Volevamo ringraziare pubblicamente la nostra dirigenza ed
espressamente il signor Galliani per non aver mai portato la squadra
all'estero a giocare un'amichevole praticamente a porte chiuse contro
una polisportiva senza allenatore, addirittura senza guadagnare il
becco di un quattrino!
Ringraziamo altresì tutti i nostri allenatori che in questi anni si
sono succeduti perché non sono mai arrivati al Milan con la
presunzione di rifare tutto e dare le chiavi della squadra a gente che
non ha mai brillato con la nostra maglia nelle opportunitá avute in
passato.
Nel ringraziarli, ci fa piacere che non abbiano tentato la
naturalizzazione di Blisset: puntare su un oriundo che non ha mai
dimostrato niente lascia spazio a polemiche nazionali e leghiste che
in condizioni normali non avrebbero questa grossa opportunità. Poi,
mai nella vita Blisset avrebbe preso il numero dell'unico campione
vero e riconosciuto della squadra, unico in grado di fare la
differenza.
Ringraziamo Allegri di non aver eletto Kala come capitano, visti i
risultati sul campo, e nemmeno di schierarlo come chioccia di
giocatori di dubbia qualità: uno che fa prendere due gol in una
partita importante non deve essere messo in castigo, ma sicuramente
non può stare sul piedistallo!
Ringraziamo ancora Allegri perché non parla di entusiasmo ma di schemi
e di lavoro, soprattutto se dell'entusiasmo non si vede traccia!
Ringraziamo la dirigenza e la non presidenza che non ha nessuna
intenzione di ascoltare quattro giornalisti tromboni per fare la
squadra e non ci propone finte cariche societarie per bandiere dello
sport, sebbene rossonere. Eppure se ci sono degli esperti di "fumo
negli occhi dell'opinione pubblica", questi albergano in Via Turati.
Ringraziamo, infine, i commentatori rossoneri in TV: frasi del tipo
"fare pressing sulla sagoma degli avversari" e osannare ogni
intervento scolastico non appartengono nemmeno ai più invasati (Suma,
Crudeli, Ruiu e sua maestà Pellegatti). Un conto è essere di parte, un
conto non capire niente e manipolare la realtà nella peggiore
tradizione bulgara.
Ora al lavoro a Milanello, due settimane per sistemare i dettagli e
provare a fare bene.
Perchè il Milan è il Milan.