martedì 30 giugno 2009

Tifosi evoluti e tifosi non voluti

Questo è uno dei più grandi dilemmi di Via Turati.
I tifosi evoluti fanno spesso, troppo spesso, rima con i tifosi non voluti.
Infatti, è allarme rosso per il mancato interesse da parte dei tifosi rispetto alla prelazione degli abbonamenti.
Ma è stato fatto di tutto, e forse qualcosina di più per scoraggiare i tifosi.
La comunicazione del Milan se n'è accorta e sta cercando di porre rimedio, senza, per la verità, grandi risultati. 
Anzi, registriamo qualche caduta di stile nelle dichiarazioni.
Il nostro allenatore-studente oggi si è guadagnato la prima pagina della rosea, senza però dire nulla di sostanziale se non parlare di una linea verde.
Parla però chiaro in due punti: 4-3-3 e nessun debito di riconoscenza.
OK, si torna a parlare di calcio giocato!

lunedì 29 giugno 2009

Involuti

Qualcuno ha parlato di tifosi evoluti.
Ebbene, senza entrare nel merito della vicenda, chi non si evolve resta indietro.
Ma a noi non ce ne frega un bel niente delle evoluzioni del tifoso e se ci consideriamo tifosi evoluti o no. 
A noi interessa il Milan.
Il Milan è da un po' che è involuto.
Questo è il problema.

PS noi non siamo tifosi evoluti!

Workshop e dintorni

Il workshop del Milan provava a dare entusiasmo ad amici e sponsor.
Ma non sono mancate le cadute di stile.
La prima l'ha assestata Antonella Capone, che sulle pagine della rosea delineava come nuovi sponsor Nokia e Sanofi Aventis.
Ovviamente non era vero.
Poi i colpi di mercato che non arrivano, e gli annunci per il sostituto di Dzeko, nomi certo più interessanti...
Infine i due giovani, un diciottenne e l'altro un cavallo di ritorno che abbiamo sempre seguito fin dai tempi della primavera.
Mancano, come sempre, scenari e obiettivi.
Noi ci attendevamo qualcosa, almeno capire cosa fare e attenderci.
D'accordo ridimensionati, ma avere un presidente con i soldi se poi non li spende e anzi li deve ripianare fa di Galliani un Cobolli Gigli qualsiasi, no?
Ma quando parla il nuovo allenatore?

venerdì 26 giugno 2009

Ringraziamo

In questi giorni ci abbiamo pensato tanto.
Ci siamo guardati in faccia e non ci riconosciamo.
Perchè sembra quasi che tutti questi anni siano svaniti.
Perché sembra quasi che qualcuno ci stia rubando i sogni.
Il Milan siamo noi.
Ma noi non crediamo nel Milan?
Chiediamo solo di vedere un progetto, per il quale, se fosse buono, ci si potrebbe anche privare dei gioielli di famiglia.
Ma il progetto non c'è.
L'allenatore delle ultime glorie se n'è andato lasciando le macerie e ora quello in pectore non parla.
Si vende e basta e non arriva nessuno.
Non siamo capaci di prendere uno straccio di giocatore.
E i pirla ci deridono: siamo diventati lo zimbello del mondo, altro che il club più titolato.
Scrivono tutti che vogliono venire da noi, ma per ora vediamo solo gente andar via, senza un minimo di chiarezza.
Ringraziamo sentitamente chi ci sta mettendo in queste condizioni.
Pensiamo all'Ex-Conte e al suo creolo.
Pensiamo a Zio Fenster e al suo modo di fare.
Pensiamo a chi ha deriso il Capitano di 1000 stagioni.
Pensiamo agli sventolatori di magliette a gennaio, che scappano a giugno.
E a molti altri.
Siete riusciti in un'impresa a cui nemmeno Giuseppe Farina è riuscito: farci disinnamorare del Milan.
A noi che siamo stati in B e riempivamo lo stadio con la Cavese, questo non doveva succedere!
Grazie.
Ma ricordate: il Milan siamo NOI!

giovedì 25 giugno 2009

Pronti a tutto

Un vecchio adagio recita "Buoni a niente ma capaci di tutto".
Un concetto che si sposa perfettamente a giornalisti e procuratori.
Sono loro che animano il teatrino del calcio mercato.
Notizie, smentite, rimbalzi di agenzia, interviste, interpretazioni, dichiarazioni, fonti certe ma anonime... Fiumi di parole (dicevano i Jalisse).
E' la loro stagione. Dura circa 3 mesi e poi passa.

Diffidate, gente, diffidate... (diceva il saggio).

PS: si chiedeva una rifondazione. La stanno facendo.
Oltre ai giocatori rimane sempre valida la proposta di Maldini AD e Vice Presidente Vicario

mercoledì 24 giugno 2009

La volpe, l'uva e gli UVA

Come facilmente previsto, giocatori interpellati da giornalisti rispondono che al Milan verrebbero di corsa. Tutti in Europa sanno che i soldi ci sono e ne vogliono la loro parte.
All'estero abbiamo fama di vincenti in campo internazionale, quello che conta.
Ma, viste le offerte e le richieste, molti procuratori e società sembrano aver preso un colpo di sole.

martedì 23 giugno 2009

Seru Abbonamenti

Voci ben informate dicono che, alle 13.30 di oggi, gli abbonati caricati sono ben 103.
Possiamo tranquillamente affermare che la campagna acquisti della nostra dirigenza sta portando i risultati sperati.
Oppure che i lettori di Critica iniziano a essere tanti!

lunedì 22 giugno 2009

Settimana decisiva

Fonti ben informate dicono che la campagna abbonamenti del Milan è ai minimi storici.
Questa, quindi, diventa la settimana cruciale per la dirigenza.
L'unica cosa è sperare che la fretta non faccia danni (che già ci pensano da soli).
Una domanda alla dirigenza la possiamo fare: come mai non c'è mai chiarezza nelle trattative tra il Milan e le squadre spagnole?

venerdì 19 giugno 2009

Largo ai giovani

Sembra che la punta del Treviso, Zigoni, vestirà rossonero.
Premesso che non è un acquisto pazzesco e non sarà la stella su cui
puntare, è chiara l'inversione di tendenza rispetto al passato, dove
abbiamo allevato gente come, per esempio, Pozzi e l'abbiamo
abbandonata per strada.
Cissokho finirà per arrivare, è solo in corso un braccio di ferro sui pagamenti.
Il mercato, apparentemente dichiarato concluso, non lo è affatto, e
probabilmente Dzeko non sarà del Milan.
Che poi sia da Milan è un altro paio di maniche.

giovedì 18 giugno 2009

Salta che ti passa

Cissokho salta.
La trattativa, che prevedeva un prestito, salta.
Noi pretendiamo il riscatto (facile gioco di parole).

Tiro al piccione

Siccome dominiamo i media, sarà bene dire due o tre cosette.

Ambro vuole un pluriennale. Il suo contratto scade nel 2010 e vorrebbe un triennale.
La società vuole impostare una politica per cui sopra i 32 anni si fanno solo contratti annuali.
L'accordo si troverà, Roggi è una persona ragionevole.
Cissokho ha firmato, ma hanno inserito nel contratto col Porto delle clausole per tutelarsi in caso di problemi futuri di salute. Se il Porto non ci sta, scatta lo sconto o il piano B.
Pirlo ha smentito l'intervista al giornale irlandese. In questa fase non avevamo dubbi.
I tedeschi aspettano notizie dalle sirene inglesi per vedere di spuntare più soldi.

mercoledì 17 giugno 2009

Allodole, specchietti e allocchi

Sembrerebbe che la trattativa improvvisa con Dzeko, giocatore di cui ben pochi avevano sentito parlare lo scorso campionato, sia in realtà una manovra per depistare dal vero obiettivo, che sono almeno 2 giocatori.
Un obiettivo diventato sempre più costoso dal momento in cui si è saputo in giro della vendita del brasiliano. Questa la voce del giro dei procuratori, che riconoscono come il Milan sia tornato a lavorare sottotraccia come una volta. E rapidi, vedi la vicenda Cissokho, su cui i furbi portoghesi avevano imbastito una vera asta tra noi (che lo seguivamo da marzo) e le squadre inglesi.
Dai prossimi giorni il prezzo dell'obiettivo dovrebbe scendere e diventare accessibile per entrambi i giocatori.
Niente Mister X questa volta.

martedì 16 giugno 2009

Abbonamenti

Ieri annunciato il primo acquisto e domani inizia la campagna abbonamenti.
I primi saranno come sempre quelli con la prelazione perchè abbonati l'anno scorso.
Quelli che sono fedeli nei secoli (anche bui).
Prendiamo atto della protesta in parte della tifoseria
Ma il Milan è il Milan

Parleranno i numeri.

lunedì 15 giugno 2009

Buon segno

Oggi la giornata parte con buoni segnali.
Sulla rosetta si legge che i pirla seguono il progetto dei galattici (ovviamente non solo non hanno gli stessi nomi, ma saccheggiano dal chelsea, notoriamente squadra vincente!).
Il Milan ha preso uno dei migliori prospect di questi anni.
Iniziano, quindi, a vedersi i progetti, svecchiare e puntare sulla fame di qualcuno.
Hernanes probabilmente non vale quanto richiesto al Milan, ma è una strada percorribile.
Certo, vista giocare la Spagna, forse forza e velocità sono le chiavi del calcio attuale e nell'ultimo anno soprattutto, sono state le nostre mancanze maggiori.
Per ora restiamo sulle nostre posizioni, perché è solo un cerino acceso in fondo a una galleria lunga, ma è comunque una luce che squarcia il buio.

Il Milan siamo noi.

venerdì 12 giugno 2009

Arrivi e partenze

Arriverà un giocatore per ognuno che se ne va, disse zio Fenster.
Via Kakà, Senderos, Sheva, Mattioni, Viudez, Maldini, Emerson, Gourkuff, Cardacio (?) e Ancelotti.
Tra cartellini, plusvalenze e risparmio sugli ingaggi il gruzzolo a disposizione è più che notevole.
Anzi, forse il budget più alto degli ultimi anni.
Tolto Thiago Silva, che è già qui. ci aspettiamo che su 9 partenti ne arrivino almeno 6-7.
Tocca a Leo dire con quali caratteristiche, in base al progetto che ha in mente.
Noi crediamo in lui e, speriamo, nel progetto.
Un progetto che se fosse spiegato ai tifosi, ridurrebbe ansie e contestazioni, ma che per contro scoprirebbe le carte della società sul mercato.

Il mercato chiude il 31 agosto.

giovedì 11 giugno 2009

Il Milan siamo noi: Paolino

Paolino ieri ha parlato. 
Critica c'era (uno di noi), ma non abbiamo ritenuto necessario parlarne, perché noi non siamo un organo di informazione, non abbiamo fatto niente nemmeno ad altre conferenze stampa e presentazioni (Dinho e Becks su tutti).
Non ha detto niente di particolare, se non un po di acidità di stomaco, che può essere preludio a un male più acuto o potrebbe bastare un malox per risolvere tutto.
Oggi invece troviamo di tutto su quanto dichiarato e anche quello che non ha detto.
Lo vedono addirittura già in partenza per il Chelsea...
Lasciamo stare.
Ci infastidisce, invece, che qualche giocatore si faccia pizzicare con i tifosi della curva, quelli che poi ci vanno solo per business...
Questo ci infastidisce veramente molto.
Per il momento Maldini è nella storia rossonera e a noi basta così: ha fatto delle scelte in passato e le ha portate avanti con coerenza.
L'amarezza del momento lascerebbe spazio a cattiverie veramente pesanti, lui si è controllato. E così facciamo anche noi.
E aspettiamo.
Pensate a questa situazione: ma come stanno Galliani e Leonardo, visto che hanno la preoccupazione delle prossime prime partite... e se riuscissero male?
Dai Milan, hai alzato la testa tante volte, lo farai ancora. 
Una volta ci dicevamo "siamo stati in B e siamo qui, solo noi sappiamo cosa significa...".
Adesso lo possono dire anche altri.
Ma chiediamo alla dirigenza di smetterla di raccontare balle.
E il 6 luglio il Milan (i pochi che si raduneranno, quindi non tutta la squadra) dovrà arrivare a Milanello nel vuoto assoluto.
Nemmeno la contestazione...
E l'ex 22, ora che arriva Ronaldo, si rende conto che guadagnerà meno, sarà pagato meno e dovrà tornare anche per lui?
Come spesso accade, basta stare in riva al fiume per veder passare... ok, è una cattiveria!

Good news e bad news

Quella buona è che Pato non si muoverà dal Milan
Qualla cattiva è che Seedorf non vuol muoversi dal Milan

mercoledì 10 giugno 2009

Il Milan siamo noi: prendiamo atto

Il Milan siamo noi è lo slogan che portiamo avanti contro la dirigenza, che se non vuole cacciare Zio Fenster almeno che lo releghi al ruolo di amministratore e passi il timone della vicepresidenza vicaria a Paolo Maldini.
Detto questo, prendiamo atto della protesta che sta sorgendo, ossia niente abbonamenti e disdetta Premium-sky, nonché indossare qualcosa di rossonero tutti i giorni.
A questo punto è evidente la volontà della presidenza di non cedere la squadra, per cui è bene che succeda qualcosa.
Pato e Ambro su tutti, devono essere accontentati e si deve ripartire da lì.
Attendere gli ultimi esiti su Nesta e quindi operare con tranquillità sul mercato.
Liberiamoci di un po' di pesi morti che abbiamo, raggranelliamo dei soldini anche dal risparmio sull'ingaggio e guardiamo avanti.
Ma chiediamo di vedere un progetto.
Avremmo in panca uno che non è ancora un allenatore (ma ci rendiamo conto?), abbiamo ceduto uno dei giocatori più forti in circolazione, andiamo a cercare mangiainsetti in giro per l'Europa... ma non eravamo il club in cui tutti i campioni ambivano giocare?
Ma, come dice l'amministratore, non eravamo un team top mondo?
Ricordiamo che Sheva se n'è andato e noi abbiamo alzato la coppa, ma sperare che la storia si ripeta con un (non) progetto del tutto nuovo è follia.
Il Milan deve tornare ad essere immediatamente competitivo.
In questo momento non lo è per niente.
Nemmeno a parole.

martedì 9 giugno 2009

Il Milan siamo noi: i senza vergogna

Partito.
Ha avuto il coraggio di dire che i tifosi rossoneri sono tristi, ma lui augura ogni vittoria al Milan, tranne la Champions.
Il rapporto cambia, da professionale a sentimentale.
Hai telefonato alla curva, il Milan ti saluta. Ma la maglietta della finestra di casa tua dov'è finita?
Riccardino, non parlare a noi di sentimenti, perché oggi sprizziamo veleno...
A differenza della dirigenza rossonera, noi sognamo di eliminarti proprio in champions e vedere tante belle lacrime da spendere nel dopo partita con i tuoi ex compagni.
E non dare la colpa alla crisi economica: chi prende 9.5 milioni di euro e 4 dagli sponsor non prova vergogna a parlare di crisi?
 

lunedì 8 giugno 2009

Il Milan siamo noi: verdetto

Oggi è il giorno della decisione.
Sappiamo già come sarà, ma è importante fare sentire la nostra voce e farci vedere e riconoscere, portando qualcosa di rossonero addosso.
Protesta silenziosa, ma efficace.
E  nelle urne avrà pesato Kakà?
 
Il Milan siamo noi!

venerdì 5 giugno 2009

Il Milan siamo noi: discorsi da pirla

Sentiamo in questi giorni una serie di discorsi da pirla che francamente non ci appartengono.
"Tutti i giocatori vengono da noi e scappano da voi" è pura fantasia che qualche pirla mette insieme per sfotterci, dimenticando che se ne andrà probabilmente l'appartenente a Dio, ma anche da loro qualcuno cerca lidi vincenti...
Detto questo, vorremmo spostare l'attenzione su questa nostra squadra alla quale manca francamente un progetto credibile e invitiamo il neo allenatore e lo staff ad indicarcelo in tempi brevi.
Leonardo è stato designato da tempo come successore, per cui avrà in testa qualcosa: che ce lo dica!
Adesso aspettiamo, con qualcosa di rossonero addosso...
E vogliamo Paolo Maldini vicepresidente vicario del Milan.
 
IL MILAN SIAMO NOI

giovedì 4 giugno 2009

Il Milan siamo noi

Credo che mai come in questi giorni sia necessario rafforzare l'idea per cui il Milan siamo noi e stringerci intorno ai colori rossoneri.
Pertanto, proponiamo questa iniziativa: indossiamo qualcosa di rossonero, che può essere una maglia, un cappello, ma anche una spilla.
Mandiamo a scuola i nostri figli con la maglia di Kakà, noi magari indossiamo un braccialetto rossonero.
Dobbiamo far capire, in questo modo, che il Milan siamo noi e che non si vendono i gioielli di famiglia.
Nella nostra storia non è mai accaduto e non deve accadere.
 
Preghiamo di diffondere questo messaggio a tutti i cuori rossoneri.
 
Perché il MILAN SIAMO NOI
 

Ipse dixit

Dichiarazione di Berlusconi a Telelombardia ore 8:00

"Vedrò Kakà lunedì e ne parleremo. Il Milan desidera avere assolutamente e unicamente giocatori che vogliono stare al Milan. Lui (Kakà), come tutti i calciatori, ha una carriera breve. Ha il diritto di mettere via i soldi per la sua famiglia e i suoi figli. Di fronte a un'offerta folle, fa bene quantomeno a valutarla. Se gli offrono più soldi di ingaggio, lui sà che noi non possiamo aumentare il suo stipendio, anche perchè se nò, dovremmo aumentare non solo a lui, ma anche a tutti gli altri. E questo a livello di bilancio è impossibile. Se vuole rimanere, dipende solo da lui, ma secondo le nostre possibilità attuali.
Faremo una campagna più contenuta nelle spese di quanto i tifosi si aspetterebbero. Non è il momento delle follie. Da noi il calcio, inteso come gestione, costa troppo a livello fiscale. Per fare un esempio, in Spagna costa solamente il 30% rispetto a noi. E ne usciremo sempre più perdenti. Molti settori dell'economia sono in crisi. Se ci fate caso, a parte rari casi, si muove solo chi ha i petrodollari".

Silvio Berlusconi

lunedì 1 giugno 2009

Arrivederci

La stagione si è conclusa non nel migliore dei modi, ma alla fine abbiamo raggiunto l'obiettivo minimo.
Detto questo, salutiamo chi parte, anche con riconoscenza verso chi è stato da noi e in questi anni ha vinto tanto e ha sposato la causa.
Un abbraccio ad Ancelotti, perché sappiamo che le nostre strade si incroceranno di nuovo.
Da queste parti non è mai stato troppo amato, ma è ancora nei nostri occhi, nelle nostre orecchie e nel nostro cuore il suo canto sul prato di San Siro dopo Atene.

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