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Questa sera, partita di recupero. Un turno facile, almeno secondo la vulgata di quotidiani noti gufi. Speriamo in bene. Fin qui il Milan ha avuto un rendimento di gran lunga superiore in trasferta che in casa. E un giocatore come Pato con certe squadre dovrebbe andare a nozze.
Ma.... C'è un ma. Farlo giocare sempre, ogni 3 giorni, siamo sicuri che porta alla giusta maturazione e integrazione nella squadra, ma altrettanto ad avere una giocatore stanco in breve tempo e gli altri in panca poco felici di fare muffa...

6 commenti:

  1. Critica,
    Pato in Brasile ha giocato già quanto Gattuso e con ritmi forse maggiori di quelli nostrani.
    Maldini ha esordito in A che aveva due anni meno, e da quel giorno ad Udine non ha più saltato una partita.Stesso discorso per il "Piscinin".
    E' vero, altri ritmi,altri tempi, ma se non facciamo giocare questo ragazzotto ogni tre giorni (e dopo tre mesi di inattività forzata) come fa a maturare?
    Magari lo si pò far rifiatare con un cambio al momento giusto, ma negli undici iniziali credo che sia giusto metterlo sempre.
    Visto poi che di punte abbondiamo come l'acqua nel deserto...

    MR

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  2. Vero, ma occorre che il Gila si svegli: si sente troppo sotto pressione e cerca sempre di fare le cose più difficili.
    Se giocasse più sciolto ne guadagnerebbero lui ed il Milan.
    Fare l'offeso non serve a nulla.

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  3. Mancando Ronaldo e Inzaghi, Pato non toglie il posto a nessuno. Se riposa lui, deve giocare un centrocampista in più

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  4. Concordo. Gilan è un istintivo. Così fa i gol. Se pensa troppo, sbaglia.
    Però, con l'albero di Natale una sola punta, qualcosina abbiamo pur vinto...

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  5. Vero.Anche Zac, a volte ,con Oliviero, giocava più o meno così e qualcosa si è cmq portato a casa.
    Ma il Gila non ha ancora l'esperienza ,l'intelligenza tattica e i movimenti di Bierhoff.
    Come dice il termine, albero di Natale significa giocare ad una punta con gli inserimenti da dietro di Kakà e Clarenzio.
    Con Pato la situazione cambia.
    Il papero non fa sponda, ma parte come Sheva da dietro e al limite predilige giocare palla a terra negli spazi brevi.. quindi ha bisogno di una seconda punta come Ronie.
    Mi riesce cmq difficile accettare un'esclusione in via definitiva del Gila, anche se Trezeguet, al suo posto, ci avrebbe di sicuro fatto comodo in alcune situazioni, e sopratutto se avessimo avuto due esterni in condizione di mettere palloni in mezzo decenti.

    MR

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  6. Bravo MR.
    è a causa della rinuncia al gioco sulle fasce che il gioco del Milan è diventato lento, prevedibile e, soprattutto, facilmente limitabile.
    Quand'anche arrivassero i cross, con questo gioco non c'è nessuno in area....

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