Una volta c'era una signora, moglie di un calciatore, che voleva andae a vivere al mare (a Madrid?).
Ora c'è un'altra signora che dice che vorrebbe andare a vivere a Londra.
L'aspetto è singolare: l'uomo di questa seconda donna, voleva andare a Londra già due anni fa, e non era spostato e padre.
Ci sta, per carità, di voler cambiare aria, di trovare nuovi stimoli. Ci si chiede come mai si trovi male con il Conte e come pensa di trovarsi con un allenatore che Mr Simpatia per eccellenza.
Ma poco conta ai fini della discussione.
Lascia una squadra gloriosa per una che in Europa fa figure barbine, piangendo in curva.
Forse, per riconoscenza, doveva andare a piangere ad Arcore o a Villa Certosa, visto che con il presidente onorario ha qualche motivo per essere per sempre riconoscente.
Ma poco conta ai fini della discussione.
Arriviamo ai vecchi.
Bisogna rinnovare il calcio. Su questo concordano tutti. Eppure per rinnovarlo vengono chiamati dei vecchietti (con tutti il rispetto che si può avere per il loro passato), persone che hanno vissuto e superato stagioni travagliate della storia di questo paese.
Ebbene, da più parti sorge il dubbio che questi vecchietti siano stati messi lì appositamente non tanto per rinnovare il calcio, quanto per vedere che non si scopra troppo la coperta.
Fanno parte di un cenacolo politico ben preciso, e c'è chi sostiene che il vero burattinaio della vicenda, il grande moralizzatore, sia un politico ben noto negli ambienti calcistici. Tutte illazioni? Tutti casi? Pare anche che gli interessi economici in ballo non riguardino solamente le banche solite note e continuamente citate, ma anche vecchie conoscenze, come una banca già al centro di un discreto insuccesso, già sponsor in Serie A, e altre controllanti o controllate.
Insomma, un bel giro di quattrini, che come sempre, è la motivazione principale per fare una guerra, come diceva Trilussa.
Verdelli (sulla rosea) oggi parla di Moggiopoli e del suo sistema, lasciando trapelare che l'interesse economico era il principale motore del sistema. E chi lo avrebbe sospettato?
Una provocazione: fsb ha conoscenza del fatto che la giustizia sportiva ha tempi brevi, ma non per questo è paragonabile alla giustizia sommaria?
Le donne, i vecchi e il calcio
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Sulla Stampa di oggi, ironizzando sulla scelta di Guido Rossi come Commissario Straordinario della F.I.G.C. (definita "Federazione Italiana Gerontocrati Comunisti") e di Francesco Saverio Borrelli come capo dell'Ufficio Indagini, Massimo Granellini ipotizza il nuovo organigramma della F.I.G.C., "concordato con l'U.I.B., Ufficio Incubi Berlusconiani":
RispondiElimina- Rita Levi Montalcini alla Procura Antidoping ("Con sprezzo del pericolo esaminerà le urine di Adriano Galliani per completare i suoi studi sulle forme di vita più misteriose");
- Paolo Flores d'Arcais all'Associazione Italiana Arbitri ("Ogni direttore di gara dovrà dimostrare di aver sempre mantenuto una condotta integerrima: mai parcheggiato in doppia fila, mai viaggiato in autobus senza biglietto, mai assegnato un rigore a Pippo Inzaghi");
- Oscar Luigi Scalfaro alla Lega Calcio ("Suggerirà a Galliani di dimettersi dalla presidenza, garantendogli immediate elezioni. Poi lo sostituirà con Della Valle");
- Giorgio Bocca direttore della Gazzetta dello Sport ("Nel primo editoriale ordinerà al Milan di uscire da San Siro a mani alzate, rivelando come la squadra di Berlusconi sia segretamente iscritta da anni a un campionato battente bandiera panamense");
- Enzo Biagi al Processo del Lunedì, con Mario Monicelli ed Ettore Scola al Moviolone;
- Renzo "Stalin" Ulivieri C.T. della Nazionale ("Per evitare spiacevoli confusioni con la politica, gli Azzurri indosseranno le vecchie magliette rosse dell’Urss. Al posto dello sponsor, uno slogan caro a tutti gli amanti del calcio difensivista all’italiana: resistere resistere resistere").
Se non avessimo visto, anche in tempi recentissimi, la realtà superare la fantasia, verrebbe da sorridere.
http://bonolex.blogspot.com/
Bello.
RispondiEliminaGigi