Alle 19.30 sapremo il calendario della Serie A Tim.
Un campionato annunciato interessante e finalmente ad armi pari (?).
Molti milanisti saranno di ritorno da San Siro, dopo essere stati all'allenamento e alla presentazione delle nuova maglia.
Presentata a Milano.
Il campionato
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IL LIBRO DI CRITICA ROSSONERA
DA CALCIOPOLI AD ATENE dove oltre ai post sono contenuti molti dei commenti significativi, per rivivere un anno particolare della storia del Milan.
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Se arrivasse Cassano, talento indiscusso ma sulla via della perdizione, voglio vedere i "chiarimenti" con Ringhio nello spogliatoio...
RispondiEliminaCi si può anche divertire...
Non è la foggia della maglia che conta.
RispondiEliminaE' la maglia stessa!
Quella dentro cui batte il cuore rossonero..
Idea Cassano?
RispondiEliminaPerchè no!
è giovane, ha personalità (pure troppa), legherebbe con Gatto e Ambro, forse con Seedorf, avrebbe Maldini come papà e Billy come personal trainer.
Coi brasiliani è più dura, specie con Kakà. Ma i nostri sono tutti btavi ragazzi e gli darebbero l'esempio pratico e quotidiano che forse gli è mancato a Roma e Madrid.
Carletto è un bravo pacioccone e Ronnie può spiegargli come ci si incasina la vita con donne e feste varie.
Forse si può ritentare il colpo Pirlo. A costo zero o quasi.
Grande Critica!
Al posto di Oliveira e Borriello, Cassano gordissimo e con una gamba sola.
RispondiEliminaDov'e' il problema?
Gattuso parla la stessa lingua, e quindi non avrebbe problemi di ambientamento come li ha avuti a Madrid.
Con un piccolo sforzo, poi, raggiungerebbe in breve tempo la smagliante forma di Ancelotti, il quale, sui 100 metri, gli dà ancora un paio di metri.
Ma conto su MilanLab, che dicono faccia miracoli.
Come al solito Critica centra il bersaglio.
Pollice in alto.
MR
Oggi il teatrino della maglia. Al raduno il teatrino dell'uomo dell'elicottero che promette sfracelli sul mercato.
RispondiEliminaMa dell'anima del Milan cos'è rimasto?
danelius
A proposito di fenomeni in arrivo, scansando il tema Cassano che può affascinare solo i terroncelli di terza generazione, questo Battista (con la p) dopo avere raccolto fallimenti ovunque sia stato ora si propone a Milano come punta, cioè mezzapunta, cioè incontrista di centrocampo.
RispondiEliminaCi avete caso che con i soldi che costa e quelli spesi per l'altro brasiliano che l'anno scorso l'antennista ha spacciato per fenomeno si portava a casa, a scelta, Sheva, Drogba o più fettina E'too.
Qui urge togliere dalle incompetenti mani di Galliani la campagna acquisti ed affidarla alle decine di professionisti che ci sono sul mercato.
Almeno non si butteranno i soldi nel cesso
Frà
Il discorso è più che condivisibile Frà, e sono il primo a puntare il dito sulle discutibili decisioni tecniche ed economiche fatte dalla Società, ma finchè i soldi (privati e non pubblici) li buttano nel cesso gli altri, e poi si portano cmq a casa i risultati,non ho niente in contrario.Anzi.
RispondiEliminaLa pazienza è la virtu' dei forti.
MR
sidero instaurare tediosi dialoghi a due, ma sul concetto di denaro privato forse bisognerebbe fare una riflessione definitiva. Sono certamente privati ma non del Berlusca i soldi degli abbonati,di coloro che pagano il canone Sky, gli introiti del merchandising, di quelli che vanno in trasferta per le coppe. Forse, ripeto, la bilancia è meno squilibrata di quanto i paperoni vogliano fare credere e comunque il contributo dei tifosi alla vita economica delle società è così rilevante che si dovrebbe potere pretendere dalla dirigenza più serietà gestionale. Per non parlare delle plusvalenze, dei Meani ed altre amenità assortite che in una società privata avrebbero già determinato l'avvicendamento dei vertici.
RispondiEliminaFrà
Chiudo anch'io, se no i blogger s'inkazzano, e ne avrebbero ben donde.
RispondiEliminaUna soluzione potremmo trovarla nel cercare tutti insieme una Società in parte pubblica e in parte privata ,magari in salute come la Telecom, che oltre ad aver portato brillanti risultati in termini di bilancio, ha contribuito in modo inequivocabile ai successi planetari della squadra per conto della quale ha utilizzato buona parte dei ns contributi,alcune quote dei piccoli risparmiatori e dei premi di produzione dei propri dipendenti, i quali hanno si più volte chiesto l'avvicendamento della Dirigenza, ma senza essere ascoltati.
Giusto per capire la differenza tra pubblico e privato,visto che sono padronissimo (tu anche) di non andare più allo stadio o di non pagare l'abbonamento tv, ma poco ho potuto fare,almeno fino a qualche anno fa, per eludere un canone telefonico senza il rischio di non poter usufruire di un servizio essenziale e dovuto.
Beata concorrenza.
A questo potrei anche aggiungere anche il discorso relativo alle Società petrolifere e derivati, ma mi fermo qui..anche perchè per me l'erba del vicino non è più verde e godo di quello che ho.
S'intende, massimo rispetto delle opinioni altrui.
MR
a riprova dell'incompetenza di questa dirigenza porto i risultati ottenuti negli ultimi 4 anni , ripeto 4 e non i sempre sbandierati 21 della gestione del burluskaz.
RispondiElimina2003 campioni d'uropa
2004 campioni d'italia
2005 secondi in campionato (qualcuno ricorda l'arbitro Bertini e moggiate varie?) e secondi in europa (qualcuno ricorda una partita dominata per 114 minuti con un framezzo di 6 minuti di follia?)
2006 secondi in campionato (moggiate ecc) semifinale di champions (goal annullato a sheva a barcellona)
2007 campioni d'europa
credo che siano risulati fallimentari sia a livello italiano dove hanno tutte vinto di più ed anche a livello europeo,
Abbiamo la dirigenza più imcompetente del mondo cacciamoli tutti.
Roberto
Dimentichi l'acquisto di Kakà,caro Roberto.
RispondiEliminaMR
MR kakà non è merito della dirigenza ma di Leonardo, almeno è quello che leggo nei vari blog.
RispondiEliminaNessuno mi ha ancora spiegato chi ha voluto prima il Leonardo calciatore e poi lo abbia nominato vice del Pelatone.
Misteri..misteriosi
Roberto
E bravo Roberto!
RispondiEliminaHai studiato a memoria la puntata di Studio Milan di ieri, incluse le grafiche di Claudio Lippi.
Più ascolto e più leggo, più mi convinco che questa nuova tifoseria lobotomizzata dalle televisioni merita questa dirigenza brianzola e questa squadra di vecchie glorie.
Quello che dispiace, per tornare al tema della maglia, è che tutto ciò accada spendendo i colori e il blasone del Diavolo. Perché davvero non si coglie più la differenza fra Milan (e milanisti) e Inter (e interisti).
Una fazza una razza, Milano siamo noi...
un'ultima precisazione sono del 1950 quindi non faccio parte della nuova tifoseria. Ho vissuto verona e due volte la B e per questo so distinguere i grandi dirigenti da quelli mediocri.
RispondiEliminaRoberto
Leonardo è volato in Brasile a parlare con il procuratore di Pato.
RispondiEliminaLa parte più dura sarà convincere la famiglia a lasciarlo andare.
Il padre è terrorizzato all'idea che il figlio faccia la fine di Adriano.
MR
ANSA-
RispondiEliminaIeri sera, in un noto ristorante della Versilia, tra un frizzantino fresco e un buon piatto a base di pesce, Mijatovic ha offerto Fabio Cannavaro ad Adriano Galliani in cambio del conto da pagare.
MR
L'unico che ha detto una cosa sensata è l'anonimo delle 9,45,perchè è vero che gattuso e cassano parlano la stessa lingua...resta da capire quale...
RispondiEliminaIl nulla. Storie di calciomercato messianico_
RispondiEliminaNon è sicuro che mia moglie sia incinta. Ma per precauzione abbiamo messo sul portone d'ingresso il fiocco rosa (e perché non azzurro allora?). Suona più o meno così l'incipit dell'ultima chicca giornalistica che uno dei "media di Famiglia" - il fantastico TgCom - ci ha regalato ieri:
A Milanello hanno già messo a punto la pratica-Pato: non è sicuro che arrivi, ma si lavora lo stesso come se il brasiliano fosse alle porte.
No, non è uno scherzo. L'articolo è breve, vi consigliamo di leggerlo tutto. Tutto d'un fiato. Si tratta di un compendio di propaganda milanista. Rivedrete in quelle righe i Pellegatti, i Suma e tutti gli altri bravi collaboratori domestici di Famiglia, quelli di Controcampo, di StudioSport ecc. per capirci. Quei funzionari dell'informazione che trasformano in tempesta la pozzanghera interista e in pozzanghera le tempeste di casa altrui.
L'argomento dell'articolo è: il nulla. Ovvero, ci sarebbe un laboratorio (il MilanLab, quello che ha rimesso in piedi Nesta: ma lo ha rimesso così in piedi che ha saltato mezzo campionato andandosi a curare negli Stati Uniti; oppure Vieri, che ha saltato il mondiale e, lasciato il Milan dopo una manciata di mesi, è impazzito e ha cominciato a girare il mondo come Dolce Remì; e tanti altri); ci sarebbe un calciatore diciassettenne (Pato, che il Milan non ha ancora acquistato e forse ancora non acquisterà); un santo evangelizzatore (Kakà, che è stato progettato al MilanLab ed è programmato per predicare il vangelo in giro per il mondo)
In occasione dei Mondiali per club in Giappone l'anno scorso gli regalò addirittura un'ampolla d'acqua benedetta con cui farsi il segno della croce tutte le sere prima di andare a dormire.
due genitori (quelli del giovane Pato, ossia la signora "Rozelì Rodrigues, e il padre impiegato pubblico, Geraldo Da Silva" che gradiscono molto "l'idea che il figlio possa giocare con un altro campione brasiliano molto religioso" come Kakà); un "ministro degli esteri" (Leonardo, che si trova "a casa di Pato"). Un piccolo affresco di grottesche attese messianiche, insomma.
Ma 28 punti sul campo non sono un fatto di fede.
Appunto, questo è il risultato: riuscire a farsi prendere per il culo persino dagli straccioni dell'altra sponda. Quelli che per vincere uno scudetto hanno dovuto mettere in capo alla Federazione un loro ex dirigente. Quelli che l'ultima finale di Coppa l'hanno vista in bianco e nero su Inter Channel. A questo siamo.
RispondiEliminaUna fazza, una razza.
grazie, ma non sono anonimo..
RispondiEliminaMoratti Resta , con il suo significato catartico, è il mio nome.
Meglio prendere 28 punti in una stagione o darne 2.600 in 20 anni?
RispondiElimina