Adesso tutti a parlare di arbitri scandalosi.
Noi ne parliamo dall'inizio dell'anno e siamo così abituati che non ci facciamo caso.
Altri, abituati ai favori, se la prendono.
Ma gli arbitri non erano ininfluenti?
Ininfluenza
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IL LIBRO DI CRITICA ROSSONERA
DA CALCIOPOLI AD ATENE dove oltre ai post sono contenuti molti dei commenti significativi, per rivivere un anno particolare della storia del Milan.
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peccato che il gol, a detta della stessa uefa era perfettamente regolare.. io non sono d'accordo, però il regolamento è così.. dovrebbero creare una regola di fuorigioco passivo anche al contrario, ossia quando un difensore non partecipa attivamente all'azione non conta..mi sembra sacrosanto! ma l'arbitro non ha sbagliato.
RispondiEliminaDegli arbitri non si parla.
RispondiEliminaE poi siete più ferrati sui guardalinee
Pensiamo ai problemi di casa nostra...
RispondiEliminahttp://firmiamo.it/dirigenza-milan-ora-basta
Basta umiliazioni con le provinciali! Fuori i soldi o San Siro Vuoto!
Dichiarazione di CrapaPelata di oggi pomriggio;
RispondiElimina"Intanto abbiamo messo a segno cinque arrivi e nessuno ha fatto quanto noi. La proprietà sta già investendo, perchè i ricavi dell'anno prossimo sono tali che il fatto di aver tenuto tutti i big e aver fatto già cinque inserimenti provoca un notevole disavanzo di gestione".
CRAPAPELATA E' UNA MERDA
Vorrei ricordare i "6 inserimenti nuovi" rivendicati da CrapaPelataMerda:
RispondiEliminaAbbiati (rientro dal prestito)
Antonini (riscatto comproprietà)
Borriello (riscatto comproprietà)
Flamini (parametro zero)
Zambrotta (32 anni compiuti e se è quello visto ieri, sarà l'ennesimo nonnetto in clinica)
Però la CrapaPelata ha lasciato Sammarco alla Samp e Marzoratti all'Empoli. Embè, troppo giovani e poi hanno già giocato troppo in Serie A! Magari ce li riprendiamo fra 10 anni, pagandoli a peso d'oro (vedi Oddo) quando saranno belli maturi e pronti all'ospizio Milanello.
RispondiEliminaCRAPAPELATA MERDA
Zambrotta e' un '77, ha appena compiuto 31 anni (come me). Per intenderci, un anno in meno di RVN.
RispondiEliminaSempre a chiedere il "giovane", "fenomeno" e "gratis"... come se piovessero dal cielo.
E tu chi sei, CrapaPelata?
RispondiEliminaChe discorsi del menga! E' chiaro che il giovane, fenomeno e gratis non c'è! Ma perchè lasciare Marzoratti e sopratutto Sammarco per spendere una paccata di milioni per "parmacotto" Zambrotta? Poi, come qualcuno giustamente sottolinea, andiamo a ricomprarceli a peso d'oro quando sono già finiti. Certo che, dopo l'operazione Oddo, e il prolungamento dell'ingaggio miliardario a mister Dida con quello che ne è conseguito più l'acquisto di Oliveira, Ronaldo, Rivaldo ecc. il grande capo dovrebbe cacciare quei due rincoglioniti di zio Fester e Braida. Che motivo avrà per fidarsi ancora? Cmq,giuro, se gioca Borriello col Milan ho chiuso!
RispondiEliminaDirigenza Milan: Ora basta!
RispondiEliminaA: www.acmilan.com
Questo è un ultimatum mosso da tutto ciò che è stato detto negli ultimi anni e mai portato a termine da una dirigenza che forse non merita di trovarsi dov'è. Una scelta disperata, un'ultima spiaggia per cercare di restituire dignità a una squadra gloriosa che ha fatto la storia del nostro paese nel mondo e che merità più rispetto da parte di chi la gestisce. Troppi gli errori mascherati da successi ottenuti più con il cuore che con la bravura. Troppe le promesse mai mantenute, troppi gli acquisti di gente mediocre a rimpiazzare i nomi altisonanti che erano stati fatti con l'unico scopo di raggiungere l'unico e vero fine di questi soggetti: fare abbonamenti e quindi fare soldi. Ora noi tutti diciamo basta! Basta a questa politica menzognera, basta con queste illusioni, basta con la scarsa fiducia nei giovani, basta infangare in questo modo i nostri colori! Perchè non c'è peggior crimine nei confronti di un tifoso che farlo vergognare della propria squadra. Per poter sperare in un futuro, ora è il momento di agire! Firma anche tu, c'è bisogno dell'apporto di tutti. Forza Milan!
FIRMA ANCHE TU SU:
http://firmiamo.it/dirigenza-milan-ora-basta
Ma falla finita pirlotto!
RispondiEliminaAl postoo di far firmare, non fai prima a chiedere al pelatone i biglietti gratis delle trasferte come facevi una volta?
RispondiEliminaCosì ti fanno il regalino, tu sei contento, ed eviti di triturarci la uallera ogni giorno con sta' storia della Dirigenza che se ne deve andare...
C'hai rotto.
Bella lezione di calcio ieri sera. Il caro Marcolino ha dimostrato che le vecchie glorie (qualità, esperienza, blablabla: tutti concetti cari a Ancelotti e Galliani) vengono travolte senza pietà dal nuovo che avanza: giovani con gambe, polmoni e talento. Ne avevamo avuto una fulgida e letale dimostrazione in Champions, quando il giovane e talentuoso Arsenal ci suonò come tamburi (ma qualcuno è ancora qua a raccontare che "se fossimo stati in condizione... blablabla") e ha scritto la parola fine sul vecchio Milan di Ancelotti e Galliani in Europa. Totale: ci teniamo stretti Gattuso e Maldini, Dida e Emerson, andiamo a comprare un altro bollito come Zambrotta, ma lasciamo Amauri alla Juve per inseguire Drogba, e scarichiamo Marzoratti, Sammarco, Di Gennaro, prossimamente Paloschi... Avanti così Galliani, il futuro è nostro!
RispondiEliminaNon capisco le invettive di certi anonimi. Una petizione è uno strumento civile e democratico che serve a far sentire la propria voce. Agli anonimi che qui regolarmente indirizzano insulti e illazioni verso chi contesta Galliani e la dirigenza del nostro Milan, vorrei chiedere di fare un salto sul sito della petizione e dare un'occhiata a tre informazioni: 1. la distribuzione geografica delle firme, 2. le statistiche sociodemografiche (fasce d'età, titolo di studio, professione) e 3. i commenti lasciati da chi ha firmato la petizione. Leggeteveli con attenzione... In dieci giorni sono state raccolte quasi 600 firme, in tutta Italia. Significa che questo sentimento è diffuso e trasversale. Meditate gente, meditate prima di lanciare insulti anonimi. Potrebbe essere che la prossima stagione avremo più firme che abbonati allo stadio.
RispondiEliminaDico solo una cosa: ma le altre squadre finora che hanno fatto di più?
RispondiEliminaNon l'ha ordinato il dottore di fare l'abbonamento: se tutto ciò crea fastidio, basta non farlo.
RispondiEliminaQuando si ritornerà a vincere qualcosa, però, ricorda una cosa: non venire qui a dire che tu hai sempre creduto in questa dirigenza, ok?
Eugenio
Sarebbe più utile rispondere con degli argomenti concreti piuttosto che con gli slogan di Galliani...
RispondiEliminaA me delle altre squadre interessa proprio poco, mi interessa invece che Galliani giudica la nostra campagna acquisti chiusa con: un parametro zero, due o tre prestiti in rientro e un bollito di 32 anni, salvo una fantomatica punta.
Ecco questo dovrebbe preoccuparci di più, come milanisti. Abbiamo bisogno di almeno un portiere serio, e non lo abbiamo preso. Abbiamo bisogno di almeno un laterale e un centrale di difesa seri, e non li abbiamo presi. Abbiamo bisogno anche di una punta seria, e forse avremo Mister X...
Posso essere d'accordo con te che servano gli acquisti che hai indicato, non lo nego.
RispondiEliminaPerò, come già ho detto, il mercato si chiuderà il 31 agosto: da lì in poi potrò considerare pessima, discreta o ottima la nostra campagna acquisti.
Farlo prima è solo per scrivere e dire qualcosa per passare il tempo.
Eugenio
Ma questo del 31 agosto è solo un altro slogan di Galliani!
RispondiEliminaLo ha detto lui che il mercato è chiuso, salvo forse una punta... mica io.
Ma vuoi andare a fare propaganda da un'altra parte, avvoltoio?
RispondiEliminaSCANNATEVI IENE, offrite il solito tristissimo spettacolo di "piglianculi&LACCHE',
RispondiEliminaRipigliatevi quel fetente di gozzuto bergamasco di donadoni!!!!!
Certi imbecilli che postano qui mi stuzzicano...
RispondiEliminaSe uno non critica la dirigenza perchè, chessò, anche quest'ultimo campionato disgraziato, ci ha fatto portare a casa due (2) coppe internazionali, è per forza servo di Galliani?
Ma vi rendete conto?
L'Inter ha vinto (anche meritatamente) "solamente" un campionato con gli aiutini, e tutti a criticare la dirigenza milanista...
Ma non siete mai contenti?
Se i nostri fossero così scarsi, perchè le altre squadre lil vorrebbero acquistare?
Hanno ricevuto proposte Gattuso, Inzaghi, Ambrosini, Oddo, Simic, Brocchi (!), Gourkuff (che infatti va via), e Kaladze. Persino l'allenatore! Per non parlare di Kakà, ovviamente.
Ieri sera l'unico interista in nazionale, quella campione del mondo, è stato il peggiore in campo. I nostri sono stati il meno peggio, con Buffon. E tutti a rimpiangere Inzaghi...
Ma in tanti sono qui a sputare addosso alla dirigenza che fa di tutto per trattenerli (magari spendendo quattrini, ça va sans dir...).
Ma che cavolo!
Vero è che ci piacerebbe avere in squadra ogni campione in circolazione, ma non siamo nelle mani di petrolieri-clown.
Abbiamo una signora dirigenza (sfido chiunque a dir male di Braida) e un AD troppo tifoso per nascondere le emozioni. E allora?
La data finale del calcio mercato è il 31 agosto. Prima di allora... zitti, corvacci!
Prima di postare, ricordarsi che fare l'abbonamento non l'ha prescitto il dottore.
RispondiEliminaPer i soliti criticoni mai contenti
Giovanni,più che di servitù verso galliani nel tuo caso parlerei di scarsa lucidità.o amore cieco per i colori,mettiamola così.accetto la sfida e ti dico che caccerei braida su due piedi:ricordarne le recenti sciagurate scelte porterebbe via troppo spazio.in ultimo ti ricordo che il tuo amato galliani(sarai mica un parente?)ha dichiarato oggi che "siamo a posto così"tranne forse un grande attaccante(tipo oliveira o josè mari,come piacciono al grande braida!),quindi ti consiglio di accorciare di molto la tua fiduciosa attesa.ps non dirmi che la prestazione di pirlogattuso di ieri è stata consolante o mi viene da pensare che avevi il televisore capovolto.
RispondiEliminanon conoscendoti parlo di lucidità calcistica,naturalmente.
RispondiEliminaGalliani parla troppo per i miei gusti.
RispondiEliminaSe dice che siamo a posto così per depistare la concorrenza mi sta bene, ma sarebbe bastato dirlo una volta o due, non venti-trenta. La sua sovraesposizione mediatica condita di pavoneggiamenti vari circa i recenti trionfi è francamente insopportabile.
Se invece dice che siamo a posto così perchè ne è convinto, non ci siamo. Ma la verità la conosceremo soltanto alla fine del mercato, che ci piaccia o no. A cosa serve, ora come ora, firmare bizzarre petizioni o minacciare astensioni da abbonamento di cui alla società importa poco o nulla?
M.V.B.
E' giusto che questa dirigenza appagata e ormai priva di senso della realtà senta il pungolo di un pubblico per gran parte legittimamente insoddisfatto.o dobbiamo tacere per timore di lesa maestà'?dai,non stiamo ammazzando nessuno...
RispondiEliminaSenza parlare di lesa maestà o parentele con Galliani. Cerco di essere equivicino.
RispondiEliminaFaccio una premessa, lavoro nella comunicazione. Che significa che tutti i giorni osservo e "uso" i suoi meccanismi, talvolta perversi.
I giornalisti sanno essere dei veri ...volpini: sfruttano i punti deboli dell'intervistato per strappargli cose che quell'altro non si sognerebbe mai di dire.
Provate a vivere con nugoli di giornalisti appostati in qualunque posto dove voi andiate. Sfruttando il fatto di essere in un luogo pubblico, ti sbattono telecamere e microfoni in faccia. Naturalmente, in branco. C'è poi chi si apposta in luoghi più appartati (per esempio, di imbuca alle feste, o te lo ritrovi "casualmente" di fianco al ristorante). Ogni giornalista alla ricerca dello SGOOP!.
E qui, o reagisci come le star di Hollywood coi paparazzi, oppure per ostentata cortesia, cerchi di dare una frase a tutti. Perchè l'ufficio stampa, il marketing e alche tua zia, ti hanno fatto una testa così che "la stampa bisogna tenersela buona". E allora ti sforzi di rispondere anche quando hai le palle girate, mal di testa, fretta, voglia di scherzare ecc. Sapendo che al massimo domani sarai ancora assediato dalla stessa orda che ti farà domande simili. E tu magari vorresti rispondere, sincero per una volta, "ma scusate, se andate da un'azienda o una banca, e gli domandate delle strategie future di acquisizioni, di marketing o altro, vi risponderebbero? Perchè devo parlare proprio io?
Il tutto per 365 giorni l'anno. Con punte di perseguitazione durante il calciomercato, in cui ogni quotidiano DEVE inserire da un articolo o una pagina sul Milan.
Questo non capita a nessuna altra azienda di qualsiasi settore.
E uno come Galliani, che ama apparire, è alla fine vittima della sua stessa debolezza.
Non va assolto - anzi - ma neanche crocifisso alle sue parole.
Ma perchè non aprire una petizione a favore dell'attuale dirigenza?
RispondiEliminaRagazzi sveglia, Piersilvio ha fatto capire quanto interessa del Milan alla famiglia.
E Galliani senza cassa cosa può fare?
Solo ripetere il solito ritornello della squadra più titolata al mondo, del club campione del mondo in carica, della grande famiglia rossonera, etc etc.
E spacciare come grandi colpi di mercato acquisti a parametro zero e riscatti di prestiti.
Altro non può fare.
CrapaPelata tutta la vita.
ps: Pirlo, Gattuso, Ambrosini i meno peggio contro l'Olanda??? Mah, sarà...
caro Crapapelata tutta la vita,
RispondiEliminaall'argomento "Galliani senza cassa" è già stato diffusamante risposto su questo blog non molti giorni fa, consulta l'archivio: è una favola a cui non crede più neanche Suma...
ti rinfresco la memoria con qualche cifra: due anni fa è stato sacrificato il signor Shevchenko per la modica cifra di 43 milioni di euro, un anno fa la Champions vinta ad Atene ha portato in cassa 70 milioni di euro, la coppa giapponese 40 milioni, ... a tutto questo aggiungi l'assegnino che il padrone gira ogni anno per il mercato (senza contare ovviamente i 100 e passa milioni di ingaggi, fra i quali nota bene 6 milioni di euro se li mette in tasca il tuo amico pelato), dopo di che domandati: come sono stati spesi tutti questi soldi?
risposta: Erre punto Oliveira (23 milioni), Gilardino (comprato a 25 e rivenduto a 15), Oddo (12 milioni), Vieri, Emerson, Ronaldo, Pato, Zambrotta... chiaro? allora capisci, una volta per tutte, che il problema è non QUANTI ma COME si spendono i soldi (vedi Fiorentina e Juventus) e la favola di Galliani senza cassa ora mai non la credono più neanche i bambini...
GALLIANI E BRAIDA FUORI DAL MILAN
Certo che a leggere queste cose ti viene da pensare che alcuni si meriterebbero dirigenze come quelle che ci hanno fatto andare in serie B e sull'orlo del fallimento.
RispondiEliminaSiete forse invidiosi dell'Inter che si può permettere di spendere quasi cento milioni di euro solo per mantenere due allenatori per i prossimi tre/quattro anni?
E chissà cosa ne spenderà per mantenere i giocatori della rosa attuale ed i futuri arrivi.
Buon per loro, ma intanto la benzina è sempre più alle stelle:
loro hanno il presidente petroliere.
Io intanto aspetto, fiducioso. E ringrazio comunque per quanto si è vinto in questo ventennio.
Eugenio
Ma perche' sempre sta puttanata dei 40 milioni per intercontinentale?!
RispondiEliminaDa wikipedia:
Montepremi [modifica]
La Coppa del Mondo per club FIFA 2007 aveva un montepremi di 16 milioni di dollari. La squadra vincitrice del torneo ne ha ricevuti 5 milioni, la seconda classificata 4 milioni, mentre la terza 2,5 milioni. Il restante montepremi è stato distribuito tra gli altri club, seguendo un ordine di classifica. Inoltre, un'automobile Toyota è stata assegnata come premio al miglior giocatore in campo (in questa edizione, Kaká).
Notare che si parla di DOLLARI. Col premio il Milan non s'e' neanche pagato un anno d'ingaggio di DIDA!!
Mi dici che abbiamo mandato a cagare una stagione per 5 milioni di dollari?
RispondiEliminaRicoverateli tutti i nostri dirigenti
Ovviamente, tra le voci della coppa giapponese vi sono anche i premi a vincere degli sponsor. Oltre che si diventa polo di attrazione per altre aziende.
RispondiEliminaChe ci piaccia o no, i costi di questo calcio sono folli.
In questo ha ragione (sigh) Galliani: "solo" per trattenere i nostri campioni, la società ha dovuto fare uno sforzo pazzesco.
E meno male che Gattuso non ha chiesto l'aumento.
Tanti soloni quassopra non hanno proprio idea di cosa significhi gestire una società: ma sapete quanto spende il Milan solo di monte stipendi?
Certo, abbiamo anche preso la sòla Dida, ma mr. Kakà ci costa più o meno 30 mln di eurini l'anno. Solo lui. Fate un minimo di somme e vedete quanto può pesare la voce "biglietti & abbonamenti".
Per questo è necessario il marketing. Nel bene e nel male.
Nessuno pensa di vivere a Disneyland, ma neanche che tutti siano come il clown di via Durini o il proprietario del Manchester City. O Abramovich. Ogni tanto qualche riccone ci prova, come quel genio dell'Olimpique Marsiglia (poi si son visti da dove venivano i quattrini e come agiva). Ma la maggior parte delle squadre, ormai, o è alla mercè di procuratori scaltri, o si gestisce come un'azienda, oppure fà nozze coi fichi secchi.
O, ancora, è aiutata dalla fiscalità del Paese dove gioca, oppure dalla moneta forte.
Noi facciamo il campionato italiano, non la Liga o la Premier. Con tutte le difficoltà del caso.
Detto questo, non significa avallare qualsiasi errore fatto, ma neanche pensre ceh la dirigenza sia infallibile e onnipotente. O peggio che abbia come obiettivo unico quellodi prendere in giro i tifosi.
Come mi sembra che qui in molti pensano.
Straquoto Andrea.
RispondiEliminaEugenio
Ottima analisi Andrea
RispondiEliminaQuoto anch'io
non per 5 ma per 1 che è la differenza tra l'arrivare primi (5 milionni di $ e secondi cioè 4 $)
RispondiEliminaper un milione di dollari.
potrebbe essere un titolo di un film
;
Tu fai solo finta di essere scemo o ci credi veramente?
RispondiEliminaAndrea c'hai troppo ragione...
RispondiEliminaStraquoto a palla e di brutto...
Non sopporto i piangina.. io sto bene.. con la dirigenza che ho..
e quando me la prendo con galliani.. guardo in bacheca...
Poi guardo la bacheca di chi ha speso miliardi.. Abramovich.. due scudetti e mezzo e niente, Moratti uno scudetto gratis, uno buono e uno con gli aiutini... e niente
Calderon.. due scudetti e niente..
Meglio Crapapelata o il down di via Durini?
Ora qui in Spagna si parla finalmente dell'Inter...
RispondiEliminama non per la bacheca.. semplicemente perché l'allena mourinho..
E' lunghetto, ma ne vale la pena
RispondiEliminaDa il sito de Il Tempo
Moggi: "Calciopoli non è finita,
comandano sempre loro"
E' arrivato nella sede de Il Tempo accompagnato dall'amico storico Nello De Nicola: Luciano Moggi è sempre lo stesso, con l'agenda piena di appuntamenti e il fido autista Armandi-no. L'ex dg della Juventus parla a 360 gradi: dalle intercet-tazioni alla nazionale di Donadoni, da Calciopoli allo scu-detto dell'Inter maturato grazie ai favori arbitrali ottenuti dai nerazzurri ai danni della Roma.
Sa darsi una spiegazione per il crollo degli Azzurri nella sfida d'esordio contro l'Olanda?
«È stato un incidente di percorso grave, ma andrei piano, non darei per morta questa squadra. Siamo pur sempre i campioni del mondo in carica. Tuttavia sono stati fatti errori di va-lutazione: sono stati sopravvalutati alcuni giocatori e sot-tovalutati altri. In questo momento Gattuso non è un giocato-re proponibile, non è da nazionale: è fuori condizione, sba-glia i tempi d'entrata, non riesce a rilanciare la manovra. Tenere in panchina De Rossi vuol dire rinunciare a un incon-trista e allo stesso tempo a una fonte di gioco. Donadoni ha lasciato fuori il giocatore che più di tutti serviva a questa nazionale. Ma la sconfitta non è soltanto racchiusa nelle scelte del tecnico. Servono anche gli stimoli dei calciatori: al Mondiale c'era la spinta arrivata da Calciopoli, tutti vo-levano dimostrare il proprio valore. Qui abbiamo fatto il contrario, ci siamo presentati in campo per dimostrare a tut-ti che siamo i campioni del mondo. Questo c'ha tolto gli sti-moli. Siamo stati travolti per novanta minuti dagli olandesi che non hanno una formazione superiore alla nostra, anche se hanno elementi molto validi come Van der Vart».
Quale formazione manderebbe in campo contro la Romania?
«Toglierei Barzagli e Materazzi cambiando quasi tutta la di-fesa: i due centrali che abbiamo visto contro l'Olanda in questo momento sono improponibili. Meglio Panucci e Chielli-ni. Inserirei De Rossi e farei giocare Del Piero al posto di Di Natale».
L'Italia sta pagando l'assenza di Totti?
«Totti pur essendo un talento non ha mai fatto grandi presta-zioni con la nazionale: al mondiale tedesco abbiamo giocato con dieci uomini e mezzo».
L'intero Paese è contro il ct Donadoni: lo confermerebbe?
«Ha sbagliato formazione, ma bisogna solo aspettare. E' come le pere, quando sono mature cadono da sole...».
Chi vincerà il prossimo Europeo?
«Il Portogallo. É una squadra molto forte, ha un gioco simile a quello della Roma ma ha il vantaggio di avere giocatori di maggiore qualità e non parlo soltanto di Cristiano Ronaldo, ma ci sono anche Deco, Moutinho, Nani. Mi piace molto anche la Germania: avrei potuto prendere Podolski con meno di un milione di euro quando non lo conosceva nessuno. Non ha ac-cettato di venire in Italia».
In Italia ha vinto l'Inter: è stato uno scudetto meritato?
«No, assolutamente. Meritava di vincere la Roma, la squadra di Moratti ha avuto tantissimi aiuti da parte degli arbitri. Con i vantaggi arbitrali che ha avuto l'Inter nell'ultimo an-no, si vincono cinque scudetti di fila...».
Non ha grande considerazione dell'operato degli arbitri ita-liani.
«Gli arbitri si comprano da soli, se fai una buona direzione con le grandi hai la strada spianata. Gli arbitri hanno un gettone di presenza che cambia: conviene arbitrare in serie A piuttosto che in serie B. Il primo anno di Collina a capo del settore è stato un disastro».
Ancora Collina, non sarà per via della famosa partita di Pe-rugia in cui la Juventus perse lo scudetto?
«Quando Zambrotta venne espulso in quell'acquitrino, capiì che non avremmo mai potuto ottenere un risultato positivo: ce l'avessero detto prima, non avremmo sporcato di fango la di-visa da gioco».
Perchè dopo un'ora di attesa, la Juventus non salì sul pul-lman per tornare a Torino?
«Perchè siamo educati (e si mette a ridere...). La Juventus era vista come una società arrogante, ma ci mettevano i piedi in testa. Ed eravamo considerati una società ricca anche quando non avevamo una lira».
Ma quella di Perugia era una Juventus cotta, due settimane prima aveva perso contro il Verona già retrocesso.
«Noi eravamo cotti, ma tra essere cotti e farsi cuocere c'è una bella differenza».
Veniamo a un argomento molto attuale: cosa pensa delle inter-cettazioni?
«Io sono favorevole alle intercettazioni... Sono stato una vittima delle intercettazioni, manderei in galera chi le uti-lizza. Sarei favorevole soltanto per le cose serie, quando si parla di mafia o terrorismo, ma non per mandare i magistrati a fare passerella in tv. Mettere in piazza colloqui privati che non hanno niente a che vedere con fatti penali è una cosa vergognosa: ha ragione Berlusconi a chiedere la detenzione per chi utilizza questi mezzi. Le intercettazioni sono inac-cettabili, soprattutto quando tirano in ballo aspetti perso-nali che non hanno nulla a che vedere con le indagini. Sono cose che si possono capire soltanto quando si è tirati in ballo in prima persona. Quando ho avuto le prime avvisaglie non mi rendevo conto, poi ho vissuto un mese della mia vita terribile: per andare avanti mi sono aggrappato alla fede. La seconda serie di intercettazioni non ha motivo d'essere: io sono un libero cittadino, pago le tasse e parlo con chi vo-glio. Mi chiedo quanto costino allo Stato italiano queste in-tercettazioni: c'è qualcuno che dovrebbe vergognarsi, nessuno si vergogna, eppure sono cose che hanno fatto».
Ha mai pensato di entrare in politica?
«Qualcuno me lo ha chiesto, ma sono del parere che ognuno debba fare ciò che è capace di fare».
Ci può dire quale partito avrebbe voluto candidarla?
«Non me lo ricordo... Ho vissuto un momento di celebrità po-litica, come quando andai a trovare Berlusconi a Palazzo Gra-zioli».
Qualcuno ha sostenuto che da quell'incontro iniziarono i pro-blemi di Moggi.
«Non ne sono sicuro, ma certamente non è stato per colpa di Berlusconi. La cosa strana è che dopo un po' è venuto fuori un bel pasticcio. C'ho riflettuto su, ma son pensieri che tengo per me. Al momento opportuno li tirerò fuori. Intanto mi sono messo dall'altra parte, provo a fare il critico: è più divertente e certamente più facile».
Se potesse tornare indietro, rifarebbe tutto ciò che ha fat-to?
«Penalmente non c'è niente, non ho nulla da rimproverarmi. Tutti siamo pronti a dire più del normale, a farsi più grandi del normale. Ho fatto il "gigione" in questo senso, ma altre cose non ne ho fatte. Ho curato gli interessi della mia so-cietà, sono stato attento alla gestione, nonostante non aves-simo soldi abbiamo sempre vinto, nonostante non ci desse nul-la la società, la gestione è sempre stata positiva. Di più non si poteva fare. Io ho soltanto creato i presupposti per una difesa. Avevo capito, chiaro chiaro, che contro la Juven-tus c'era qualcosa che non funzionava. Le intercettazioni successive mi hanno dato ragione: avevo percepito certe cose, stavo appresso a delle persone per capir bene l'idea loro. Alla luce di questi fatti non avevo sbagliato».
Cosa è cambiato dopo Calciopoli?
«Niente. Lo ha detto anche Guido Rossi prima di andare via. Chi comandava prima continua a comandare anche oggi».
Quali sono i personaggi che comandano nel calcio italiano?
«Franco Carraro e Gianni Petrucci».
Quindi le banche e la politica.
«Questo lo state dicendo voi...».
Si sente il capro espiatorio di Calciopoli?
«La verità è che le intercettazioni bisogna leggerle tutte: così facendo ci si rende conto che Moggi, Giraudo e compagni erano soltanto sulla difensiva per quello che facevano al-tri».
A un certo punto si è addirittura iniziato a parlare di Mog-giopoli. Come ha vissuto quei momenti?
«É stato un piacere perchè ho querelato tutti quelli che han-no usato questa terminologia presentando una richiesta per danni».
E quando dicevano che Moggi era il padrone del calcio?
«All'inizio godevo, successivamente mi son chiesto alcune co-se, poi ho inziato a preoccuparmi: sono quelli che ti dicono bravo e ti danno le pacche sulle spalle che poi ti fanno lo sgambetto».
L'ha delusa l'atteggiamento della Juventus?
«Voi avete mai visto una persona che uccide una persona e si dichiara colpevole? La Juve si è presentata al processo chie-dendo la serie B con penalizzazione. Poi ha fatto il ricorso al Tar cambiando totalmente la versione. Poi ha ritirato il ricorso al Tar. C'è un deferimento che lascia il tempo che trova: io non sono più giudicabile (dopo le dimissioni dalla Juve non è più un tesserato) e la società sembra intenzionata a percorrere la strada del patteggiamento. Patteggiamento di cosa? Non lo so. Questa è un'altra pietra miliare che si ag-giunge al primo processo in cui era stata chiesta la penaliz-zazione. Noi, nel frattempo, siamo rimasti soli mentre il presidente della Juventus continua a dire in giro di aver vinto 29 scudetti: non si capisce bene se bisogna prendere per buona la prima o la seconda versione. la verità è che gran parte di quei trofei che stanno in bacheca sono frutto del nostro lavoro. Così come il parco giocatori che ha con-quistato il terzo posto è per gran parte quello che avevamo portato noi. Non parliamo degli acquisti perchè è meglio non parlarne...».
Quindi non è Lei che fa il mercato della Juve.
«Questa la potrei considerare un'offesa. Con i soldi che la società sta mettendo a disposizione potrei vincere scudetto e Champions League per due anni di fila. Con 50-60 milioni di euro si può fare un gran mercato».
Eppure, non sempre chi vince ha ragione. Come si spiega il divorzio tra Moratti e Mancini?
«Quando un uomo che non è il presidente diventa un punto di riferimento per i media, l'azionista di riferimento si può anche innervosire e avere attacchi di gelosia. La realtà è che tra Moratti e Mancini è finito un amore. Ma i tifosi del-la Roma dovrebbero come minimo essere nervosi per come è an-dato questo campionato: andatevi a vedere Inter-Parma, Inter-Palermo, Inter-Empoli e Catania-Inter. Poi ne riparliamo».
Che idea si è fatto dell'interessamento di Soros per rilevare la Roma?
«Bisogna vedere come sta la famiglia Sensi economicamente. Secondo me, sarà difficile togliere la Roma a Sensi. Ero nel-la Roma, con Mezzaroma, quando Sensi iniziò quest'avventura. Mi disse: questo sarà il mio giocattolo della vecchiaia. Il presidente Sensi ha dato la vita per questo giocattolo, ha dato anche troppo. Difficilmente la Roma potrà ritrovare un presidente come Sensi».
Se domani dovesse tornare nel mondo del calcio, quale allena-tore sceglierebbe?
«Uno tra Lippi, Capello e Ancelotti: sono i più bravi in cir-colazione. Ma vedrei anche i giocatori a disposizione e capi-re la dimensione della squadra che si ha in mano».
Ma in una squadra di calcio, è più importante il presidente o l'allenatore?
«Il presidente, senza dubbio».
Gli imprenditori che entrano nel mondo del calcio, ci guada-gnano?
«Un presidente di calcio ci rimette, sempre. Alcuni hanno dei benefici indiretti, gli altri inevitabilmente ci perdono».
La sua figura non è amata in una città come Roma.
«Dopo Calciopoli il consenso è aumentato. Prima l'ostilità per la Juve la faceva da padrone. Appena è andato via Baldini i rapporti si sono normalizzati. Questo signore ha detto qualcosa di troppo anche in sedi non sportive: nel processo Gea ha parlato più del normale. Poi ne pagherà le conseguen-ze. Parlare per sentito dire come fa lui credo che sia una cosa improduttiva. Dispetti alla Roma? Ero un dirigente della Juve, facevo gli interessi della Juve».
Le polemiche di mercato non sono mai mancate: neppure con l'Inter per l'acquisto di Cannavaro.
«Era l'Inter che voleva cedere il giocatore: Carini aveva un legamento crociato malandato, eppure hanno voluto chiudere comunque la trattativa prendendo un calciatore che all'epoca non era integro. In questo modo si spiegano le mancate vitto-rie dell'Inter in campionato».
Ma l'Inter ha iniziato a vincere. Le dispiace?
«No. E' la conferma della bontà del mio lavoro. I loro uomini chiave sono Vieira e Ibrahimovic. E quando non hanno avuto questi due giocatori, hanno rischiato di perdere lo scudetto. Ibrahimovic è il calciatore più forte del mondo. Se la Roma avesse Ibrahimovic, o Toni, vincerebbe lo scudetto per cinque anni consecutivi. Alla Roma basterebbe uno dei due per fare il salto di qualità».
Nel suo ultimo giorno da dirigente disse che qualcuno le ave-va rubato l'anima: ha focalizzato il volto di chi lo ha fat-to?
«I loro volti li ho ben impressi in mente, ve l'ho già detto a voi. Prima non era facile mettere a fuoco la situazione, ora ce l'ho ben chiara».
Il calcio sta progettando stadi nuovi.
«In Italia siamo indietro, servono impianti nuovi. Ma bisogna abituare le persone a frequentare gli stadi anche nei giorni feriali. Oltre ai giocatori alla Juve abbiamo lasciato in e-redità anche Mondo Juve».
Qual è stato l'affare della vita?
«Sicuramente Zidane: il Real Madrid ha sborsato 150 miliar-di».
E il miglior giocatore che ha avuto alle sue dipendenze?
«Maradona resta inarrivabile».
Il giocatore che voleva acquistare ma che non è riuscito a tesserare?
«Non ce ne sono».
Kakà non lo avrebbe mai acquistato per via del nome.
«Quella era semplicemente una battuta: quando ero a Roma ci massacravano perchè avevamo comprato Pellegrini, figuratevi cosa sarebbe potuto accadere se il brasiliano fosse stato un flop...».
Alla Juve lasciò andare il francese Henry che si è rivelato un campione.
«Quando arrivò da noi era un bambino, il tecnico non lo vede-va, aveva bisogno di avere 30 metri davanti a sè per espri-mersi al meglio. L'ho comprato per 20 miliardi, ho trovato chi me ne ha dati dieci in più. E con quei soldi ho comprato dall'Atalanta un certo Pippo Inzaghi...».
Ci dica un colpo che non è andato a segno.
«Avevo messo gli occhi su De Rossi e Aquilani nella trattati-va che avrebbe dovuto portare Davids alla Roma. Ho chiesto 15 miliardi e i due giovani ragazzi della Primavera. Se avessi chiesto 5 miliardi in meno a quest'ora i due nazionali sareb-bero due giocatori della Juventus. Quella volta ho esagerato nelle richieste».
Che ne pensa dello svincolo unilaterale consentito dall'arti-colo 17 della Fifa?
«É una possibilità in più per i giocatori. É una strada che percorrerei. Io ad esempio ho preso Mutu quando non lo voleva nessuno. Lo stesso Cannavaro, se non lo avessi preso io, a-vrebbe vissuto una seconda parte di carriera meno esaltante. nella vita bisogna anche rischiare: se fossi rimasto alla Ju-ve, il primo giocatore che avrei preso sarebbe stato Cassa-no».
Chi comanda oggi nel calciomercato?
«Continuano a dettar legge quelli che comandavano anche pri-ma: ci sono procuratori padri e procuratori figli da tutte le parti. In Italia servirebbero regole uguali per tutti. invece è uguale per alcuni e un po' meno per altri».
Chi è l'uomo più potente del calcio mondiale?
«Blatter».
Il club più blasonato del pianeta?
«E' il Real Madrid. Ma come qualità e organizzazione è il Manchester United che ha meno visibilità ma più sostanza».
Quante verità sono emerse con Calciopoli?
«La vera storia di Calciopoli è da riscrivere: almeno per il 60%».
Grande la parte sulle merde!
RispondiEliminaNon avevamo dubbi!
Santo subito!!!!!!
Grazie Ugo per il testo
RispondiEliminaSu un giornale di Roma non ne avremmo mai sentito parlare, almeno qui a Milano...
Forse non avete capito...il "santo subito" dice che ha fatto tutto per proteggersi dal potere del BBlan (e lo dice dal primo giorno)...
RispondiEliminaPensate piuttosto al mercato, fantasmagorico...lo dice il geometra...
Non so dove l'hai letto...
RispondiEliminaAh, che bello vedervi ancora insieme come ai vecchi tempi!
RispondiEliminaUna simpatica ripatriata con l'amico Lugià, all'insegna dei ricordi.
Quando contavate ancora qualcosa.
Come dice il tuo socio, pensa al mercato, che è meglio.
p.s. resta da capire quale sia il pulpito dal quale parte l'epiteto "merde".
Come fa moggi a dire che coi soldi di Henry c'ha comprato Inzaghi?
RispondiEliminaHenry è arrivato nel gennaio '99, inzaghi nell'estate '97