A freddo dopo Torino

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A caldo avremmo preso a calci nel sedere l'allenatore, per come sempre prepara la partita in modo sbagliato, scegliendo anche, tra campo e panchina, i giocatori sbagliati.
In generale, nel secondo tempo riesce sempre a correggere, sia posizioni, sia giocatori.
Ieri sera no.
Nulla è compromesso per gli obiettivi stagionali, siamo a 6 punti e abbiamo incontrato squadre in forma come napoli, udinese e juve, due delle quali fuori.
Abbiamo molti infortunati, troppi acciaccati e vecchi per essere veri.
Eppure qualcosa non va.
Il primo tempo di mercoledì scorso è stato uno scempio, ieri in 90 minuti non abbiamo tirato una punizione dai 30 metri, una sulla fascia e abbiamo fatto un solo tiro (che poteva essere fatale perché abbiamo fatto due autogol).
15 giorni per riposarci arrivano al momento giusto, poi sistemiamo in conti con Zamparini.
Adesso serve calma e serve credere nel progetto.
Non è pensabile che nessuno dei nuovi acquisti, Mister x e Mister Cippa possano trovare spazio quando la squadra è alle corde, perché a quel punto era preferibile investire su Merkel-Strasser-Verdi, almeno per la lista B di Champions avevano un senso.
Serve calma, serve sangue freddo.

E all'orizzonte si palesano le vedove di Carletto: noi non siamo una squadra qualsiasi, noi siamo il Milan e Allegri non può fare la fine di uno Zaccheroni qualsiasi.

1 commento:

  1. Allegri fa troppi errori gratuiti. Galliani troppi errori ragionati.

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