Addio Franz, credo che tutte le parole di questo mondo non siano abbastanza per descrivere quello che hai rappresentato per me e per tutti i rossoneri. Sei stato, sei e sarai per sempre il mio unico Capitano, riposa in pace grandissimo campione non ti dimenticheremo.
Vedo calcio da quasi 50 anni...i migliori ma di gran lunga difensori centrali a guidare una difesa...gaetano scirea...il classico libero vecchia maniera...il nostro franco,centrale di una difesa a 4,evoluzione del classico libero vecchio stampo...i 2 migliori di gran lunga in Italia e tra i primi 5 sicuramente di una classifica in Europa...nel gotha assieme a beckembauer ed un altro paio...il resto...imitazioni neanche venute bene...ciao franco
Indimenticabile. Un grandissimo campione. Una bravissima persona che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente. Un alieno nel calcio malato di oggi. R.I.P. CAPITANO. PELLE57
Oggi non ho voglia di ricordare la grandezza del giocatore, in assoluto il miglior interprete del ruolo assieme a Beckenbauer, ma piango per la perdita dell’uomo che incarnava la vera essenza del milanismo. Oggi, non c’è spazio per divisioni, oggi siamo tutti stretti attorno ai nostri colori, che lui ha indossato per tutta la vita con dedizione, amore, passione e onore. RIP ♥️🙏
Te ne sei andato in silenzio, quel silenzio, tutto tuo, che era voce forte nello spogliatoio, nelle riunioni, nella sala da pranzo, sul campo d’allenamento a Milanello così come in tutti gli stadi, compresa la “Scala del calcio” dove tutto il popolo rossonero ti ha ammirato. La grandezza di un uomo, la statura di un giocatore (avrebbe meritato il Pallone d’Oro) risiede nell’esempio che sei stato per tutti noi. Non aggiungo altro. Sarebbe tutto superfluo e sminuirebbe il valore della persona e del giocatore che sei stato. ll dolore e le lacrime si, concedetemele. Grazie di tutto Franco. PER SEMPRE IL NOSTRO CAPITANO. Riposa in pace.
Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano?
Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti.
Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare.
Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea.
Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre.
O Capitano! mio Capitano! risorgi, odi le campane; risorgi — per te è issata la bandiera — per te squillano le trombe, per te fiori e ghirlande ornate di nastri — per te le coste affollate, te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi; ecco Capitano! amato padre! questo braccio sotto il tuo capo! è solo un sogno che sul ponte sei caduto, freddo, morto.
Oggi c'è dolore, perché non è più tra noi una Persona come ce ne sono poche. Una Persona provata dalla vita più di altri e che avrebbe meritato più di quello che ha avuto. Mi interessa meno celebrare il calciatore (pur grandissimo), l'ho amato più per altro, quello che sarebbe stato in qualsiasi altro contesto professionale. Ciao Amico mio, ci rivedremo...spero. ❤️
Non mi vergogno a confessare che ho gli occhi lucidi e un nodo in gola mentre scrivo. Non trovo parole. Anche perché non ci sono parole. Sei stato uno degli idoli di gioventù e mai avrei pensato di doverti dire addio così presto. Per me eri immortale. E lo sarai sempre nei cuori di chi ti ha amato per la tua sconfinata grandezza, fatta di serietà e umiltà, che ha reso grande il Milan... CAPITANO, MIO CAPITANO!
Mi affaccio nuovamente e sommessamente nel blog lo faccio solo per il nostro Franco Tu e Gaetano i piu’ grandi senza tanti giri di parole sia come atleti che soprattutto come uomini stesso ruolo anche se tatticamente diverso Ora sei entrato in un altro campo di gioco dove gia’ vedi schierati i due Aldo ipotetica ricostruzione della difesa della nostra stella Ma la vera nostra stella sei tu insieme a Gianni Ho appena sette anni meno di te ho vissuto tutta la tua parabola calcistica e umana Sei il mio fratello maggiore E credo senza pericolo di smentite che lo sei per tutti noi
Lui era un LEONE in campo,fiero ,nobile, feroce, potente ,con classe immensa.Quando recuperava la palla sull' avversario lanciato a rete con rapidità irreale ,ribaltando l'azione portando palla in uscita dalla difesa,era imperioso.Amavo anche il suo essere uomo riservato ,timido,con basso profilo fuori dal campo.Contrasto affascinante.
Dal Milan della stella della mia infanzia. Gli allenamenti a Rogoredo quando Milanello era indisponibile. Fino a Barcellona. Io ero sempre li e tu anche. Grazie Capitano, leggenda, insuperabile.
Il nodo in gola è ancora lì. Leggo i nostri commenti, i post e i commenti degli ex compagni, le dediche anche degli ex rivali. Mi tornano alla mente tanti ricordi, tanti, della mia infanzia e della mia adolescenza, ricordi di un'epopea che, con tutta probabilità, non tornerà mai più. Chi non ha, come noi, questi colori nel cuore e nel sangue, probabilmente non può capire cosa significava per tutti noi Franco Baresi. Baresi era, è, il nostro capitano: è praticamente quasi come avere perso uno di famiglia. Il Milan è la nostra famiglia. Oggi voglio mandare a tutti noi un abbraccio virtuale.
Oltre alla grandezza del calciatore, restano indelebili il carisma, la correttezza e la riservatezza di un grande uomo. Oggi vanno di moda tatuati e cafoni che sequestrano intere nazionali. Chissà che resti anche gente in controtendenza, tipo antonelli in f1.
Per dire, Maldini che è se stato un grandissimo ( probabilmente il miglior terzino nella storia del Milan ) negli ultimi anni di gioco aveva perso smalto e non era più il Maldini che conoscevamo. Io di Baresi, dall' esordio nel 1978 fino all' ultima partita, non ricordo cappelle, svarioni o errori dannosi. Alternava partite gigantesche a prestazioni eccellenti. Una sicurezza assoluta in difesa. Che faceva il paio con la sua umiltà e con l' attaccamento totale al Milan .
Chi ha vissuto Franco Baresi dall' esordio ha in mente che giocatore e' stato, nessuno e' stato alla sua altezza, alcuni celebrano Scirea, ma lui era libero, non giocava in linea ,alcuni Nesta e Cannavaro ottimi giocatori, altri Paolo Maldini, fuoriclasse piu' a sx che al centro,all' estero non mi viene in mente nulla Lui era di un altro livello, aveva qualcosa in piu' oltre il carisma ,l' autorevolezza, la posizione, la grinta, l' intelligenza tattica, ecc ,avesse avuto il dono del gol saremmo di fronte ad un Ufo, un Ufo Franz.
Ricordo le parole alla radio, credo di Ameri, che lo definiva il più grande talento italiano degli ultimi anni. Credo nessuno in difesa come lui Anche Maldini, quando gioco' a Udine, fece solo il compitino Baresi gia' con il Verona si presento' da Leader Maximo, aveva 17 anni
Oggi mi rendo conto, sia dai social che dalle persone con cui o avuto modo di parlare,che era ben voluto e rispettato da tutti indipendentemente dai colori della squadra che si tifava, mancherà a tutti non solo al popolo milanista.
Un calcio che non c'è più, mica per caso, ma perché la società ha preso un'altra strada. Tutto il mondo celebra il modo di essere di Franco, tutto il mondo "lavora" per allontanarsi dal suo modo di essere e d'interpretare la vita. Che contraddizione!
Fedeltà (che non era scontata nemmeno allora) e grandezza, tre nomi: Rivera, Baresi, Maldini. Speriamo che la scomparsa prematura di Franco insegni qualcosa all'attuale Milan. È una questione di scelte.
Sono loro tre gli immortali per noi ma per il mondo intero, i tre che più di tutti hanno incarnato lo spirito ed i valori della nostra squadra. Non si può dimenticare, però, un altro immortale come Cesare Maldini, un altro grande capitano ad alzare la Coppa dei Campioni nel cielo di Londra, in uno stadio, il Wembley, vergognosamente demolito per lasciare il posto ad uno stadio asettico nello stesso posto, con tanto di giro di soldi, con israeliani, statunitensi, arabi a spartirsi il bottino come succederà con San Siro tra non molto, con tanto di infrastrutture attorno. Io, aderendo al Milan Club di Prato, nella prima fase dell'epopea berlusconiana di quegli anni, ho fatto decine di viaggi in pullman verso Milano e San Siro e in due o tre occasioni con noi hanno viaggiato il suocero ed il fratello della moglie di Baresi, Maura, venendo loro da Laterina (Arezzo) e lasciando la macchina a Calenzano, vicino Prato, per prendere il pullman del Milan Club di Prato. Io ho parlato in pullman con loro e mi sono sempre apparese persone tranquille e per bene, portando sempre con loro, oltre a regali e materiale vario, anche un tipo di torta che piaceva tanto a Baresi. Poi, arrivati allo stadio, i due sparivano per andare a vedere la partita in tribuna con i biglietti procurati proprio da Baresi. Ricordi bellissimi di tanti derby visti ed anche vinti e di tanti trionfi, con il Milan che rappresentava uno stile ed un modo di essere, il modo di essere e lo stile di Baresi, con una eleganza ed un modo di incedere alla Bekembauer, con una differenza, però, di base: il tedesco aveva più una visione d'insieme del gioco dalla difesa in avanti, essendo nato mediano di centrocampo, con un solo piede, il destro, da incanto e da sogno, ma un pò compassato e poco rapido sul breve. Franco, pur avendo dei piedi molto educati, si sentiva più difensore, arcigno e spietato nella marcatura, rapidissimo a girarsi ed a scattare per andare a rincorrere chi sfuggiva dalla famosa linea difensiva di sacchiana memoria, poi modificata con Capello che aveva arretrato Baresi a fare il vecchio libero, rifuggendo dal fuorigioco sistematico, con Baresi che, con Sacchi, era stato costretto sempre ad alzare il braccio per indicare l'avversario in fuorigioco e per dire al guardalinee di stare attento. Come visione difensiva e di come assestarla, richiamando anche i primi centrocampisti a prendere le giuste posizioni, è stato uno dei più forti al mondo, con il solo Moore dell'Inghilterra a potergli stare vicino, anche lui un portendo ed un fuoriclasse di livello mondiale. Baresi aveva l'incedere e l'eleganza di un principe medioevale, dove anche le sue proverbiali scivolate, sempre a prendere la palla e mai il giocatore, con uno stile e con una precisione che apparivano delle amabili carezze, sempre condotte con una spontaneità che faceva paura. Con Baresi se ne va un mondo, il mio mondo di milanista innamorato di questi colori e la stessa cosa succederà quando se ne andrà Rivera, a cui auguro vita eterna, il mio idolo ed il mio mito di quando ero bambino e raccoglievo tutto di lui, avendo, nel 2018 mi pare, comprato una sua bellissima e gigantesca biografia, con immagini di ogni tipo da portare alla commozione ed alle lacrime. Uno stile ed una dignità completamente persa da 14 anni a questa parte, ad essere generosi, in mano a dei mercanti del tempio, dove non c'è un Gesù Cristo come Baresi e Rivera a predicare la buona novella! Franco, mancherai a me ed a tutti quelli che amano veramente il Milan, riposa in pace!
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Addio Franz, credo che tutte le parole di questo mondo non siano abbastanza per descrivere quello che hai rappresentato per me e per tutti i rossoneri. Sei stato, sei e sarai per sempre il mio unico Capitano, riposa in pace grandissimo campione non ti dimenticheremo.
RispondiElimina👍👍👍
Elimina❤️🖤
se ne và una leggenda del calcio mondiale, da oggi ad ogni tifoso milanista mancherà qualcosa...
RispondiEliminaR. I. P. ❤️🖤
👍👍
EliminaUn "libero" stratosferico. Unico. Insuperabile. Educato.Riservato. L'opposto del calcio sguaiato di oggi.
RispondiEliminaUn giocatore che sarebbe titolare inamovibile in qualsiasi top club di oggi
EliminaDal Barcellona al PSG
Inarrivabile
Ho un nodo in gola, sono cresciuto osservandolo. Un gigante del calcio, un esempio, il Nostro Capitano.
RispondiEliminaAddio mio capitano.
RispondiEliminaAlmeno per oggi niente insulti ma solo commemorazione.
RispondiEliminaVedo calcio da quasi 50 anni...i migliori ma di gran lunga difensori centrali a guidare una difesa...gaetano scirea...il classico libero vecchia maniera...il nostro franco,centrale di una difesa a 4,evoluzione del classico libero vecchio stampo...i 2 migliori di gran lunga in Italia e tra i primi 5 sicuramente di una classifica in Europa...nel gotha assieme a beckembauer ed un altro paio...il resto...imitazioni neanche venute bene...ciao franco
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaIndimenticabile. Un grandissimo campione. Una bravissima persona che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente.
RispondiEliminaUn alieno nel calcio malato di oggi.
R.I.P. CAPITANO.
PELLE57
👍👍
EliminaOggi non ho voglia di ricordare la grandezza del giocatore, in assoluto il miglior interprete del ruolo assieme a Beckenbauer, ma piango per la perdita dell’uomo che incarnava la vera essenza del milanismo. Oggi, non c’è spazio per divisioni, oggi siamo tutti stretti attorno ai nostri colori, che lui ha indossato per tutta la vita con dedizione, amore, passione e onore.
RispondiEliminaRIP ♥️🙏
IL CAPITANO ci ha lasciato!
RispondiEliminaRIP unico grande MIO CAPITANO 😭😭😭😭😭😭😭😭😭
Oggi e' morto il Dio della difesa, il piu' grande difensore della storia e penso senza nulla togliere a Rivera il simbolo del Milan stesso.
RispondiEliminaFilippo Galli
RispondiEliminaTe ne sei andato in silenzio, quel silenzio, tutto tuo, che era voce forte nello spogliatoio, nelle riunioni, nella sala da pranzo, sul campo d’allenamento a Milanello così come in tutti gli stadi, compresa la “Scala del calcio” dove tutto il popolo rossonero ti ha ammirato.
La grandezza di un uomo, la statura di un giocatore (avrebbe meritato il Pallone d’Oro) risiede nell’esempio che sei stato per tutti noi.
Non aggiungo altro. Sarebbe tutto superfluo e sminuirebbe il valore della persona e del giocatore che sei stato.
ll dolore e le lacrime si, concedetemele.
Grazie di tutto Franco. PER SEMPRE IL NOSTRO CAPITANO. Riposa in pace.
Ciao Franco il Capitano ❤️🖤
RispondiEliminaIl post di Paolo Maldini ❤🖤
RispondiEliminaCiao Franco,
Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano?
Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti.
Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare.
Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea.
Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre.
Io il contratto l'ho già firmato in bianco, la cifra la metta lei, per me é già un onore sudare per questa maglia
RispondiEliminaForse non e' vero ma vale la lezione di liberty Valance
se la leggenda diventa realtà, vince la leggenda.
Addio mio capitano riposa in pace
RispondiEliminaO Capitano! mio Capitano! risorgi, odi le campane;
RispondiEliminarisorgi — per te è issata la bandiera — per te squillano le trombe,
per te fiori e ghirlande ornate di nastri — per te le coste affollate,
te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi;
ecco Capitano! amato padre!
questo braccio sotto il tuo capo!
è solo un sogno che sul ponte
sei caduto, freddo, morto.
Oggi c'è dolore, perché non è più tra noi una Persona come ce ne sono poche.
RispondiEliminaUna Persona provata dalla vita più di altri e che avrebbe meritato più di quello che ha avuto.
Mi interessa meno celebrare il calciatore (pur grandissimo), l'ho amato più per altro, quello che sarebbe stato in qualsiasi altro contesto professionale.
Ciao Amico mio, ci rivedremo...spero.
❤️
Con te son finiti gl'immortali.
RispondiEliminaRIP Highlander
Non mi vergogno a confessare che ho gli occhi lucidi e un nodo in gola mentre scrivo. Non trovo parole. Anche perché non ci sono parole. Sei stato uno degli idoli di gioventù e mai avrei pensato di doverti dire addio così presto. Per me eri immortale. E lo sarai sempre nei cuori di chi ti ha amato per la tua sconfinata grandezza, fatta di serietà e umiltà, che ha reso grande il Milan... CAPITANO, MIO CAPITANO!
RispondiEliminaAppartenenza e serietà.
RispondiEliminaImpara Cardinale.
Prima si appartiene, poi si vince... e vincere con chi appartiene ha tutto un altro gusto.
Se ne è andato un pezzo della mia vita😭
RispondiEliminaMi affaccio nuovamente e sommessamente nel blog
RispondiEliminalo faccio solo per il nostro Franco
Tu e Gaetano i piu’ grandi senza tanti giri di parole sia come atleti che soprattutto come uomini stesso ruolo anche se tatticamente diverso
Ora sei entrato in un altro campo di gioco dove gia’ vedi schierati i due Aldo ipotetica ricostruzione della difesa della nostra stella
Ma la vera nostra stella sei tu insieme a Gianni
Ho appena sette anni meno di te ho vissuto tutta la tua parabola calcistica e umana
Sei il mio fratello maggiore
E credo senza pericolo di smentite che lo sei per tutti noi
Sarebbero bet e maldera?
EliminaEsattamente
EliminaLui era un LEONE in campo,fiero ,nobile, feroce, potente ,con classe immensa.Quando recuperava la palla sull' avversario lanciato a rete con rapidità irreale ,ribaltando l'azione portando palla in uscita dalla difesa,era imperioso.Amavo anche il suo essere uomo riservato ,timido,con basso profilo fuori dal campo.Contrasto affascinante.
RispondiEliminaRivera ( altra leggenda )::" il più grande difensore di sempre in Italia".
RispondiEliminaSecondo me anche non solo in Italia. Sicuramente tra i migliori al mondo di sempre.
RispondiEliminaPiango a Nastro da ieri.
RispondiEliminaDal Milan della stella della mia infanzia. Gli allenamenti a Rogoredo quando Milanello era indisponibile. Fino a Barcellona. Io ero sempre li e tu anche. Grazie Capitano, leggenda, insuperabile.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaIl nodo in gola è ancora lì. Leggo i nostri commenti, i post e i commenti degli ex compagni, le dediche anche degli ex rivali. Mi tornano alla mente tanti ricordi, tanti, della mia infanzia e della mia adolescenza, ricordi di un'epopea che, con tutta probabilità, non tornerà mai più. Chi non ha, come noi, questi colori nel cuore e nel sangue, probabilmente non può capire cosa significava per tutti noi Franco Baresi. Baresi era, è, il nostro capitano: è praticamente quasi come avere perso uno di famiglia. Il Milan è la nostra famiglia. Oggi voglio mandare a tutti noi un abbraccio virtuale.
RispondiEliminaOltre alla grandezza del calciatore, restano indelebili il carisma, la correttezza e la riservatezza di un grande uomo.
RispondiEliminaOggi vanno di moda tatuati e cafoni che sequestrano intere nazionali. Chissà che resti anche gente in controtendenza, tipo antonelli in f1.
Per dire, Maldini che è se stato un grandissimo ( probabilmente il miglior terzino nella storia del Milan ) negli ultimi anni di gioco aveva perso smalto e non era più il Maldini che conoscevamo. Io di Baresi, dall' esordio nel 1978 fino all' ultima partita, non ricordo cappelle, svarioni o errori dannosi. Alternava partite gigantesche a prestazioni eccellenti. Una sicurezza assoluta in difesa. Che faceva il paio con la sua umiltà e con l' attaccamento totale al Milan .
RispondiEliminaTalmente attaccato che si fece 2 volte la B , quando poteva andarsene tranquillamente.
RispondiEliminaIL PIU' GRANDE DI TUTTI
RispondiEliminaADDIO CAPITANO
Chi ha vissuto Franco Baresi dall' esordio ha in mente che giocatore e' stato, nessuno e' stato alla sua altezza, alcuni celebrano Scirea, ma lui era libero, non giocava in linea ,alcuni Nesta e Cannavaro ottimi giocatori, altri Paolo Maldini, fuoriclasse piu' a sx che al centro,all' estero non mi viene in mente nulla Lui era di un altro livello, aveva qualcosa in piu' oltre il carisma ,l' autorevolezza, la posizione, la grinta, l' intelligenza tattica, ecc ,avesse avuto il dono del gol saremmo di fronte ad un Ufo, un Ufo Franz.
RispondiEliminaRicordo le parole alla radio, credo di Ameri, che lo definiva il più grande talento italiano degli ultimi anni.
EliminaCredo nessuno in difesa come lui
Anche Maldini, quando gioco' a Udine, fece solo il compitino
Baresi gia' con il Verona si presento' da Leader Maximo, aveva 17 anni
Oggi mi rendo conto, sia dai social che dalle persone con cui o avuto modo di parlare,che era ben voluto e rispettato da tutti indipendentemente dai colori della squadra che si tifava, mancherà a tutti non solo al popolo milanista.
RispondiEliminaE' stato premiato come giocatore del secolo sia per la nazionale che per il milan e ho detto tutto.
RispondiEliminaUn calcio che non c'è più, mica per caso, ma perché la società ha preso un'altra strada.
RispondiEliminaTutto il mondo celebra il modo di essere di Franco, tutto il mondo "lavora" per allontanarsi dal suo modo di essere e d'interpretare la vita.
Che contraddizione!
Fedeltà (che non era scontata nemmeno allora) e grandezza, tre nomi: Rivera, Baresi, Maldini.
Speriamo che la scomparsa prematura di Franco insegni qualcosa all'attuale Milan.
È una questione di scelte.
Sono loro tre gli immortali per noi ma per il mondo intero, i tre che più di tutti hanno incarnato lo spirito ed i valori della nostra squadra.
EliminaNon si può dimenticare, però, un altro immortale come Cesare Maldini, un altro grande capitano ad alzare la Coppa dei Campioni nel cielo di Londra, in uno stadio, il Wembley, vergognosamente demolito per lasciare il posto ad uno stadio asettico nello stesso posto, con tanto di giro di soldi, con israeliani, statunitensi, arabi a spartirsi il bottino come succederà con San Siro tra non molto, con tanto di infrastrutture attorno.
Io, aderendo al Milan Club di Prato, nella prima fase dell'epopea berlusconiana di quegli anni, ho fatto decine di viaggi in pullman verso Milano e San Siro e in due o tre occasioni con noi hanno viaggiato il suocero ed il fratello della moglie di Baresi, Maura, venendo loro da Laterina (Arezzo) e lasciando la macchina a Calenzano, vicino Prato, per prendere il pullman del Milan Club di Prato.
Io ho parlato in pullman con loro e mi sono sempre apparese persone tranquille e per bene, portando sempre con loro, oltre a regali e materiale vario, anche un tipo di torta che piaceva tanto a Baresi. Poi, arrivati allo stadio, i due sparivano per andare a vedere la partita in tribuna con i biglietti procurati proprio da Baresi.
Ricordi bellissimi di tanti derby visti ed anche vinti e di tanti trionfi, con il Milan che rappresentava uno stile ed un modo di essere, il modo di essere e lo stile di Baresi, con una eleganza ed un modo di incedere alla Bekembauer, con una differenza, però, di base: il tedesco aveva più una visione d'insieme del gioco dalla difesa in avanti, essendo nato mediano di centrocampo, con un solo piede, il destro, da incanto e da sogno, ma un pò compassato e poco rapido sul breve. Franco, pur avendo dei piedi molto educati, si sentiva più difensore, arcigno e spietato nella marcatura, rapidissimo a girarsi ed a scattare per andare a rincorrere chi sfuggiva dalla famosa linea difensiva di sacchiana memoria, poi modificata con Capello che aveva arretrato Baresi a fare il vecchio libero, rifuggendo dal fuorigioco sistematico, con Baresi che, con Sacchi, era stato costretto sempre ad alzare il braccio per indicare l'avversario in fuorigioco e per dire al guardalinee di stare attento.
Come visione difensiva e di come assestarla, richiamando anche i primi centrocampisti a prendere le giuste posizioni, è stato uno dei più forti al mondo, con il solo Moore dell'Inghilterra a potergli stare vicino, anche lui un portendo ed un fuoriclasse di livello mondiale.
Baresi aveva l'incedere e l'eleganza di un principe medioevale, dove anche le sue proverbiali scivolate, sempre a prendere la palla e mai il giocatore, con uno stile e con una precisione che apparivano delle amabili carezze, sempre condotte con una spontaneità che faceva paura.
Con Baresi se ne va un mondo, il mio mondo di milanista innamorato di questi colori e la stessa cosa succederà quando se ne andrà Rivera, a cui auguro vita eterna, il mio idolo ed il mio mito di quando ero bambino e raccoglievo tutto di lui, avendo, nel 2018 mi pare, comprato una sua bellissima e gigantesca biografia, con immagini di ogni tipo da portare alla commozione ed alle lacrime.
Uno stile ed una dignità completamente persa da 14 anni a questa parte, ad essere generosi, in mano a dei mercanti del tempio, dove non c'è un Gesù Cristo come Baresi e Rivera a predicare la buona novella!
Franco, mancherai a me ed a tutti quelli che amano veramente il Milan, riposa in pace!