venerdì 18 maggio 2012

Ma quale Forlan!

Forlan di qua, Forlan di là.
Non esiste al mondo che ci sia un interessamento del Milan.
Oggi invece 6 fax per Thiago.

Gli scudi inglesi

A Manchester stanno facendo fuoco di sbarramento verso il Milan.
L'interessamento a Ibra è solo l'inizio di una battaglia che stanno compiendo perché hanno, o meglio, il manager ha, il dente avvelenato con noi per l'affare Tevez.
La pista su quest'ultimo giocatore è ancora aperta, anche se difficile da percorrere.
Poi c'è Balo, che non è gradito nello spogliatoio.
Per questo, sapendo dei movimenti dei nostri, si stanno attivando per disturbarci.
Come già detto, Ibra ora è in vacanza, si sentirà con l'AD a fine mese e tutte il resto è noia fino alla fine dell'Europeo.
 

giovedì 17 maggio 2012

Due ore e un futuro

Fiumi d'inchiostro per Ibra, ma pochi hanno parlato del tempo, ben due ore, chiusi negli spogliatoi a fine partita.
Due ore in cui si sono detti tutto sulla stagione e sul futuro.
La fascia di capitano non è negli interessi di Ibra, ma ciò che conta è il progetto.
Quello che non si è detto è che si sono dati appuntamento a fine maggio.
A quel punto ci sono ancora tre mesi di calciomercato.

Maxi day

Oggi, tra le tante grane del Milan, c'è Maxi, l'uomo dell'albergo.
Non l'ha quasi mai fatto giocare, ora è difficile un riscatto, soprattutto per una questione di prezzo.
Giochiamo al ribasso, quindi, sia con il Liverpool sia con il Catania.

Clarenzio, sveglia!

Clarenzio non si da pace.
L'ultimo rimasto del comitato, che come molti lettori assidui e storici di Critica ne conoscono l'esistenza, non vuole darsi per vinto.
Il ragazzo è intelligente, ha 36 anni e non fa più parte del progetto.
Lo sanno tutti, anche gli steward di San Siro che di solito non sanno davvero niente (ma faranno un corso apposta?) che Seedorf ha finito con il Milan.
Solo lui nega l'evidenza, tanto da aver già annunciato una conferenza stampa per il primo luglio.
Primo luglio?
Sta diventando un caso umano: sveglia, hai dato tanto, ora rassegnati, non fare la figura del parlamentare che per stare attaccato al cadreghino vota la fiducia al governo del quale non condivide niente!
Un po' di dignità, su!

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