Ma qui c'è qualcuno che è convinto che se non ci fosse Allegri saremmo un big team? Max non è un fenomeno e un paio di sconfitte sono colpa sua ma gli interpreti sono quelli. Il 3-4-3 con altri giocatori sarebbe ancora più profiquo.
La giornata di ieri fornisce ai tifosi milanisti più di una notizia importante. La prima, indubbiamente, è la vittoria ottenuta contro il Genoa di Del Neri. La seconda è la consacrazione definitiva di El Sharaawy, la terza è la confessione di Silvio Berlusconi. Andiamo per ordine cominciamo dal primo aspetto. Finalmente, dopo tre sconfitte cocenti, arrivano i tanto sospirati tre punti che sono ossigeno puro per tutto l'ambiente e che, in un sol colpo, salvano Allegri, smuovono la classifica portandoci fuori dalle paludi della zona rossa e ridanno morale ai giocatori. Dopo più di due mesi dall'inizio della stagione, per la prima volta quest'anno, la squadra tiene il campo per novanta minuti consecutivi e, pur non brillando, mostra la tanto sospirata solidità. I limiti sono ancora molti e c'è ancora tanto da lavorare ma i segnali di ripresa sono evidenti. La speranza è che si continui su questa strada consapevoli del fatto che, con il nuovo modulo, si può solo migliorare. L'altra notizia della serata, la più dolce per i palati rossoneri, è la palese esplosione di un vero campione. Il piccolo faraone ammirato ieri sera è il prototipo del fuoriclasse moderno. Corre come un matto dal primo minuto fino al novantesimo, copre ogni spazio del campo, si sacrifica all'occorrenza riuscendo però a rimanere lucido quando c'è da impostare, mostra carisma e personalità, offre scampoli di grande calcio, in poche parole, diventa il simbolo positivo di questo Milan. Impressionante è il binomio quantità-qualità mostrato dal neo ventenne. Non c'è più alcun dubbio: è da lui e su di lui che bisogna ripartire per tornare vincenti, lui è il nostro presente, lui è il nostro futuro. La terza notizia della giornata è l'ammissione del nostro Presidente. Dopo i fatti arrivano anche le parole. Berlusconi confessa di essere un NonDelTuttoPresidente. "Il Milan ha bisogno di cure, ma io non ho il tempo di dargliele". Aggiungerei che oltre al tempo, caro NonDelTuttoPresidente, non ha nemmeno la voglia di risollevare le sorti di questo Milan. La logica vorrebbe, il condizionale è d'obbligo quando di mezzo c'è il Cavaliere, che dopo queste parole pesanti come un macigno, seguirebbero azioni concrete tipo vendita della società. Non si può pensare di andare avanti senza una vera proprietà. Cosa significa "Non ho più il tempo"? Ammette che il Milan ha bisogno di cure, tipo maggiore liquidità, investimenti freschi, pianificazione a lungo termine e, nello stesso tempo, afferma che non è nelle sue possibilità. Quale il senso della sua esternazione? E' forse l'anticipazione di una sua imminente uscita di scena? Onestamente, lo spero.
Con la rosa che abbiamo, priva di registi, rifinitori e trequartisti, e quasi priva di esterni avanzati (tranne Emanuelson), per qualsiasi schema abbiamo la coperta corta. Sul fatto poi che si sia giocato effettivamente con un tre quattro tre ho pure i miei dubbi, ma non dico di più: davanti al televisore si ha difficoltà a vedere come una squadra si muove.
Una considerazione off-topic, mi spiegate come mai (dopo i veleni dello scorso campionato) la juve è super protetta dagli arbitri (non ricordo una minima decisione contro, neppure se era sacrosanta) e noi invece trattati come degli appestati? Poi è chiaro che la juve è meritatamente prima però la situazione di oggi ha del ridicolo... vedono un fuorigioco che non esiste (ma non dall'arbitro o dal guardalinee ma o dal quarto uomo o dal giudice di porta) ma non vedono il vero fuorigioco sul gol di Vidal.
allegri ha i suoi difetti ma perchè ergerlo a capro espiatorio? trovatemi un big team che schiera come titolari gente del calibro di bonera,pazzini e antonini,trovatemi una dirigenza che si vende i migliori,arraffazzona quattro giocatori senza nessuna logica tattica e se ne esce che siamo da scudetto. trovatemi un dirigente che rinforza la squadra con constant,traore e sapendo di avere pochi soldi si va a impelagare nell'inutile quanto onerosa operazione pazzini..siamo ai livelli delle operazioni pirlo e seedorf con la sottile differenza che abbiamo sganciato pure parecchio contante. allegri è l'ultimo da condannare,la rosa messa in piedi è talmente penosa che manco mourinho,capello e guardiola farebbero di meglio..ANZI nessun allenatore con un minimo di ambizioni si siederebbe sulla nostra panca.. forse lì in alto son convinti che i tifosi abbiano l'anello al naso e la sveglia al collo. se il berlusca non può occuparsi del milan si facesse da parte anzichè essere presente solo ad ora di monetizzare le cessioni
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Ma qui c'è qualcuno che è convinto che se non ci fosse Allegri saremmo un big team? Max non è un fenomeno e un paio di sconfitte sono colpa sua ma gli interpreti sono quelli. Il 3-4-3 con altri giocatori sarebbe ancora più profiquo.
RispondiEliminaLa giornata di ieri fornisce ai tifosi milanisti più di una notizia importante. La prima, indubbiamente, è la vittoria ottenuta contro il Genoa di Del Neri. La seconda è la consacrazione definitiva di El Sharaawy, la terza è la confessione di Silvio Berlusconi. Andiamo per ordine cominciamo dal primo aspetto. Finalmente, dopo tre sconfitte cocenti, arrivano i tanto sospirati tre punti che sono ossigeno puro per tutto l'ambiente e che, in un sol colpo, salvano Allegri, smuovono la classifica portandoci fuori dalle paludi della zona rossa e ridanno morale ai giocatori. Dopo più di due mesi dall'inizio della stagione, per la prima volta quest'anno, la squadra tiene il campo per novanta minuti consecutivi e, pur non brillando, mostra la tanto sospirata solidità. I limiti sono ancora molti e c'è ancora tanto da lavorare ma i segnali di ripresa sono evidenti. La speranza è che si continui su questa strada consapevoli del fatto che, con il nuovo modulo, si può solo migliorare. L'altra notizia della serata, la più dolce per i palati rossoneri, è la palese esplosione di un vero campione. Il piccolo faraone ammirato ieri sera è il prototipo del fuoriclasse moderno. Corre come un matto dal primo minuto fino al novantesimo, copre ogni spazio del campo, si sacrifica all'occorrenza riuscendo però a rimanere lucido quando c'è da impostare, mostra carisma e personalità, offre scampoli di grande calcio, in poche parole, diventa il simbolo positivo di questo Milan. Impressionante è il binomio quantità-qualità mostrato dal neo ventenne. Non c'è più alcun dubbio: è da lui e su di lui che bisogna ripartire per tornare vincenti, lui è il nostro presente, lui è il nostro futuro. La terza notizia della giornata è l'ammissione del nostro Presidente. Dopo i fatti arrivano anche le parole. Berlusconi confessa di essere un NonDelTuttoPresidente. "Il Milan ha bisogno di cure, ma io non ho il tempo di dargliele". Aggiungerei che oltre al tempo, caro NonDelTuttoPresidente, non ha nemmeno la voglia di risollevare le sorti di questo Milan. La logica vorrebbe, il condizionale è d'obbligo quando di mezzo c'è il Cavaliere, che dopo queste parole pesanti come un macigno, seguirebbero azioni concrete tipo vendita della società. Non si può pensare di andare avanti senza una vera proprietà. Cosa significa "Non ho più il tempo"? Ammette che il Milan ha bisogno di cure, tipo maggiore liquidità, investimenti freschi, pianificazione a lungo termine e, nello stesso tempo, afferma che non è nelle sue possibilità. Quale il senso della sua esternazione? E' forse l'anticipazione di una sua imminente uscita di scena? Onestamente, lo spero.
RispondiEliminaAmen Fratello.
RispondiEliminaCon la rosa che abbiamo, priva di registi, rifinitori e trequartisti, e quasi priva di esterni avanzati (tranne Emanuelson), per qualsiasi schema abbiamo la coperta corta. Sul fatto poi che si sia giocato effettivamente con un tre quattro tre ho pure i miei dubbi, ma non dico di più: davanti al televisore si ha difficoltà a vedere come una squadra si muove.
RispondiEliminaUna considerazione off-topic, mi spiegate come mai (dopo i veleni dello scorso campionato) la juve è super protetta dagli arbitri (non ricordo una minima decisione contro, neppure se era sacrosanta) e noi invece trattati come degli appestati? Poi è chiaro che la juve è meritatamente prima però la situazione di oggi ha del ridicolo... vedono un fuorigioco che non esiste (ma non dall'arbitro o dal guardalinee ma o dal quarto uomo o dal giudice di porta) ma non vedono il vero fuorigioco sul gol di Vidal.
RispondiEliminaallegri ha i suoi difetti ma perchè ergerlo a capro espiatorio?
RispondiEliminatrovatemi un big team che schiera come titolari gente del calibro di bonera,pazzini e antonini,trovatemi una dirigenza che si vende i migliori,arraffazzona quattro giocatori senza nessuna logica tattica e se ne esce che siamo da scudetto.
trovatemi un dirigente che rinforza la squadra con constant,traore e sapendo di avere pochi soldi si va a impelagare nell'inutile quanto onerosa operazione pazzini..siamo ai livelli delle operazioni pirlo e seedorf con la sottile differenza che abbiamo sganciato pure parecchio contante.
allegri è l'ultimo da condannare,la rosa messa in piedi è talmente penosa che manco mourinho,capello e guardiola farebbero di meglio..ANZI nessun allenatore con un minimo di ambizioni si siederebbe sulla nostra panca..
forse lì in alto son convinti che i tifosi abbiano l'anello al naso e la sveglia al collo.
se il berlusca non può occuparsi del milan si facesse da parte anzichè essere presente solo ad ora di monetizzare le cessioni