Eri un campione a tutto tondo in campo e sei restato un fuoriclasse in panca.
La stella resta sempre tua e nostra.
Insieme per sempre.
Corri Barone, lancia con il contagoccie e festeggia pacato e sornione, con quel tuo italiano claudicante.
La zona è tua. Per sempre.
Grazie per quello che ci hai donato, molto più di quanto ti abbiamo dato noi.
Grazie di cuore.
Raggio di Luna
Scrivi Email - Nei tuoi preferiti
IL LIBRO DI CRITICA ROSSONERA
DA CALCIOPOLI AD ATENE dove oltre ai post sono contenuti molti dei commenti significativi, per rivivere un anno particolare della storia del Milan.
E' GRATIS!
Post più popolari
-
Qual è il momento critico per qualsiasi attività: la partenza. Pensate, al Milan hanno piazzato tre trasferte in 4 partite. Medi...
-
6 ore di colloquio per capire se un allenatore è da Milan? Fa ridere, come dire che Ibra e Cardinale litigano, visto che erano i 2 pr...
-
Chi critica la dirigenza che stava dando 5 milioni a Dollarumma com'è messo? Criticare chi ne ha dati tanti a Mortovivo e Bacchetta ... ...
-
Non passa giorni che non si parli di incontri segreti. Ieri anche di scontri. Il problema è che sembrano totalmente allo sbando ...
-
Un americano si affida ad uno svedese che sceglie tedesco che vuole un direttore sportivo spagnolo e un allenatore austriaco. Capite c...
Condoglianze.
RispondiEliminaLui ha seminato (bene) altri hanno raccolto,il BBlan Berlusconiano lo ha dimenticato,come ha fatto rimuovendolo completamente ,con Gianni Rivera,oggi troveranno parole false e ciniche,come è nello stile di queste persone....
Condoglianze sincere a tutti quei milanisti che si ricordano di avere una storia.
RispondiEliminaAddio nonno Nils, indimenticabile Barone, artefice della Stella. Soltanto un grande come te sarebbe potuto riuscire nell'impresa di convincere Hateley e Tassotti che il calcio si gioca anche con i piedi.
RispondiEliminaEri un signore, in questo calcio saresti stato un pesce fuor d'acqua.
Grazie di tutto.
M.V.B.
Addio grande Liedholm,Maestro di calcio e di vita.
RispondiEliminaCiao LIDDAS, questa maglia è tua per sempre.
RispondiEliminaGrande uomo, grande sportivo!! L'unico che ha vestito le maglie rossonere e gialorosse che avrei VOLUTO avere nella mia juve... Ciao Barone e brinda con Riccardo e Alessio....
RispondiEliminahttp://sono29.blogspot.com
Ciao Niels,
RispondiEliminami unisco al dolore dei tuoi cari.
Ultimo esempio di un un calcio che non purtroppo non c'è più.
Questa sera, con un nodo alla gola, ci sarò anch'io con i ragazzi che ti dedicheranno il minuto di silenzio.
Se non ti avessi conosciuto, sarebbe stato per me un grandissimo rimpianto.
Adesso guidaci dall'alto insieme al Paron..senza litigare troppo,mi raccomando.
Grazie per sempre.
MR
Grazie Paolo.
RispondiEliminaAggiungi pure alla lista uno (ma ve ne sono tanti altri) che avrei voluto anch'io nelle file del Milan, se il suo ruolo non fosse stato già degnamente occupato.
Era nato a Cernusco e, come Liddas, era un esempio fuori e dentro il campo.
MR
Addio Barone, genio perbene
RispondiEliminadi Michele Fusco
Ognuno prenderà il grande Nils per la giacchetta che preferisce, tirandolo ora qui ora là secondo le molteplici vite vissute, ma l'allenatore svedese è stato uno dei grandi interpreti del sogno, avendo portato due intere popolazioni - quella dei rossoneri e quella dei giallorossi - a ottenere ciò che sembrava impossibile: gli uni, l'incredibile stella del decimo scudetto; gli altri, il primo vero democratico tricolore della storia. Ciò che lui ha usato per stabilire un contatto con gli dei del calcio, sono due elementi solo apparentemente dissimili tra loro come scienza – la sua, immensa – e ironia, altro aspetto decisivo del carattere. Mischiate opportunamente, hanno plasmato un uomo-allenatore che poteva tranquillamente insegnare calcio senza la schizofrenia dei suoi tempi. Sono stato fortunato a lavorare con Liedholm, come giornalista e poi anche al Milan: ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare. Come quella volta che, nel corso della stagione, uscì la notizia che Berlusconi aveva assunto Sacchi. Sulla panchina del Milan però c’era lui. Galliani si precipitò a Milanello, negando tutto. Incalzato dai cronisti, si rivolse a Nils per cercare aiuto: «Mister – disse l’ad rossonero – mi dia una mano lei...». Liedholm lo guardò con il suo solito mezzo sorriso, e poi gli allungò veramente la mano, lasciandolo di sasso. Ora lo vedo ancora in mezzo alle sue vigne piemontesi, il cane lupo alle costole, lo sguardo sereno di una persona perbene.
Ciao Liddas, maestro di vita e godimento della mia gioventù come calciatore sempre e solo milanista.
RispondiEliminaCon la tua grande ironia spero cia abbia perdonato la vergogna di quella bombacarta contro la tua ultima panchina a SanSiro con l'Avellino.
Noi giustamente inneggiamo il Milan di Sacchi ma non dimentichiamoci che la sua zona totale fu possibile perchè il terreno era stato coltivato con maestria da Liddas che gli aveva lasciato un gruppo maturo per la zona.
Grazie ancora Liddas e che le zolle ti siano lievi
daniels