mercoledì 28 febbraio 2007

Palermo - Milan 0-0

Altro che senza difesa, siamo senza gioco.
Arbitraggio scadente.
La preoccupazione va al quarto posto e al prossimo mercoledì.

A Palermo

Il Milan questo pomeriggio affronta in emergenza la terza in classifica.
Bisogna andare in campo per i tre punti, perché se l'obiettivo è la Champions non possiamo fermarci e dobbiamo vincere gli scontri diretti (in casa le abbiamo sonoramente prese all'andata).
Loro non stanno attraversando un grande momento, ma poco conta.
L'inizio di campionato del Milan era stato buono, come ottimi sono i risultati, di classifica, di questo girone di ritorno.

Proseguiamo?

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO


PS Se anche noi facciamo strisce positive, la dice lunga sulla qualità del campionato.

domenica 25 febbraio 2007

Milan - Samp 1-0

Un Milan che ci crede.
Sabato scorso a tempo scaduto.
Qui goal del capitano poco prima della fine.
Una vittoria importante.
Ma soprattutto abbiamo dimostrato di crederci fino in fondo, anche se la partita l'abbiamo giocata in 10.

Noi ci siamo.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

venerdì 23 febbraio 2007

Ipocrisia italiana

Ma adesso aprono tutti gli stadi...
Ma Racidi non lo ricorda nessuno...
Ma mercoledì si gioca comunque di pomeriggio...
Ma ad Avellino hanno trovato delle molotov...
Ma giocatori nazionali lanciano urla razziste in campo...

Ma in che posto viviamo?

martedì 20 febbraio 2007

Celtic - Milan 0-0

Eravamo reduci da un periodo difensivo disastroso, e invece ci siamo ritrovati.
Davanti abbiamo sbagliato molto e in altri tempi due palle avrebbero gonfiato la rete.
Ma questo è il Milan di quest'anno: prendere o lasciare.
Ci sono piaciuti i quattro centrocampisti su tutti (giovannino, riccardino, gennarino e ambrosino).
Adesso rincorriamo il terzo posto e prepariamo a dovere il ritorno.

domenica 18 febbraio 2007

Calci e registrazioni

Abbiamo una fase difensiva imbarazzante!
ieri, non solo in quel di Siena, abbiamo visto il trionfo del fallo sistematico nonsanzionato.
L'emblema è il goal finale, con due difensori avversari che si disinteressavano della palla.
Ricordiamo che la traduzione di record è registrazione.
Adesso pensiamo a martedì con una certa preoccupazione.

venerdì 16 febbraio 2007

Palio e Kilt

Pochi giorni per vedere di che pasta siamo fatti.
Nei colli toscani, dove a noi i guardalinee hanno rubato fior fiore di "goals" alla faccia di Meani, vedremo il tridente brasileiro.
Poi si va in Scozia, clima "caldo", per vedere se possiamo ancora sentire la "musichina aurea".
In Via Turati, intanto, sono un po' tutti concentrati sulla campagna acquisti: va bene, ma badiamo al sodo, ora!

Forza vecchio cuore rossonero

martedì 13 febbraio 2007

Riccardo e Luis

Uno diventa italiano, l'altro viene in Italia.
Non c'è calcolo in questo, dice il sito del Milan.
Infatti il primo ama i nostri colori e il nostro paese tanto da diventarne cittadino.
L'altro ama i nostri colori da venirci pur guadagnando meno.
Ma a chi devono darla a bere?
Non si capisce questo essere "realisti più del re".
Premesso che Riccardino non riceve un lancio decente da Pirlo da qualche mese e che trotterella e scalpita un po' incocludente, il secondo per ora non ci ha fatto vedere niente di ecclatante.
In fondo, venti munuti alla fine di un match con due tiri e una ciccata li farebbe ancora anche Van Basten zoppo, vecchio e poco allenato.

Coerenza

Il sito del Milan è la coerenza in persona.
Basta cliccare su questo link per averne un'esempio.

E' incredibile, no?

lunedì 12 febbraio 2007

Imbecilli, stadi e abbonati

Svangata la pratica Livorno grazie a un portiere serio e a un ringhio in grande spolvero, di questa domenica resta solo l'amaro in bocca.
Primo: giocare in stadi conciati in questo modo non ha senso: fermiamo tutto... ma è il business che comanda.
Secondo: gli imbecilli esistono sia a stadi pieni sia a stadi vuoti, sia con i tornelli sia con i ritornelli dei soliti noti in TV.
Terzo: il Milan dichiara 37 mila e passa abbonati. Allo stadio c'erano sì e no 25.000 persone.
Come mai?

giovedì 8 febbraio 2007

Pancalli e Ulivieri

Chi ricorda il duo Pancaldi-Ulivieri?
Bene, adesso abbiamo Pancalli-Ulivieri.
Uno ha un passato sportivo, l'altro un passato calcistico.
Uno è pronto a cambiare tutto. L'altro è pronto a cambiare quello che vede che non va.
Uno parla con il governo, visto che è straordinario.
L'altro parla con gli addetti ai lavori, perché per lui è normale.
Questo è il calcio italiano.
Facciamocene una ragione.

Lupetto Mannari e l'ipocrisia

Abbiamo taciuto in questi giorni.
L'ultimo post era intitolato senza parole, e andava benissimo anche per la situazione successiva.
Niente retorica, nessun commento inutile.
Ne avremmo da dire, eh, se ne avremmo!
Ma lasciamo parlare chi è preposto a farlo, il presidente della Figc, l'amico di Zamparini e l'amica di Briatore, oltre al ministro dell'interno.
Stigmatizziamo quello che ha scritto il direttore della rosea qualche giorno fa, cioè che siamo tutti responsabili per i fatti di Catania. Se si sente responsabile lui, libero di farlo. Noi non ci sentiamo.
Ci riallacciamo qui alle ultime dichiarazioni fatte da due spesso non graditi ospiti di questo blog, per dire che le condividiamo.
Il problema non è il calcio e non sono i tifosi: il problema è capire cosa spinge un minorenne a tirare un sasso a un poliziotto.
Punto.
Se per spiegarlo si deve tirare in mezzo chi è sempre andato allo stadio tranquillamente, ha visto le partite fianco a fianco con amici e sconosciuti tifosi della squadra rivale, ha accondisceso alle richieste del tutore dell'ordine a consegnare l'accendino (anche se avrebbe dovuto essere un argento olimpico per riuscire a farlo arrivare in campo nella malaugurata ipotesi avesse voluto scagliarlo) si compie l'ennesima ipocrisia.
Chi dice questo è falso e ci sta anche un po' sulle balle.
Anche perché a chi scrive su questo blog capita di andare allo stadio con i fligli per mangiare (come capita negli stadi inglesi), si siede e c'è un cameriere pronto a servire ogni sorta di bendidio e di vedersi la partita in tribuna attorniato da soli tifosi della squadra non milanese (il caso Lilles è eccellente).
Berlusconi ha dichiarato che vuole giocare la ciempions all'estero.
Il pubblico è la ragione per cui si gioca la partita in uno stadio, altrimenti restavano al trotter di Kipling.
C'è un'altra ragione per cui giocare? Perché pagare i calciatori?
Partite a porte chiuse?
Ma le partite dei nostri figli le trasmettono su Sky? Toglieranno i teloni intorno ai campi. Le porte sono chiuse, ma si vedranno lo stesso.
Insomma, fatta la legge, trovato l'inganno, nella migliore tradizione italica.
Il Berlusca pensa alla Francia.
Noi pensiamo all'Inghilterra.
Perché hanno stadi accoglienti, regole ferree e anche una buona predisposizione ad andare a vedere esibizioni pedatorie straniere (le amichevoli lo dimostrano).
Il campionato chiudiamolo qui. E' meglio. Con la situazione attuale che non ci sorride.
Cosa si gioca a fare a porte chiuse.
Imporranno anche i festeggiamenti a porte chiuse?
Chi ama il calcio odia la violenza era il messaggio di uno spot con protagonista il nostro giovane Mannari di parecchi anni fa.
Siamo rimasti lì, ipocriti più che mai.
Non vogliamo vedere stadi aperti se non devono esserlo, o a norma se non lo sono.

venerdì 2 febbraio 2007

Senza parole


Roma-Milan

C'è da dire poco sulla semifinale...
Qui lasciamo un filmato, così tanto per farci del male, ma soprattutto perché deve servire come monito.

Grazie Billy

Sei stato un grande giocatore, sarai un grande allenatore.
In questa fase di mezzo, tu ragazzo intelligente, hai capito che non hai molto da dare, se non allo spogliatoio.
Grazie Billy, per quello che sei.
E non abbiamo detto, volendo, quello che sei stato.
Ci lascia un pezzo della nostra bacheca che ha riempito i nostri cuori di orgoglio e lì troverà sempre un posto al caldo.

Forza vecchio cuore rossonero

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