Questa volta parliamo di ... noi!
L'idea è di creare un luogo un po' particolare, dove poter parlare di
Milan in modo ampio e dettagliato, e allargare un po' il percorso.
Vorremmo mettere in piedi un qualche cosa che non c'è e trovarci a
discutere, senza perdere la personalità di questo o di quel blogger di
successo, di questo o quel sito, di questo o quel giornalista. Nel
rispetto di tutti.
Ci proviamo?
Scrivete a criticarossonera@gmail.com
giovedì 26 marzo 2009
martedì 24 marzo 2009
Ciao /3
Un caloroso saluto e un grande in bocca al lupo a Jean Pierre Meersseman.
Da qualche tempo non ne azzecca una e i risultati cadono sulla squadra.
L'emblema poteva essere Ronaldo, ma poi se ne sono viste di tutti i
colori, Nesta come caso limite.
Buon lavoro.
Il Milan deve andare avanti.
Da qualche tempo non ne azzecca una e i risultati cadono sulla squadra.
L'emblema poteva essere Ronaldo, ma poi se ne sono viste di tutti i
colori, Nesta come caso limite.
Buon lavoro.
Il Milan deve andare avanti.
lunedì 23 marzo 2009
Imbarazzanti e raccapriccianti
Ogni tanto giova ripetersi.
Tanto tuonò che piovve.
Peggio di così solo la partita col Werder a San Siro.
Una sola nota positiva: abbiamo portato a casa un punto.
Questi sono i giocatori. Questo è l'allenatore. Questo è lo staff dei preparatori.
Tanto tuonò che piovve.
Peggio di così solo la partita col Werder a San Siro.
Una sola nota positiva: abbiamo portato a casa un punto.
Questi sono i giocatori. Questo è l'allenatore. Questo è lo staff dei preparatori.
venerdì 20 marzo 2009
Benvenuto/3
E' una punta forte, italiana, di peso.
Bravo di testa e in acrobazia.
Ha esperienza internazionale.
E' in rotta con la sua società che lo cederebbe volentieri e sarebbe disposto a ridursi l'ingaggio.
E' Luca Toni, centravanti della nazionale e panchinaro nel Bayern.
Se gli lasciamo Oddo, son disposti a un forte sconto sul cartellino.
Bravo di testa e in acrobazia.
Ha esperienza internazionale.
E' in rotta con la sua società che lo cederebbe volentieri e sarebbe disposto a ridursi l'ingaggio.
E' Luca Toni, centravanti della nazionale e panchinaro nel Bayern.
Se gli lasciamo Oddo, son disposti a un forte sconto sul cartellino.
martedì 17 marzo 2009
Ciao /2 seconda parte
Siccome avevamo parlato di salutare Pirlo, voci di corridoio dicono che se ne parla.
Per giunta, lo si scambierebbe per una punta di primo piano di una squadra con le righe e conguaglio in denaro.
Ciao/3
Questa volta non c'è molto da pensarci su.
Vuoi per scarso feeling con l'allenatore, vuoi per una condizione fisica precaria, oppure per motivi quasi esoterici, abbiamo un fantasma in rosa.
Parliamo di Sheva, il cui ritorno non ha convinto fin dal primo momento.
E' una parte importante della storia del Milan. Anzi, lo è stato.
Tanti ringraziamenti di cuore.
Vuoi per scarso feeling con l'allenatore, vuoi per una condizione fisica precaria, oppure per motivi quasi esoterici, abbiamo un fantasma in rosa.
Parliamo di Sheva, il cui ritorno non ha convinto fin dal primo momento.
E' una parte importante della storia del Milan. Anzi, lo è stato.
Tanti ringraziamenti di cuore.
lunedì 16 marzo 2009
Ottimismo cercasi
Ne abbiamo fatti 5 alla terza difesa del campionato, su un campo ostico per (quasi) tutti.
Riccardino è tornato per il finale di stagione
Christian invece è andato. E speriamo guarisca nei tempi giusti
Quando si dice la fortuna...
Mai come adesso dobbeamo essere ottimisti
Riccardino è tornato per il finale di stagione
Christian invece è andato. E speriamo guarisca nei tempi giusti
Quando si dice la fortuna...
Mai come adesso dobbeamo essere ottimisti
giovedì 12 marzo 2009
Benvenuto/2
In società, complice la crisi ricordata da Braida, pare stia passando la linea-verde.
Possibilmente riportando a Milanello qualcuno che è già nostro e sta facendo bene.
Benvenuto quindi ad Abate, che ha preferito per questo campionato farsi le ossa al Torino.
E' uomo di fascia destra, spinge molto e copre il giusto.
In quella posizione se la giocherà con Gattuso e, quando tornerà, l'inglese dal piede fatato.
Possibilmente riportando a Milanello qualcuno che è già nostro e sta facendo bene.
Benvenuto quindi ad Abate, che ha preferito per questo campionato farsi le ossa al Torino.
E' uomo di fascia destra, spinge molto e copre il giusto.
In quella posizione se la giocherà con Gattuso e, quando tornerà, l'inglese dal piede fatato.
martedì 10 marzo 2009
Ciao /2
Ci abbiamo pensato a lungo.
Diciamo che sono 15 giorni che ragioniamo su questo nome, perché è un giocatore importante.
Stiamo parlando di un giocatore che ha avuto una carriera straordinaria, ha vinto quasi ovunque, ha vinto tutti i titoli giovanili, europei, scudi, tutte le coppe e un mondiale.
Un giocatore considerato fino a poco tempo fa insostituibile e fulcro del gioco.
Oggi è un lusso pericoloso.
Stiamo parlando di Andrea Pirlo, avete letto bene, lui.
Valutiamo le ragioni per venderlo.
La prima è prettamente economica: si può ancora alzare una bella cifra e abbassare il tetto salari per la prossima stagione (una priorità).
La seconda è tattica: già vacillava dietro quando era in formissima, oggi è un lusso visto che non copre a dovere.
Domenica Beckham lanciava al posto suo e ci siamo accorti che cosa significhi lanciare una sassata in avanti di 60 metri al posto di un lancio preciso ma con il contagiri.
Sono due stagioni che il giocatore non gira più come una volta, che ci fa infilare dalle incursioni dei centrocampisti che non ha mai avuto il fisico per seguire.
C'è poi un altro tema: la presenza di Andrea in campo costringe il gioco della squadra a rispettare certi schemi e, se non è al massimo (e da un bel po' non è al massimo), invece di avere un'arma in più, diventiamo prevedibili.
A malincuore, quindi, crediamo che la rifondazione della squadra possa passare da Andrea Pirlo, ma la discussione non è chiusa, è aperta.
Prendetela pure come una provocazione.
E pone un altro elemento: a chi dare il benvenuto.
PS non potevamo già entrare nei nomi scontati, quelli sulla bocca di tutti... ne abbiamo un altro interessante in serbo per la prossima settimana...
domenica 8 marzo 2009
Pippo, Pippo, Pippo
Tre gol di superpippo non cancellano la crisi di gioco, ma rassicurano.
Abbiamo rivisto qualcuno giocare su livelli eccellenti, qualcuno in
crescita, qualcuno ancora in stallo.
La partita in Qatar si è sentita un po' sulle gambe, ma almeno non
abbiamo preso gol.
Abbiamo rivisto qualcuno giocare su livelli eccellenti, qualcuno in
crescita, qualcuno ancora in stallo.
La partita in Qatar si è sentita un po' sulle gambe, ma almeno non
abbiamo preso gol.
giovedì 5 marzo 2009
Benvenuto /1
Inauguriamo oggi la rubrica di coloro che gradiremmo vedere in rossonero la prossima stagione.
Partiamo, per coerenza, almeno la prima volta, con un giocatore che possa rimpiazzare colui che abbiamo congedato martedì scorso.
Questo giocatore è Giovannino Gourcuff.
Sebbene sia stato sbolognato velocemente dall'Ex-Conte, che anche recentemente si è pronunciato sgarbatamente nei suoi confronti, stiamo parlando di un talento vero e proprio.
Già stella del campionato francese, il ragazzo è certamente uno dei giocatori che meglio può sostituire Seedorf, se non altro tornerebbe magari un po' di più del creolo.
Ha i numeri anche per fare rifiatare Kakà e, perché no, schierato un po' più decentrato, potrebbe sostituire anche l'inglesino.
Conosce il Milan, sebbene sia sempre stato un po' nostalgico, è certamente un valido inserimento di qualità e la quantità di partite giocate quest'anno ha certamente temprato il ragazzo.
Noi ci scommettiamo, in Via Turati in molti sono pronti a scommettere sul ragazzo e un nuovo allenatore può regalare nuovi stimoli al ragazzo.
PS L'ipotesi Galli-Leonardo è campata per aria, in pole c'è Donadoni e in seconda battuta, per una staffetta, il Billy.
martedì 3 marzo 2009
Ciao /1
Parte da qui una nuova rubrica di questo blog, destinata a far discutere un po' i milanisti intorno a un tema: la prossima stagione.
Abbiamo, francamente, l'imbarazzo della scelta su chi darà il via alle cessioni, ma un nome è sbucato prepotentemente.
Sono post da tifosi, non tecnici, e devono essere presi per quello che sono.
Avremmo potuto parlare dell'allenatore, di quello che alza un po' il gomito, del difensore "sòla" e di molti altri.
Non pretendiamo 11 Gattuso, gente che infortunata bussa quotidianamente alla porte di Milanello per rientrare in gruppo.
Forse in questa stagione quello che manca è proprio lui e il suo spirito.
Partiamo da un campione: Clarence Seedorf.
Lo vogliamo lasciare andare, ringraziandolo per quanto ha fatto in passato, perché oggi è un giocatore irritante ed irriconoscibile.
Emblematico l'infortunio contro il Werder per spiegare il personaggio che ora è un po' arrogante e presuntuoso: si può litigare in campo con i compagni e allenatore e, una volta deciso che deve arretrare, infortunarsi e uscire dal campo? Ma che insegnamento dà una persona del genere ai giovani appassionati di calcio?
Il ragazzo è intelligente, ma non può vivere di rendita perché nel calcio non si vive mai di rendita, piuttosto di rendimento.
Il ragazzo, si diceva, sta spaccando lo spogliatoio, qualcuno arriva persino a dire che è lui che fa la formazione e ovviamente si "mette sempre in campo".
Lui non torna, lui non dà la maglia numero 10, lui non è disposto a fare panchina.
Lui.
Ebbene, caro Clarence, è giunta l'ora di salutarci, senza rancore e senza fischi o esultanze folli negli spogliatoi dopo un gol trovato.
Il calcio è prima di tutto rispetto.
Noi forse non avremo sempre rispettato te e il tuo gioco in questo ultimo periodo, tu hai tutte le ragioni di sfogarti, ma il Milan deve guardare avanti e noi tifosi non vediamo un futuro insieme a te.
Grazie di cuore per tutto quello che hai fatto e che, probabilmente, potresti ancora fare.
Clarence: milanista a vita.
Ciao Clarence.
domenica 1 marzo 2009
Sempre peggio
Piove sul bagnato. Anzi grandina.
La serie negativa continua.
Qualcuno dovrà dare spiegazioni più convincenti delle solite litanie.
Qualcosa si è rotto nella squadra.
L'ora delle decisioni non è più rimandabile
La serie negativa continua.
Qualcuno dovrà dare spiegazioni più convincenti delle solite litanie.
Qualcosa si è rotto nella squadra.
L'ora delle decisioni non è più rimandabile
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