il gatto checcha isterica, riproporrà quanto detto da De Rossi sulla credibilità dei giornalisti sportivi, che a suo dire si farebbero condizionare da influencer improvvisati. Alla fine, è sempre colpa di qualcun altro
I talebani lasciamoli in Afghanistan dove stanno massacrando il 90 per cento della popolazione (il 10 per cento sono loro).Avere delle idee va bene, avere delle convinzioni qualche volta si qualche volta no. Avere delle fissazioni è da ospedale psichiatrico.
I talebani lasciamoli in Afghanistan dove stanno massacrando il 90 per cento della popolazione (il 10 per cento sono loro).Avere delle idee va bene, avere delle convinzioni qualche volta si qualche volta no. Avere delle fissazioni è da ospedale psichiatrico.
Che sei una TDC, a prescindere 😁 Comunque, nel merito, ti ha risposto @Giuseppe, sottolineando come l’anno scorso invece amavi gli allenatori conservatori … il che sarebbe antitetico, con il tuo innamoramento per l’integralista Amorim …, a dimostrazione che sei un cazzaro che ama trollare e una TDC senza eguali.
Amorim è un apprendista stregone, un incompetente che si crede grande. Stasera ci sono serie possibilità di fare una figura di merda. E di vedere svitato un bullone dalla panchina di questo ebete.
Estupidian dopo quello che ha combinato con la Lazio (ed in tutta la stagione precedente). Certo, non sappiamo come giocherà stasera questo cesso (anche i brocchi indovinano qualche partita), però la scelta in sé resta demenziale, appunto per il pregresso. Che Amorim sia un coglione non lo dico mica solo da qualche giorno... ed i fatti stanno confermando. D'altronde non lo ha scelto cardinale?
"meglio fallire alla grande" Beh.. in Inghilterra l'ha già fatto, sarebbe il secondo fallimento consecutivo. Forse vuol fare compagnia al piollo eremita che non trova spazio nemmeno in serie B
Se può interessare a qualcuno, ecco un breve compendio dell’avventura dell’apprendista stregone al Manchester United : Le difficoltà e i numeriIl bilancio: In 63 partite ufficiali, Amorim ha ottenuto 25 vittorie, 15 pareggi e 23 sconfitte, con una percentuale di successo del 36,9%.I motivi dell'addio: Oltre alle difficoltà nel trovare continuità sul campo e a un rendimento al di sotto delle aspettative storiche del club, la sua gestione è stata segnata da tensioni tattiche legate all'infessibilità del suo sistema di gioco e a recenti attriti con la dirigenza e il direttore sportivo Wilcox, culminati in aspre conferenze stampa e nel successivo esonero a inizio gennaio 2026.
Ecco il background dell’apprendista stregone, al di fuori della confort zone in Portogallo, quello che non trova riscontro è : da dove deriva tutto il suo smisurato ego ? Sarà forse una peculiarità genetica dei portoghesi ? 🤔
In Italia troverà pane per i suoi denti e basterà affrontarlo con un 352 per avere a centrocampo una superiorita bulgara, 2 contro 5, il modulo amorimiano a cui si è convertito il Sasuccio, il quale va come le lune, guidato dal suo sopraffino opportunismo, cercando elementi di rottura per sostenere sempre una posizione estrema, ambendo sempre al solo contro tutti, un protagonismo diventato, con il tempo, una vera e propria malattia, da mettergli in testa uno scolapasta e mandarlo a Torino a fare compagnia all'altro squinternato!.
Grazie Pioli per lo straordinario scudetto on fire.Che meraviglia i 2 1 4 2 piazzamenti!Su,guinzaglietto,che vi porto a spasso.Siete solo e ancora 10 sciamannati,non fate paura a nessuno,coi vostri guaiti risolverete il problema rossonero alla grande.Cai cai cai. Tristi e noiosi non è un insulto,invece non è bello essere tristi e noiosi che insultano.
Uomo di merda in tutti i sensi con due sole fissazioni in testa: il mito del Piollastro arrosto, con il 95% dei tifosi che lo ha abbondantemente schifato ed il fatto di volerci portare a spasso come se fossimo cagnolini! Il democratico che parla, l'uomo amichevole che sa ascoltare gli altri: io sono stato il primo a smascherarlo e sbugiardarlo, dando lezioni su lezioni su Pioli ma è stata fatica vana perche non c'e più con la testa, un demente che non merita nessuna comprensione e compassione ma soltanto da schifare. Come può Critica tollerare la presenza di questo demente nel Blog quando considera gli altri che lo contrastano dei cagnolini: una merda secca e basta, da ricovero immediato e lo urlo da quasi due anni, chiedendo di fermarlo!
Non sono insulti bacucco. Affermare che sei una testa di cazzo, una nullità per chiunque, un vecchio rincoglionito.... è l'esatta fotografia della realtà.
Però dimmi... scrivi dai giardinetti o dall'ospedale nel quale sei ricoverato? Quanti mesi di vita ti hanno dato? Cinque? Sei? Dovresti usarli meglio ma non puoi.
Il grande protagonista, però, è Palmisani che para ogni tentativo del Como: nel primo tempo è miracoloso in più occasioni su Douvikas e Nico Paz, mentre nella ripresa dice in due occasioni a Kean, prima di volare - al 66' - sul destro dal limite di Jesus Rodriguez.
Il Frosinone si conferma una delle squadre migliori di questo avvio, grazie ai goal e alle giocate dei talentuosi Ghedjemis, Kvernadze e Raimondo e alle parate di un Palmisani straordinario in questo avvio di campionato....
Quando hai un portiere hai il risultato in cassaforte, il Milan ne sa qualcosa con Maignan, a mio parere Butez è il punto debole del Como, sempre scritto anche quando vince.
La maglia rossonera è una maglia che si porta sulle spalle e ha una storia che pesa come poche altre al mondo, che porta con sé aspettative, ricordi, confronti e pretese. Al Milan bisogna vincere, convincere, e possibilmente farlo in fretta. Il tempo, a San Siro, è da sempre merce rara.
E qui forse sta una delle differenze più profonde con una realtà come il Como. Quando Cesc Fàbregas, nel marzo del 2025, aveva gli stessi punti di Paolo Zanetti al Verona, veniva criticato da una parte della stampa italiana e il suo Como non sembrava certo destinato a diventare una delle sorprese più interessanti del calcio europeo. Era stato criticato anche mesi prima, dopo la falsa partenza nella stagione del debutto in Serie A. Poi, semplicemente, lo hanno lasciato lavorare. Un anno dopo, il Como era in Champions League.
all’esordio ha battuto il Leipzig con un rotondo e convincente 4-1.
Nel frattempo Fàbregas aveva costruito la sua squadra senza fare rumore, scegliendo giocatori come Baturina, Paz, Diao, Perrone, Ramon e Valle, spendendo relativamente poco rispetto ai club che oggi si affannano a comprare futuro a colpi di milioni. A Como hanno potuto sbagliare, correggere e aspettare. Al Milan, spesso, non si concede nemmeno il tempo di capire se un’idea fosse buona.
È il peso della piazza. E forse anche la sua maledizione.
Una piazza tra le più passionali del mondo e, proprio per questo, dal palato fine. La maglia rossonera ha una storia che non consente troppe indulgenze. La Champions è stata per decenni l’habitat naturale del Milan e San Siro il teatro nel quale hanno recitato alcuni dei più grandi calciatori della storia: Rivera, Gullit, Baresi, Maldini, Kaká, Van Basten, Ronaldo. Ma anche uomini che forse hanno avuto meno copertine e non per questo meno importanza nella costruzione della leggenda rossonera: Lodetti, Costacurta, Tassotti, Gatt
Il Milan porta addosso la storia del calcio. E San Siro, con tutto ciò che rappresenta, è ancora oggi pervaso da quell’alone di leggenda. È difficile chiedere pazienza a chi è abituato a pensare in termini di scudetti, Coppe dei Campioni, finali europee e generazioni di fuoriclasse. Il problema è che nel calcio moderno, senza pazienza, anche una grande storia può diventare un peso anziché una forza.
Il Como appartiene invece a un altro mondo. È una realtà che soltanto da poco si è affacciata stabilmente al calcio che conta, con un’impostazione tattica di matrice spagnola, quella di Fàbregas, una proprietà straniera e un management internazionale. È un club ancora in formazione, che proprio da questa stagione ha cominciato a inserire con maggiore decisione anche calciatori italiani, fra i quali l’ex rossonero Mattia Liberali. Qualcuno lo considera la nuova Atalanta, qualcun altro il nuovo Parma degli anni Novanta. C’è già chi immagina per il Como uno scudetto in tempi brevi. Il sottoscritto, su questo punto, preferisce sospendere il giudizio e aspettare di capire anche quale sarà l’eventuale risposta della UEFA sul rispetto dei parametri economici: se davvero, come si sostiene, gli investimenti dovessero imporre una fase di consolidamento dei ricavi prima di tornare a spendere con la stessa disinvoltura, sarà interessante capire come il club saprà gestire questa nuova dimensione.
Il discorso di fondo è semplice: Il Como può permettersi di aspettare, il Milan molto meno. A Como un progetto può crescere senza che un pareggio diventi una crisi, un acquisto venga sottoposto al vaglio dell’Inquisizione e ogni giovane che tarda a esplodere diventi una bocciatura. Al Milan, invece, ogni settimana si gioca sotto esame. Dopo il primo tempo horror contro la Lazio, Amorim sembrava già sulla graticola e sui social molti tifosi ne chiedevano la testa. Se la partita si fosse giocata a San Siro anziché all’Olimpico, al rientro negli spogliatoi la squadra sarebbe stata probabilmente sommersa dai fischi. Poi, per merito del tecnico o magari anche per un pizzico di fortuna, nella ripresa il Milan ha cambiato faccia. Dentro Pulisic, Musah e Moreira, ed è stata tutta un’altra musica.
Il portoghese ha predicato calma e soprattutto tempo. Due parole che però a Milano rischiano di diventare quasi sovversive. Un allenatore che chiede tempo in una piazza come il Milan chiede, in fondo, ai tifosi di sospendere per qualche mese il giudizio sulla propria squadra. A Como lo stesso discorso sarebbe stato accolto con maggiore serenità. E una prestazione come quella di Moreira, capace di entrare e cambiare immediatamente la partita, sarebbe stata salutata come una piccola festa. A Milano, invece, viene rapidamente trasformata in una nuova pretesa: se lo fa lui, perché non lo fanno tutti? Il belga ha raddrizzato la partita con una splendida doppietta, fissando il risultato sul 2-2. Eppure il pubblico è rimasto deluso dai match contro Juve e Lazio e dagli otto punti conquistati nelle prime quattro giornate: due punti di media a partita, con un calendario che, peraltro, non è stato esattamente benevolo. È questa la differenza fra una piazza che sta costruendo una storia e una che la storia ce l’ha già sulle spalle.
L'infame pezzo di merda turinese non vedeva l'ora di poter attaccare il Como e Fabregas. Cannavazzo, banderuola, quando costretto ne aveva esaltato le doti.... che rimangono intatte dopo una partita sbagliata/sfortunata. Mai in grado di tenere una posizione, il bacucco, candidato a riempire presto la cassa.... ma i soldi almeno per quella ce li hai? Fallito! 🤣🤣🤣🤣🤣
A Como l’asticella si è inevitabilmente alzata. Dopo la qualificazione in Champions League, nessuno può più fingere che si tratti soltanto di una simpatica favola lacustre. La differenza risiede nel fatto che il tifoso comasco non pretende, almeno per ora, un’altra qualificazione alla Champions. Un piazzamento fra le prime 24 d’Europa sarebbe già sufficiente per trasformare il ramo del lago in un enorme carosello.
A Milano, invece, il problema è che una parte del tifo rossonero continua a vivere più nel ricordo di un passato epico che nel presente. Il Milan viene giudicato attraverso il filtro delle sue grandi squadre, dei suoi grandi campioni, delle sue notti europee. Quella storia appartiene al club e nessuno può cancellarla, ma può diventare anche una gabbia. Una squadra in costruzione viene continuamente confrontata con una squadra che, nella memoria, era già costruita.
Il Milan di oggi è un work in progress. Amorim avrebbe bisogno di tempo, quello stesso tempo che non è stato concesso ai suoi due predecessori portoghesi, i quali, pur fra molti limiti, qualcosa di buono avevano lasciato intravedere. Conceição aveva portato a casa un trofeo; Fonseca aveva espugnato il Bernabéu, impresa tutt’altro che trascurabile. Ma nel calcio italiano due episodi positivi non bastano a comprare il diritto alla pazienza.
qui forse vale la pena ricordare la storia di Carl Lewis. All’inizio della carriera il leggendario velocista americano otteneva già risultati ragguardevoli. Poi incontrò un allenatore che decise di rimettere mano radicalmente alla sua tecnica e ai suoi allenamenti. Nel 1979 Tom Tellez si concentrò sulla biomeccanica e sull’allenamento scientifico, piuttosto che sugli esercizi di base. Insegnò a Lewis specifiche tecniche di corsa e di salto. Carl afferma tuttora che Tellez gli ha cambiato la vita. I primi risultati furono tutt’altro che incoraggianti: quando si cambia un meccanismo che funziona abbastanza bene, prima di farlo funzionare meglio bisogna accettare che per un certo periodo funzioni peggio. Servì tempo perché il nuovo lavoro andasse a regime. Alla fine, quel tempo diede ragione all’allenatore e contribuì a costruire uno degli atleti più grandi della storia.
Nel calcio, naturalmente, non si può trasporre una simile esperienza con un semplice copia e incolla. Un velocista corre da solo; una squadra deve convincere undici uomini, una società, uno spogliatoio, una tifoseria e un ambiente intero. E mentre Lewis poteva permettersi di perdere qualche centesimo nella corsa mentre correggeva il proprio gesto atletico, il Milan perde punti davanti a decine di migliaia di persone assiepate negli stadi e a milioni di tifosi che il giorno dopo devono leggere titoli, giudizi e processi.
allora la dirigenza rossonera ha davanti due strade, entrambe rischiose. La prima è quella conosciuta: se le cose non migliorano rapidamente, cambiare ancora allenatore, sperando che il nuovo tecnico risolva in pochi mesi problemi che forse richiederebbero anni. È la strada più rassicurante nel breve periodo, perché offre immediatamente un colpevole e l’illusione di una svolta. La seconda è molto più difficile: avere pazienza. Lasciare che Amorim lavori, che i giocatori assimilino le sue idee, che i giovani crescano, che gli errori vengano corretti e che una squadra ancora informe acquisti finalmente una fisionomia. Significa accettare qualche altra serata storta, qualche altro pareggio indigesto, qualche sconfitta, forse persino qualche altra contestazione. È una strada rischiosa quanto la prima, ma è l’unica che possa davvero cambiare lo status quo.
In Premier League lo hanno fatto, in epoche diverse, con Arteta e Klopp. Non hanno costruito due grandi squadre cambiando allenatore ogni volta che il processo rallentava, bensì hanno accettato che il tempo, quando è accompagnato da un’idea, non sia tempo perso. Il problema è capire se il Milan sarà disposto a pagare il prezzo della pazienza. D’altronde il peso della piazza si misura soprattutto nella difficoltà di aspettare.
Nel momento in cui l'allenatore perde la sua autorità, non hai più un club. Saranno i giocatori a gestirlo, e a quel punto sei nei guai.""Se l'allenatore non ha il controllo, non durerà. Devi raggiungere una posizione di controllo totale. I giocatori devono riconoscere che tu, in quanto manager, hai lo status per controllare gli eventi. Prima di venire allo United, mi dissi che non avrei permesso a nessuno di essere più forte di me. La tua personalità deve essere più grande della loro. Questo è vitale.""Non importa se si tratta di Alex Ferguson o di Pete l'idraulico. Il nome dell'allenatore è irrilevante. L'autorità è ciò che conta. Non puoi permettere a un giocatore di prendere il controllo dello spogliatoio." Alex Ferguson
si è creato il personaggio del matusa milanista, che ha visto Kilpin giocare all'arena 😂 tutta una finzione , oggi dice una cosa e domani se la rimangia, come si fa' a dargli retta , la sua parola vale come la moneta da tre euro 😂😂
Quanti discorsi inutili, triti e ritriti, con tanti luoghi comuni per dire che Amorim debba essere lasciato in pace, che stasera si può anche perdere, che le contestazioni sono normali in una società che deve costruirsi una sua credibilità, ma costui ignora la cosa più importante e la domanda che ognuno si dovrebbe fare: Amorim è l'uomo giusto per noi, sta convincendo, ècredibile? Se ripropone stasera Estupidino, è da cacciare all'istante, altro che scrivere i Promessi Sposi per dire che niente si debba cambiare perche il progetto sta andando avanti e sta funzionando! Ma dove, ma quando, ciarammelaro del ca... zo? Chi ti paga, chi sta dietro alle tue pappardelle e ai tuoi tentativi di difendere sempre e comunque tutti in uno stucchevole gioco ad assoluzione garantita?
La bara palermitana continua ad augurare la morte a uno di 85 anni.La dimostrazione di quanto sia stupido,posso capire a un 40enne,ma a un 85enne sai che scoperta!E i suoi sodali gli tengono bordone.Su,da bravi,tutti con me a fare un giretto.Sempre in 10,nessuna nuova iscrizione all'università del calcio?
Ancora Estupinian. Ancora ignorati Gabbia e Tomori. Moreira in panchina , Salemakers in campo. Continua con le sue fissazioni e continua a rimescolare . Penso uno degli allenatori più stupidi che abbiamo mai avuto
Mamma mia che difesa di merda da applausi l'Atalanta! Via Gasperini la sua qualità è veramente scaduta Vedremo invece stasera cosa proporrà il nostro sopraffino condottiero in panchina XD
La checca mestruata, ci ha “ regalato ‘ un profluvio di parole per giustificare sempre lo stesso atteggiamento ignavo e, molto probabilmente, interessato perché prezzolato. TDC, parli del peso della maglia e della storia come un fardello difficile da sostenere … per le mezze seghe come Estupinian et simila, certamente, ma sarebbe bastato spendere meglio i soldi … dimenticando che tale condizione è comune a tutti grandi club. È l’inevitabile retaggio e pedaggio che si paga per aver scritto pagine indelebili di storia sportiva, e chiunque entra a far parte di un club del livello del Milan, non può non tenerne conto : vale per proprietà, dirigenza, tecnico e giocatori. Se anche una sola di queste componenti non è all’altezza, o non è in grado di reggere la pressione, il problema è solo loro, non certo dell’ambiente e dei tifosi … come, ovviamente, lasci intendere tu pur di scagionare come tuo solito i veri colpevoli. Chiaramente, nella tua crociata atta ad assolvere tutti colori che ti stanno “ a cuore “, hai citato solo gli oneri a cui sono sottoposti gli attori coinvolti nella faccenda, nulla hai detto degli onori e della pecunia che deriva a loro, proprio grazie alla circostanza di giocare per uno dei club più titolati al mondo. E grazie al cazzo, come dire : mi prendo tutti i vantaggi, e per gli svantaggi prego ripassare. Comunque, esimia TDC, la pressione l’avrebbero dovuta sentire anche i cugini che sempre a San Siro giocano, pure indossano una maglia che pesa e pure loro hanno un passato glorioso. Solo che loro, a differenza nostra, hanno una proprietà che ha avuto l’intelligenza e la lungimiranza di affidare la gestione della parte sportiva ai dirigenti migliori sulla piazza, e da questo … e grazie a questo … è iniziato tutto. E loro ci sono riusciti, a prescindere dalla problematiche e dalle pressioni dovute a tutto l’ambaradan che hai descritto in maniera inutilmente logorroica. Ergo, pochi cazzi, la tua maldestra arringa è perfettamente inutile … ancorché fuorviante, come al solito … in quanto i fatti dimostrano che con le persone giuste al posto giusto, quello che sembra un “ orpello “ che attanaglia e frena, diventa invece il carburante che alimenta la reiterazione delle imprese. Sul serio, io mi auguro per te che questi tuoi patetici sforzi, siano adeguatamente compensati, perché se lo fai gratis, oltre che checca isterica, confermi anche ciò che io dichiaro da tempo : che sei un perfetto idiota.
P.S. Giusto per la precisione : l’esempio da te utilizzato … il riferimento a Carl Lewis … è del tutto inappropriato e non sovrapponibile, in quanto nel caso di Lewis, eravamo alle prese con un campione assoluto che aveva già dimostrato, in maniera inequivocabile, le proprie capacità più uniche che rare. Nel caso in specie, cioè i calciatori del Milan, parliamo per lo più di pippe conclamate a cui potrebbero lasciare anni, senza ricavare un ragno dal buco. E se queste pippe giocano nel Milan, la colpa certo non è della maglia, del peso della storia, del blasone, dell’ambiente e dei tifosi. Ergo : vattelapijanderculo !
Ovviamente, prodomo tua, hai utilizzato il Como per supportare la tua logorroica e strampalata tesi difensiva … a conferma della tua natura di sfigato perdente. Il vero paragone da fare, in quanto tutti gli elementi e le variabili sono del tutto speculari e sovrapponibili, erano i cartonati … o almeno questo avrebbe fatto “ un'analista “ neutrale, serio e scevro da qualsiasi becero interesse di bottega. Ma ovviamente, l’utilizzo dei nostri veri competitor … in termini di lignaggio, storia e bacino d’utenza, per non parlare della perfetta sovrapposizione per quanto riguarda ambiente e natura del tifo … avrebbe reso del tutto improponibile e inefficace la tua narrazione favolistica, atta a scagionare i veri colpevoli, gli unici che tu non vorresti mai vedere sul banco degli imputati, Ecco perché ti schifo e sarò un palo infilato su per il tuo culo, fintantoché continuerai a leccare il culo come un verme
Pro domo tua, ovviamente. La checca m’inquieta a tal punto da farmi regredire culturalmente, quasi quanto le altre 2 TDC che ignorano grammatica e sintassi.
Sbaglierò ma a me sembra di vedere un 442 con Gila sulla linea laterale, Estupinan dietro a sinistra, Saelemaekers fascia sinistra e Pulisic in appoggio a Ramos. In sostanza, la disposizione che avevo suggerito io in questi giorni.
Pulisic è un fuoriclasse e l'ho ribadito tante volte, sono gli altri desolanti e senza uno straccio di profondità, con i nostri esterni a convergere sempre verso il centro. Sempre provocatori i tuoi interventi, come il fatto che dovevamo parlare ora di Fabregas che aveva perso, quando sei stato tu, con vergognoso ritardo, a tesserne le lodi, arrivando quasi alle lacrime per la commozione di avere visto un calcio stellare Vai al ricovero che meriti e basta!
Mille tocchi, mille passaggi, con Saele che si crede Garrincha, non pasando una palla che sia una palla e poi un'infinità di passaggi al nostro portiere. Cosa abbiamo prodotto da tutto questo profluvio di azioni e di movimenti, a volte anche veloci ed inzialmente promettenti: il solo goal, con un'azione da vero fuoriclasse di Pulisic, ad addomesticare una palla difficile e poi a metterla dentro con freddezza, con nessuna parata seria del loro portiere, una cosa disperante. Chuku a giocare arretrato non si può vedere, non serve a nulla quando lui dà il meglio se sta vicino all'area avversaria. Tanta corsa inutile, tanta frenesia e il risultato che rimane in bilico.Vediamo nel 2^ tempo ma io vedo sempre le stesse cose fatte male e mai a guadagnare il fondo e crossare, con ramos che fa il portoghese per davvero, non avendo nemmeno pagato il biglietto per partecipare alla partita.
Fosse solo per la Turchia e la clamorosa gaffe fatta, con una frase che più infelice non si può, non sarebbe nulla. Il bello è che la fa fuori dal vaso ogni volta che interviene con discorsi deliranti, come la sua mente, diventata una pentola a pressione!
Certo che mi sono accorto del gol di Pulisic. Molto bello il lancio, stop fantastico con un quoziente di difficoltà altissimo e gol bellissimo. Semplicemente, avrei commentato a fine partita. Non è che chi scrive per primo si è accorto e gli altri no. Questa diatriba ha anche un po’ rotto i maroni.
Pero' una cosa bisogna sottolinearlo I leccesi hanno menato come fabbri . Vebbe' che gli arbitri hanno ricevuto indicazione di lasciar molto correre , ma quando sono spintoni, gambarelle oscene e pestoni sui piedi il fallo bisogna fischiarlo
@Pelle , io le invio inezioni di fiducia le ho se li vedo vincere contro Roma Como e merdazzurri o Napoli , col Lecce è praticamente scontato, ma l'avete vista la rosa ? Comunque vincere fa' sempre bene , ma queste non cambiano la sostanza.
Stasera si è vista finalmente una buona partita, con pochissimi errori, mantenimento di palla, sprazzi di buon gioco e gol. Pulisic, Rabiot grande qualità. Moreira un cecchino. Ottimi De Winter, Gila e perfino il povero Estupidian è riuscito a sventare l'unica occasione da gol seria che hanno avuto. Certo, di fronte c'era il Lecce che ha prodotto praticamente il nulla, però almeno stasera qualcosina si è visto e speriamo faccia morale 🙃
Abbiamo riaperto i commenti! Attenzione: chi scrive commenti è automaticamente tracciato dal sistema (informazioni non a disposizione dei curatori) ed è quindi totalmente responsabile di quanto scrive.
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Buongiorno
RispondiEliminaConcordo cara criticozza partita alla portata, ma non si può e deve sbagliare formazione e partita.
L'undici titolare sembra finalmente chiaro con il dubbio Cisse con salamella.
Ecco, gli equivoci tattici sono i veri ostacoli del mr.
Salamella deve essere considerato un esterno a dx, e non una sottopunta. Scarsa tecnica e incapacità di saltare l'uomo, nonché una disabitudine al gol fanno di lui tutto, tranne una sottopunta.
Zac (in 5 partite 2 gol e 2 assist) sarebbe tornato utile.
Cmq oggi 3 punti e stop
Ieri in conferenza risponde chiaramente, perculando il giornalista, che Saelemaekers non può giocare al posto di Chukweze. Opinione sua che io non condivido. Saelemaekers, che per me resta un esterno da 4231, io lo metterei esterno a sinistra in una mediana a quattro per dare una mano ai centrali e consentire a Moreira di scendere per inserirsi e crossare. Se un allenatore non è elastico alla lunga finisce male.
EliminaBuongiorno.
RispondiEliminaStasera partita delicata, non tanto per la classifica (se vinci sei a due punti dalla vetta) ma per la “testa”. Non vincere alimenterebbe i problemi e la sfiducia attorno ad un ambiente che sembra già vagamente depresso. Per non parlare dei media che, in tre settimane di sosta, andrebbero a rincarare la dose.
Oltre ai segnali pessimi delle ultime tre partite, l’intervista di Amorim di ieri non promette nulla di buono. Ho l’impressione che si tratti di un arrogante che non vede oltre il proprio naso: vedere anche la risposta che dá al giornalista sullo schieramento. Inoltre, si vocifera già insistentemente di screzi con alcuni giocatori importanti nello spogliatoio (Rabiot, e quindi anche Maignan, più Saelemaekers) che sembrano contrariati per il loro impiego. Tradotto: stasera si potrà anche vincerla ma le nove partite in un mese dopo la sosta sono comunque ad alto rischio se questo signore non si fa un bagno di umiltà e di realismo. La chiave resta la stessa: adattare il modulo e il modo di giocare ai giocatori, specie a quelli migliori. Non viceversa, caro allenatore.
se non li fai contro il Lecce a San Siro, e meglio che si nascondono.
RispondiEliminaPs: chi diavolo sarebbe Helen Miller? Forse Helen Mirren? In ogni caso non capisco cosa c’entri con il tema odierno.
RispondiEliminaSi, lei : vive a Lecce ed è tifosa del Lecce
EliminaA fine anno saremo fuori dai giochi in tutte le competizioni.
RispondiEliminaCampagna acquisti e cessioni senza alcun senso.
La maggioranza dei tifosi avrebbe operato meglio di cardinale e amorim.
Anche per questo campionato la seconda stella la vedremo sulle maglie dei raccomandati intertristi.
Cardinale vince comunque, a fine anno ennesimo ribaltone e campagna acquisti cervellotica per imboscare milioni, musica maestro.
tifosa del Lecce
RispondiEliminahttps://www.rainews.it/video/2026/09/helen-mirren-da-jimmy-fallon-forza-lecce-03530375-8ae0-4c11-8228-bec18d74dea0.html
Ah, credo non lo sapessero nemmeno i suoi familiari!😂😂
Elimina😂😂
Elimina@Fabio
RispondiEliminaNon sapevo dell'intervista, e come te resto perplesso.
Io Salamella lo vedo come quinto di centrocampo, ha corsa e resistenza, altro no.
Io sinceramente sono per gli allenatori "talebani", e lui lo è dichiaratamente, quasi sfacciatamente....un idolo 😂😂😂
Per i terzini che non abbiamo, mai farei una difesa a 4
RispondiElimina" Io sinceramente sono per gli allenatori "talebani", e lui lo è dichiaratamente, quasi sfacciatamente....un idolo 😂😂😂 "
Altrimenti che TDC saresti ? Non a caso sei il number one delle TDC 🤣🤣🤣
Però, il campione di coerenza, l'anno scorso, insieme al rintronato per antonomasia, difendeva a spada tratta l'operato di Allegri, il conservatore, perculando a più non posso con braccia mussoliniane e faccine contro Fabregas il talebano.
EliminaMa questo personaggio, insieme agli altri due, si rende conto delle cazzate che scrive ogni mattina? Va dove va il vento del momento, una canna al vento evocando la grande Deledda!
L’unica coerenza che conoscono ed attuano le TDC, è appunto quella di essere coerentemente delle TDC immarcescibili
EliminaCiao Fabio, avevo letto dello screzio avuto con il giornalista Cuomo ... dichiaratamente tifoso del Milan ... e non mi stupisco. Già allo United aveva dato prova di essere un presuntuoso del cazzo ... e poi sappiamo tutti com'è finita.
RispondiEliminaMa vedrai che il gatto checcha isterica, riproporrà quanto detto da De Rossi sulla credibilità dei giornalisti sportivi, che a suo dire si farebbero condizionare da influencer improvvisati.
Alla fine, è sempre colpa di qualcun altro
Se è vero che gioca Estupidino vuol dire che Amorim si vuole fare esonerare
RispondiEliminaI talebani lasciamoli in Afghanistan dove stanno massacrando il 90 per cento della popolazione (il 10 per cento sono loro).Avere delle idee va bene, avere delle convinzioni qualche volta si qualche volta no. Avere delle fissazioni è da ospedale psichiatrico.
RispondiEliminaI talebani lasciamoli in Afghanistan dove stanno massacrando il 90 per cento della popolazione (il 10 per cento sono loro).Avere delle idee va bene, avere delle convinzioni qualche volta si qualche volta no. Avere delle fissazioni è da ospedale psichiatrico.
RispondiEliminaChe detto da un coniglio senza palle.....
EliminaSciusciàcazzo ma cazzo di discorsi fai? Mi piacciono gli allenatori integralisti, quindi?
RispondiEliminaIl tuo problema qual'e'?
Che sei una TDC, a prescindere 😁
RispondiEliminaComunque, nel merito, ti ha risposto @Giuseppe, sottolineando come l’anno scorso invece amavi gli allenatori conservatori … il che sarebbe antitetico, con il tuo innamoramento per l’integralista Amorim …, a dimostrazione che sei un cazzaro che ama trollare e una TDC senza eguali.
Quando mai ho scritto di apprezzare la hapra?
EliminaState talmente alla frutta che dovete inventare 😂😂😂😂
Se vabbè, cià 👋👋👋
EliminaAmorim è un apprendista stregone, un incompetente che si crede grande.
RispondiEliminaStasera ci sono serie possibilità di fare una figura di merda.
E di vedere svitato un bullone dalla panchina di questo ebete.
Estupidian dopo quello che ha combinato con la Lazio (ed in tutta la stagione precedente).
RispondiEliminaCerto, non sappiamo come giocherà stasera questo cesso (anche i brocchi indovinano qualche partita), però la scelta in sé resta demenziale, appunto per il pregresso.
Che Amorim sia un coglione non lo dico mica solo da qualche giorno... ed i fatti stanno confermando.
D'altronde non lo ha scelto cardinale?
"meglio fallire alla grande"
RispondiEliminaBeh.. in Inghilterra l'ha già fatto, sarebbe il secondo fallimento consecutivo.
Forse vuol fare compagnia al piollo eremita che non trova spazio nemmeno in serie B
🤣🤣🤣
Se può interessare a qualcuno, ecco un breve compendio dell’avventura dell’apprendista stregone al Manchester United :
RispondiEliminaLe difficoltà e i numeriIl bilancio: In 63 partite ufficiali, Amorim ha ottenuto 25 vittorie, 15 pareggi e 23 sconfitte, con una percentuale di successo del 36,9%.I motivi dell'addio: Oltre alle difficoltà nel trovare continuità sul campo e a un rendimento al di sotto delle aspettative storiche del club, la sua gestione è stata segnata da tensioni tattiche legate all'infessibilità del suo sistema di gioco e a recenti attriti con la dirigenza e il direttore sportivo Wilcox, culminati in aspre conferenze stampa e nel successivo esonero a inizio gennaio 2026.
Ecco il background dell’apprendista stregone, al di fuori della confort zone in Portogallo, quello che non trova riscontro è : da dove deriva tutto il suo smisurato ego ? Sarà forse una peculiarità genetica dei portoghesi ? 🤔
In Italia troverà pane per i suoi denti e basterà affrontarlo con un 352 per avere a centrocampo una superiorita bulgara, 2 contro 5, il modulo amorimiano a cui si è convertito il Sasuccio, il quale va come le lune, guidato dal suo sopraffino opportunismo, cercando elementi di rottura per sostenere sempre una posizione estrema, ambendo sempre al solo contro tutti, un protagonismo diventato, con il tempo, una vera e propria malattia, da mettergli in testa uno scolapasta e mandarlo a Torino a fare compagnia all'altro squinternato!.
EliminaGrazie Pioli per lo straordinario scudetto on fire.Che meraviglia i 2 1 4 2 piazzamenti!Su,guinzaglietto,che vi porto a spasso.Siete solo e ancora 10 sciamannati,non fate paura a nessuno,coi vostri guaiti risolverete il problema rossonero alla grande.Cai cai cai.
RispondiEliminaTristi e noiosi non è un insulto,invece non è bello essere tristi e noiosi che insultano.
Uomo di merda
Eliminain tutti i sensi con due sole fissazioni in testa: il mito del Piollastro arrosto, con il 95% dei tifosi che lo ha abbondantemente schifato ed il fatto di volerci portare a spasso come se fossimo cagnolini!
Il democratico che parla, l'uomo amichevole che sa ascoltare gli altri: io sono stato il primo a smascherarlo e sbugiardarlo, dando lezioni su lezioni su Pioli ma è stata fatica vana perche non c'e più con la testa, un demente che non merita nessuna comprensione e compassione ma soltanto da schifare.
Come può Critica tollerare la presenza di questo demente nel Blog quando considera gli altri che lo contrastano dei cagnolini: una merda secca e basta, da ricovero immediato e lo urlo da quasi due anni, chiedendo di fermarlo!
Acciughina dovrebbe portare il Napoli alla salvezza, forse 😂
RispondiEliminaSto vedendo Raimondo del Frosinone,100 volte più forte di Goncalo Ramos
RispondiEliminail Como ha il problema portiere, e comunque non è pronto per competere a vincere lo scudetto.
RispondiEliminaNon sono insulti bacucco.
RispondiEliminaAffermare che sei una testa di cazzo, una nullità per chiunque, un vecchio rincoglionito.... è l'esatta fotografia della realtà.
Però dimmi... scrivi dai giardinetti o dall'ospedale nel quale sei ricoverato?
Quanti mesi di vita ti hanno dato? Cinque? Sei?
Dovresti usarli meglio ma non puoi.
@Pallone, una partita sottotono ci può stare, migliore in campo il portiere del Frosinone.
RispondiEliminabeh lo scorso anno hanno perso pure contro di noi 😂 ci sta a volte perdere contro i Ciucci 😂
EliminaFabregas non ha nessuna responsabilità,come dice il nkuk doc la colpa è del portiere.Qui si insegna calcio,altroché.
RispondiEliminaSaluto la bara palermitana,animo gentile.
RispondiEliminaSono curioso di leggere i commenti dei professori sulla partita del Como.
RispondiEliminaquando andrai a fare in kulo sarà festa grande.
EliminaProvocatore seriale 💩
purtroppo sei appena maggiorenne e ci toccherà sorbire le tue stronzate, merda umana 💩
EliminaIl grande protagonista, però, è Palmisani che para ogni tentativo del Como: nel primo tempo è miracoloso in più occasioni su Douvikas e Nico Paz, mentre nella ripresa dice in due occasioni a Kean, prima di volare - al 66' - sul destro dal limite di Jesus Rodriguez.
RispondiEliminaIl Frosinone si conferma una delle squadre migliori di questo avvio, grazie ai goal e alle giocate dei talentuosi Ghedjemis, Kvernadze e Raimondo e alle parate di un Palmisani straordinario in questo avvio di campionato....
Quando hai un portiere hai il risultato in cassaforte,
il Milan ne sa qualcosa con Maignan,
a mio parere Butez è il punto debole del Como, sempre scritto anche quando vince.
La maglia rossonera è una maglia che si porta sulle spalle e ha una storia che pesa come poche altre al mondo, che porta con sé aspettative, ricordi, confronti e pretese. Al Milan bisogna vincere, convincere, e possibilmente farlo in fretta. Il tempo, a San Siro, è da sempre merce rara.
RispondiEliminaE qui forse sta una delle differenze più profonde con una realtà come il Como. Quando Cesc Fàbregas, nel marzo del 2025, aveva gli stessi punti di Paolo Zanetti al Verona, veniva criticato da una parte della stampa italiana e il suo Como non sembrava certo destinato a diventare una delle sorprese più interessanti del calcio europeo. Era stato criticato anche mesi prima, dopo la falsa partenza nella stagione del debutto in Serie A. Poi, semplicemente, lo hanno lasciato lavorare. Un anno dopo, il Como era in Champions League.
all’esordio ha battuto il Leipzig con un rotondo e convincente 4-1.
RispondiEliminaNel frattempo Fàbregas aveva costruito la sua squadra senza fare rumore, scegliendo giocatori come Baturina, Paz, Diao, Perrone, Ramon e Valle, spendendo relativamente poco rispetto ai club che oggi si affannano a comprare futuro a colpi di milioni. A Como hanno potuto sbagliare, correggere e aspettare. Al Milan, spesso, non si concede nemmeno il tempo di capire se un’idea fosse buona.
È il peso della piazza. E forse anche la sua maledizione.
Una piazza tra le più passionali del mondo e, proprio per questo, dal palato fine. La maglia rossonera ha una storia che non consente troppe indulgenze. La Champions è stata per decenni l’habitat naturale del Milan e San Siro il teatro nel quale hanno recitato alcuni dei più grandi calciatori della storia: Rivera, Gullit, Baresi, Maldini, Kaká, Van Basten, Ronaldo. Ma anche uomini che forse hanno avuto meno copertine e non per questo meno importanza nella costruzione della leggenda rossonera: Lodetti, Costacurta, Tassotti, Gatt
Gattuso, Albertini, Trapattoni e tanti altri.
RispondiEliminaIl Milan porta addosso la storia del calcio. E San Siro, con tutto ciò che rappresenta, è ancora oggi pervaso da quell’alone di leggenda. È difficile chiedere pazienza a chi è abituato a pensare in termini di scudetti, Coppe dei Campioni, finali europee e generazioni di fuoriclasse. Il problema è che nel calcio moderno, senza pazienza, anche una grande storia può diventare un peso anziché una forza.
Il Como appartiene invece a un altro mondo. È una realtà che soltanto da poco si è affacciata stabilmente al calcio che conta, con un’impostazione tattica di matrice spagnola, quella di Fàbregas, una proprietà straniera e un management internazionale. È un club ancora in formazione, che proprio da questa stagione ha cominciato a inserire con maggiore decisione anche calciatori italiani, fra i quali l’ex rossonero Mattia Liberali. Qualcuno lo considera la nuova Atalanta, qualcun altro il nuovo Parma degli anni Novanta. C’è già chi immagina per il Como uno scudetto in tempi brevi. Il sottoscritto, su questo punto, preferisce sospendere il giudizio e aspettare di capire anche quale sarà l’eventuale risposta della UEFA sul rispetto dei parametri economici: se davvero, come si sostiene, gli investimenti dovessero imporre una fase di consolidamento dei ricavi prima di tornare a spendere con la stessa disinvoltura, sarà interessante capire come il club saprà gestire questa nuova dimensione.
Il discorso di fondo è semplice: Il Como può permettersi di aspettare, il Milan molto meno. A Como un progetto può crescere senza che un pareggio diventi una crisi, un acquisto venga sottoposto al vaglio dell’Inquisizione e ogni giovane che tarda a esplodere diventi una bocciatura. Al Milan, invece, ogni settimana si gioca sotto esame. Dopo il primo tempo horror contro la Lazio, Amorim sembrava già sulla graticola e sui social molti tifosi ne chiedevano la testa. Se la partita si fosse giocata a San Siro anziché all’Olimpico, al rientro negli spogliatoi la squadra sarebbe stata probabilmente sommersa dai fischi. Poi, per merito del tecnico o magari anche per un pizzico di fortuna, nella ripresa il Milan ha cambiato faccia. Dentro Pulisic, Musah e Moreira, ed è stata tutta un’altra musica.
RispondiEliminaIl portoghese ha predicato calma e soprattutto tempo. Due parole che però a Milano rischiano di diventare quasi sovversive. Un allenatore che chiede tempo in una piazza come il Milan chiede, in fondo, ai tifosi di sospendere per qualche mese il giudizio sulla propria squadra. A Como lo stesso discorso sarebbe stato accolto con maggiore serenità. E una prestazione come quella di Moreira, capace di entrare e cambiare immediatamente la partita, sarebbe stata salutata come una piccola festa. A Milano, invece, viene rapidamente trasformata in una nuova pretesa: se lo fa lui, perché non lo fanno tutti? Il belga ha raddrizzato la partita con una splendida doppietta, fissando il risultato sul 2-2. Eppure il pubblico è rimasto deluso dai match contro Juve e Lazio e dagli otto punti conquistati nelle prime quattro giornate: due punti di media a partita, con un calendario che, peraltro, non è stato esattamente benevolo. È questa la differenza fra una piazza che sta costruendo una storia e una che la storia ce l’ha già sulle spalle.
RispondiEliminaL'infame pezzo di merda turinese non vedeva l'ora di poter attaccare il Como e Fabregas.
RispondiEliminaCannavazzo, banderuola, quando costretto ne aveva esaltato le doti.... che rimangono intatte dopo una partita sbagliata/sfortunata.
Mai in grado di tenere una posizione, il bacucco, candidato a riempire presto la cassa.... ma i soldi almeno per quella ce li hai?
Fallito!
🤣🤣🤣🤣🤣
A Como l’asticella si è inevitabilmente alzata. Dopo la qualificazione in Champions League, nessuno può più fingere che si tratti soltanto di una simpatica favola lacustre. La differenza risiede nel fatto che il tifoso comasco non pretende, almeno per ora, un’altra qualificazione alla Champions. Un piazzamento fra le prime 24 d’Europa sarebbe già sufficiente per trasformare il ramo del lago in un enorme carosello.
RispondiEliminaA Milano, invece, il problema è che una parte del tifo rossonero continua a vivere più nel ricordo di un passato epico che nel presente. Il Milan viene giudicato attraverso il filtro delle sue grandi squadre, dei suoi grandi campioni, delle sue notti europee. Quella storia appartiene al club e nessuno può cancellarla, ma può diventare anche una gabbia. Una squadra in costruzione viene continuamente confrontata con una squadra che, nella memoria, era già costruita.
Il Milan di oggi è un work in progress. Amorim avrebbe bisogno di tempo, quello stesso tempo che non è stato concesso ai suoi due predecessori portoghesi, i quali, pur fra molti limiti, qualcosa di buono avevano lasciato intravedere. Conceição aveva portato a casa un trofeo; Fonseca aveva espugnato il Bernabéu, impresa tutt’altro che trascurabile. Ma nel calcio italiano due episodi positivi non bastano a comprare il diritto alla pazienza.
qui forse vale la pena ricordare la storia di Carl Lewis. All’inizio della carriera il leggendario velocista americano otteneva già risultati ragguardevoli. Poi incontrò un allenatore che decise di rimettere mano radicalmente alla sua tecnica e ai suoi allenamenti. Nel 1979 Tom Tellez si concentrò sulla biomeccanica e sull’allenamento scientifico, piuttosto che sugli esercizi di base. Insegnò a Lewis specifiche tecniche di corsa e di salto. Carl afferma tuttora che Tellez gli ha cambiato la vita. I primi risultati furono tutt’altro che incoraggianti: quando si cambia un meccanismo che funziona abbastanza bene, prima di farlo funzionare meglio bisogna accettare che per un certo periodo funzioni peggio. Servì tempo perché il nuovo lavoro andasse a regime. Alla fine, quel tempo diede ragione all’allenatore e contribuì a costruire uno degli atleti più grandi della storia.
RispondiEliminaNel calcio, naturalmente, non si può trasporre una simile esperienza con un semplice copia e incolla. Un velocista corre da solo; una squadra deve convincere undici uomini, una società, uno spogliatoio, una tifoseria e un ambiente intero. E mentre Lewis poteva permettersi di perdere qualche centesimo nella corsa mentre correggeva il proprio gesto atletico, il Milan perde punti davanti a decine di migliaia di persone assiepate negli stadi e a milioni di tifosi che il giorno dopo devono leggere titoli, giudizi e processi.
allora la dirigenza rossonera ha davanti due strade, entrambe rischiose. La prima è quella conosciuta: se le cose non migliorano rapidamente, cambiare ancora allenatore, sperando che il nuovo tecnico risolva in pochi mesi problemi che forse richiederebbero anni. È la strada più rassicurante nel breve periodo, perché offre immediatamente un colpevole e l’illusione di una svolta. La seconda è molto più difficile: avere pazienza. Lasciare che Amorim lavori, che i giocatori assimilino le sue idee, che i giovani crescano, che gli errori vengano corretti e che una squadra ancora informe acquisti finalmente una fisionomia. Significa accettare qualche altra serata storta, qualche altro pareggio indigesto, qualche sconfitta, forse persino qualche altra contestazione. È una strada rischiosa quanto la prima, ma è l’unica che possa davvero cambiare lo status quo.
RispondiEliminaIn Premier League lo hanno fatto, in epoche diverse, con Arteta e Klopp. Non hanno costruito due grandi squadre cambiando allenatore ogni volta che il processo rallentava, bensì hanno accettato che il tempo, quando è accompagnato da un’idea, non sia tempo perso. Il problema è capire se il Milan sarà disposto a pagare il prezzo della pazienza. D’altronde il peso della piazza si misura soprattutto nella difficoltà di aspettare.
RispondiEliminahttps://www.filippogalli.com/2026/09/20/il-peso-della-piazza/
@Pallone, tranquillo... gli anni sono 85 perché ha "cantato senza legnate"
RispondiElimina😂😂😂😂😂😂
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaAMORIM PRESUNTUOSO ANCORA CON ESTUPIDINO
RispondiEliminaNel momento in cui l'allenatore perde la sua autorità, non hai più un club. Saranno i giocatori a gestirlo, e a quel punto sei nei guai.""Se l'allenatore non ha il controllo, non durerà. Devi raggiungere una posizione di controllo totale. I giocatori devono riconoscere che tu, in quanto manager, hai lo status per controllare gli eventi. Prima di venire allo United, mi dissi che non avrei permesso a nessuno di essere più forte di me. La tua personalità deve essere più grande della loro. Questo è vitale.""Non importa se si tratta di Alex Ferguson o di Pete l'idraulico. Il nome dell'allenatore è irrilevante. L'autorità è ciò che conta. Non puoi permettere a un giocatore di prendere il controllo dello spogliatoio."
RispondiEliminaAlex Ferguson
@Vale , credimi ,non supera i 40 , troppo deficiente per averne 85 😂😂
RispondiEliminasi è creato il personaggio del matusa milanista, che ha visto Kilpin giocare all'arena 😂
Eliminatutta una finzione , oggi dice una cosa e domani se la rimangia,
come si fa' a dargli retta ,
la sua parola vale come la moneta da tre euro 😂😂
Pallone, ma l’età non è certo garanzia d’intelligenza e sapienza. Si può essere stupidi, ignoranti e coglioni pure a 85 anni. Fidati 😉
EliminaQuanti discorsi inutili, triti e ritriti, con tanti luoghi comuni per dire che Amorim debba essere lasciato in pace, che stasera si può anche perdere, che le contestazioni sono normali in una società che deve costruirsi una sua credibilità, ma costui ignora la cosa più importante e la domanda che ognuno si dovrebbe fare: Amorim è l'uomo giusto per noi, sta convincendo, ècredibile?
RispondiEliminaSe ripropone stasera Estupidino, è da cacciare all'istante, altro che scrivere i Promessi Sposi per dire che niente si debba cambiare perche il progetto sta andando avanti e sta funzionando!
Ma dove, ma quando, ciarammelaro del ca... zo?
Chi ti paga, chi sta dietro alle tue pappardelle e ai tuoi tentativi di difendere sempre e comunque tutti in uno stucchevole gioco ad assoluzione garantita?
Mancano i palloni bianconeri.Come mai?
RispondiEliminaÈ ora,guinzaglietto.
RispondiEliminaLa bara palermitana continua ad augurare la morte a uno di 85 anni.La dimostrazione di quanto sia stupido,posso capire a un 40enne,ma a un 85enne sai che scoperta!E i suoi sodali gli tengono bordone.Su,da bravi,tutti con me a fare un giretto.Sempre in 10,nessuna nuova iscrizione all'università del calcio?
RispondiEliminaAncora Estupinian. Ancora ignorati Gabbia e Tomori. Moreira in panchina , Salemakers in campo. Continua con le sue fissazioni e continua a rimescolare
RispondiElimina. Penso uno degli allenatori più stupidi che abbiamo mai avuto
ma la var la hanno abolita? c'era un rigore per l'atalanta solare...
RispondiElimina85 sono i Bigoli che hai preso nel kulo 😂😂
RispondiEliminaa chi la racconti deficiente.
Mamma mia che difesa di merda da applausi l'Atalanta! Via Gasperini la sua qualità è veramente scaduta Vedremo invece stasera cosa proporrà il nostro sopraffino condottiero in panchina XD
RispondiEliminal'atalanta di Sarri è inguardabile, davvero brutta.
RispondiEliminaBacucco, tu scassi il cazzo ed io continuo a trapanarti (non ci metto niente).... quanti mesi?
RispondiEliminaLa checca mestruata, ci ha “ regalato ‘ un profluvio di parole per giustificare sempre lo stesso atteggiamento ignavo e, molto probabilmente, interessato perché prezzolato.
RispondiEliminaTDC, parli del peso della maglia e della storia come un fardello difficile da sostenere … per le mezze seghe come Estupinian et simila, certamente, ma sarebbe bastato spendere meglio i soldi … dimenticando che tale condizione è comune a tutti grandi club. È l’inevitabile retaggio e pedaggio che si paga per aver scritto pagine indelebili di storia sportiva, e chiunque entra a far parte di un club del livello del Milan, non può non tenerne conto : vale per proprietà, dirigenza, tecnico e giocatori. Se anche una sola di queste componenti non è all’altezza, o non è in grado di reggere la pressione, il problema è solo loro, non certo dell’ambiente e dei tifosi … come, ovviamente, lasci intendere tu pur di scagionare come tuo solito i veri colpevoli.
Chiaramente, nella tua crociata atta ad assolvere tutti colori che ti stanno “ a cuore “, hai citato solo gli oneri a cui sono sottoposti gli attori coinvolti nella faccenda, nulla hai detto degli onori e della pecunia che deriva a loro, proprio grazie alla circostanza di giocare per uno dei club più titolati al mondo.
E grazie al cazzo, come dire : mi prendo tutti i vantaggi, e per gli svantaggi prego ripassare.
Comunque, esimia TDC, la pressione l’avrebbero dovuta sentire anche i cugini che sempre a San Siro giocano, pure indossano una maglia che pesa e pure loro hanno un passato glorioso.
Solo che loro, a differenza nostra, hanno una proprietà che ha avuto l’intelligenza e la lungimiranza di affidare la gestione della parte sportiva ai dirigenti migliori sulla piazza, e da questo … e grazie a questo … è iniziato tutto. E loro ci sono riusciti, a prescindere dalla problematiche e dalle pressioni dovute a tutto l’ambaradan che hai descritto in maniera inutilmente logorroica.
Ergo, pochi cazzi, la tua maldestra arringa è perfettamente inutile … ancorché fuorviante, come al solito … in quanto i fatti dimostrano che con le persone giuste al posto giusto, quello che sembra un “ orpello “ che attanaglia e frena, diventa invece il carburante che alimenta la reiterazione delle imprese.
Sul serio, io mi auguro per te che questi tuoi patetici sforzi, siano adeguatamente compensati, perché se lo fai gratis, oltre che checca isterica, confermi anche ciò che io dichiaro da tempo : che sei un perfetto idiota.
P.S. Giusto per la precisione : l’esempio da te utilizzato … il riferimento a Carl Lewis … è del tutto inappropriato e non sovrapponibile, in quanto nel caso di Lewis, eravamo alle prese con un campione assoluto che aveva già dimostrato, in maniera inequivocabile, le proprie capacità più uniche che rare.
Nel caso in specie, cioè i calciatori del Milan, parliamo per lo più di pippe conclamate a cui potrebbero lasciare anni, senza ricavare un ragno dal buco. E se queste pippe giocano nel Milan, la colpa certo non è della maglia, del peso della storia, del blasone, dell’ambiente e dei tifosi. Ergo : vattelapijanderculo !
ESTUPIDINO FACCI RICREDERE!!!
RispondiEliminaOvviamente, prodomo tua, hai utilizzato il Como per supportare la tua logorroica e strampalata tesi difensiva … a conferma della tua natura di sfigato perdente.
RispondiEliminaIl vero paragone da fare, in quanto tutti gli elementi e le variabili sono del tutto speculari e sovrapponibili, erano i cartonati … o almeno questo avrebbe fatto “ un'analista “ neutrale, serio e scevro da qualsiasi becero interesse di bottega.
Ma ovviamente, l’utilizzo dei nostri veri competitor … in termini di lignaggio, storia e bacino d’utenza, per non parlare della perfetta sovrapposizione per quanto riguarda ambiente e natura del tifo … avrebbe reso del tutto improponibile e inefficace la tua narrazione favolistica, atta a scagionare i veri colpevoli, gli unici che tu non vorresti mai vedere sul banco degli imputati,
Ecco perché ti schifo e sarò un palo infilato su per il tuo culo, fintantoché continuerai a leccare il culo come un verme
Pro domo tua, ovviamente. La checca m’inquieta a tal punto da farmi regredire culturalmente, quasi quanto le altre 2 TDC che ignorano grammatica e sintassi.
RispondiEliminaDejan,ti immagino lì. 👍
RispondiEliminaSbaglierò ma a me sembra di vedere un 442 con Gila sulla linea laterale, Estupinan dietro a sinistra, Saelemaekers fascia sinistra e Pulisic in appoggio a Ramos. In sostanza, la disposizione che avevo suggerito io in questi giorni.
RispondiEliminasecondo voi è più scarso Stulic o Ramos ? 😂😂
RispondiEliminaSe la giocano 🤣🤣🤣
EliminaComunque... con il Lecce possiamo giocare, anche se ho visto un solo tiro in porta, quello del gol.
sinceramente mi sono lustrato gli occhi a vedere il Milan dominante di Amorim contro la corazzata Lecce...😂😂
RispondiEliminana pena, na noia , du balle
Per fortuna Estupidino non ha fatto cagate,le ha fatte invece Saelemekers
RispondiEliminaora entra Moreira, sicuramente meglio.
EliminaI maestri non si sono accorti che Pulisic ha fatto il più bel gol del campionato,difficoltà 9.I maestri.
RispondiEliminaPulisic è un fuoriclasse e l'ho ribadito tante volte, sono gli altri desolanti e senza uno straccio di profondità, con i nostri esterni a convergere sempre verso il centro. Sempre provocatori i tuoi interventi, come il fatto che dovevamo parlare ora di Fabregas che aveva perso, quando sei stato tu, con vergognoso ritardo, a tesserne le lodi, arrivando quasi alle lacrime per la commozione di avere visto un calcio stellare
EliminaVai al ricovero che meriti e basta!
non lo vogliono neanche alla neuro 😂😂
Eliminaha rotto i coglioni pure lì 😂
Mille tocchi, mille passaggi, con Saele che si crede Garrincha, non pasando una palla che sia una palla e poi un'infinità di passaggi al nostro portiere.
RispondiEliminaCosa abbiamo prodotto da tutto questo profluvio di azioni e di movimenti, a volte anche veloci ed inzialmente promettenti: il solo goal, con un'azione da vero fuoriclasse di Pulisic, ad addomesticare una palla difficile e poi a metterla dentro con freddezza, con nessuna parata seria del loro portiere, una cosa disperante.
Chuku a giocare arretrato non si può vedere, non serve a nulla quando lui dà il meglio se sta vicino all'area avversaria.
Tanta corsa inutile, tanta frenesia e il risultato che rimane in bilico.Vediamo nel 2^ tempo ma io vedo sempre le stesse cose fatte male e mai a guadagnare il fondo e crossare, con ramos che fa il portoghese per davvero, non avendo nemmeno pagato il biglietto per partecipare alla partita.
Sono d'accordo
Eliminaper fortuna c'è il Professore fei miei coglioni 😂😂
RispondiEliminaProfessore in Terremoti e Giustizia divina , il coglione 😂😂
EliminaFosse solo per la Turchia e la clamorosa gaffe fatta, con una frase che più infelice non si può, non sarebbe nulla. Il bello è che la fa fuori dal vaso ogni volta che interviene con discorsi deliranti, come la sua mente, diventata una pentola a pressione!
EliminaPulisic migliore in campo
RispondiEliminaper fortuna di Amorim gli è toccato il Lecce dopo il Benfica,
RispondiEliminaci fosse stato il derby domani lo spedivano in Algarve a vendere gelati 😂
Se al posto di Goncalo Ramos avessimo avuto Harry Kane eravamo 3 a 0
RispondiEliminaè anche sfigato Ramos , una palla buona l'unica per la dua testa gliela tolta De Winter 😂
RispondiEliminaRamos fa a gara con Estipinian.
RispondiEliminaScarso e più scarso!!
Mamma mia..
Pelle57
Certo che mi sono accorto del gol di Pulisic. Molto bello il lancio, stop fantastico con un quoziente di difficoltà altissimo e gol bellissimo. Semplicemente, avrei commentato a fine partita. Non è che chi scrive per primo si è accorto e gli altri no. Questa diatriba ha anche un po’ rotto i maroni.
RispondiEliminaTi consideri un maestro?
EliminaNo ma dato che avevo appena commentato non capivo se ti rivolgessi a me e ho risposto. Confermo quanto ho scritto.
EliminaE niente, poraccio Ramos, è pure sfigato: se quel pallone fosse riuscito a prenderlo in rovesciata magari entrava XD
RispondiEliminaBel Gol ⚽
RispondiEliminaFinalmente un'azione pregevole e gran bel gol!
RispondiEliminadue tiri in porta due Gol,
RispondiEliminase riesce a fare un tiro anche Ramos forse segna anche lui.
avevo fatto bene a comprare Moreira al fantacalcio 😂
RispondiEliminaFatto benissimo! 😄
EliminaSono contentissimo . Come si fa a non esserlo? Aspetto ancora un gol di testa
RispondiEliminaE date un pallone a Ramos che magari stasera riesce a segnare pure lui 😂
RispondiEliminamamca solo il calciatore più pagato della storia sul tabellino marcatori, ce la farà? mah 😂😂
RispondiEliminaDai c'è gloria per tutti stasera.
RispondiEliminaBella iniezione di fiducia. Ne avevamo bisogno.
Se anche Ramos segnasse sarebbe il massimo.
Pelle57
Pero' una cosa bisogna sottolinearlo I leccesi hanno menato come fabbri . Vebbe' che gli arbitri hanno ricevuto indicazione di lasciar molto correre , ma quando sono spintoni, gambarelle oscene e pestoni sui piedi il fallo bisogna fischiarlo
RispondiEliminaAmorim di caz metti Camarda almeno lo vediamo in campo.
RispondiEliminaAnche stasera Ramos è il giocatore del Milan che ha percorso più kilometri.
RispondiEliminaBah , un centravanti, ....poi è chiaro che sotto porta non è lucido..
Pelle57
@Pelle , io le invio inezioni di fiducia le ho se li vedo vincere contro Roma Como e merdazzurri o Napoli , col Lecce è praticamente scontato, ma l'avete vista la rosa ?
RispondiEliminaComunque vincere fa' sempre bene , ma queste non cambiano la sostanza.
Ma perché mettere in campo Loftus C. perchèèè?
RispondiEliminaCamarda finalmente, adesso segna
RispondiEliminaStasera si è vista finalmente una buona partita, con pochissimi errori, mantenimento di palla, sprazzi di buon gioco e gol. Pulisic, Rabiot grande qualità. Moreira un cecchino. Ottimi De Winter, Gila e perfino il povero Estupidian è riuscito a sventare l'unica occasione da gol seria che hanno avuto. Certo, di fronte c'era il Lecce che ha prodotto praticamente il nulla, però almeno stasera qualcosina si è visto e speriamo faccia morale 🙃
RispondiElimina