Più probabile che vada Conte, DeLa ha già dato il consenso, oppure Gasperini già in discussione a Roma. Molto difficile che il Milan finisca quinto, dovrebbe farsi superare da entrambe le (uniche) inseguitrici.
La nazionale italiana, dal punto di vista di un allenatore, in questo momento potrebbe essere vista in due modi molto differenti: una rogna dalla quale stare lontani oppure una possibilità da prendere al volo dato che peggio di quanto è stato fatto non è possibile fare. Dopo tre eliminazioni consecutive da un Mondiale ora c'è di mezzo una qualificazione all'Europeo, normalmente un pelo più semplice da raggiungere e di certo non un traguardo complicato. Il nostro Allegri, il quale non è attratto da esperienze all'estero e non disdegna periodi di pausa, potrebbe essere secondo me paradossalmente interessato. Di sicuro, ci vedo più lui in Nazionale piuttosto di un Conte bis: il salentino è l'opposto del livornese, è un'anima in pena e vuole il contatto quotidiano con il campo. Provo quindi a mettermi nei panni di Allegri e penso di avere sul tavolo due opzioni. Da una parte al Milan ho raggiunto (lo raggiungerà) l'obiettivo minimo che mi è stato dato ed ora non posso ripresentarmi ancora con il medesimo obiettivo ma non dipende da me: se la proprietà non ha ambizioni mi dovrò adattare ancora ma perderò credibilità. Il "cuscinetto" non c'è più. Dall'altra parte ho la Nazionale che mi chiede "semplicemente" di prendere in mano un gruppo e portarlo ad un Europeo, non a vincerlo o ad un Mondiale.
Il "rischio" che il mister se ne vada secondo me può diventare concreto. Io, per inciso, lo terrei ben saldo sulla panchina e gli darei tre giocatori di livello. Molti altri, qui dentro e non, lo libererebbero invece volentieri in cambio di un allenatore "in ascesa" o "giochista", probabilmente ignari del fatto che il nuovo malcapitato dovrà fare pure lui le nozze con i fichi secchi e si sa, quando hai dei fichi secchi la marmellata viene una ciofeca. Trovo piuttosto tragicomico il fatto che dopo tutti gli allenatori che abbiamo avuto negli ultimi dieci - dodici anni (a parte Pioli, tutti cicli brevissimi) in molti chiedano sempre un cambio di allenatore non accorgendosi che i problemi grossi siano altrove. A mio parere anche proprietà e dirigenti sarebbero ben contenti di un addio del mister, per due motivi: potrebbero prendere un altro tecnico con un ingaggio inferiore e, soprattutto, avrebbero un'altra volta l'alibi di presentare un nuovo "progetto tecnico" e, quindi, di chiedere pazienza per il primo anno fissando un "nuovo" ed entusiasmante obiettivo: entrare nelle prime quattro. Non se ne esce.
Da Punxsutawney un'altra volta è tutto, a voi la linea.
La settimana scorsa ci si chiedeva come avrebbe reagito l'Inter all'eliminazione della Nazionale nella partita con la Roma, come se Milan e Napoli fossero poi state in grado di approfittarne. La realtà della partita di ieri sera è stata che entrambe le squadre avevano una paura fottura di perdere e solo un goal casuale segnato dal Napoli ha indirizzato la partita, altro che il fiero proposito di avvicinarsi all'Inter, che, vedendola con la Roma, nel 2 tempo l'ha schiantata in tutto: sulla rabbia, sulla corsa, sul pressing, uno spettacolo allo stato puro. Quella Inter, noi ed il Napoli li mette in tasca in una lettera con un francobollo a destinazione ignota, insomma li mangerebbe entrambi! La differenza sta tutta nelle motivazioni:l'Inter gioca sempre per vin cere, noi ed anche il Napoli per non perdere e questo fa tutta la differenza del mondo! In quanto a Max, anche lui si sta chiedendo dove sia capitato e cosa gli possa riservare il futuro. Risulta evidente che il 4 posto e la CL non bastino più e da lui verranno poste condizioni più alte soprattutto dai tifosi, non dalla societa a cui questo andazzo va benone e lui non ha, ad oggi, la garanzia di un rafforzamento di livello, con altri Estupinan, Fullkrug e Nkunku in agguato. Il fatto che rimanga o vada via mi lascia indifferente ma rimane una cosa certa: il gioco che ha proposto e l'atteggiamento in campo sono stati deludenti ed io quest'anno non ho visto un vero gioco ma solo attese, pause, primi tempi buttati alle ortiche, insomma uno spettacolo deprimente, non divertendomi affatto ed il calcio è anche divertimento. Il calcio che Fabregas ha proposto a Como è stato un qualcosa di unico ed i detrattori ora se la fanno sotto perchè loro distano solo 5 punti e come prestigio, il Como è una pulce secca in confronto ad un gatto soriano che saremmo noi!
Non è per togliere meriti a Fabregas, che tra l'altro mi sta simpatico come la sabbia negli occhi, ma ricordo anche il "Bologna spettacolo" di Thiago Motta con tutti quanti ad incensare e acclamare l'italobrasiliano come nuovo guru del calcio.
Una domanda, Giuseppe: pensi che Fabregas (bravissimo allenatore e fighetto con la puzza sotto al naso) sulla nostra panchina con questa proprietà e questa dirigenza possa portarci a lottare per il titolo? Io ti passo la mia risposta: non credo proprio. Aggiungo un'altra cosa: con il carattere che si ritrova dalle parti di Milanello durerebbe si e no qualche mese.
Critica dopo aver cagato il cazzo ad allegri dovresti essere felice se se ne va Concordo con quanto scritto da Fabio ci manca solo un allenatore/scommessa per pareggiare le cose
@Jaap e Fabio: La parabola vissuta da Thiago Motta la conosco anch'io, a ricordare il Maifredi di tantissimi anni fa, a proporre un calcio cosiddetto champagne con il Bologna, fatto di molte chiacchere e di pochi fatti, e poi a fallire ed a scomparire con la Juve, proponendo solo figure barbine a tutte le latitudini, con la Juve che per fare posto a lui si era liberato di Dino Zoff, una persona molto più concreta e, poi, vincente anche come allenatore con la Juve, purgandosci in Coppa Italia con il Milan scriteriato dell'ultimo Sacchi, vincendo a San Siro in una partita alla Pioli. In quanto a Fabregas, va visto con calma e per un periodo più lungo, prima di giudicarlo, poi, allenando ora il Como, una piazza tranquilla e senza particolari esigenze, a fronte di quello che potrebbe essere per lui uno scenario superiore come per esempio il Milan o altre squadre di rango ma lui, a mio avviso, è un predestinato, uno che sa il fatto suo, essendosi allattato in una realtà come quella spagnola, dove si gioca a calcio vero e non a far finta di fare calcio. Comunque sia, quello che lui sta facendo al Como quest'anno ha dello sbalorditivo, disponendo di una rosa sicuramente molto inferiore alla nostra ed a tante altre squadre, poi con dei difensori mediocri, normali dove nessuno lo indicheresti a noi. Eppure, studiando i movimenti dei giocatori, il modo di stare in campo, le sovrapposizioni (una specialità di casa Fabregas) l'andare negli spazi vuoti, con ogni giocatore ad avere almeno tre soluzioni per poter scaricare la palla, a ricordare Guardiola e la sua filosofia, io vedo una squadra dove si vede nettamente la mano dell'allenatore, con uno che insegna calcio, che indica una strada ed il lavoro che lui ha fatto e sta facendo nella testa dell'intera rosa ha un solo scopo:inculcare in ogni giocatore una mentalità vincente, non passiva, remissiva e speculativa, a non giocarla se l'altro non gioca e ti aspetta, ma di proposta di gioco e che gioco, poi, con una caterva di goal fatti, un piacere per gli occhi. A livello difensivo non ha giocatori carismatici e di grande livello e quando viene attaccato va anche in difficoltà ma la personalità e il giocarsela con tutti lo pone su di un livello, per me, di eccellenza, con un futuro roseo, insomma, come si dice in gergo, un predestinato, avendo calcato come calciatore, poi, territori prestigiosissmi sapendo come si fa a vincere ed a agestire la vittoria. Ha un carattere non facile ma ha il coraggio delle sue idee, difendendole a spada tratta e, con una dirigenza come la nostra, sarebbe difficile gestirlo, un pò come Conte e come Maldini, personaggi di grande carisma e personalità, ma questo è un allenatore fatto e finito, con i suoi difetti e le sue fisse, ma è un allenatore che arricchisce i campionati, li rende appassionanti, insegna e predica calcio e questo non è che un bene per il calcio italiano. Con Allegri, quest'anno, in termìni di gioco, abbiamo visto una tristezza, un impaccio, una difficoltà a proporre qualcosa di decente in zona offensiva, con un gioco imbarazzante, una mancanza di intesa tra i giocatori ai limiti di un analfabetismo calcistico, imbarazzante, con scelte, poi, discutibili in alcuni casi come l'impiego di Fofana come trequartista e l'ostracismo totale verso Jashari ed anche Ricci, due giocatori che nella nostra squadra ci possono stare eccome non essendo affatto scarsi ma da inserire e non da far muffire; poi, ad insistere per mesi con una coppia come Leao e Pulisc improponibile, quando i due hanno bisogno, singolarmente e non in due, di una punta davanti che non dovrebbe essere Fullkrug o Gimenez, ma quelli abbiamo e quelii vanno schierati sin dall'inizio, se vogliamo portare a casa le partite da qui alla fine.
Fabregas senza dubbio è bravo ma qui da noi incontrerebbe grosse difficoltà, come le ha trovate uno navigato ed esperto come Allegri e come le incontrerebbe chiunque. Quanto al nostro attacco, quest’anno secondo me visto l’assortimento e le condizioni dei giocatori c’era ben poco da fare. Un lazzaretto.
@Fabio : Ho molto apprezzato il giudizio che ieri hai dato su Saele, che in questo campionato ha sempre profuso impegno e dedizione, garantendo equilibrio e presenza in campo importante. Il probvlema suo è che è arrivato a Gennaio che non ne aveva più non avendo un ricambio all'altezza che sappia fare il suo gioco. Sono d'accordo con te che non sia un esterno e, in un 3-5-2 dovresti avere, come Max ha avuto, un Cuadrado, un formidabile cursore di fascia ed uno dei crossatori più forti al mondo, non accentrandosi mai ma rimanendo in fascia, a non intasare gli spazi. Saele non fa l'esterno a tutta fascia in quanto, dietro, ha Tomori ed uno dei tre di centrocampo ( i tre centrali come Rabiot, Fofana e Modric) che lo coprono durante le sue scorribande; cionostante, per sua natura ripiega ed è come se facesse l'intera fascia, affaticandosi e perdendo lucidità quando viene in avanti. Poi, è un giocatore da dribbling, con la tendenza costante di accentrasi e non andare sul fondo e crossare, una cosa incompatibile con il 3-5-2, non disponendo, quando si accentra, di una visione di gioco chiara e di giocate che ti mettono davanti al portiere. Condordo anche sul fatto che il belga sia un esterno offensivo da 4231 o da 433, con Allegri a concordare, e, da quello che ho visto ultimamente, quel ruolo di esterno di destra lo potrebbe fare meglio Athemame che l'ho visto in crescita in quest'ultimo periodo, non un grandissimo scatto ma la fascia la rispetta e crossa anche bene. A Napoli, la sua entrata , nel secondo tempo, è stata positiva mentre sono mancati completamente i subentrati. Il fatto che Allegri , da quando è con noi, faccia di necessità virtù è un dato di fatto ma anche lui, ormai, se vuole arrivare tra i primi 4 deve escogitare qualcosa di nuovo altrimenti potremmo essere svcavalcati proprio da Juve e Como che hanno proposte offensive molto superiori alle nostre.
Concordo su Athekame. Unica cosa che Allegri può provare a fare è 433 e mettere in certe gare Gimenez in mezzo, alzare Saele, Pulisic dall’altra parte (Leao non sta in piedi) e togliere un difensore centrale mettendo Athekame a destra. A centrocampo però devono pedalare.
Al posto di Allegri non ci penserei due volte.Se realizza che con questi giocatori e questa proprietà,che non compra,forse andrà miracolosamente in Europa a fare figure barbine,scapperà a gambe levate.
Fabregas non e' soltanto un creatore di gioco,di schemi ,di attacco ,ma anche di equilibrio portando il suo Como a miglior difesa della serie A.Penso che se vuoi vincere ,aprire un ciclo,devi trovare un allenatore con idee e propositivo, in caso contrario potrai anche vincere ma probabilmente sara' occasionale.
Sicuramente sarebbe andato su Fabregas, un visionario come Sacchi ma forse più concreto di lui, non disponendo, poi, di uno squadrone come quello che aveva in mano Arrigo. Infatti, il suo ritorno, come del resto quello di Capello, con squadre meno competitive e con pochi fuoriclasse in campo, è stato un fallimento annunciato. A Firenze, si dice:senza i lilleri (soldi) non si lallera ( non si canta e balla)
Allegri in nazionale?il problema che per salvare la nazionale italiana oltre che riforme ci vorrebbero più sarri,gasperini,fabregas,italiano e palladino e meno dinosauri alla allegri...in questo caso allegri in nazionale dovrebbe solo selezionare gente che viene fatta giocare e bene al calcio dai propri allenatori di club...perché se aspettiamo che allegri salvi la nazionale grazie alla farina del suo sacco ...campa cavallo...allegri deve solo selezionare e metterci meno mano possibile sennò fa danni.
I problemi sono leggermente più profondi. L’allenatore in nazionale dovrebbe solo gestire, si chiama selezionatore. Detto ciò e nonostante i giocatoracci che abbiamo ora, credo che se al posto di Gattuso ci fosse stato Allegri contro la Bosnia l’avrebbe portata a casa.
Allegri,che mi sta cordialmente antipatico,è stato eletto Panchina d'oro di Prima Divisione(2008),quattro volte Panchina d'oro (2009, 2015, 2017 e 2018)e quattro volte migliore allenatore AIC (2011, 2015, 2016 e 2018)oltreché insignito del Premio Nazionale Enzo Bearzot (2015) e introdotto nella Hall of Fame😱 del calcio italiano (2018).È inoltre l'unico tecnico in Italia🫣 ad aver vinto cinque scudetti consecutivamente,cinque Coppe Italia di cui quattro anch'esse consecutive,e il solo nei principali campionati europei ad aver conseguito un double nazionale per quattro stagioni di fila.Tali successi lo rendono uno degli allenatori più vincenti nella storia del calcio italiano. Ma c'è un blog chiamato Critica in cui albergano una decina di teste di cuoio che lo considerano il peggior allenatore degli ultimi 15 anni,dieci alla Juve e 5 nel Milan.Primo non prenderle,gioco schifoso,pessima gestione di uomini,ignora due fenomeni come Ricci e Jashari(ci avrebbero fatto vincere col Napoli),rovina Leao e Pulisci,è fissato per tre schegge come Nkunku,Füllkrug e Gimenez,insomma una sciagura.Voglio Italiano o Palladino o Chivu o Spalletti o Sarri o De Zerbi o Motta,tutti più bravi e vincenti di lui.
Siamo sempre lì. Il Milan campione di Allegri era infarcito di campioni e fuoriclasse. Basta citare Nesta, Thiago, Pirlo, Seedorf, Pato, Robinho, IBRA., poi non male Gattuso, Ambrosini, Boateng, Cassano, VanBommel, Zambrotta, Oddo. Difficile non vincere in Italia con quei giocatori, piuttosto clamoroso non aver fatto il bis! Chissà come mai quando gli hanno smontato la squadra è stato più vicino alla retrocessione che alla vetta.
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Il problema non è perderlo o meno, il vero problema è chi arriverebbe al suo posto!
RispondiEliminaPiù probabile che vada Conte, DeLa ha già dato il consenso, oppure Gasperini già in discussione a Roma.
RispondiEliminaMolto difficile che il Milan finisca quinto, dovrebbe farsi superare da entrambe le (uniche) inseguitrici.
Buongiorno.
RispondiEliminaLa nazionale italiana, dal punto di vista di un allenatore, in questo momento potrebbe essere vista in due modi molto differenti: una rogna dalla quale stare lontani oppure una possibilità da prendere al volo dato che peggio di quanto è stato fatto non è possibile fare. Dopo tre eliminazioni consecutive da un Mondiale ora c'è di mezzo una qualificazione all'Europeo, normalmente un pelo più semplice da raggiungere e di certo non un traguardo complicato. Il nostro Allegri, il quale non è attratto da esperienze all'estero e non disdegna periodi di pausa, potrebbe essere secondo me paradossalmente interessato. Di sicuro, ci vedo più lui in Nazionale piuttosto di un Conte bis: il salentino è l'opposto del livornese, è un'anima in pena e vuole il contatto quotidiano con il campo. Provo quindi a mettermi nei panni di Allegri e penso di avere sul tavolo due opzioni. Da una parte al Milan ho raggiunto (lo raggiungerà) l'obiettivo minimo che mi è stato dato ed ora non posso ripresentarmi ancora con il medesimo obiettivo ma non dipende da me: se la proprietà non ha ambizioni mi dovrò adattare ancora ma perderò credibilità. Il "cuscinetto" non c'è più. Dall'altra parte ho la Nazionale che mi chiede "semplicemente" di prendere in mano un gruppo e portarlo ad un Europeo, non a vincerlo o ad un Mondiale.
Il "rischio" che il mister se ne vada secondo me può diventare concreto. Io, per inciso, lo terrei ben saldo sulla panchina e gli darei tre giocatori di livello. Molti altri, qui dentro e non, lo libererebbero invece volentieri in cambio di un allenatore "in ascesa" o "giochista", probabilmente ignari del fatto che il nuovo malcapitato dovrà fare pure lui le nozze con i fichi secchi e si sa, quando hai dei fichi secchi la marmellata viene una ciofeca. Trovo piuttosto tragicomico il fatto che dopo tutti gli allenatori che abbiamo avuto negli ultimi dieci - dodici anni (a parte Pioli, tutti cicli brevissimi) in molti chiedano sempre un cambio di allenatore non accorgendosi che i problemi grossi siano altrove. A mio parere anche proprietà e dirigenti sarebbero ben contenti di un addio del mister, per due motivi: potrebbero prendere un altro tecnico con un ingaggio inferiore e, soprattutto, avrebbero un'altra volta l'alibi di presentare un nuovo "progetto tecnico" e, quindi, di chiedere pazienza per il primo anno fissando un "nuovo" ed entusiasmante obiettivo: entrare nelle prime quattro. Non se ne esce.
Da Punxsutawney un'altra volta è tutto, a voi la linea.
Sottoscrivo.
EliminaLa settimana scorsa ci si chiedeva come avrebbe reagito l'Inter all'eliminazione della Nazionale nella partita con la Roma, come se Milan e Napoli fossero poi state in grado di approfittarne.
RispondiEliminaLa realtà della partita di ieri sera è stata che entrambe le squadre avevano una paura fottura di perdere e solo un goal casuale segnato dal Napoli ha indirizzato la partita, altro che il fiero proposito di avvicinarsi all'Inter, che, vedendola con la Roma, nel 2 tempo l'ha schiantata in tutto: sulla rabbia, sulla corsa, sul pressing, uno spettacolo allo stato puro.
Quella Inter, noi ed il Napoli li mette in tasca in una lettera con un francobollo a destinazione ignota, insomma li mangerebbe entrambi!
La differenza sta tutta nelle motivazioni:l'Inter gioca sempre per vin cere, noi ed anche il Napoli per non perdere e questo fa tutta la differenza del mondo!
In quanto a Max, anche lui si sta chiedendo dove sia capitato e cosa gli possa riservare il futuro. Risulta evidente che il 4 posto e la CL non bastino più e da lui verranno poste condizioni più alte soprattutto dai tifosi, non dalla societa a cui questo andazzo va benone e lui non ha, ad oggi, la garanzia di un rafforzamento di livello, con altri Estupinan, Fullkrug e Nkunku in agguato.
Il fatto che rimanga o vada via mi lascia indifferente ma rimane una cosa certa: il gioco che ha proposto e l'atteggiamento in campo sono stati deludenti ed io quest'anno non ho visto un vero gioco ma solo attese, pause, primi tempi buttati alle ortiche, insomma uno spettacolo deprimente, non divertendomi affatto ed il calcio è anche divertimento.
Il calcio che Fabregas ha proposto a Como è stato un qualcosa di unico ed i detrattori ora se la fanno sotto perchè loro distano solo 5 punti e come prestigio, il Como è una pulce secca in confronto ad un gatto soriano che saremmo noi!
Non è per togliere meriti a Fabregas, che tra l'altro mi sta simpatico come la sabbia negli occhi, ma ricordo anche il "Bologna spettacolo" di Thiago Motta con tutti quanti ad incensare e acclamare l'italobrasiliano come nuovo guru del calcio.
EliminaUna domanda, Giuseppe: pensi che Fabregas (bravissimo allenatore e fighetto con la puzza sotto al naso) sulla nostra panchina con questa proprietà e questa dirigenza possa portarci a lottare per il titolo? Io ti passo la mia risposta: non credo proprio. Aggiungo un'altra cosa: con il carattere che si ritrova dalle parti di Milanello durerebbe si e no qualche mese.
EliminaMilan pieno di rimpianti: Okafor, Chuku, Terracciano, Bondo, Morata, Musha, Royal.... perché ci avete lasciati?
RispondiElimina😝
Critica dopo aver cagato il cazzo ad allegri dovresti essere felice se se ne va
RispondiEliminaConcordo con quanto scritto da Fabio ci manca solo un allenatore/scommessa per pareggiare le cose
@Jaap e Fabio:
RispondiEliminaLa parabola vissuta da Thiago Motta la conosco anch'io, a ricordare il Maifredi di tantissimi anni fa, a proporre un calcio cosiddetto champagne con il Bologna, fatto di molte chiacchere e di pochi fatti, e poi a fallire ed a scomparire con la Juve, proponendo solo figure barbine a tutte le latitudini, con la Juve che per fare posto a lui si era liberato di Dino Zoff, una persona molto più concreta e, poi, vincente anche come allenatore con la Juve, purgandosci in Coppa Italia con il Milan scriteriato dell'ultimo Sacchi, vincendo a San Siro in una partita alla Pioli.
In quanto a Fabregas, va visto con calma e per un periodo più lungo, prima di giudicarlo, poi, allenando ora il Como, una piazza tranquilla e senza particolari esigenze, a fronte di quello che potrebbe essere per lui uno scenario superiore come per esempio il Milan o altre squadre di rango ma lui, a mio avviso, è un predestinato, uno che sa il fatto suo, essendosi allattato in una realtà come quella spagnola, dove si gioca a calcio vero e non a far finta di fare calcio.
Comunque sia, quello che lui sta facendo al Como quest'anno ha dello sbalorditivo, disponendo di una rosa sicuramente molto inferiore alla nostra ed a tante altre squadre, poi con dei difensori mediocri, normali dove nessuno lo indicheresti a noi. Eppure, studiando i movimenti dei giocatori, il modo di stare in campo, le sovrapposizioni (una specialità di casa Fabregas) l'andare negli spazi vuoti, con ogni giocatore ad avere almeno tre soluzioni per poter scaricare la palla, a ricordare Guardiola e la sua filosofia, io vedo una squadra dove si vede nettamente la mano dell'allenatore, con uno che insegna calcio, che indica una strada ed il lavoro che lui ha fatto e sta facendo nella testa dell'intera rosa ha un solo scopo:inculcare in ogni giocatore una mentalità vincente, non passiva, remissiva e speculativa, a non giocarla se l'altro non gioca e ti aspetta, ma di proposta di gioco e che gioco, poi, con una caterva di goal fatti, un piacere per gli occhi. A livello difensivo non ha giocatori carismatici e di grande livello e quando viene attaccato va anche in difficoltà ma la personalità e il giocarsela con tutti lo pone su di un livello, per me, di eccellenza, con un futuro roseo, insomma, come si dice in gergo, un predestinato, avendo calcato come calciatore, poi, territori prestigiosissmi sapendo come si fa a vincere ed a agestire la vittoria.
Ha un carattere non facile ma ha il coraggio delle sue idee, difendendole a spada tratta e, con una dirigenza come la nostra, sarebbe difficile gestirlo, un pò come Conte e come Maldini, personaggi di grande carisma e personalità, ma questo è un allenatore fatto e finito, con i suoi difetti e le sue fisse, ma è un allenatore che arricchisce i campionati, li rende appassionanti, insegna e predica calcio e questo non è che un bene per il calcio italiano.
Con Allegri, quest'anno, in termìni di gioco, abbiamo visto una tristezza, un impaccio, una difficoltà a proporre qualcosa di decente in zona offensiva, con un gioco imbarazzante, una mancanza di intesa tra i giocatori ai limiti di un analfabetismo calcistico, imbarazzante, con scelte, poi, discutibili in alcuni casi come l'impiego di Fofana come trequartista e l'ostracismo totale verso Jashari ed anche Ricci, due giocatori che nella nostra squadra ci possono stare eccome non essendo affatto scarsi ma da inserire e non da far muffire; poi, ad insistere per mesi con una coppia come Leao e Pulisc improponibile, quando i due hanno bisogno, singolarmente e non in due, di una punta davanti che non dovrebbe essere Fullkrug o Gimenez, ma quelli abbiamo e quelii vanno schierati sin dall'inizio, se vogliamo portare a casa le partite da qui alla fine.
Fabregas senza dubbio è bravo ma qui da noi incontrerebbe grosse difficoltà, come le ha trovate uno navigato ed esperto come Allegri e come le incontrerebbe chiunque. Quanto al nostro attacco, quest’anno secondo me visto l’assortimento e le condizioni dei giocatori c’era ben poco da fare. Un lazzaretto.
Elimina@Fabio :
RispondiEliminaHo molto apprezzato il giudizio che ieri hai dato su Saele, che in questo campionato ha sempre profuso impegno e dedizione, garantendo equilibrio e presenza in campo importante.
Il probvlema suo è che è arrivato a Gennaio che non ne aveva più non avendo un ricambio all'altezza che sappia fare il suo gioco.
Sono d'accordo con te che non sia un esterno e, in un 3-5-2 dovresti avere, come Max ha avuto, un Cuadrado, un formidabile cursore di fascia ed uno dei crossatori più forti al mondo, non accentrandosi mai ma rimanendo in fascia, a non intasare gli spazi.
Saele non fa l'esterno a tutta fascia in quanto, dietro, ha Tomori ed uno dei tre di centrocampo ( i tre centrali come Rabiot, Fofana e Modric) che lo coprono durante le sue scorribande; cionostante, per sua natura ripiega ed è come se facesse l'intera fascia, affaticandosi e perdendo lucidità quando viene in avanti. Poi, è un giocatore da dribbling, con la tendenza costante di accentrasi e non andare sul fondo e crossare, una cosa incompatibile con il 3-5-2, non disponendo, quando si accentra, di una visione di gioco chiara e di giocate che ti mettono davanti al portiere.
Condordo anche sul fatto che il belga sia un esterno offensivo da 4231 o da 433, con Allegri a concordare, e, da quello che ho visto ultimamente, quel ruolo di esterno di destra lo potrebbe fare meglio Athemame che l'ho visto in crescita in quest'ultimo periodo, non un grandissimo scatto ma la fascia la rispetta e crossa anche bene. A Napoli, la sua entrata , nel secondo tempo, è stata positiva mentre sono mancati completamente i subentrati.
Il fatto che Allegri , da quando è con noi, faccia di necessità virtù è un dato di fatto ma anche lui, ormai, se vuole arrivare tra i primi 4 deve escogitare qualcosa di nuovo altrimenti potremmo essere svcavalcati proprio da Juve e Como che hanno proposte offensive molto superiori alle nostre.
Concordo su Athekame. Unica cosa che Allegri può provare a fare è 433 e mettere in certe gare Gimenez in mezzo, alzare Saele, Pulisic dall’altra parte (Leao non sta in piedi) e togliere un difensore centrale mettendo Athekame a destra. A centrocampo però devono pedalare.
EliminaAl posto di Allegri non ci penserei due volte.Se realizza che con questi giocatori e questa proprietà,che non compra,forse andrà miracolosamente in Europa a fare figure barbine,scapperà a gambe levate.
RispondiEliminaConcordo.
EliminaFabregas non e' soltanto un creatore di gioco,di schemi ,di attacco ,ma anche di equilibrio portando il suo Como a miglior difesa della serie A.Penso che se vuoi vincere ,aprire un ciclo,devi trovare un allenatore con idee e propositivo, in caso contrario potrai anche vincere ma probabilmente sara' occasionale.
RispondiEliminaSe vuoi vincere ed aprire un ciclo devi avere una proprietà ambiziosa, altrimenti vivrai solo su exploit o mezzi miracoli.
EliminaIl primo Berlusconi,visionario,oggi come oggi chi avrebbe scelto come allenatore?
RispondiEliminaSicuramente sarebbe andato su Fabregas, un visionario come Sacchi ma forse più concreto di lui, non disponendo, poi, di uno squadrone come quello che aveva in mano Arrigo.
EliminaInfatti, il suo ritorno, come del resto quello di Capello, con squadre meno competitive e con pochi fuoriclasse in campo, è stato un fallimento annunciato.
A Firenze, si dice:senza i lilleri (soldi) non si lallera ( non si canta e balla)
è più facile cambiare Proprietà o allenatore?
RispondiEliminaSicuramente allenatore, quindi la medicina attuale per tornare a vedere del gioco è cambiare allenatore.
Magari prima comprare un centravanti vero.
Eliminaper cambiare proprietà ci vorrebbe uno stadio vuoto e tifosi contro, non abbiamo nessuno dei due.
RispondiEliminaTemo non sarebbero sufficienti nemmeno queste due cose.
Elimina...e non essendo azionista del Milan, fotte na sega del quarto posto e vedere un Milan di 💩 .
RispondiEliminaAllegri in nazionale?il problema che per salvare la nazionale italiana oltre che riforme ci vorrebbero più sarri,gasperini,fabregas,italiano e palladino e meno dinosauri alla allegri...in questo caso allegri in nazionale dovrebbe solo selezionare gente che viene fatta giocare e bene al calcio dai propri allenatori di club...perché se aspettiamo che allegri salvi la nazionale grazie alla farina del suo sacco ...campa cavallo...allegri deve solo selezionare e metterci meno mano possibile sennò fa danni.
RispondiEliminaI problemi sono leggermente più profondi. L’allenatore in nazionale dovrebbe solo gestire, si chiama selezionatore. Detto ciò e nonostante i giocatoracci che abbiamo ora, credo che se al posto di Gattuso ci fosse stato Allegri contro la Bosnia l’avrebbe portata a casa.
EliminaAllegri,che mi sta cordialmente antipatico,è stato eletto Panchina d'oro di Prima Divisione(2008),quattro volte Panchina d'oro (2009, 2015, 2017 e 2018)e quattro volte migliore allenatore AIC (2011, 2015, 2016 e 2018)oltreché insignito del Premio Nazionale Enzo Bearzot (2015) e introdotto nella Hall of Fame😱 del calcio italiano (2018).È inoltre l'unico tecnico in Italia🫣 ad aver vinto cinque scudetti consecutivamente,cinque Coppe Italia di cui quattro anch'esse consecutive,e il solo nei principali campionati europei ad aver conseguito un double nazionale per quattro stagioni di fila.Tali successi lo rendono uno degli allenatori più vincenti nella storia del calcio italiano.
RispondiEliminaMa c'è un blog chiamato Critica in cui albergano una decina di teste di cuoio che lo considerano il peggior allenatore degli ultimi 15 anni,dieci alla Juve e 5 nel Milan.Primo non prenderle,gioco schifoso,pessima gestione di uomini,ignora due fenomeni come Ricci e Jashari(ci avrebbero fatto vincere col Napoli),rovina Leao e Pulisci,è fissato per tre schegge come Nkunku,Füllkrug e Gimenez,insomma una sciagura.Voglio Italiano o Palladino o Chivu o Spalletti o Sarri o De Zerbi o Motta,tutti più bravi e vincenti di lui.
Siamo sempre lì.
RispondiEliminaIl Milan campione di Allegri era infarcito di campioni e fuoriclasse.
Basta citare Nesta, Thiago, Pirlo, Seedorf, Pato, Robinho, IBRA., poi non male Gattuso, Ambrosini, Boateng, Cassano, VanBommel, Zambrotta, Oddo.
Difficile non vincere in Italia con quei giocatori, piuttosto clamoroso non aver fatto il bis!
Chissà come mai quando gli hanno smontato la squadra è stato più vicino alla retrocessione che alla vetta.