Anche la sfiga.
Ora la scrivania.
Beviamo un succo?
mercoledì 30 settembre 2009
Un uomo in croce
In questo periodo soffriamo. Troppo.
Ma la conferenza di ieri con Leo sembrava un funerale, con tanto di
svizzerotti increduli per le domande nostrane.
Ripetiamo: ci si deve ricompattare.
Siccome vanno di moda le tabelle, in Champions, in questa stagione
abbiamo fatto 2 goal.
E abbiamo più punti dei pirla con una partita in meno.
Animo!
Ma la conferenza di ieri con Leo sembrava un funerale, con tanto di
svizzerotti increduli per le domande nostrane.
Ripetiamo: ci si deve ricompattare.
Siccome vanno di moda le tabelle, in Champions, in questa stagione
abbiamo fatto 2 goal.
E abbiamo più punti dei pirla con una partita in meno.
Animo!
martedì 29 settembre 2009
Riceviamo e pubblichiamo
Abbiamo ricevuto una mail che non riguarda i nostri colori ma che potrebbe, almeno, farci divertire per un po', visto che sul campo non se ne parla. Ci accontentiamo di poco in questo periodo.
Salve, sono un vostro lettore da tempo e il vostro blog mi ha da sempre appassionato.
Tutti sappiamo cosa è (non) accaduto all'inter per la questione passaporti non molto tempo fa, ma non volevo parlarvi di questo quindi passo al sodo:
Maxwell Scherrer Cabelino Andrade, ovvero il terzino ex-inter, è da tutti risaputo possedere il passaporto comunitario.
Fu tesserato come comunitario dalla stessa Inter ai tempi del suo acquisto.
Il suo agente, l'italo-olandese Mino Raiola, ha più volte ribadito la possibilità dell'acquisto del terzino da parte del milan, inquanto non ci sarebbero stati problemi per il suo tesseramento.
Fin qua sembrava tutto chiaro, i siti di mezzo mondo, da wikipedia a quello dell'inter, portavano la bandierina OLANDESE come passaporto del ragazzo.
Ad un certo punto, Maxwell viene ceduto al Barcelona per una cifra a dir poco sospetta, c'è chi in buona fede pensa che sia stato solo un regalo nell'affare Ibra, o chi in malafede pensa ad altro.
Mi fu riferito che il ragazzo non avesse legalmente alcun passaporto e quindi non godesse realmente dello status di comunitario, da qui la cessione generosa da parte dell'inter a soli 4.5mln€.
Dopo qualche giorno, all'ufficialità del transfer , il Barcelona non menziona lo status del ragazzo e sui siti infomativi parendo da wikipedia, scompare la bandierina olandese alla voce ''passaporti''.
Al momeno dell'acquisto del terzino, il Barcelona lo definisce semplicemente Brasiliano, nella nota ufficiale.
FIn qui, i sospetti non erano provati, perchè non per forza il club doveva specificare il suo status nella nota d'ingaggio.
Ma mi era venuto un dubbio, così sono andato sul sito della Liga spagnola (lfp.es) e dopo un po (non conosco la lingua) ho trovato la lista di tutti i trasferimenti di questa sessione estiva.
Ci sono tutti, da Ricardo Kakà a Ibra, da Ronaldo a Benzema.
Tutti definiti comunitari, lo stesso Kakà con passaporto italiano.
Ma c'era una cosa alquanto inquietante: Maxwell, il nostro terzino con passaporto olandese, inspiegabilmente è stato tesserato dal Barcelona come extracomunitario!
Il link completo della lista trasferimenti è : http://www.lfp.es/portals/0/intercambio/fichajes.xls
Il transfer di Maxwell è alla riga 426 .
Critica , vorrei sapere, se sei a conoscenza di qualcosa sulla vicenda, che a me appare sinceramente molto dubbia. Il transfer di Maxwell è esplicito, il giocatore non possiede alcun passaporto comunitario, cos'ha fatto l'inter di irregolare? e soprattutto..perchè nessuno se n'è accorto?
Lettera firmata
Francamente, lo sapevamo noi come moltissimi altri, ma tu sei stato bravo a trovare il transfer: di Wikipedia ci si può fidare fino a un certo punto.
A dire la verità, non era l'unico con questa magagna, ma ce ne sarebbero altri due.
Qui si parla di passaporto e di lealtà sportiva, ma pensa anche a livello fiscale.
Scommettiamo che, in qualsiasi caso, non succederà nulla?
Salve, sono un vostro lettore da tempo e il vostro blog mi ha da sempre appassionato.
Tutti sappiamo cosa è (non) accaduto all'inter per la questione passaporti non molto tempo fa, ma non volevo parlarvi di questo quindi passo al sodo:
Maxwell Scherrer Cabelino Andrade, ovvero il terzino ex-inter, è da tutti risaputo possedere il passaporto comunitario.
Fu tesserato come comunitario dalla stessa Inter ai tempi del suo acquisto.
Il suo agente, l'italo-olandese Mino Raiola, ha più volte ribadito la possibilità dell'acquisto del terzino da parte del milan, inquanto non ci sarebbero stati problemi per il suo tesseramento.
Fin qua sembrava tutto chiaro, i siti di mezzo mondo, da wikipedia a quello dell'inter, portavano la bandierina OLANDESE come passaporto del ragazzo.
Ad un certo punto, Maxwell viene ceduto al Barcelona per una cifra a dir poco sospetta, c'è chi in buona fede pensa che sia stato solo un regalo nell'affare Ibra, o chi in malafede pensa ad altro.
Mi fu riferito che il ragazzo non avesse legalmente alcun passaporto e quindi non godesse realmente dello status di comunitario, da qui la cessione generosa da parte dell'inter a soli 4.5mln€.
Dopo qualche giorno, all'ufficialità del transfer , il Barcelona non menziona lo status del ragazzo e sui siti infomativi parendo da wikipedia, scompare la bandierina olandese alla voce ''passaporti''.
Al momeno dell'acquisto del terzino, il Barcelona lo definisce semplicemente Brasiliano, nella nota ufficiale.
FIn qui, i sospetti non erano provati, perchè non per forza il club doveva specificare il suo status nella nota d'ingaggio.
Ma mi era venuto un dubbio, così sono andato sul sito della Liga spagnola (lfp.es) e dopo un po (non conosco la lingua) ho trovato la lista di tutti i trasferimenti di questa sessione estiva.
Ci sono tutti, da Ricardo Kakà a Ibra, da Ronaldo a Benzema.
Tutti definiti comunitari, lo stesso Kakà con passaporto italiano.
Ma c'era una cosa alquanto inquietante: Maxwell, il nostro terzino con passaporto olandese, inspiegabilmente è stato tesserato dal Barcelona come extracomunitario!
Il link completo della lista trasferimenti è : http://www.lfp.es/portals/0/intercambio/fichajes.xls
Il transfer di Maxwell è alla riga 426 .
Critica , vorrei sapere, se sei a conoscenza di qualcosa sulla vicenda, che a me appare sinceramente molto dubbia. Il transfer di Maxwell è esplicito, il giocatore non possiede alcun passaporto comunitario, cos'ha fatto l'inter di irregolare? e soprattutto..perchè nessuno se n'è accorto?
Lettera firmata
Francamente, lo sapevamo noi come moltissimi altri, ma tu sei stato bravo a trovare il transfer: di Wikipedia ci si può fidare fino a un certo punto.
A dire la verità, non era l'unico con questa magagna, ma ce ne sarebbero altri due.
Qui si parla di passaporto e di lealtà sportiva, ma pensa anche a livello fiscale.
Scommettiamo che, in qualsiasi caso, non succederà nulla?
lunedì 28 settembre 2009
Involuzione darwiniana /2
Cerchiamo di essere un po' più chiari: non si rema nella stessa direzione.
A questo punto, sarà bene che ci si rimetta in riga e ci si compatti.
Perché per fare i conti c'è sempre tempo.
Il Milan siamo noi, se qualcuno se lo stesse dimenticando, ricordiamo
che il Milan appartiene alla proprietà ma anche ai suoi tifosi.
Non si sa mai.
A questo punto, sarà bene che ci si rimetta in riga e ci si compatti.
Perché per fare i conti c'è sempre tempo.
Il Milan siamo noi, se qualcuno se lo stesse dimenticando, ricordiamo
che il Milan appartiene alla proprietà ma anche ai suoi tifosi.
Non si sa mai.
Involuzione darwiniana
Eravamo quasi una squadra.
Da qualche giorno no.
E' successo, evidentemente, qualcosa.
Mica si diventa involuti per gli allenamenti e le partite, anzi,
dovrebbero amalgamare la rosa.
E poi, stranamente, c'è pure qualcuno che corre molto (anche qualcuno
fermo come un palo!).
Quindi, che problema c'è?
Perché qualche problema c'è.
Da qualche giorno no.
E' successo, evidentemente, qualcosa.
Mica si diventa involuti per gli allenamenti e le partite, anzi,
dovrebbero amalgamare la rosa.
E poi, stranamente, c'è pure qualcuno che corre molto (anche qualcuno
fermo come un palo!).
Quindi, che problema c'è?
Perché qualche problema c'è.
domenica 27 settembre 2009
San Marco
Oggi abbiamo preso un punto grazie a Storari.
Il resto è da dimenticare.
Imbarazzo, enorme imbarazzo.
Il resto è da dimenticare.
Imbarazzo, enorme imbarazzo.
venerdì 25 settembre 2009
Il peso dell'evoluzione
Facciamo quattro conti.
La campagna acquisti geniale provoca un buco da oltre 10 milioni di
euro nelle casse del Milan solo per San Siro e solo per il campionato.
Perché? Se non vanno almeno 30.000 persone allo stadio, a una media di
30 euro a biglietto, abbiamo la cifra sopracitata tonda tonda.
Se poi la squadra va male, si perdono sponsor e premi.
Un bel danno economico.
Mancano, quindi, 30.000 tifosi evoluti.
L'evoluzione paga?
La campagna acquisti geniale provoca un buco da oltre 10 milioni di
euro nelle casse del Milan solo per San Siro e solo per il campionato.
Perché? Se non vanno almeno 30.000 persone allo stadio, a una media di
30 euro a biglietto, abbiamo la cifra sopracitata tonda tonda.
Se poi la squadra va male, si perdono sponsor e premi.
Un bel danno economico.
Mancano, quindi, 30.000 tifosi evoluti.
L'evoluzione paga?
Intelligenza
Sulla panchina del Milan siede una delle persone più intelligenti mai passate da Via Turati.
Facciamo quindi affidamento alla sua intelligenza per vedere di "svangare" questa situazione che, però, era prevedibile e prevista.
Chiediamo a lui di affrontare questo momento con la serenità di chi sa di fare il massimo, ma vogliamo vedere una sterzata.
Non mettiamo dentro la palla, perché se segnassimo i problemi dietro sarebbero meno evidenti in termini di classifica... le magagne sono tante, e qui ce le raccontiamo tutti i giorni...
Vogliamo, noi tutti tifosi rossoneri, che alle conferenze stampa parlassero i nostri senatori, perché vogliamo sentire la loro voce, non vedere il loro distacco.
Noi continuiamo a stare vicini alla squadra, ma pretendiamo impegno e dedizione.
Non vogliamo più vedere una squadra brutta e senz'anima.
E non vogliamo più sentire proclami e cazzate varie.
Basta parlare dell'estate: siamo in autunno!
Al lavoro!
Facciamo quindi affidamento alla sua intelligenza per vedere di "svangare" questa situazione che, però, era prevedibile e prevista.
Chiediamo a lui di affrontare questo momento con la serenità di chi sa di fare il massimo, ma vogliamo vedere una sterzata.
Non mettiamo dentro la palla, perché se segnassimo i problemi dietro sarebbero meno evidenti in termini di classifica... le magagne sono tante, e qui ce le raccontiamo tutti i giorni...
Vogliamo, noi tutti tifosi rossoneri, che alle conferenze stampa parlassero i nostri senatori, perché vogliamo sentire la loro voce, non vedere il loro distacco.
Noi continuiamo a stare vicini alla squadra, ma pretendiamo impegno e dedizione.
Non vogliamo più vedere una squadra brutta e senz'anima.
E non vogliamo più sentire proclami e cazzate varie.
Basta parlare dell'estate: siamo in autunno!
Al lavoro!
FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO
giovedì 24 settembre 2009
Brutta senz'anima
Quello che infastidisce di questo Milan è la mancanza di anima.
Del gioco si può fare a meno se siamo un cantiere, ma dell'anima no.
Quattro cose:
1) due espulsi ma pochi falli tattici: non va bene;
2) basta una triangolazione e gli altri vanno in porta;
3) dentro i giovani vista la politica di mercato.
4) il turn over programmato ha già fatto danni in passato: i nostri
dirigenti non imparano niente?
Del gioco si può fare a meno se siamo un cantiere, ma dell'anima no.
Quattro cose:
1) due espulsi ma pochi falli tattici: non va bene;
2) basta una triangolazione e gli altri vanno in porta;
3) dentro i giovani vista la politica di mercato.
4) il turn over programmato ha già fatto danni in passato: i nostri
dirigenti non imparano niente?
mercoledì 23 settembre 2009
La musichina?
Adesso si inventeranno la cazzata della musichina restata a Milano...
Imbarazzo tecnico a Udine.
Prendersela con l'arbitro livornese (!) è inutile.
Volevamo una prova e purtroppo è arrivata.
Ricordate che la squadra legge, per cui scrivete quello che pensate
(in modi civili, se ce la fate)!
Imbarazzo tecnico a Udine.
Prendersela con l'arbitro livornese (!) è inutile.
Volevamo una prova e purtroppo è arrivata.
Ricordate che la squadra legge, per cui scrivete quello che pensate
(in modi civili, se ce la fate)!
Fattore K
Il mercato del Milan si accende?
A noi in questo momento non ce ne frega niente.
Adesso ci interessa vincere a Udine o almeno giocare bene per
confermare la crescita della squadra!
A noi in questo momento non ce ne frega niente.
Adesso ci interessa vincere a Udine o almeno giocare bene per
confermare la crescita della squadra!
martedì 22 settembre 2009
Terzo posto?
Da sempre questo blog parla di quali siano gli obiettivi stagionali del Milan.
La stagione è da considerarsi soddisfacente nel caso in cui si
raggiunga la semifinale di Champions e il secondo posto in campionato.
Possiamo discutere sul terzo, visto che porta direttamente al
tabellone principale della Coppa dei Campioni.
Ma questo campanello d'allarme verso il terzo posto ci infastidisce un po'.
Prima di tutto suona già alla quarta di campionato: ci accontentiamo
di arrivare terzi, con tutta la stagione davanti?
Se valutassimo le nostre opinioni e quelle contenute nei commenti di
questa estate, il terzo posto sarebbe eccezionale.
Ma mai porre degli obiettivi, perché altrimenti li poniamo anche noi.
Se non si giunge almeno al terzo posto, signor Galliani, si dimette
con tutto il suo staff, vista la campagna acquisti imbarazzante?
Se non si giunge almeno al terzo posto, signor Galliani, incolperà
l'allenatore e i giocatori o preferirà uscire di scena, lasciando il
posto, per esempio, a Paolo Maldini, che con lei non parla ma che è
sempre a San Siro a vedere e incitare i ragazzi?
E' facile dare obiettivi, fare proclami, fare click sulla musichina,
ma è necessario essere responsabili delle proprie azioni, altrimenti
fa la fine di un blog che dice cose tanto per dire e per pungolare.
Lei non pungola, lei è l'amministratore delegato, il vicepresidente
vicario, il direttore generale e il direttore vendite.
Lei certe cose le può dire, ci mancherebbe, ma se nel caso non
arrivasse il terzo posto, lei che cosa farà di se stesso?
Troppo facile scaricare le colpe sull'attenzione dei nostri e il modo
di giocare degli avversari.
Noi il campionato l'abbiamo perso già ad agosto, grazie al suo mercato.
I giocatori possono fare miracoli, ma lei non ha nemmeno provato a
mettere l'acqua santa!
Noi ce lo ricorderemo, signor Galliani.
Siamo qui apposta!
La stagione è da considerarsi soddisfacente nel caso in cui si
raggiunga la semifinale di Champions e il secondo posto in campionato.
Possiamo discutere sul terzo, visto che porta direttamente al
tabellone principale della Coppa dei Campioni.
Ma questo campanello d'allarme verso il terzo posto ci infastidisce un po'.
Prima di tutto suona già alla quarta di campionato: ci accontentiamo
di arrivare terzi, con tutta la stagione davanti?
Se valutassimo le nostre opinioni e quelle contenute nei commenti di
questa estate, il terzo posto sarebbe eccezionale.
Ma mai porre degli obiettivi, perché altrimenti li poniamo anche noi.
Se non si giunge almeno al terzo posto, signor Galliani, si dimette
con tutto il suo staff, vista la campagna acquisti imbarazzante?
Se non si giunge almeno al terzo posto, signor Galliani, incolperà
l'allenatore e i giocatori o preferirà uscire di scena, lasciando il
posto, per esempio, a Paolo Maldini, che con lei non parla ma che è
sempre a San Siro a vedere e incitare i ragazzi?
E' facile dare obiettivi, fare proclami, fare click sulla musichina,
ma è necessario essere responsabili delle proprie azioni, altrimenti
fa la fine di un blog che dice cose tanto per dire e per pungolare.
Lei non pungola, lei è l'amministratore delegato, il vicepresidente
vicario, il direttore generale e il direttore vendite.
Lei certe cose le può dire, ci mancherebbe, ma se nel caso non
arrivasse il terzo posto, lei che cosa farà di se stesso?
Troppo facile scaricare le colpe sull'attenzione dei nostri e il modo
di giocare degli avversari.
Noi il campionato l'abbiamo perso già ad agosto, grazie al suo mercato.
I giocatori possono fare miracoli, ma lei non ha nemmeno provato a
mettere l'acqua santa!
Noi ce lo ricorderemo, signor Galliani.
Siamo qui apposta!
lunedì 21 settembre 2009
Soli
Lo stadio vuoto lascia veramente perplessi i tifosi rossoneri.
I dati parlano di 35.500 presenti, dei quali 9729 paganti.
Allo stadio c'erano al massimo 20.000 persone.
Ci ha scritto un amico ce voleva portare allo stadio il figlio, 4
anni, con la moglie.
Non è riuscito ad entrare perché in biglietteria non potevano fare il
biglietto mancando documento e codice fiscale del bambino.
Ora, tessera del tifoso a parte, visto che meriterebbe un discorso più
ampio (ma che si potrebbe sviluppare nei commenti), vi pare possibile
che non entri un bambino di 4 anni che non paga nemmeno il biglietto?
In Via Turati sono contenti di questa situazione, di aver fatto
scappare dalla partita i tifosi grazie alla politica demenziale e
soprattutto del fatto che le regole per andare allo stadio sono troppo
rigide?
Gli abbonamenti in curva nord del primo anello, devoluti alle
associazioni sportive, lasciano lo spazio vuoto fintanto che non
iniziano le attività: ma regalarli a qualcun altro è troppo
intelligente? Proposte: alle donne, agli anziani, nonni e nipoti...
Il marketing del Milan sembra essere, oltre che imbarazzante, gestito
dai primi che passano per strada.
Non è così, ma questa è l'immagine che mostrano.
I dati parlano di 35.500 presenti, dei quali 9729 paganti.
Allo stadio c'erano al massimo 20.000 persone.
Ci ha scritto un amico ce voleva portare allo stadio il figlio, 4
anni, con la moglie.
Non è riuscito ad entrare perché in biglietteria non potevano fare il
biglietto mancando documento e codice fiscale del bambino.
Ora, tessera del tifoso a parte, visto che meriterebbe un discorso più
ampio (ma che si potrebbe sviluppare nei commenti), vi pare possibile
che non entri un bambino di 4 anni che non paga nemmeno il biglietto?
In Via Turati sono contenti di questa situazione, di aver fatto
scappare dalla partita i tifosi grazie alla politica demenziale e
soprattutto del fatto che le regole per andare allo stadio sono troppo
rigide?
Gli abbonamenti in curva nord del primo anello, devoluti alle
associazioni sportive, lasciano lo spazio vuoto fintanto che non
iniziano le attività: ma regalarli a qualcun altro è troppo
intelligente? Proposte: alle donne, agli anziani, nonni e nipoti...
Il marketing del Milan sembra essere, oltre che imbarazzante, gestito
dai primi che passano per strada.
Non è così, ma questa è l'immagine che mostrano.
Convalescenti
Nonostante la vittoria e un po' di gioco mostrato, siamo ancora una
squadra in "convalescenza".
Abbiamo capito che i primi 30 minuti del derby non erano un fuoco di
paglia, ma c'è della sostanza.
Un po' di turn-over ha dato spazio ad Abate che potrebbe diventare un
punto fermo della squadra, se si applica con costanza e ha meno
amnesie.
Huntelaar si sta dimostrando una scelta sbagliata, perché non effettua
quasi mai un movimento a favore dei compagni, ma concediamo tempo.
Clarence ormai ci sta riconquistando.
Qualche parola la vorremmo dedicare a chi ha fatto del Gaucho un caso:
realisticamente, uno che prende quasi 6 milioni di euro all'anno e che
potrebbe giocare altri 10 anni in Asia, si ritira?
Infatti era a San Siro a vedersi la partita, ridendo e scherzando.
Mercoledì probabilmente resterà a Milano, ma domenica sarà in campo con il Bari!
squadra in "convalescenza".
Abbiamo capito che i primi 30 minuti del derby non erano un fuoco di
paglia, ma c'è della sostanza.
Un po' di turn-over ha dato spazio ad Abate che potrebbe diventare un
punto fermo della squadra, se si applica con costanza e ha meno
amnesie.
Huntelaar si sta dimostrando una scelta sbagliata, perché non effettua
quasi mai un movimento a favore dei compagni, ma concediamo tempo.
Clarence ormai ci sta riconquistando.
Qualche parola la vorremmo dedicare a chi ha fatto del Gaucho un caso:
realisticamente, uno che prende quasi 6 milioni di euro all'anno e che
potrebbe giocare altri 10 anni in Asia, si ritira?
Infatti era a San Siro a vedersi la partita, ridendo e scherzando.
Mercoledì probabilmente resterà a Milano, ma domenica sarà in campo con il Bari!
domenica 20 settembre 2009
Papero alla griglia
E' giovane. E' talentuoso. E' micidiale. Sarà un campione.
Ma i compagni lo vorrebbero più "cattivo" e meno evanescente.
Più fisico e meno "fighetta"
Per ora non è ancora un problema.
Ma da qualche compagno che ci lascia i polmoni e le gambe, qualche rimbrotto è partito. Specialmente quelli che contano.
Ma i compagni lo vorrebbero più "cattivo" e meno evanescente.
Più fisico e meno "fighetta"
Per ora non è ancora un problema.
Ma da qualche compagno che ci lascia i polmoni e le gambe, qualche rimbrotto è partito. Specialmente quelli che contano.
venerdì 18 settembre 2009
Ci risiamo
"Adrianone" presidente di Lega A.
Ma come, il "male dei mali" viene eletto di nuovo capo e, questa
volta, direttamente da "quelli" di Serie A.
Un fatto che ovviamente passerà in sordina, ma su cui è bene riflettere.
Perché, chi non lo voleva prima, adesso è ancora al suo posto.
E' comunque una notizia curiosa.
Ah, ma non è una notizia: era tutto deciso da tempo!
A noi interessa solo una risposta a questa domanda: tutto ciò nuocerà al Milan?
Ma come, il "male dei mali" viene eletto di nuovo capo e, questa
volta, direttamente da "quelli" di Serie A.
Un fatto che ovviamente passerà in sordina, ma su cui è bene riflettere.
Perché, chi non lo voleva prima, adesso è ancora al suo posto.
E' comunque una notizia curiosa.
Ah, ma non è una notizia: era tutto deciso da tempo!
A noi interessa solo una risposta a questa domanda: tutto ciò nuocerà al Milan?
Mortadelle
Domenica va in scena il Milan in una delle rare occasioni alle 3 del pomeriggio.
Stadio probabilmente poco gremito.
Non sarà probabilmente la volta di Abate terzino, ma il tempo si avvicina.
Ci sarà un minimo di turn over, ma davvero minimo perché dobbiamo
ritrovare l'assetto.
Il Gaucho è un po' giù di morale, ma appare combattivo.
Abbiamo bisogno di tutti per uscire da questa situazione.
Di tutti.
Stadio probabilmente poco gremito.
Non sarà probabilmente la volta di Abate terzino, ma il tempo si avvicina.
Ci sarà un minimo di turn over, ma davvero minimo perché dobbiamo
ritrovare l'assetto.
Il Gaucho è un po' giù di morale, ma appare combattivo.
Abbiamo bisogno di tutti per uscire da questa situazione.
Di tutti.
Gufate
Sembra che lo sport nazionale sia gufare su SanDrone.
Non ce n'è, ci stanno provando in tutti i modi, ma lui non molla.
Anzi rilancia.
Di certo è felice per come gioca, meno di essere sotto i riflettori.
Ma questo è da ascrivere come un miracolo di MilanLab o un suo disastro?
Noi mica dimentichiamo che non volevano farlo operare, che ha svernato
in America perché Meersseman non era d'accordo.
Eppure MilanLab ha ottenuto risultati eccellenti, recuperando campioni
incredibili, anche di altri sport.
Ma ogni tanto si "incesta" su decisioni discutibili.
Tognaccini prepara e legge i dati. Ma oltre non può andare.
Usa pochi, e inoltre sempre gli stessi, consulenti quasi a chiudersi a
riccio per difendere "l'orticello".
E la società, anche in questo caso, non dice niente.
Avrebbe un patrimonio dal quale anche guadagnare, ma invece è solo una
struttura a "spendere"...
Non ce n'è, ci stanno provando in tutti i modi, ma lui non molla.
Anzi rilancia.
Di certo è felice per come gioca, meno di essere sotto i riflettori.
Ma questo è da ascrivere come un miracolo di MilanLab o un suo disastro?
Noi mica dimentichiamo che non volevano farlo operare, che ha svernato
in America perché Meersseman non era d'accordo.
Eppure MilanLab ha ottenuto risultati eccellenti, recuperando campioni
incredibili, anche di altri sport.
Ma ogni tanto si "incesta" su decisioni discutibili.
Tognaccini prepara e legge i dati. Ma oltre non può andare.
Usa pochi, e inoltre sempre gli stessi, consulenti quasi a chiudersi a
riccio per difendere "l'orticello".
E la società, anche in questo caso, non dice niente.
Avrebbe un patrimonio dal quale anche guadagnare, ma invece è solo una
struttura a "spendere"...
giovedì 17 settembre 2009
A lavorare!
Dopo Marsiglia, la squadra ha bisogno di lavorare, non di rilassarsi e godersi il momento.
Dobbiamo insistere, darci dentro e quindi sfruttare l'entusiasmo per compattarci e comprendere meglio i nostri mezzi e superare i nostri limiti.
L'apperantemente facile impegno del week-end non deve farci pensare di essere arrivati.
Da Marsiglia è partita questa squadra, è la prima vittoria all'estero di tutta la stagione e non è certo un punto d'arrivo.
Creiamo l'ossatura e in questa poi possiamo far crescere i giovani.
Il Milan è l'unica italiana che ha vinto in Champions, non solo che ha fatto vedere un minimo, e ripetiamo minimo, di gioco e personalità.
E siamo tanto fortunati: non abbiamo allenatori di nazionali che ci danno per sfavoriti e ci fanno incazzare e che ci danno per favoriti e ci fanno incazzare.
Noi siamo già incazzati dall'estate!
mercoledì 16 settembre 2009
Linea giovane!
Potremmo "andare di retorica".
La musichina... l'Europa principale ... quando il gioco si fa duro ...
Abbiamo vinto.
Ripetiamolo: abbiamo vinto.
Ma abbiamo anche rinnegato tutte le cazzate che abbiamo (ci hanno) detto quest'estate: giovani, tre punte, spinta sui laterali.
Abbiamo vinto perché questo assetto di gioco è più equilibrato e valorizza i nostri mezzi.
Ci preoccupa il fatto che dopo gli undici di ieri abbiamo forse solo 3 rincalzi all'altezza.
Ci preoccupa il fatto che prendiamo costantemente lo stesso gol da anni.
Ci preoccupa il fatto che la mette sempre un vecchietto.
Ci preoccupa il fatto di non avere un gioco e di essere stati per lunghi tratti in balia degli avversari.
Abbiamo vinto perché la qualità e la determinazione in campo paga sempre.
Abbiamo vinto perché c'è esperienza e orgoglio.
Abbiamo vinto perché c'abbiamo creduto fino in fondo.
Abbiamo vinto perché siamo stati una squadra e perché, va detto, il Creolo è stato eccezionale e Pippo non ha tradito!
Adesso ripartiamo con entusiasmo, sapendo di aver vinto uno scontro diretto in trasferta, abbiamo davanti degli incontri giocabili e la possibilità di allenarci più tranquilli.
La situazione non è cambiata molto, cambia la consapevolezza dei mezzi e forse abbiamo trovato la quadratura del cerchio almeno come squadra.
C'è un'altra cosa che va detta: il presidente parlava di Dinho punta, con dietro Seedorf. Probabilmente il Gaucho non ce la farà, ma aveva ragione in ottica di squadra.
Qualcuno, intanto, non vomita più.
Per gli altri, chissà.
martedì 15 settembre 2009
La marsigliese
C'era un coro rossonero che richiamava la marsigliese:
Alè Alè Milan Alè...
Oggi rientriamo nell'Europa che ci piace.
Crediamo non ci sia bisogno di altro.
PS Questa volta non hanno preparato i fuochi d'artificio (fuori dal campo)!
lunedì 14 settembre 2009
Attendere prego
Il Milan ancora non è pervenuto.
Abbiamo provato a pensare che cosa scrivere, e ne avremmo.
Aspettiamo la partita di domani.
Di certo il giubilato è il Gaucho, ma fino a che punto sia colpa sua non lo sappiamo.
Temiamo un ritorno dei senatori e l'abbandono della linea giovane...
sabato 12 settembre 2009
Due tempi
Primo tempo: remissivi.
Secondo tempo: più veloci.
La squadra ha dei limiti oggettivi in fase difensiva, quando
attacchiamo siamo meno prevedibili.
Questa una partita da portare a casa, invece...
Leo troppo seduto nella prima parte di gara contrasta con quello
infervorato alla fine.
Martedì serve altro.
Chi voleva Abate ha potuto notare i limiti tattici. Ma si farà.
Rimandiamo Hunty, ma anche Pippo.
Sul Gaucho ... Manca lui e quel qualcosa che ci può dare.
Secondo tempo: più veloci.
La squadra ha dei limiti oggettivi in fase difensiva, quando
attacchiamo siamo meno prevedibili.
Questa una partita da portare a casa, invece...
Leo troppo seduto nella prima parte di gara contrasta con quello
infervorato alla fine.
Martedì serve altro.
Chi voleva Abate ha potuto notare i limiti tattici. Ma si farà.
Rimandiamo Hunty, ma anche Pippo.
Sul Gaucho ... Manca lui e quel qualcosa che ci può dare.
Anche questo
Già siamo lo zimbello della serie A, ci mancava giusto la presa per i
fondelli dei tifosi.
Noi siamo il Milan.
Se fossimo noi il presidente, altro che papi!
fondelli dei tifosi.
Noi siamo il Milan.
Se fossimo noi il presidente, altro che papi!
venerdì 11 settembre 2009
Scelte
Tra i convocati per domani pomeriggio non c'è il Cow-Boy.
La scelta, passata inosservata sui canali tradizionali, lascia il segno.
Perché?
Fiducia nel georgiano!
Rosa (di sera)
"Per la partita di domani abbiamo solo un dubbio".
Queste dichiarazioni ci mettono sempre un po' di agitazione.
La difesa è già decisa perché c'è poco da fare.
L'attacco altrettanto, visto che Marco è fuori uso, spazio al cacciatore.
A centrocampo, via Rino, la scelta è altrettanto obbligata.
Unica eccezione il Creolo, che potrebbe intrare in lizza, probabilmente al posto di Pirlo affaticato e da tenere fermo per i francesi.
Ma la rosa è corta, e martedì giocheranno almeno 9/11 della squadra.
Iniziamo a pagare lo scotto di luglio e agosto.
Ma puntiamo sull'orgoglio.
Poco conta se dirigenti e tecnici litighino tra loro.
mercoledì 9 settembre 2009
Il Milan è un sogno
Il Milan siamo noi.

Finiamola con l'autolesionismo e il piangerci addosso.
Questa è la squadra che abbiamo e quindi questa è quella che dobbiamo tifare.
Il Milan è orgoglio, non indifferenza.
Il Milan è festa, non indignazione.
Il Milan è appartenenza, non irritazione.
Il Milan è una voglia e una speranza.
Il Milan è un sogno!
Perché è in questi momenti che si vede la differenza tra quelli che hanno le palle e quelli che le vendono per una manciata di biglietti.
Noi tifiamo Milan, noi critichiamo il Milan, ma noi amiamo il Milan!
La partità di lunedì per Stefano Borgonovo ci ha fatto ricordare cosa è il Milan e cos'ha significato sognare ad occhi aperti.
Abbiamo sofferto insieme, abbiamo gioito insieme.
E abbiamo sognato insieme per tanti anni.
Qualcuno ha cancellato un sogno, pensiamo soprattutto ai nostri piccoli rossoneri con Kakà scritto sulle spalle, ma noi sognamo ancora.
E sogneremo ancora.
Siamo da metà classifica alta, ma crediamo che i ragazzi possano cambiare il loro destino.
E noi siamo con loro.
Perché il Milan siamo noi.

Finiamola con l'autolesionismo e il piangerci addosso.
Questa è la squadra che abbiamo e quindi questa è quella che dobbiamo tifare.
Il Milan è orgoglio, non indifferenza.
Il Milan è festa, non indignazione.
Il Milan è appartenenza, non irritazione.
Il Milan è una voglia e una speranza.
Il Milan è un sogno!
Perché è in questi momenti che si vede la differenza tra quelli che hanno le palle e quelli che le vendono per una manciata di biglietti.
Noi tifiamo Milan, noi critichiamo il Milan, ma noi amiamo il Milan!
La partità di lunedì per Stefano Borgonovo ci ha fatto ricordare cosa è il Milan e cos'ha significato sognare ad occhi aperti.
Abbiamo sofferto insieme, abbiamo gioito insieme.
E abbiamo sognato insieme per tanti anni.
Qualcuno ha cancellato un sogno, pensiamo soprattutto ai nostri piccoli rossoneri con Kakà scritto sulle spalle, ma noi sognamo ancora.
E sogneremo ancora.
Siamo da metà classifica alta, ma crediamo che i ragazzi possano cambiare il loro destino.
E noi siamo con loro.
Perché il Milan siamo noi.
martedì 8 settembre 2009
Capitan Ambro
Ambro ha allungato il contratto.
Doveva essere la notizia di domani, ma invece è tutto già successo,
con tanto di comunicato ufficiale.
1 anno in più, vuol dire qualcosa?
Doveva essere la notizia di domani, ma invece è tutto già successo,
con tanto di comunicato ufficiale.
1 anno in più, vuol dire qualcosa?
Il mercato di gennaio
Vorremmo sgombrare, se possibile, il campo da inutili equivoci.
Il mercato di gennaio, da che mondo è mondo, non è mai un mercato ricco e tanto meno fatti di grandi nomi.
Inoltre, è un mercato di mezza stagione, posto giusto per tentare di porre rimedio a situazioni complesse.
Kakà al City era un classico esempio di grande colpo, ma tra squadre non al top. Di occasioni così non ce ne sono mai tante in giro, anzi.
Puoi però pescare bene dal mercato sudamericano, laddove Leo e Braida hanno casualmente pescato benino in passato (tolto Dinho, di europei chi abbiamo preso di validissimo?).
Il mercato del Milan è fermo da due anni, qualche colpo e colpetto di tanto in tanto per tenere buoni i tifosi.
Ma ora che la società ha "comprato" curva e AIMC, perché sbattersi?
E avremo da dire qualcosa anche sull'"avanti" della sud...
Il mercato di gennaio, da che mondo è mondo, non è mai un mercato ricco e tanto meno fatti di grandi nomi.
Inoltre, è un mercato di mezza stagione, posto giusto per tentare di porre rimedio a situazioni complesse.
Kakà al City era un classico esempio di grande colpo, ma tra squadre non al top. Di occasioni così non ce ne sono mai tante in giro, anzi.
Puoi però pescare bene dal mercato sudamericano, laddove Leo e Braida hanno casualmente pescato benino in passato (tolto Dinho, di europei chi abbiamo preso di validissimo?).
Il mercato del Milan è fermo da due anni, qualche colpo e colpetto di tanto in tanto per tenere buoni i tifosi.
Ma ora che la società ha "comprato" curva e AIMC, perché sbattersi?
E avremo da dire qualcosa anche sull'"avanti" della sud...
Ieri e oggi
Il post di ieri, per chi non lo avesse capito, era una presa in giro
verso chi si "abbevera" da Critica per estrapolare notizie e
rivendersele.
Leo è amico del Carletto, ma non si sognerebbe mai, per amor proprio e
per amicizia, di chiedergli aiuto.
E forse non ne ha tanto bisogno.
Sapevamo poi che non avrebbe potuto esserci alla partita per Stefano
Borgonovo e allora abbiamo confezionato questo "biscottino".
Ovviamente qualcuno c'è cascato in pieno e la cosa ci ha fatto
divertire. Ci scusiamo con i lettori, ma siamo fatti così!
Passiamo alle cose serie.
La squadra si sta allenando blandamente a ranghi ridotti, certo non
ridotti come un tempo, cercando di lavorare molto sulla fase
difensiva.
Oddo calcia bene le punizioni, ma i cross...
verso chi si "abbevera" da Critica per estrapolare notizie e
rivendersele.
Leo è amico del Carletto, ma non si sognerebbe mai, per amor proprio e
per amicizia, di chiedergli aiuto.
E forse non ne ha tanto bisogno.
Sapevamo poi che non avrebbe potuto esserci alla partita per Stefano
Borgonovo e allora abbiamo confezionato questo "biscottino".
Ovviamente qualcuno c'è cascato in pieno e la cosa ci ha fatto
divertire. Ci scusiamo con i lettori, ma siamo fatti così!
Passiamo alle cose serie.
La squadra si sta allenando blandamente a ranghi ridotti, certo non
ridotti come un tempo, cercando di lavorare molto sulla fase
difensiva.
Oddo calcia bene le punizioni, ma i cross...
lunedì 7 settembre 2009
Leo e l'Ex-Conte
Leo ha partecipato all'incontro degli allenatori di Champions.
Ha parlato a lungo col Carletto, chiedendo qualche consiglio a un
grande amico di questi anni.
Se ne riparlerà oggi prima e dopo la partita per Stefano Borgonovo (a
proposito, andateci).
E ne parlerà, di nuovo, anche con Righetto.
Ha parlato a lungo col Carletto, chiedendo qualche consiglio a un
grande amico di questi anni.
Se ne riparlerà oggi prima e dopo la partita per Stefano Borgonovo (a
proposito, andateci).
E ne parlerà, di nuovo, anche con Righetto.
sabato 5 settembre 2009
Non é che porta sf...
Forse Giannino porta sf...
Indovinello: chi c'é tra i soci del ristorante?
Non ne va bene una!
Indovinello: chi c'é tra i soci del ristorante?
Non ne va bene una!
Fidatevi
Forza Milan titolava "fidatevi di noi".
Noi ci aspettiamo impegno e dedizione.
Il supporto alla squadra non é in discussione.
Il problema che é venuta meno la fiducia verso la dirigenza.
Il loro impegno per cercare di distogliere l'attenzione con
l'informazione e la curva non serve a niente: siamo incazzati.
Noi ci aspettiamo impegno e dedizione.
Il supporto alla squadra non é in discussione.
Il problema che é venuta meno la fiducia verso la dirigenza.
Il loro impegno per cercare di distogliere l'attenzione con
l'informazione e la curva non serve a niente: siamo incazzati.
venerdì 4 settembre 2009
Ripartiamo da Pato
Pato oggi è uno dei giocatori che guadagnano meno all'interno della squadra.
Ovviamente c'è pressing sulla società.
Il Chelsea lanciava e quadruplicava l'ingaggio.
Ora, fermandosi per un anno, anche Pato è un po' al palo.
Quale migliore occasione per pensare di ripartire proprio da lui.
Alla fine, fino a prova contraria, è l'unico che può fare la differenza.
I problemi dietro si superano, stando più abbottonati, ma se non la
metti non vinci mai.
Pensiamoci.
Ovviamente c'è pressing sulla società.
Il Chelsea lanciava e quadruplicava l'ingaggio.
Ora, fermandosi per un anno, anche Pato è un po' al palo.
Quale migliore occasione per pensare di ripartire proprio da lui.
Alla fine, fino a prova contraria, è l'unico che può fare la differenza.
I problemi dietro si superano, stando più abbottonati, ma se non la
metti non vinci mai.
Pensiamoci.
Pippo e l'orgoglio
Super Pippo ha fatto una ciamata alle armi ai tifosi rossoneri.
L'ha fatta con amore e per amore della maglia e dei tifosi.
Perché il Milan è il Milan.
La telefonata a Spalletti non andava pubblicizzata, ennesimo grave
errore di una dirigenza allo sbando.
Adesso non provino a farci stare sulla graticola con
l'extracomunitario di gennaio.
Anche perché bisognerà vedere la situazione sportiva in quell'epoca.
L'ha fatta con amore e per amore della maglia e dei tifosi.
Perché il Milan è il Milan.
La telefonata a Spalletti non andava pubblicizzata, ennesimo grave
errore di una dirigenza allo sbando.
Adesso non provino a farci stare sulla graticola con
l'extracomunitario di gennaio.
Anche perché bisognerà vedere la situazione sportiva in quell'epoca.
giovedì 3 settembre 2009
Badante
"Teniamo un posto libero per un extracomunitario".
Qui l'avevamo sottolineato visto la dipartita degli uruguagi.
Non ci facciamo troppo illusioni, arriverà un badante (uomo) per i
nostri vecchietti!
Qui l'avevamo sottolineato visto la dipartita degli uruguagi.
Non ci facciamo troppo illusioni, arriverà un badante (uomo) per i
nostri vecchietti!
PS Gattuso sarà anche un uomo, ma a noi viene in mente quella frase
sibillina di Bobo Vieri ("io sono più uomo di tutti voi messi
insieme") e la cosa ci inquieta.
mercoledì 2 settembre 2009
4-3-3
Definitivo il 4-3-3, giusto per sedare il discorsi nei commenti.
La scelta è di giocare con una punta alta, una punta molto larga e una
un po' più accentrata sull'altro lato, che può diventare un
centrocampista nel 4-4-2.
In difesa si gioca a 4 perché l'allenatore difensivo non sa applicare
la difesa a 3 e poi sarebbe tardi e dannoso provarci ora.
Discussione a porte chiuse negli spogliatoi anche oggi.
La scelta è di giocare con una punta alta, una punta molto larga e una
un po' più accentrata sull'altro lato, che può diventare un
centrocampista nel 4-4-2.
In difesa si gioca a 4 perché l'allenatore difensivo non sa applicare
la difesa a 3 e poi sarebbe tardi e dannoso provarci ora.
Discussione a porte chiuse negli spogliatoi anche oggi.
Rimpiastro
Quella di ieri a Milanello è stata una giornata allucinante.
O meglio, un pomeriggio allucinante.
Galliani arriva, incontra Leo e Tognaccini per fare il mazzo e poi il
punto della situazione.
Qualche tirata d'orecchie, ma niente di serio.
Poi Leo affronta il problema difesa.
Infatti, la promessa che aveva avuto nel summit d'agosto era quella di
sostituire Oddo, che però si è sempre allenato da professionista e
dobbiamo dirlo, con un laterale di spinta.
La cosa non è accaduta e toccava al vice presidente vicario ricucire lo strappo.
Poi, sempre per parlare di difesa, il problema Kala, anche lui
praticamente fuori rosa e che oggi ridiventa fondamentale. Anche lui
"pettinato" dal vice presidente.
Pare che Galliani abbia chiesto spiegazioni sullo schieramento (non
tanto sulla formazione come appare sui giornali di oggi) e
sull'opportunità di giocare con la difesa a tre.
C'è un interesse tattico e tecnico, ma anche di marketing visto che lo
Yankee attira tifosi americani.
Il rinforzo a centrocampo potrebbe essere il tornante Beck, ma la
trattativa non sarà per niente facile.
Il "rapportino" non avrà conseguenze ed è stata una richiesta della
proprietà che non sente più di avere il controllo della situazione.
Problema Dinho.
Sabato era incazzato nero, in tutta la partita ha riceuto una sola
palla giocabile, ossia senza essere in difficoltà di gestione e la
cosa non è stata gradita.
A onor del vero, la palla giocabile l'ha avuta in area e l'ha mandata
al primo anello verde facendo poi una sceneggiata che meritava
un'ammonizione.
Il problema Dinho c'è, è evidente, ma se deve prendere in mano la
squadra deve anche avere dei palloni giocabili.
Quindi superato.
Antonini è sempre quell'incompiuto che deve fare il salto di qualità e
che deve proporsi, potrebbe avere qualche chance per Livorno.
Poi Pirlo.
Pettinato dalla squadra per scarsa dedizione, sabato sera, ha la
scusante di aver effettuato una preparazione a rilento perché pensava
di essere ceduto... poche parole, ma per il momento è assente.
Capitolo Abate (anche lui assente).
E' un giocatore che ha colpito il pubblico perché si impegna molto,
corre e copre il campo.
Il problema che non è in sintonia con i movimenti della squadra, corre
molto ma non con i compagni e quindi non è ben visto. Ma può
migliorare
Capitolo senatori.
Seedorf richiamato all'ordine per il fatto di aver detto la sua verità
sulla vicenda "cambio" senza interpellare la società, dovrebbe aver
ricucito lo strappo. Il ragazzo è intelligente e sa qual è il suo
posto. A parte il problema, è in condizioni buone e si candida al
posto di Dinho, soprattutto ora che si gioca ogni tre giorni.
Ambro ritornerà titolare a Livorno e Marsiglia e ha finito di
mugugnare perché da qui in poi si gioca tutto. Si è messo al servizio
della squadra.
Rino nel frattempo smoccola (anche contro di noi), ma il suo è
l'impeto della partita e non una volontà di creare problemi.
O meglio, un pomeriggio allucinante.
Galliani arriva, incontra Leo e Tognaccini per fare il mazzo e poi il
punto della situazione.
Qualche tirata d'orecchie, ma niente di serio.
Poi Leo affronta il problema difesa.
Infatti, la promessa che aveva avuto nel summit d'agosto era quella di
sostituire Oddo, che però si è sempre allenato da professionista e
dobbiamo dirlo, con un laterale di spinta.
La cosa non è accaduta e toccava al vice presidente vicario ricucire lo strappo.
Poi, sempre per parlare di difesa, il problema Kala, anche lui
praticamente fuori rosa e che oggi ridiventa fondamentale. Anche lui
"pettinato" dal vice presidente.
Pare che Galliani abbia chiesto spiegazioni sullo schieramento (non
tanto sulla formazione come appare sui giornali di oggi) e
sull'opportunità di giocare con la difesa a tre.
C'è un interesse tattico e tecnico, ma anche di marketing visto che lo
Yankee attira tifosi americani.
Il rinforzo a centrocampo potrebbe essere il tornante Beck, ma la
trattativa non sarà per niente facile.
Il "rapportino" non avrà conseguenze ed è stata una richiesta della
proprietà che non sente più di avere il controllo della situazione.
Problema Dinho.
Sabato era incazzato nero, in tutta la partita ha riceuto una sola
palla giocabile, ossia senza essere in difficoltà di gestione e la
cosa non è stata gradita.
A onor del vero, la palla giocabile l'ha avuta in area e l'ha mandata
al primo anello verde facendo poi una sceneggiata che meritava
un'ammonizione.
Il problema Dinho c'è, è evidente, ma se deve prendere in mano la
squadra deve anche avere dei palloni giocabili.
Quindi superato.
Antonini è sempre quell'incompiuto che deve fare il salto di qualità e
che deve proporsi, potrebbe avere qualche chance per Livorno.
Poi Pirlo.
Pettinato dalla squadra per scarsa dedizione, sabato sera, ha la
scusante di aver effettuato una preparazione a rilento perché pensava
di essere ceduto... poche parole, ma per il momento è assente.
Capitolo Abate (anche lui assente).
E' un giocatore che ha colpito il pubblico perché si impegna molto,
corre e copre il campo.
Il problema che non è in sintonia con i movimenti della squadra, corre
molto ma non con i compagni e quindi non è ben visto. Ma può
migliorare
Capitolo senatori.
Seedorf richiamato all'ordine per il fatto di aver detto la sua verità
sulla vicenda "cambio" senza interpellare la società, dovrebbe aver
ricucito lo strappo. Il ragazzo è intelligente e sa qual è il suo
posto. A parte il problema, è in condizioni buone e si candida al
posto di Dinho, soprattutto ora che si gioca ogni tre giorni.
Ambro ritornerà titolare a Livorno e Marsiglia e ha finito di
mugugnare perché da qui in poi si gioca tutto. Si è messo al servizio
della squadra.
Rino nel frattempo smoccola (anche contro di noi), ma il suo è
l'impeto della partita e non una volontà di creare problemi.
martedì 1 settembre 2009
Polemiche sterili

Adesso tutti a dare addosso al Creolo che alla fine si è scaldato di sua sponte ed è entrato in un minuto e poco più (sarebbe stato pronto in meno di due).
Poi gli altri a dare addosso a Rino perché ha deciso di fare tutto da solo.
E poi Leo e Tasso, rei di non aver fatto il cambio in tempo per non prendere il secondo gol e giocare il resto della partita in 10.
Qui c'è un solo grande colpevole, ma quando diciamo grande diciamo proprio GRANDE:
GENNARO IVAN GATTUSO
Si è fatto male, doveva essere sostituito, è uscito dal campo, ha fatto fermare il gioco, che se ne stia fuori! Invece rientra e per frustrazione rifila un calcione (che poi male non fa) all'interista.
Mettiamola così, sapeva di essere stato graziato da quell'incapace di Rizzoli (infatti, se ne andava via dopo il fallo) e ha sprecato il bonus.
Un capitano non si comporta così.
Soprattutto, non esce dal campo bestemmiando contro la panchina.
Leo non è ancora l'Ex-Conte o il brizzolato di Viareggio, è uno che deve ancora dimostrare tutto e ha bisogno di tutti.
Leo, il Tasso, Mentina, il Creolo e Ambro avranno le loro colpe, ma a tutto c'è un limite e Rino, francamente, l'ha superato.
Paghiamo l'inesperienza dell'allenatore, che certo non è Capello (ma almeno le panche con la primavera le aveva fatte), adesso bisogna più che mai fare quadrato, perché figure di merda così non si possono più fare!
Senza parole

La curva imbarazza i tifosi milanisti, quelli veri.
Ma ciò che più sconvolge è il fatto che il cambiamento è stato, come testimonia la foto, repentino.
Splendida la sceneggiata al raduno di luglio, per mostrare un po' di merchandising in TV.
Provate ad andare in uno sportello Intesa-SanPaolo e chiedete di acquistare un biglietto in curva...
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