Un grosso campione o un campione grosso... In qualsiasi caso benvenuto al Milan, società che conosce bene! La cosa più interessante è che piazziamo lì ROliveira... quasi due affari in uno!
Apprezzo sempre l'umorismo di Critica. Non lo volevo, ma ormai c'è e la maglia passa sopra a tutto... Condivido la gioia del prestito di R-Oliveira. Adesso puntiamo al terzo posto e basta.
Attendiamo fiduciosi che Il Milan-Lab rimetta in piedi il brasiliano, che tra sei mesi verrà dismesso al Monaco, poi andrà al mare, alla Samp-per-un-giorno e infine all'Atalanta senza mai giocare. Ma prima marcherà stretto Adriano nel derby. Su un corner allo scadere
P.S.comunque,avete piazzato il bidone al Real.....
da tifoso dimissionario non posso che esclamare "complimenti signora longari" Da arriva gratis a 15 miliardi di lirette più il prestito dell'acquisto vergogna.A fare il dirigente così ne troviamo a centinaia lungo i navigli ugo
Vediamo di riassumere. Abbiamo preso un buon portiere, un terzino di fascia di esperienza ed uno sconosciuto giovane, un attaccante di peso per i ritagli di partita. Mancano 24 ore alla chiusura del mercato.Se facessimo una cosa sensata e prendessimo un centrocampista di buon valore e possibilmente non logoro e sovrappeso?
UN EDITORIALE DEL PROFESSOR PAOLO GIUSSANI SU RONALDO.
Ronaldo Redux
Come si sa, la Storia si ripete sempre due volte, la prima in forma di tragedia e la seconda di farsa.
Non fa eccezione il ritorno di Ronaldo a Milano, ma presso l’altro partito calcistico, avverso in un tempo non lontano.
I tifosi interisti accolgono il fatto con un mix contraddittorio di stati d’animo: “è un vile traditore”, ma anche “è un patetico grassone ormai buono a nulla” – la seconda cosa neutralizza ovviamente la prima, e la prima rende impossibile la seconda. I milanisti, dal canto loro non fanno di meglio. Forse la più parte di loro non sanno ancora se considerarlo un grosso acquisto o un mero pacco – evidentemente non hanno ben osservato i propri attaccanti del momento presente – altri lo osannano come un nuovo Messia – dopo averlo in passato insultato e denigrato in tutti i modi possibili immaginabili, come un noto giornalista rossonereggiante (anche per via del tizio che gli paga il salario) che ai bei dì lo considerava più o meno una iattura preferendogli l’ottimo baciatore di maglie Zamorano (eventuale scelta da parte dell’Inter che al Milan e alla Juventus sarebbe molto convenuta) ed ora lo vede come il “più forte attaccante in circolazione, quello che ancora fa la differenza”.
In realtà la Storia calcistica contemporanea ci ha generato due Ronaldo, un Ronaldo maggiore dal suo esordio in Brasile fino al grave infortunio del 1999, ed un Ronaldo minore, dopo l’infortunio e per tutti gli anni passati al Real Madrid.
Il Ronaldo maggiore non era di questo mondo. Non si sa da quale galassia venisse, ma non era del nostro pianeta.
Ad intervalli più o meno regolari nel corso della partita veniva colto da improvvisi attacchi di follia che lo spingevano a tentare cose che nemmeno ad un pazzo all’ultimo stadio sarebbero venute in mente. Chiunque altro le avesse solo pensate, le cose che il Ronaldo maggiore faceva, sarebbe stato suscettibile di immediato internamento coatto; a Ronaldo invece spesso riuscivano, e altrettanto spesso quelle che non riuscivano apparivano ancor più meravigliose di quelle che andavano a buon fine.
Ogni giocata di Ronaldo mirava ad essere risolutiva della partita, anzi unica nella storia del calcio d’attacco.
L’insieme che veniva fuori era quello di un attaccante mai visto fino ad allora, talmente esclusivo da potere essere da Franco Rossi definito come specializzato “non nell’uno contro uno ma nell’uno contro undici”.
Difatti, da solo, in una squadra di livello medio-basso conquistò nel 1998 un campionato italiano (non contabilizzato dal libro d’oro, ma registrato dalla Storia, quella vera) ad anche una coppa Uefa.
Gli scherzi della Natura e della Storia non possono però durare tanto. Dopo tutto nemmeno Annibale, il più grande di tutti, riuscì a sconfiggere Roma, e allo stesso modo Ronaldo non è riuscito a sconfiggere la triste banalità del calcio moderno.
L’abbagliante meteora fu presto spenta da un doppio terribile infortunio al tendine rotuleo destro, che restituì un ancor fortissimo Ronaldo, ma di questo pianeta, senza i superpoteri, un Ronaldo minore. Il primo Ronaldo faceva sognare, ed il sogno era tanto vivido che sembrava quasi una nuova vita stessa; il secondo Ronaldo non fa più sognare. È ancora il miglior giocatore d’attacco che ci sia, ma tale da poter ormai essere paragonato ad altri come Shevcenko, Trezeguet, Henry e compagnia, tutta gente brava, molto brava, per carità, ma che non farebbe sognare neppure uno che avesse ingurgitato un litro di lsd.
Ogni tanto il Ronaldo minore tenta qualcosa che è imparentato con il suo antecedente, ogni tanto qualche bel lampo riproduce un poco le luci di allora, ma come un gatto riproduce una tigre, presto tutto si acqueta, si spegne e rientra nella routine; routine che il Ronaldo maggiore aveva totalmente estirpato dal suo gioco, tanto da meritarsi dal grande Tostao la critica (che secondo me suonava come il più elevato elogio possibile) di esagerare nel voler letteralmente risolvere la partita ad ogni tocco di sfera, Il Ronaldo maggiore non si sarebbe nemmeno sognato di fuggire davanti a nullità come Cuper e Capello, il minore lo ha dovuto fare.
Il grave torto di Ronaldo, torto verso il calcio non verso altro, è stato quello di voler continuare a giocare dopo l’infortunio. In questo modo le stagioni del Ronaldo minore sono state destinate a superare in numero quelle del Ronaldo maggiore; e le sue indicibili invenzioni artistiche che sciorinava ad ogni gara sono state stemperate nell’enorme numero di partite normali e perfino banali dal 2001 in poi.
La conquista del mondiale del 2002 non ha potuto né cambiare né aggiungere nulla. Buone, ottime prestazioni ma nulla di più. Maradona, che non è invidioso di nessuno (al contrario, quando Ronaldo giunse in Italia disse “Darà una grande luce al campionato italiano”) e che di calcio se intende moltissimo, alla fine di quel mondiale notò al proposito che le movenze di Ronaldo con l’intervento chirurgico erano cambiate, che l’equilibrio e la coordinazione articolari non erano più le stesse, e che questo era ciò che gli impediva di essere così incredibilmente imprevedibile come lo era prima.
Da momento del rientro dopo l’incidente ad oggi il nostro eroe ha fatto molte dichiarazioni, tutte sulla stessa tonalità: a Brescia, il giorno del ritorno disse :”Come in passato si diceva ‘Il Real Madrid di Di Stefano e il Santos di Pelè, così vorrei che in futuro si dicesse ‘l’Inter di Ronaldo’ “; da Madrid più volte affermò : “Per me nel cuore c’è solo l’Inter”, oppure ”Se tornerò in Italia sarà solo per l’Inter”, e anche cose come “Spero che domani vinceremo il derby”, e via discorrendo. Se per caso qualcuno ci ha creduto ha fatto molto male.
Si tratta di dichiarazioni che fanno parte della pessima e disonorevole recita che si chiama tifo. I giocatori fanno finta di essere legati ad una maglia mentre in realtà sono solo legati all’estratto conto bancario che tale maglia consente, e per il resto concepiscono i tifosi come polli da spennare; e i tifosi dal canto loro non sono certo meglio, sia perché questo lo sanno benissimo mentre fanno finta di non saperlo, sia perché il loro attaccamento a questa o quella bandiera comporta quasi sempre l’odio verso le altre e un totale disamore verso la verità, tanto del calcio che di qualsiasi altra cosa. Il tifoso moderno e l’appassionato di calcio sono due figure così diverse, che più distanti non si potrebbe, talmente distanti che oggi non si possono nemmeno incontrare per il semplice fatto che la prima ha fatto estinguere la seconda.
Proprio perché non era di questo mondo il Ronaldo maggiore non avrebbe avuto bisogno di simili patetiche sceneggiate, avrebbe solo dovuto seguire la sua natura preoccupandosi di giocare e di null’altro; questo Ronaldo essendo un giocatore del pianeta Terra, fa come tutti gli altri, né più né meno, è un Ronaldo minore in tutto, né si vede perché dovrebbe o potrebbe essere diverso.
Ed è non minore ma minimo nell’accettare quella che secondo me è l’umiliazione del trasferimento presso un centro di potere, non solo calcistico ma anche e soprattutto politico-mediatico, i cui componenti negli anni interisti, temendolo più della peste, lo avevano attaccato e denigrato in tutti i modi, esultando come forsennati al momento della sua partenza.
Il Milan ha fatto assai bene ad ingaggiarlo, ne aveva bisogno, e va ringraziato mette in grado i pochi che in Italia sono ancora interessati a vedere le belle cose che sicuramente proporrà, ma proprio divertenti sono le ragioni che la società rossonera e i suoi media si stanno ingegnando di imbastire per il suo nuovo trasferimento.
Dopo averlo definito mille volte niente più che un ciccione erotomane, ora lo lodano senza requie “Fa ancora la differenza. È molto serio e motivato.Vuole rimanere nel calcio che conta, per questo ha rinunciato ad una parte del guadagno”. È meglio che non ci si facciano illusioni, il Ronaldo minore vuole solo fare la Coppa America della prossima estate, ultima possibilità di vestire la maglia verdeoro con tutti gli annessi e connessi.
A Madrid non giocando avrebbe completamente perso il posto in nazionale, con gravi danni; e l’anno venturo potrà fare il Beckham da qualche altra parte.
Però, visto che ora è tornato ad essere un mio concittadino se qualcuno mi può indicare come fargliela avere gli manderò senz’altro in regalo una biografia di Rocky Marciano, ci troverà molto da imparare.
YUDIDDU, COMPLIMENTI. Uno stato di servizio veramente notevole, ma ad ISTANBUL NON c`eri? Gia` non ti fidavi o cosa ? STRANO che trovandoti gia` in Spagna tu abbia mancato anche la splendida prestazione col DEPORTIVO.
adesso spero solo nell'arrivo del più grande talento calcistico italiano degli ultimi trentanni: Evaristo Beccalossi..era un mio idolo e con Ronie davanti farebbe faville!! sai come rosicherebbero gli intertristi?!
TALEBAN, microbo infettante il mondo non puoi estendere il tuo lessico aldila` delle tue ingiurie collegate al W.C.? CERTAMENTE NO,dimenticavo: 1)Sei il paradigma vivente del vero BBBLANISTA. 2) Le funzioni cognitive superiori (L`INTELLETTO .............................. Gnourant ..........................................................ti fu nEgato per un difetto di nascita. IN casi simili e` di molto prferibile l`aborto.
Meno male che abbiamo i nerazzurri che ci danno consigli per gli acquisti.. dopo i loro pirotecnici affari degli ultimi 15 anni, non possiamo che ringraziarli per il loro premuroso affetto e competenza.
SILENZIO DI TOMBA,DOVE SIETE COOOOOOOONIGLI,VI FANNO ANCORA MALE GLI OCCHI PR IL TANTO PIANGERE. Bravo BILLY, 7+, forse per il derby vi conviene convocare BARESI.
Abbiamo riaperto i commenti! Attenzione: chi scrive commenti è automaticamente tracciato dal sistema (informazioni non a disposizione dei curatori) ed è quindi totalmente responsabile di quanto scrive.
IL LIBRO DI CRITICA ROSSONERA DA CALCIOPOLI AD ATENE dove oltre ai post sono contenuti molti dei commenti significativi, per rivivere un anno particolare della storia del Milan. E' GRATIS!
Altro esempio di malasanita' a Milano.
RispondiEliminaIl gordo ha passato le visite mediche
Apprezzo sempre l'umorismo di Critica.
RispondiEliminaNon lo volevo, ma ormai c'è e la maglia passa sopra a tutto...
Condivido la gioia del prestito di R-Oliveira.
Adesso puntiamo al terzo posto e basta.
OK, adesso è ufficiale, sta andando all'aeroporto ed è arrivato il fax in Lega.
RispondiEliminaCi tocca turarci il naso e sperare in bene.
si giocherà col modulo a boa....
RispondiEliminaLa boa funziona a 7, purtroppo goichiamo a 11!
RispondiEliminaL'allegro mercato rossonero.
RispondiEliminaRonaldo su Adriano. Su un corner allo scadere
Attendiamo fiduciosi che Il Milan-Lab rimetta in piedi il brasiliano, che tra sei mesi verrà dismesso al Monaco, poi andrà al mare, alla Samp-per-un-giorno e infine all'Atalanta senza mai giocare. Ma prima marcherà stretto Adriano nel derby. Su un corner allo scadere
P.S.comunque,avete piazzato il bidone al Real.....
da tifoso dimissionario non posso che esclamare "complimenti signora longari" Da arriva gratis a 15 miliardi di lirette più il prestito dell'acquisto vergogna.A fare il dirigente così ne troviamo a centinaia lungo i navigli
RispondiEliminaugo
Ma Galliani fa apposta per divertire l'inculino?
RispondiEliminaVediamo di riassumere. Abbiamo preso un buon portiere, un terzino di fascia di esperienza ed uno sconosciuto giovane, un attaccante di peso per i ritagli di partita.
RispondiEliminaMancano 24 ore alla chiusura del mercato.Se facessimo una cosa sensata e prendessimo un centrocampista di buon valore e possibilmente non logoro e sovrappeso?
MA IL RONALDO VERO ERA DI UN ALTRO MONDO
RispondiEliminaUN EDITORIALE DEL PROFESSOR PAOLO GIUSSANI SU RONALDO.
Ronaldo Redux
Come si sa, la Storia si ripete sempre due volte, la prima in forma di tragedia e la seconda di farsa.
Non fa eccezione il ritorno di Ronaldo a Milano, ma presso l’altro partito calcistico, avverso in un tempo non lontano.
I tifosi interisti accolgono il fatto con un mix contraddittorio di stati d’animo: “è un vile traditore”, ma anche “è un patetico grassone ormai buono a nulla” – la seconda cosa neutralizza ovviamente la prima, e la prima rende impossibile la seconda. I milanisti, dal canto loro non fanno di meglio. Forse la più parte di loro non sanno ancora se considerarlo un grosso acquisto o un mero pacco – evidentemente non hanno ben osservato i propri attaccanti del momento presente – altri lo osannano come un nuovo Messia – dopo averlo in passato insultato e denigrato in tutti i modi possibili immaginabili, come un noto giornalista rossonereggiante (anche per via del tizio che gli paga il salario) che ai bei dì lo considerava più o meno una iattura preferendogli l’ottimo baciatore di maglie Zamorano (eventuale scelta da parte dell’Inter che al Milan e alla Juventus sarebbe molto convenuta) ed ora lo vede come il “più forte attaccante in circolazione, quello che ancora fa la differenza”.
In realtà la Storia calcistica contemporanea ci ha generato due Ronaldo, un Ronaldo maggiore dal suo esordio in Brasile fino al grave infortunio del 1999, ed un Ronaldo minore, dopo l’infortunio e per tutti gli anni passati al Real Madrid.
Il Ronaldo maggiore non era di questo mondo. Non si sa da quale galassia venisse, ma non era del nostro pianeta.
Ad intervalli più o meno regolari nel corso della partita veniva colto da improvvisi attacchi di follia che lo spingevano a tentare cose che nemmeno ad un pazzo all’ultimo stadio sarebbero venute in mente. Chiunque altro le avesse solo pensate, le cose che il Ronaldo maggiore faceva, sarebbe stato suscettibile di immediato internamento coatto; a Ronaldo invece spesso riuscivano, e altrettanto spesso quelle che non riuscivano apparivano ancor più meravigliose di quelle che andavano a buon fine.
Ogni giocata di Ronaldo mirava ad essere risolutiva della partita, anzi unica nella storia del calcio d’attacco.
L’insieme che veniva fuori era quello di un attaccante mai visto fino ad allora, talmente esclusivo da potere essere da Franco Rossi definito come specializzato “non nell’uno contro uno ma nell’uno contro undici”.
Difatti, da solo, in una squadra di livello medio-basso conquistò nel 1998 un campionato italiano (non contabilizzato dal libro d’oro, ma registrato dalla Storia, quella vera) ad anche una coppa Uefa.
Gli scherzi della Natura e della Storia non possono però durare tanto. Dopo tutto nemmeno Annibale, il più grande di tutti, riuscì a sconfiggere Roma, e allo stesso modo Ronaldo non è riuscito a sconfiggere la triste banalità del calcio moderno.
L’abbagliante meteora fu presto spenta da un doppio terribile infortunio al tendine rotuleo destro, che restituì un ancor fortissimo Ronaldo, ma di questo pianeta, senza i superpoteri, un Ronaldo minore.
Il primo Ronaldo faceva sognare, ed il sogno era tanto vivido che sembrava quasi una nuova vita stessa; il secondo Ronaldo non fa più sognare. È ancora il miglior giocatore d’attacco che ci sia, ma tale da poter ormai essere paragonato ad altri come Shevcenko, Trezeguet, Henry e compagnia, tutta gente brava, molto brava, per carità, ma che non farebbe sognare neppure uno che avesse ingurgitato un litro di lsd.
Ogni tanto il Ronaldo minore tenta qualcosa che è imparentato con il suo antecedente, ogni tanto qualche bel lampo riproduce un poco le luci di allora, ma come un gatto riproduce una tigre, presto tutto si acqueta, si spegne e rientra nella routine; routine che il Ronaldo maggiore aveva totalmente estirpato dal suo gioco, tanto da meritarsi dal grande Tostao la critica (che secondo me suonava come il più elevato elogio possibile) di esagerare nel voler letteralmente risolvere la partita ad ogni tocco di sfera, Il Ronaldo maggiore non si sarebbe nemmeno sognato di fuggire davanti a nullità come Cuper e Capello, il minore lo ha dovuto fare.
Il grave torto di Ronaldo, torto verso il calcio non verso altro, è stato quello di voler continuare a giocare dopo l’infortunio. In questo modo le stagioni del Ronaldo minore sono state destinate a superare in numero quelle del Ronaldo maggiore; e le sue indicibili invenzioni artistiche che sciorinava ad ogni gara sono state stemperate nell’enorme numero di partite normali e perfino banali dal 2001 in poi.
La conquista del mondiale del 2002 non ha potuto né cambiare né aggiungere nulla. Buone, ottime prestazioni ma nulla di più. Maradona, che non è invidioso di nessuno (al contrario, quando Ronaldo giunse in Italia disse “Darà una grande luce al campionato italiano”) e che di calcio se intende moltissimo, alla fine di quel mondiale notò al proposito che le movenze di Ronaldo con l’intervento chirurgico erano cambiate, che l’equilibrio e la coordinazione articolari non erano più le stesse, e che questo era ciò che gli impediva di essere così incredibilmente imprevedibile come lo era prima.
Da momento del rientro dopo l’incidente ad oggi il nostro eroe ha fatto molte dichiarazioni, tutte sulla stessa tonalità: a Brescia, il giorno del ritorno disse :”Come in passato si diceva ‘Il Real Madrid di Di Stefano e il Santos di Pelè, così vorrei che in futuro si dicesse ‘l’Inter di Ronaldo’ “; da Madrid più volte affermò : “Per me nel cuore c’è solo l’Inter”, oppure ”Se tornerò in Italia sarà solo per l’Inter”, e anche cose come “Spero che domani vinceremo il derby”, e via discorrendo. Se per caso qualcuno ci ha creduto ha fatto molto male.
Si tratta di dichiarazioni che fanno parte della pessima e disonorevole recita che si chiama tifo. I giocatori fanno finta di essere legati ad una maglia mentre in realtà sono solo legati all’estratto conto bancario che tale maglia consente, e per il resto concepiscono i tifosi come polli da spennare; e i tifosi dal canto loro non sono certo meglio, sia perché questo lo sanno benissimo mentre fanno finta di non saperlo, sia perché il loro attaccamento a questa o quella bandiera comporta quasi sempre l’odio verso le altre e un totale disamore verso la verità, tanto del calcio che di qualsiasi altra cosa. Il tifoso moderno e l’appassionato di calcio sono due figure così diverse, che più distanti non si potrebbe, talmente distanti che oggi non si possono nemmeno incontrare per il semplice fatto che la prima ha fatto estinguere la seconda.
Proprio perché non era di questo mondo il Ronaldo maggiore non avrebbe avuto bisogno di simili patetiche sceneggiate, avrebbe solo dovuto seguire la sua natura preoccupandosi di giocare e di null’altro; questo Ronaldo essendo un giocatore del pianeta Terra, fa come tutti gli altri, né più né meno, è un Ronaldo minore in tutto, né si vede perché dovrebbe o potrebbe essere diverso.
Ed è non minore ma minimo nell’accettare quella che secondo me è l’umiliazione del trasferimento presso un centro di potere, non solo calcistico ma anche e soprattutto politico-mediatico, i cui componenti negli anni interisti, temendolo più della peste, lo avevano attaccato e denigrato in tutti i modi, esultando come forsennati al momento della sua partenza.
Il Milan ha fatto assai bene ad ingaggiarlo, ne aveva bisogno, e va ringraziato mette in grado i pochi che in Italia sono ancora interessati a vedere le belle cose che sicuramente proporrà, ma proprio divertenti sono le ragioni che la società rossonera e i suoi media si stanno ingegnando di imbastire per il suo nuovo trasferimento.
Dopo averlo definito mille volte niente più che un ciccione erotomane, ora lo lodano senza requie “Fa ancora la differenza. È molto serio e motivato.Vuole rimanere nel calcio che conta, per questo ha rinunciato ad una parte del guadagno”. È meglio che non ci si facciano illusioni, il Ronaldo minore vuole solo fare la Coppa America della prossima estate, ultima possibilità di vestire la maglia verdeoro con tutti gli annessi e connessi.
A Madrid non giocando avrebbe completamente perso il posto in nazionale, con gravi danni; e l’anno venturo potrà fare il Beckham da qualche altra parte.
Però, visto che ora è tornato ad essere un mio concittadino se qualcuno mi può indicare come fargliela avere gli manderò senz’altro in regalo una biografia di Rocky Marciano, ci troverà molto da imparare.
Che altro aggiungere?
certo ora che non c'è più Oliveira diventa una pippa. Bravi comunque a spendere per lui 21 milioni...
RispondiEliminarossonerodivergogna.splinder.com
popolo bue.
RispondiEliminaMa voi quando leggete qualcosa lo prendete alla lettera o magari cogliete altro?
Primo effetto Ronaldo.
RispondiEliminaIl sito del Milan è down per sovraccarico.
All'inter non succede, perché loro hanno i server telecom!
Ragazzi... il sito del Milan e' giu' manco fosse l'11 Settembre..
RispondiEliminaNon ho capito una mazza...
buttano via soldi per Oliveira.. dicono "e' fortissimo" "si vede che e' da Milan" poi ai saldi lo danno in prestito al Real..
Ronaldo.. meglio di Oliveira a questo punto..perche' gli unici gol che fa li fa sulla playstation insieme a vieri...
Oliveira.. non e' che possiamo aspettare tutta la vita.. vai a svernare al Real Madrid.. piuttoso..
La domanda e' una altra.. ma riescono a farlo scendere in campo contro la Roma.. cosi'.. per vedere...
SI,sarà il pallone.
RispondiEliminaUn attaccante grasso di 30 anni 7,5 milioni di euro con VISA
RispondiEliminaUn gol sotto la nord... non ha prezzo..
Un po' come Paolo Rossi lo si compro' solo per farvi due gol nel derby..
Erano altri tempi inculino...
i temi in cui vincevate ogni tanto (sto parlando di campionati regolari non questo)
CiA!
Minchia: l'editoriale di paolo chicazzoèGiussani!
RispondiEliminaBastano le prime tre righe per ammirare l'obiettività di costui!
Ma tra Inculini, inculoni, dimissionari, dimissionati, puzzesottolnaso, qualche milanista è rimasto?
Uno non si puo' dimettere da tifoso.
RispondiEliminaIo ci sono ci sono sempre stato
dalla stella alla B
passando per 10 gol in due derby alla squadra di inculino
ero a barcellona a vedere Milan-Steaua
Io ci sono...
che si dimettano gli altri.. quelli che il calcio lo capiscono solo dalle figurine e dal culo (inculino.. era per te... senza offesa)
YUDIDDU, COMPLIMENTI. Uno stato di servizio veramente notevole, ma ad ISTANBUL NON c`eri? Gia` non ti fidavi o cosa ? STRANO che trovandoti gia` in Spagna tu abbia mancato anche la splendida prestazione col DEPORTIVO.
RispondiEliminaInculino sta rosicando, fidatevi!
RispondiEliminaOcchio alla figliola. Inculino, che te la trombano di nuovo!!!
adesso spero solo nell'arrivo del più grande talento calcistico italiano degli ultimi trentanni: Evaristo Beccalossi..era un mio idolo e con Ronie davanti farebbe faville!!
RispondiEliminasai come rosicherebbero gli intertristi?!
:-)
scusate ma da quando il gordo ha conquistato uno scudo in italia???
RispondiEliminami sa che quel giornalista sia giusto un pochino di parte..
forse che forse tifa per le merde???
TALEBAN, microbo infettante il mondo non puoi estendere il tuo lessico aldila` delle tue ingiurie collegate al W.C.? CERTAMENTE NO,dimenticavo: 1)Sei il paradigma vivente del vero BBBLANISTA. 2) Le funzioni cognitive superiori (L`INTELLETTO .............................. Gnourant ..........................................................ti fu nEgato per un difetto di nascita. IN casi simili e` di molto prferibile l`aborto.
RispondiEliminaimpazzire!
RispondiEliminabello lo scudo del 98!
RispondiEliminagrandioso!
uno dei più belli vinti dalle merde, ancora ci godo..lunga vita al grande Ceccarini!
RispondiEliminaMeno male che abbiamo i nerazzurri che ci danno consigli per gli acquisti..
RispondiEliminadopo i loro pirotecnici affari degli ultimi 15 anni, non possiamo che ringraziarli per il loro premuroso affetto e competenza.
SILENZIO DI TOMBA,DOVE SIETE COOOOOOOONIGLI,VI FANNO ANCORA MALE GLI OCCHI PR IL TANTO PIANGERE. Bravo BILLY, 7+, forse per il derby vi conviene convocare BARESI.
RispondiElimina