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Fsb, lo sai no?

19 commenti:

  1. Lo sa, lo sa.
    La domanda è: ci è o ci fa?

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  2. Lo sa lo sa, e se ne ricorderà solo ai primi di luglio.
    Da sempre superiori nonostante 2 anni in b.
    Saverio.
    Piuttosto che ne pensate dell'"Inglese" all'inter?

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  3. Lo sa,lo sa.

    Non temete,cadrà in prescrizione (anche per il BBlan).

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  4. Inculino, noi non abbiamo mai ambito alla "patente di onestà" per volontà divina.

    E poi, se proprio vogliamo fare la percentuale (urticante per gli intertristi) 30 Diavolo 70 Inter?

    Leggi le cifre (sensa copia-incolla, please) e ragiona con 2-neuroni-2.

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  5. Problema per l'Inter: se noi siamo pluripregiudicati e ormai non più vergini, quanto male fa perdere l'onestà e l'illibatezza?

    inculino, qui l'esperto sei tu...
    Specialmente di quella posteriore!

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  6. Ma cos'è dopo lo scudetto supposta, avremo anche le sentenze supposta?
    Inculix, mai nick fu più azzeccato, che succede se fsb manda avanti le pratiche?
    Rifate il vasellina party?

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  7. stai tranquillino inculino che saveriuzzo tuo mette le cose appppposto! come sempre
    come nel 22
    come nel 2001
    come nel 2006

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  8. Taleban tu mi sopravvaluti, dipendesse da me l'inter sarebbe gia in b da tempo.
    Saverio.

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  9. Sperate...sperate pure...

    La faremo franca,come nel 22,nel 2001,nel 2006...

    Voi invece,ogni volta che un meani o un galliani qualsiasi compie una piccola infrazione,giù mazzate...

    del resto,almeno questa soddisfazione ...


    P.S.quando tornerete a parlare dei rumors di borsa e della futura bancarotta della SARAS ?

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  10. "Il segreto dell'evento mediatico più "innaturale" accaduto nel dopo Moggi: la sparizione del Milan dall'inchiesta denominata Calciopoli."


    Appare chiaro che ciò è dovuto allo strapotere comunicativo della proprietà rossonera, che Costacurta scambia per simpatia. Ma è molto interessante notare come sia stata trattata la questione dagli stessi protagonisti. Pochi giorni prima della finale di Champions, Ancelotti parlava di Calciopoli come di un grande disastro naturale, abbattutosi ingiustamente sulle fragili spalle dei campioni rossoneri. Non passa giorno che Rino Gattuso rivendichi l'onestà dei calciatori, come se questi vivessero in un'isola a parte, rispetto alla dirigenza che li stipendia e per la quale lavorano. Per non dire di quel mirabolante striscione issato da Ambrosini, più sintomatico di un codone di paglia che va da Predazzo ad Acireale, che di una reale mania goliardica. Il fatto straordinario, collegato a questo mondo di manichini dalla memoria corta, è che insieme al ruolo avuto in Calciopoli è sparito pure il fascicolo contenente gli annali del calcio italiano, quelli che hanno registrato l'unica verità inoppugnabile di questi anni: la Santa Alleanza tra Moggi e Galliani.

    Un mese e mezzo fa Repubblica ha messo a disposizione i file delle intercettazioni. Ebbene, in pochi si sono presi la briga di diffonderli, sparando il solito Moggi in prima pagina, perché Moggi - artefice e colpevole di quel sistema - fa comodo anche a chi ha qualcosa di proprio da nascondere. Riascoltando le intercettazioni di Leonardo Meani, fatto passare come un improvvisato a Milanello, addirittura una specie di pazzo, mentre lui si vanta di essere un dirigente accompagnatore come Natalino Moratti, si possono desumere delle cose, che ne fanno capire altre, che a loro volta si inseriscono nel quadro delineato dai post precedenti.

    1) La familiarità tra Meani, gli arbitri e i guardalinee - Nella telefonata con Stagnoli il dirigente milanista si prodiga in consigli e avvertimenti, oltre a mettere a disposizione i biglietti per il capo del giovane guardalinee. La familiarità si deduce da tante cose. Il guardalinee si presenta con il proprio diminutivo e si lancia in discorsi tecnici, sul mondo arbitrale, che possono essere scambiati solo con una persona competente e familiare come Meani.

    2) Leonardo Meani non appare preoccupato di perdere lo scudetto contro la Juventus. La sua unica vera preoccupazione sembrerebbe quella di non creare "un grosso scontro di potere" con Moggi, perché - testuale - un conto è giocarsi lo scudetto contro il Chievo, l'Inter o la Roma, un conto è farlo contro la Juventus. Nella telefonata con Collina Meani parla dei sorteggi arbitrali, delle confessioni di Ancelotti e dei poteri di Luciano Moggi, che lui nemmeno immagina. Ma è certo che si raccomanda con i guardalinee affinché la situazione non avveleni l'ambiente fino allo scontro: nel dubbio - dice - la bandierina per il Milan va tenuta bassa, contro la alzi. Perché la sicurezza è che la Juventus rappresenta la "madre di tutte le battaglie". Per cui l'intervento del Milan sembrerebbe volto ad assicurarsi una parità di confronto con la Juventus, affinché non si rompa la grande amicizia ("se no vien fuori un casino della madonna, meno male che il Milan ha segnato... altrimenti non ti dico cosa succede" e Stagnoli commenta: "quando non senti parlare Galliani, c'è una incazzatura dietro").

    Il fatto straordinario è che la Santa Alleanza tra Milan e Juventus è letteralmente sparita dalle cronache sportive, con un'operazione di rimozione degna di miglior causa. Sorpresa? Solo gli sprovveduti possono dirsi sorpresi.

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  11. Fateci caso: ogni volta che inculino parla, scatta subito dopo il suo bel copia-incolla...

    Vedi, caro inculino, quello che conta nel calcio è arrivare nelle prime 4 (per merito del Milan, ricordalo...) per andare in champions, non certo vincere lo scudetto, soprattutto quello cartonato di quest'anno (e non sei onesto se non dici che è proprio così, dai!).
    Dicci tu chi vuoi che se ne freghi del trofeo del vostro sponsor, che oltre tutto ce lo fate passare manco fosse una vittoria alla coppa del mondo...
    Infatti è appurato che le vittorie champions valgono oro rispetto alle vittorie nel torneo nazionale, e tutti questi denari servono a finanziare tutto il giocattolo anche per gli anni successivi.
    Però ti faccio notare come in Europa non vige la regola del telefonino, come dici che sia stata (lo è ancora?) la prassi qui in Italia, utilizzata soprattutto da parte nostra e della Juve.
    Quindi, in Europa per primeggiare occorre una squadra con gli attributi (evidentemente voi li avete persi da almeno 40 anni a questa parte, circa...).
    Per concludere, noi lasciamo tranquillamente a voi le vittorie al torneo aziendale interno, noi ci teniamo pure quelle internazionali, che che non fanno per voi e che meglio si addicono al nostro dna.
    Sapessi come sono belle!!! E che goduria!!!

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  12. Chi si contenta gode...

    io ho imparato ad accontentarmi,e a quanto vedo anche voi BBlanisti...

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  13. Il punto non è il mio copia-incolla,ma il fatto che nessuno di voi porti mai un argomento che possa confutare i copia-incolla in questione.

    P.S.al massimo arrivano insulti,mai nessuno è stato in grado di dimostrare che scrivevo falsità

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  14. inculix o RsV le tue falsità non hanno bisogno essere dimostrate, ogni cosa che dici tu è falsa a priori, perchè sei falso tu che ti nascondi dietro decine di nick.
    Roberto

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  15. Suca MERDinteROSICONE, SUCA e ROSICA

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  16. Inculino... direi che visto che hai lanciato la moda del copia incolla.. beccati questa..

    Paolo Bergamo contesta le decisioni su calciopoli: "Qualcuno ha scelto alcune registrazioni - ha detto a "QN" - e ne ha buttate altre che non servivano ad un disegno preciso". L'ex designatore rivela: "L'Inter si lamentava più di tutte. Sospettava di tutto, molti arbitri non gli erano graditi, le griglie non gli piacevano, Juve e Milan gli facevano paura". La difesa personale: "Io da sempre pulito".

    Nella prima intervista dopo lo scandalo, l'ex designatore Paolo Bergamo lancia nuove accuse, rivolte al sistema delle intercettazioni che ha scatenato il putiferio: "Come mai agli atti ci sono soltanto le telefonate con qualcuno? Perchè mancano tutte le altre?' Spero che le indagini extra-calcio in corso facciano chiarezza. Forse non e' un caso isolato se De Santis ed io eravamo pedinati e intercettati".
    Bergamo punta il dito soprattutto contro l'Inter, una delle squadre non coinvolte in calciopoli: "Il telefonatore più insistente? Giacinto Facchetti. Parlarne mi addolora per l'amicizia che ci legava dagli anni '60 e per la prematura scomparsa, ma la sua società, l'Inter, si lamentava più di tutte. Era sempre scontento ed io lo capivo perchè l'Inter faticava a vincere".

    Allora... conta di piú Javi Moreno o Paolo Bergamo

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  17. Cacchette quanto e` costata la paghetta per l`oottimo arbitro FANDEL,(PROTAGONISTA del 2^ SCANDALO arbitrario in sole 2 settimane? ) P.S 10,100,1000 DI QUELLE COPPE.

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  18. Ti è piaciuto il copia-incolla, inculino?
    Vdi, a forza di portare idee altrui per sopperire alla mancanza di proprie, si finisce col pensare che qualsiasi cosa venga sparata contro il Milan, sia verità assoluta e buona per la tua causa.
    Salvo poi....

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  19. salvo poi ... prenderlo inculix!

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