Trasformazioni

// 43 commenti
La partita di Donetsk è roboante nel risultato, ma dimostra come gli stimoli siano sempre più necessari per questa squadra.
Una partita chepoteva finire 0a0, ma che invece ha visto un guizzo e uno scatto.
Dimostra anche che la condizione fisica c'è.
Lo stesso discorso vale per l'altra italiana impegnata ieri sera: in campionato arranca, in champions c'è.
Non è il caso di trarre facili conclusioni, ma il dato evidente riguarda la condizione e gli stimoli.
Gli arbitri lasciamoli da parte.

43 commenti:

  1. ...Mai successo: oltre 4 ore di post senza commenti.

    E' proprio vero: talvolta il Milan lascia ...senza parole!

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  2. Beh Ugo.
    Da parte nostra c'è la giusta felicità , ma giustamente deve essere per adesso contenuta.
    Dall'altra parte del Naviglio, immagino che aspettino cautamente questa sera, prima di coprire come al solito il blog di inutili insulti o scherni.
    Ma non ne sarei troppo sicuro..

    MR

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  3. stracontento per i 2 gol di pippo, ma i primi 62 minuti sono stati da vomito come a sansiro

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  4. Galliani dice che siamo micidiali negli spazi. Ma insomma non può farseli comprare questi spazi?

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  5. Scusate ma con il Parma,la Fiorentina,il Palermo,gli spazi non c'erano?

    Mi pare che il BBlan vincesse per 1-0 e poi si sia fatto rimontare.

    Quanto al non postare,che vi dovrei dire?

    Ho riconosciuto i meriti del BBlan dopo la vittoria sul Manchester,ma contro questi ucraini vincere era solo fare il proprio dovere.
    Tranne che ,abbiate voglia di essere trattati come una giuve qualsiasi,cioè una squadra che si esalta perchè riesce a pareggiare in casa con l'INTER,come il Livorno...

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  6. SALAUDS,INFOIRE`S, INCULE`S

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  7. Col Torino, però gli spazi non c'erano mica tanto...
    Sono gli attaccanti ad essersi divorati i gol.

    Certo, in contropiede siamo micidiali.

    E' contro le difese schierate e organizzate che il più delle volte non caviamo un ragno dal buco...

    Manca, purtroppo, un mandrillone d'area, stile Toni-Drogba-Bieroff. Uno che di forza resista alle cariche degli avversari. In quest'ottica Ancellotti aveva addirittura messo Ambro in attacco. Per disperazione.

    Io prenderei Crouch. Piedi discreti, gran fisico e ottimo di testa. Con lui la squadra può anche risalire e fare lanci lunghi...

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  8. fdl, sottoproletario,borgataro,simil nazista ,(MANCO SAI COSA SONO, LA IGNORANZA ATAVICA NON TE LO CONSENTE) QUANTO TI BRUCIA IL FORELLO PER LA DOPPIETTA DI IBRACADABRA, tu bestia grama continua con le pugnette sul poster di inzaghi , nel buio della cameretta del gallaratese............

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  9. Per i poveri di portafoglio e di .........spirito che si accontentano di PIPPA INZAGHI.......


    Dalla cronaca di Repubblica.it


    29` s.t. Che goal, ha fatto IBRA, Ma che gooooool


    29 s.t. Dribbling alla velocita` della luce, poi bordata stratosferica sotto l`incrocio dei pali,dal limite,Su-bli-me...........

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  10. boccaloni, aspettate pato, aspettate, e gia` che ci siete rinnovate l`abbonamento in anticipo, tanto peggio di cosi` ,difficilmente .......potra` essere........

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  11. MR alle 2.59 pm aveva previsto che dopo la partita dell'Inter mer..da si sarebbero scatenati gli sfigati intertristi.
    Ore 10.41 pm eccolo il primo che dopo aver sudato freddo per una possibile sconfitta toglie fuori la testa....SIETE PREVEDIBILI!!!!!!!!!!!!

    http://sono29.blogspot.com

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  12. più che prevedibili, direi imbecilli.
    Ma dagli interisti, non ci si può aspettare altro.

    A proposito di genialità: perchè alla Pinetina hanno tolto il nome di Adriano dagli armadietti?

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  13. A parte i gol (belli, lo ammetto), non mi sembra che l'inter abbia giocato con il Barca o Real, ieri sera..
    Parafrasando qualcuno, mi verrebe voglia di dire:
    "..contro questi qua, vincere era solo fare il proprio dovere.."
    La Juve è consona dei propri limiti e dei giocatori che ha a disposizione, e giocare con questa Inter non è facile, Inculbblan.
    Per come si era messa la partita , è giusto che alla fine i binaconeri abbiano gioito..chi si deve rammaricare è l'inter che non ha chiuso la partita quando ha avuto le occasioni.

    p.s. non so voi, ma un pensierino ad Adriano..


    MR

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  14. Analisi sentimentale di una partita di calcio

    Niente da fare, alla fine la sento anch’io, come se fosse una partita speciale. Sarà la voglia di rivincita, il desiderio di dimostrarci ancora vivi. La vivo anch’io come un’attesa diversa dalle altre. Forse, a pensarci bene, sarà anche per quei 3 dati che ho letto nel pomeriggio su un giornale (bianco, ovviamente). Le statistiche erano queste. Ultimo scudetto conteso tra le 2: 2005, Juve sul campo, Inter a tavolino. Ultima vittoria dell’Inter in quello stadio: 1983, 3-3 sul campo, 0-2 a tavolino. Vittoria con maggior scarto: 9-1 Juve, Inter in campo con i primavera. Cosa c’entra quest’ultima? Beh, facile. Perchè l’Inter era scesa in campo con i giovani? Per protesta, perchè volevano la vittoria a tavolino, e invece era stata ordinata la ripetizione di una partita sospesa per invasione. Allora si’, guardo quei dati e un po’ rido, un po’ comincia a salire la tensione. Arrivo al pub, qui a Bruxelles, alle 20. Sono il primo. Il grande schermo è occupato dal football americano, da non crederci. Ma forse hanno ragione loro, Juve-Inter non ha motivo per essere una partita speciale: in Europa l’Inter non ha lasciato grandi ricordi negli ultimi 40 anni, e di signori anziani che possano ricordare Mazzola e Corso, nel pub ce ne sono proprio pochi. Vado in una delle sale dove trasmetteranno la partita, ovviamente sono il primo. Pian piano arriva gente, con uno sguardo cerco di capire che tipi sono, per chi tiferanno. Più juventini, direi. La vediamo con sky, quindi ho modo di vedere l’abbraccio dei tifosi al pullman bianconero, l’augurio della curva (Montero torna per Ibra!), i cori, i fischi. Sale, la tensione, sale. Il pullman dell’Inter, bloccato dai tifosi juventini, è in ritardo, cosi dicono. La partita comincia in ritardo. Ecco qua, penso io. Vincono a tavolino. La partita è equilibrata, il fuorigioco è utile ma pericoloso, ed ecco che ne fanno uno, che rischiano di farne un altro. Ma Ibra, troppo tifoso nerazzurro, si emoziona e si fa anticipare a porta vuota. Secondo tempo, la Juve è calata, quasi assente. Loro rischiano di dilagare in contropiede. Esce Cruz, uno lento, ma che segna ogni 2 occasioni. Entra Suazo, uno velocissimo, ma che non segna neanche a porta vuota. Meglio cosi. Altra grande intuizione di Mancini. Fuori Figo, dentro Burdisso. Bravo, l’uomo che vince sempre. Da noi, invece, entra Camoranesi, unico fuoriclasse in campo tra tutte e due le squadre, fa 3 dribbling in un minuto, cambia la partita. Palladino, che tanti juventini criticano e io davvero non capisco perchè, da tutta la partita salta Maicon senza problemi, lo frega un’altra volta e mette al centro, poi Iaquinta, Camoranesi… Gol. Gol, si. Abbiamo segnato. Un anno e mezzo dopo, riecco quella scena. Si abbracciano tutti. E’ giusto cosi, visto che loro non hanno allenatore, mentre noi abbiamo meno qualità, ma una tonnellata di carattere in più. Sono felice. mi spiace solo per Bergomi, lo sento un po’ giù e proprio non capisco perchè. L’Inter è più forte, niente da dire. Non ha un briciolo del carattere della Juve capelliana, ma è forte. Prova a vincere nonostante il suo allenatore, il che è comunque lodevole. Sono felice per un pareggio contro l’Inter, e qui chi ha il compito di rifare grande la nostra Juve si fermi magari a leggere queste due righe. Facciano il possibile, al più presto, per riportare le cose al proprio posto. Perchè Juve-Inter ieri per noi era una partita speciale, mentre nei 100 anni precedenti speciale lo era stata solo per loro, perchè quella domenica affrontavano i più forti. Perchè ieri, dopo un pareggio in casa, eravamo a festeggiare per un punto guadagnato. Mentre da quando esiste il calcio, un pareggio in casa contro l’Inter vuol dire solo due punti persi. Poche chiacchiere, allora, e al lavoro. Sin da gennaio. Per ora, accontentiamoci di Moratti e dei suoi arbitri "eccessivamente bravi", del "pareggio ingiusto" di Mancini, delle mani sulla testa di Cambiasso scandalizzato per una decisione arbitrale, ovviamente del tutto corretta. E teniamoci Ranieri e Molinaro, che non saranno Lippi e Zambrotta, ma hanno fatto togliere un ammonizione a un avversario. E ci hanno aiutato a ricordare, in una serata dove tutto sembrava essere invertito, che la Juve in fondo è sempre la Juve, e l’Inter è sempre l’Inter. Al di là del risultato, e di quel punto guadagnato in una partita speciale, che dall’anno prossimo deve tornare ad essere solo due punti persi, in una partita normale. Forza Juve. I love football.

    Er Go’ de Turone

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  15. tutti muti fino al triplice fischio, poi eccoli qua a scorreggiare le sole stronzate, siete sempre voi e solo voi la vergogna della città

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  16. Non è che l'INTER voleva la vittoria a tavolino,ma da regolamento l'invasione di campo (con l'INTER in vantaggio) a Torino ,doveva comportare la sconfitta per la giuve,solo che la CAF,presieduta da un tale U. Agnelli (e voi la menate da un anno per Giudo Rossi) optò per la ripetizione...

    Quanto alla vittoria di ieri sera: ribadisco che vincere è stato solo fare il proprio dovere.

    P.S. però un paio di anni fà,una partita così,dallo 0-2 non la si sarebbe vinta...

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  17. E' vero, ogni tanto pareggiamo sui campi di provincia (Livorno, Palermo, Torino) o ci facciamo prendere a pallate dall'Atletico Fenerbahce però, a volte ,diamo la netta impressione di essere una squadra superiore.
    Ieri per esempio, becchiamo due da due brasiliani e ,invece di perdere 5-1 come avrebbero fatto alcune Inter, anche recenti, vinciamo 4-2 e potevano essere anche di più i golletti con cui ringraziare della visita Vagner Love e compagnia.

    A dare il senso dello squadrone è soprattutto il fatto che un'Inter che fa a meno di Adriano (da un paio d'anni,(grazie BBlan per l'interessamento), Vieira (da febbraio), Materazzi (da agosto), Stankovic (da qualche settimana) e Figo (per un paio di mesi almeno) (ripeto: Adriano, Vieira, Materazzi, Stankovic e Figo) è capace di tirare fuori partite come quella di ieri, che danno un senso anche al festeggiamento della Juve per il pari raggiunto eroicamente.

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  18. Gran galà europeo al Meazza. Nel periodo peggiore per i nerazzurri, ancora affaticati dalle ghignate per aver visto gli juventini festeggiare un pareggio casalingo in extremis, sul prato di San Siro si presenta il CSKA, versione cirillica di YMCA. Gli ex comunisti riscaldano il prepartita con la loro danza di guerra in cui mimano le lettere del nome sociale vestiti da sexy marinai. I moscoviti vanno sul due a zero alla mezzora, ma un popolo che crede sia normale venerare una mummia come facevano gli Egizi tremila anni fa non offre alcuna garanzia. Non per caso, infatti, degli ex URSS non hanno più paura nemmeno gli ungheresi. Mentre i giornalisti della Pravda escono considerando la partita finita, i nerazzurri sfondano e Bush accorda inutilmente a Putin il permesso di costruire un superscudo militare per contenere Ibrahimovic. Poco importa se nella Madre Russia gli abitanti non sapranno mai il vero risultato finale della partita: il forcing interista è tale che i mangiatori di bambini cominciano a rimpiangere i bei tempi in cui li mandavano nella placida Irkuts in Siberia, a fare un cazzo e a lamentarsi in continuazione. Un turno positivo per le squadre italiane: il Milan vince di martedì, l'Inter vince di mercoledì e la Juventus va a dormire presto tutte e due le sere.

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  19. resta il fatto che avete segnato il primo in fuorigioco (quello che ha riaperto la partita) e il terzo su calcio di punzione invertito

    persino caressa si è cacato in mano

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  20. Sapete cosa mi preoccupa?

    Se la nazionale under 20 brasiliana ha 2 attaccanti ,e il più scarso dei 2 è Jo.

    L'altro, quello bravo che ha preso il BBlan,cioè Pato ,che trazza di fenomeno sarà?

    Oppure,più semplicemente aveva un procuratore più bravo?

    Magari De Assis...

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  21. Auguri Rino.
    Life is now!

    MR

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  22. "Quello bravo".

    Non significa nulla.
    Anche fra Zidane e Djorkaeff "quello bravo" lo prese l'Inter.
    Poi...

    M.V.B.

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  23. Ma non lo pagò un pacco di miliardi...
    e in ogni caso,Djorkaeff era un signor giocatore,ed un grande professionista.

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  24. Su Dijorkaeff pienamente d'accordo, ma spero che Pato non sia soltanto un "bravo giocatore" e un "grande professionista".

    Mi "accontenterei" di uno Zidane insomma.

    Sennò chi ti ferma più?

    M.V.B.

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  25. P.S: Non vorrei sbagliare, ma Zidane costò moooolto meno di Yuri.

    O no?

    M.V.B.

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  26. ovviamente costava meno: i conti dell'Inter li paghiamo noi da sempre...

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  27. Un paio di cose mi incuriosiscono:

    Non si parla più di calciopoli e delle intercettazioni Telecom.

    Tavaroli inizia a parlare e riferisce che riportava unicamente al Tronchetto della felicità.

    Quest'ultimo molla (si fa per dire) Telecom, ma tiene coi denti RCS (Gazza e Corriere).

    Quelli della Polis d'Istinto esibiscono fatture (regolari, per carità) intestate Inter.

    Gli arbitri hanno iniziato come l'anno scorso (allora senza la foglia di fico Collina).

    L'ex presidente del Bologna fa causa per 70 mln di euro al governo del calcio con accuse pazzesche (ma secondo lui provate).

    La procura di Napoli ha per le mani tutti gli elementi... ma non se ne sapiù nulla.

    C'è un giornalista che accusa apertamente alcune società di calcio (non quella del geometra, almeno stavolta) di frode, truffa e reati fiscali vari, numeri e bilanci alla mano.

    L'intervista della Bignardi a Moggi è stata un capolavoro di non-giornalismo: se si fa una domanda, si lascia almeno rispondere l'intervistato.

    Ma sui gornali e in televisione c'è il coprifuoco. Tutto tace.

    Non è un pò strano?

    RispondiElimina
  28. Belle questioni.

    Secondo Moggi, uno che se ne intende, il mondo del pallone non è cambiato. Solo che adesso comanda qualcun altro.
    Forse ha ragione.

    Sui vari punti non so cosa rispondere. Però che il Milan sia penalizzato adesso come un anno fa, lo vedo tutte le giornate di campionato. E mi fa inca...re.
    Sono andato a rileggermi nel libro di Critica i post delle prime 12 giornate.
    Ragazzi: stessa identica solfa! Poi l'arbitraggio è ridiventato normale. Ma a quel punto eravano a -20 o giù di lì...

    Quando la storia si ripete, la prima volta è una tragedia, la seconda una farsa.

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  29. quoto: con l'inter è sempre una farsa

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  30. Scherzate?

    Il campionato italiano è tornato piu' bello e interessante di prima...

    Enzo Forfora

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  31. Al novello ERODOTO(Sempre che tu sappia chi era........) delle 10.45.....



    Torna a scuola `GNOURANT, magari la tua bibliografia potra` affacciarsi oltre il massimo testo di critichella..............



    FAI UNA PENA INFINITA..........



    Ciao core.

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  32. Ed io che speravo che il Falcon si fosse schiantato...

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  33. NON ti preoccupare microbo...... in quel caso l` avreste saputo, invece se ti stirano sulle zebre..........chi ti caga????????????????

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  34. fdl, l`unico "invertito" sei tu.............

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  35. Ronaldo ora è svogliato
    Al Milan si rischia un caso

    Il Fenomeno, da gennaio a luglio ipermotivato, da agosto è diventato distratto, in ritardo e poco concentrato in allenamento, anche ora che è imminente il rientro dopo l'infortunio. L'impressione è che si immagini già a Los Angeles con Beckham, ma Yokohama può cambiare tutto

    Ronaldo in allenamento: il brasiliano ha accumulato qualche ritardo di troppo negli ultimi tempi. Pegaso
    MILANO, 9 novembre 2007 - Che cosa succede a Ronaldo? Da qualche settimana se lo stanno chiedendo un po’ tutti a Milanello. E nessuno ha trovato ancora una soddisfacente risposta che spieghi il cambio d’atteggiamento del Fenomeno: attento, concentrato, professionale da gennaio a fine luglio; distratto, svagato, quasi svogliato da agosto in poi. Proprio mentre si avvicina il suo rientro in campo (domenica a Bergamo dovrebbe giocare una parte del secondo tempo), rischia di esplodere il caso-Ronaldo: i compagni non sono contenti del comportamento del Fenomeno, e se per il momento non ci sono stati confronti nello spogliatoio è anche vero che sta montando una certa insofferenza.
    RITARDI - L’ultimo episodio è stato l’allenamento di ieri, quando Ronaldo andava a una velocità dimezzata rispetto al resto del gruppo. Naturalmente il brasiliano non può essere al top a causa del problema fisico che l’ha tenuto fermo a lungo. Però in campo è apparso poco determinato e si sa quanto sia importante la testa per far correre le gambe. L’episodio in sé non sarebbe particolarmente grave, anche perché da sempre Ronaldo alterna periodi in cui si allena intensamente ad altri in cui è decisamente meno motivato e più propenso ad affidarsi alla smisurata classe. Ma ci sono altri segnali che preoccupano la società, per altro brava a evitare finora la fuoruscita di voci e sussurri (sull’altra sponda del Naviglio, ad esempio, sono meno attenti a custodire i segreti). Dai corridoi di Milanello, però, adesso emergono i primi fatti: Ronaldo si è presentato qualche volta in ritardo agli allenamenti. E poi l’episodio più grave, che risale a circa venti giorni fa: il giocatore era atteso a mezzogiorno dal fisioterapista che l’ha seguito nel recupero, ma a Milanello nessuno l’ha visto e il telefonino era staccato. Alle 17 finalmente il Fenomeno è stato rintracciato e si è giustificato dicendo che non si era sentito bene e aveva preferito dormire. Il giorno dopo Ronie si è scusato con Ancelotti, che però l’ha rimbalzato suggerendogli di rivolgersi direttamente al fisioterapista e ai compagni: le regole sono uguali per tutti e Ronaldo deve capire che a Milanello ci sono moltissimi campioni. Non si possono fare eccezioni per nessuno.
    ARRABBIATURA - E’ difficile sapere con certezza perché Ronaldo si stia comportando così, ma probabilmente non è sbagliato ricercare il motivo nella gestione dell’infortunio di fine luglio. Il giocatore si è arrabbiato moltissimo con la società per il modo in cui è stato trattato il suo stiramento di secondo grado ai flessori della coscia sinistra (iniziale diagnosi sbagliata, poi i dubbi sulla cura, i consulti con Martens ad Anversa e Runco a Rio de Janeiro) e da quel giorno il suo atteggiamento è cambiato. Chi pensava che la sua principale preoccupazione fosse quella di tornare in fretta per guadagnare il rinnovo del contratto in scadenza nel 2008 probabilmente si sbagliava. Ronaldo oggi si immagina più a Los Angeles, al fianco di Beckham, che nel Milan: e il ricco ingaggio che gli garantirebbero i Galaxy gli farebbe dimenticare in fretta il campionato italiano.
    OPERAZIONE YOKOHAMA - Questo, però, è uno scenario futuro che ovviamente può cambiare. Il presente è diverso e per Ronaldo è sintetizzabile in tre parole: preparazione per Yokohama. Il Fenomeno ha deciso che quella sarà la sua vetrina e sta lavorando in quella direzione. Se per il Milan può essere un vantaggio la presenza in Giappone di un Ronaldo motivato e concentrato, non si possono sottovalutare due aspetti: per essere in forma a metà dicembre Ronie deve accelerare adesso la preparazione; i compagni pretendono giustamente che il brasiliano si meriti il posto con buone prove in allenamento e partita. Sotto questo punto di vista è stato quasi dannoso l’intervento di Silvio Berlusconi che, forse per non mettere fretta e pressione a Ronaldo, si è augurato di vederlo in forma a Yokohama. Il legittimo augurio del presidente si scontra però con l’altrettanta legittima speranza di Inzaghi e Gilardino di essere protagonisti nel Mondiale per club. Pippo non sbaglia mai le partite che contano e Gila è in crescita costante e non merita di essere scavalcato a prescindere.
    BIVIO - Adesso, come è sempre accaduto in passato, la palla torna nuovamente tra i piedi di Ronaldo. Il Milan resta convinto di poter vincere la scommessa e spera vivamente di non essere tradito dal Fenomeno. I compagni, al di là dei primi mugugni di questi giorni, sanno che Ronie può far compiere un salto di qualità alla squadra. Ma lui ci crede davvero? Ha ancora la voglia di tornare a essere il numero uno, manifestata in estate quando sgobbava con fervore sulle spiagge brasiliane? Non conta, adesso, che domenica a Bergamo Ronaldo giochi mezz’ora e magari segni: sulla sua classe nessuno discute, anche quando gioca da fermo come oggi. Conta molto di più capire se l’atteggiamento negativo svanirà con il rientro in campo, se si è trattata di una nuvola passeggera, se Ronaldo si sente ancora il Milan addosso.
    G.B. Olivero

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  36. Scusate ma .se l'INTER avesse tutto questo potere,potrebbe usarlo per danneggiare un pò la Fiorentina,oppure si sarebbe vista convalidare la rete del 2-0 contro la giuve (che era irregolare,ma di difficilissima interpretazione),a che pro danneggiare il BBlan,una squadra che staccheremmo comunque di 15 punti?

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  37. Sergio Ramos chiude al Milan

    A conferma che il Milan fosse davvero sulle tracce di Sergio Ramos arrivano le parole del diretto interessato che ringrazia ma declina l'invito rossonero: "Non mi sorprende che un club come quello italiano sia interessato a me - ha detto lo spagnolo - e mi riempie di orgoglio. Ma sarà molto difficile che io possa andarmene dal Real perché qui sto proprio bene".

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  38. Meglio così,caro Sergio Ramos.
    Chi gira le spalle al Milan, di solito, finisce per avere un futuro ricco di soddisfazioni..

    MR

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  39. P.P. (povero pirla)


    Chi volta le (s)palle a mila`n......... volta le spalle al pan..............

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  40. e chi volta le spalle a Seedorf.....ma và lasciamo perdere...

    Enzo Forfora.

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  41. Beh,buon weekend a tutti.

    P.S. ho appena visto un filmato di rolardo che arrivava a BBlanello,ma che ha in testa?
    Sembrava che avesse uno schnauzer accovacciato sulla pelata...

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  42. Sono solamente i peli pubici di.........fdl,poveraccio.......

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