Decantazione

// 26 commenti

Le operazioni di acquisizione dei talenti mondiali hanno vissuto negli anni un accorciamento del ciclo economico.

Quando il Milan comprò Sheva la fase di acquisto stette in bacino di carenaggio dieci mesi circa.

Poco più della metà ce n'è voluta per Kakà.

Ora si parla di Pato e la credibilità dell'operazione è da inquadrarsi in uno scenario di riduzione che non oltrepassa i tre mesi.

Siamo in ballo da uno e mezzo. C'è quindi tempo fino alla fine di agosto per capire se è cosa o non lo è, a prescindere dai meccanismi imposti dalle liste Uefa.

E SEMPRE FORZA MILAN

PS: Stasera a cena il Presidente comunicherà agli investitori istituzionali l'acquisto di lunedi prossimo?

26 commenti:

  1. Alla cena di stasera o all'incontro di lunedì?

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  2. 19/7/2007 - 16:39
    Galliani rinuncia a Eto'o, Ronaldinho e Drogba
    ROMA - Se entrando al Consiglio Federale l'ad rossonero Adriano Galiani si era limitato a dire: "Nessuna novità, e comunque quello che faccio la notte non lo racconto la mattina", all'uscita dallo stesso si è intrattenuto maggiormente con i giornalisti puntualizzando meglio il discorso legato al camerunense e al fantasista brasiliano: "Eto'o e Ronaldinho non sono in vendita, restano a Barcellona. Il Milan è una squadra forte così com'è. Per me Kakà è un attaccante. E' capocannoniere della Champions League -ha continuato Galliani-. Non vedo come non si possa considerare un attaccante. Abbiamo Ronaldo, Inzaghi, Gilardino e abbiamo Kakà". Dunque il Milan non metterà a segno nessun colpo di mercato? "Qualche volta si può anche non mantenere la parola". Il dirigente smentisce anche la mega offerta fatta al Barça per il bomber africano: "Non abbiamo fatto un'offerta di 50 milioni per Eto'o. Lui e Ronaldinho non sono in vendita. Drogba? Non credo. Per quanto riguarda Kakà, il brasiliano resta al Milan al 200%


    Ho capito.
    Prepariamo per la moglie di Sheva un'insegnante disposta a migliorarle l'italiano..

    MR

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  3. Continueremo a vincere

    Raga, siamo sopravvissuti e abbiamo vinto dopo l'abbandono (sic!) di Van Basten, di Weah, di Boban, di Savicevich, di Baresi, e tanti altri. Siaomo sopravvissuti e abbiamo vinto anche dopo aver venduto Sheva, che sembrava insostituibile ed aveva affranto i nostri cuori, oltre ad aver inumidito tutte le speranze di futuro. E' andata così male che abbiamo vinto la Champions... E lui era alla Tv a guardarci.

    Se Ricky se ne vuole andare, bene. Ce ne faremo una ragione. Con le plusvalenze e con la vagonata di soldi che ci darà il Real compreremo altri giocatori. Che si integreranno con quelli che ci saranno al momento.

    Noi siamo e saremo sempre il Milan!

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  4. Il "peso" della Camiseta blanca

    ANSA) -MILANO,19 LUG- Con 20 milioni di tifosi in Europa e un marchio calcistico di valore superiore, il Real Madrid e' la societa' di calcio regina del continente. E' quanto emerge dalla ricerca European Football, condotta da SportFive in Inghilterra, Francia, Germania, Italia e Spagna. Il Real ha 10 milioni di tifosi in Spagna e altrettanti nel resto d'Europa. Seguono Barcellona (19,3 milioni) e Juve (12). Il derby di Milano e' vinto dai rossoneri (9,2 milioni di supporter contro i 7,6 di interisti).

    Lasciamo stare le beghe cittadine, per il momento.
    La maglia del Real con scritta Kakà quanto varrebbe in termini di merchandising?
    Specialmente adesso che hanno perso Beckham...

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  5. Condivido l'ottimismo e il fatto che la rosa è comunque competitiva.
    Ma se viene un raffreddore a Nesta, una tonsillite a Pirlo e la rosolia a Kakà siamo nella stessa condizione dell'anno scorso..
    e poi dovremo per l'ennesima volta ripetere la frase che ha reso celebre Taleban :
    solo un miracolo.
    Ma i miracoli è difficile ripeterli,aggiungo io.

    MR

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  6. Il geometra e Braida,secondo alcuni quotidiani, sono volati in Spagna per trattare Eto'o,con un pensierino a Ronaldinho,ed hanno portato un bel pò di milioncini...

    P.S. al limite possono fare come l'anno scorso...tornano in Italia con R punto Oliveira.

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  7. E vincere la C punto League.

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  8. Ed in campionato smettere di parlare di classificanetta dopo 10 giornate...

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  9. io non sono contento di quello che sta facendo lo zio fester
    è una vergogna
    non prendiamoci in giro senza acquisti quest'anno non ci qualifichiamo in champion a meno che ci vada di culo come l'anno scorso che riuscendo a fare 3 buone partite abbiamo vinto la coppa.
    TROPPO DELUSO
    GALLIANI VATTENE

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  10. Dopo inculix, risorge GV!
    Minchia che periodo...

    Ragazzuoli, l'organico del Milan non è poi così scarso.
    L'anno scorso in campionato abbiamo patito la non-preparazione per il girone di andata, e gli infortuni, mentre in quello di ritorno abbiamo tenuto lo stesso passo delle Grande Inter Dei Record...
    Tutto sommato, se continuiamo a giocare a una punta l'organico potrebbe anche andare bene.
    Kakà è stato capocanniere della Cempions, e quest'anno abbiamo Ronaldo dall'inizio.

    A ben vedere non siamo messi così male.
    Certo, l'interista non ha ancora digerito la botta del Mestalla, e per GV (interista ad honorem) non andrebbe bene niente comunque...

    Buon segno!

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  11. No,l'ho digerita benissimo,sai eravamo digiuni da tanto,abbiamo cominciato tenendoci leggeri,qualche coppa Italia,qualche scudo,ora pensiamo alla Supercoppa Italiana,perchè definire trofeo la champions,dove è iscritta anche la squadra di S.Marino è eccessivo...

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  12. galliani caccia i aoldi

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  13. PRIMA UNA PREMESSA: AVEVO UNA LEGGERA STITICHEZZA,HO PENSATO:PER RILASSARE LO SFINTERE COSA C'E' DI MEGLIO CHE LEGGERE UN PEZZO DI SUMA?
    PECCATO PERO'CHE NON SIA UN PEZZO SCRITTO SULLLA CARTA;MI SAREBBE VENUTO UTILE DOPO AVER DEFECATO...

    In occasione del passaggio di Christian Vieri alla Fiorentina, Bauscia è lieto di presentarvi il resoconto stenografico dello storico arrivo di Bobo a Milanello, sede della più grande community del mondo. E' dai tempi di Haight Ashbury, infatti, che non si vede un simile agglomerato di menti libere e amabili, riunite sotto le insegne della caritatevole sapienza del presidente Berlusconi e dell'amministratore delegato Galliani. Il testo, poetico e denso di pathos, viene direttamente dalla penna liturgica del sacerdote Mauro Suma, che ha raggiunto l'immortalità a seguito di questo reportage televisivo, prima di svernare nei refettori battesimali di Milan Channel. A voi il compito di felicitarvi personalmente con Corvino per l'ottimo acquisto, suggerendogli di ingaggiare Suma per commentarlo:



    Questo accade a Milanello. Bobo è lì, come ci fosse sempre stato, lui che dopo Istanbul con sportività mandò messaggi affettuosi ai giocatori del Milan. E’ lì e sorride, sul tartan si affianca a Paolo Maldini: “Ma che razza di allenamento è questo?!” sembra dire Bobone. “Questo è Milanello, a ritmo di musica, questa è positività contagiosa, questo è il Milan” sembra sussurrare il capitano. Bobone si piega sulle gambe, si aggiusta i capelli, non è stanco, è la sua posa di sempre, con un’altra maglia però. Ride, sorride, sfotte, è gia uno di noi. Questo accade a Milanello. 'Uno-due-tre, uno-due-tre, uno-due-tre' scandiscono le voci ferme di Rino da Corigliano e il capitano, a ritmo di flessioni e addominali, lacera muscoli, come marines, ma questo serve a cimentare il gruppo. Billy, un po’ più defilato, con dialetto da Ierago con Orago manda qualcuno a quel paese e giù tutti a ridere. Bobone fa tutto lui, canta, balla, mette su i dischi, Bobone è di casa, questo accade a Milanello.
    C’è anche Dimitrios, per tutti Ele, se lo guardi sembra un po’ truce, ma poi se lo senti parlare, o meglio sussurrare, ha il tono affabile di chi non si sogna nemmeno di alzare le note, qui siamo a Milanello, se è contento Bobone pensate un po’ a lui. Ele porta un tatuaggio: I wanna, io voglio…stare a Milanello.
    Questo accade a Milanello, giocatori, allenatori, preparatori, massaggiatori, magazzinieri, please, se è possibile anche operatori, tutti piegati a ritmo di musica a macinare flessioni, aiuta a cimentare il gruppo si dice, questo è Milanello, tutti per uno e uno per tutti.
    Serginho ride, Copacabana è lontana, ma qualche metro quadro di sabbia c’è pure a Milanello, Serginho ride e chiama tutti con nomignoli strani, tutti ma proprio tutti, anche Janku, Johann e Ele, come fossero lì da una vita.
    Clarence non lo riconosci, testa rasata e occhialini, sembra Gandhi, la grande anima, e forse di questo Milan un po’ lo è, mai negativo, sempre e solo positivo, come Bobone, qualcuno lo chiama the “Godfather”, forse per una certa autorità, forse per quell’alone di intoccabile che lo circonda.
    A Milanello accade questo ed altro, sudore, fatica, musica e risate nuove. Due mesi dopo Istanbul è il segnale inequivocabile che qui si continuano a confezionare trionfi, con lo spirito giusto, con Bobone, Ele, Janku, Johann, con tutti, ma proprio tutti.

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  14. BEN INFORMATO con l`apostrofo e` veramente inarrivabile, bblanisti stampatevi una nuova grammatica,altroche` il libro pieno delle solite imbecillita`. forza cosi` AD MAIORA.

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  15. Ma se siete veramente così bravi, intelligenti e illuminati, perchè anzichè venire ad ammorbarci su questo blog non ve ne fate uno voi?
    Chessò una sorta di UltraCriticaRossonera, in cu ivomitate tutte le vostre frustrazioni e non ci scassate più le palle?

    Suma, come ho già scritto, LO PAGANO PER DIRE E FARE QUESTE COSE (ho scritto in maiuscolo così lo capite meglio). Lo pagano per fare esattamente quello che fa e come lo fa. Così come è pagato il direttore di Inter Channel o Roma Channel.
    Stesse minchiate in salsa nerazzurra o giallorossa.

    Lui è la "voce" dell'azienda. DEVE essere più realista del Re, anche sapendo di fare la figura dello scemo. E' un lavoro che va preso per quello che è.
    Che poi lui ci metta il carico da 90 con una dose di supponenza e scarsa empatia, è un altro discorso.

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  16. Ma certo che Suma recita il copione.
    Ma che cazzo credete, anime belle, che i giornalisti siano liberi di scrivere o dire ciò che vogliono?

    Seguono la "linea editoriale".
    Se la pensi in quel modo, tutto ok, e ne sei anche convinto. Se no, o ti adegui o te ne vai.

    Il mestiere è ben retribuito (ve l'assicuro) e se sei fedele alla linea fai anche carriera con comparsate in Tv o altre programmi.

    Se poi pensate alle proprietà (quelle vere) delle diverse testate, allora arriverete anche a capire quali siano le linee editoriali e perchè.
    E anche perchè il Milan fa vendere giornali, ma sta sulle palle a tutti i giornalisti e direttori. Idem la Juve.
    Guardate i dati di vendita della Gazza: la vittoria in Champions del Milan ha fatto il doppio di vendite della vittoria dello scudetto dell'Inter. Quella notte in Soleferino, si sarebbero tagliati le dita piuttosto che lavorare, perchè lo sapevano.
    I dati di vendita sono pubblici e facilmente reperibili in rete (magari Audipress, così vi aiuto).
    E la storia che l'Inter ha meno tifosi del Milan non regge.

    Sveglia fanciulli!

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  17. "PS: Stasera a cena il Presidente comunicherà agli investitori istituzionali l'acquisto di lunedi prossimo?"

    sarà per caso per caso Fabrizio Frizzi?

    MR

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  18. CRUDELIA, sei un mito... E' impossibile tenerti testa, specialmente ad un livello intellettuale così elevato. Hai vinto...

    M.V.B

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  19. ACCADEMICO dei lincei ga` che ci sei , cerca di mettere un po`(triplo SIC)meno apostrofi.

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  20. Apostrofi o virgolette?

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  21. Quoto in toto il post di Alfredo,specialmente quando parla della supponenza di Suma.

    L'unico merito che io riconosco a questi signori,e dentro ci metto anche Scarpini,è che almeno non si spacciano per giornalisti super partes,come i vari Ordine,Signori,Serafini,Rossi,ecc...
    oppure i prezzolati come Damascelli.

    P.S.detto questo però devo pur dire che il pezzo di Suma è veramente indefinibile,perchè oltrepassa il ridicolo...

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  22. I tifosi milanisti cominciano ad innervosirsi per l'inconsistenza del mercato rossonero, articolo interessante che evidenzia tutte le aspettative, ansie e perplessità dei tifosi rossoneri.
    18 luglio 2007


    GALLIANI, CI FACCIA SAPERE

    Ad oggi, 18 luglio, la casella degli acquisti di casa Milan è vuota. Ad oggi, 18 luglio, il Milan è l’unica squadra della massima divisione a non avere ancora cominciato la preparazione. Ad oggi – si, sempre il 18 luglio – il Milan è la squadra che si porta in dote il maggior numero di abbonati. Questi sono tre fatti. Non smentibili. Parliamoci chiaro: il problema non è che Galliani – furbo, uomo che consoce le leggi dello spettacolo e che ‘frulla’ la testa dei tifosi facendo diventare un semplice acquisto di un giocatore l’Evento – non abbia fino a questo momento portato in quel di Milanello un solo nuovo giocatore – a parte Ba, se non sbaglio e l’ironia la lascio a voi -, ma che continui a ripetere un ritornello francamente insopportabile. “Siamo ultra-competitivi così, se arriverà uno, sarà solo un attaccante. Gli altri reparti non verranno ritoccati”. Questo, solamente questo il sottoscritto contesta. Perché non lo condivide. Non mi va di dare pagelle al Milan sul calciomercato in questa fase: è tutto in evoluzione, potrebbe essere una strategia, però se devo basarmi su quanto affermano Berlusconi, Galliani, Ancelotti e compagnia cantante, beh, allora non sono d’accordo. E come me, che conto veramente poco in questo contesto, non sono d’accordo molti altri tifosi. La questione è nota: il Milan è una squadra usurata, necessita di nuova linfa. Un esempio? Confermare tutta la difesa significa, fra un anno, dover trovare i sostituti di Maldini, Cafu, Serginho e Favalli. Portarsi avanti con il lavoro no, vero? Rischiare tutto nella prossima stagione non è cosa stupida e poco lungimirante? A meno che, in modo patetico e surreale, non si voglia scortare Cafu e compagnia fino alla soglia dei 50 anni. Un giornalista del Corriere dello Sport ha scritto, testuale, “il Milan ha preso la decisione di confermare in blocco una squadra che ha oramai raschiato il barile e che ha già dato il meglio di sé. Una decisione a mio avviso grave che potrebbe essere causa di una stagione pericolosamente anonima. Berlusconi non si faccia abbagliare dal successo di Atene”. Anche il grande Arrigo Sacchi la pensa più o meno nello stesso modo. La società rossonera, invece, ragiona su altri binari, ignora le aspettative della tifoseria – qualche novità, qualche giovane da fare crescere , qualche trattativa significativa andata a buon fine sono panacea contro la monotonia dei soliti noti umanamente appagati perennemente in prima fila-, decide di fare riposare i suoi campioni per 2 mesi – ma il problema dello scorso anno non era stata la mancata preparazione? E allora perché aspettare il 23 luglio per cominciare e poi tuffarsi nelle amichevoli solo pochi giorni dopo? Non capisco – e dietro il sardonico sorrisone del geometra-pluricampione Galliani si nasconde la convinzione che il dopo Atene giustifichi tutto, anche la consapevolezza di illudere i tifosi.
    Poi, magari, arriverà Ronaldinho, o forse Eto'o, o più semplicemente il bambino fatto talento di nome Pato. Ma non è questo il punto. Un solo giocatore è poco per una squadra che necessita di un centrale difensivo, di un laterale sempre difensivo, di un’alternativa al gioco monocorde in chiave Pirlo-dipendente. L’Inter, la squadra più onesta del pianeta, quella che non contatta mai prima i giocatori della società e che rispetta ogni cavillo di regolamento, ha rifilato al Milan, se non sbaglio, 28 punti di distacco in campionato: bene, il rispettoso Moratti ha regalato a Mancini il signor Suazo – povero Milan... -, Jimenez, prenderà probabilmente Chivu e rafforzerà ancora il centrocampo. E l’Inter, si la squadra più onesta e pura di questa tragica parte di universo, le sembra tanto più scarsa del Milan, signor Galliani? Ma tanto, i tifosi, si i tifosi, corrono, ad abbonarsi e così l’entusiasmo post-Atene viene volutamente confuso con una cambiale in bianco. Per quanto mi riguarda, preso atto, come giustamente mi segnala un tifoso rossonero, che su Henry eravamo “in pole position”, in caso di vendita da parte dell’Arsenal – ed infatti il francese è al Barcellona – e che fino a due mesi fa, parole di Ancelotti – ma dov’è finito? Perché questo rassegnato e monocorde silenzio devoto ad ogni volere della società? – servivano una punta veloce, un centrocampista e magari ancora un difensore – resto in fiduciosa attesa. Insomma fiduciosa, diciamo in infastidita attesa. Però mr Galliani, la smetta di trasformare un acquisto nell’evento di questo mercato: ognuno è libero di pensarla come crede, forse il Milan continuerà a vincere o forse no, ma il rispetto dell’intelligenza altrui impone un limite anche a chi è convinto di vivere perennemente dalla parte della ragione e non trovo giusto che un solo grande acquisto, se mai ci sarà, venga fatto passare per un regalone ad una tifoseria erroneamente ritenuta stupidotta. A meno che patron Berlusconi non abbia deciso di stringere la cinghia e di dare un taglio alle spese: se così è, se così sarà, basta farlo sapere ai tifosi. Ma è veramente così, dottor Galliani o è solamente esagerata convinzione nei propri mezzi? Ci faccia sapere.

    Luca Basile (giornalista de 'Il Tirreno')

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  23. Scusa eh, christian, ma di quello che dici non ho capito un beneamato cazzo.

    O meglio, in parte ho capito, in parte forse, in parte no; se stai facendo il grande, che lascia intravvedere chissacchè, ok, ma se vuoi che capisca la "nonna di einstein", e se sei giornalista dovrebbe essere uno dei tuoi compiti fondamentali, dovresti spiegare alla qui sottoscritta "nonna", che straminchia vuol dire, ad esempio, "la storia non regge"....sai mi sembra di vederti con un mezzo sorrisetto, l'aria sufficente di chi ne ha viste di cotte e di crude ed a lui non gliela si fà...

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  24. Inculino.... leggi anche il Tirreno?

    Fai Paura...

    Senti... un po'
    Un post con piu' di 10 linee non lo legge nessuno.. quindi...facci un riassunto...cosi' non perdiamo tempo.. Grazie

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  25. Ferie,in culo alla balena...

    ed anche al BBlan...

    P.S. non ai suoi tifosi,naturalmente

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  26. Spiego alla nonna di Einstein il pensiero di Christian:
    la storia del numero inferiore di tifosi dell'Inter rispetto a quelli del Milan (pubblicata sull'ANSA), non basta a giustificare il minor numero di copie vendute dalla Gazzetta quando i nerazzurri sono nel titolone di prima pagina.
    Non è che il giornale si vende solamente ai tifosi di una squadra. E' che quando si parla di Inter, chi non è lettore assiduo e quotidiano... non la compera!
    E ti vengono a mancare quelle 50-100 mila copie...
    Significa che pur essendo un giornale "schierato" e con la maglia della salute a strisce nerazzurre (come del resto la sua proprietà), se non parla di Milan o Juve, non si vende. Ergo, gli intertristi e le notizie intetristi non pagano.
    Chiaro?

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