Cerchiamo di riassumere un sentimento comune di tifosi milanisti in poche righe.
Ci siamo sempre considerati fortunati e superiori rispetto a quelli che non sapevano perdere e che oggi non sanno vincere.
Diciamo che, nell'ultimo periodo, così per semplificare, ci identifichiamo poco in quello che la societù fa.
Rinnova il contratto fino al 2011 al giocatore che fischiamo di più.
Pazienza.
Non compra nessuno in agosto per rivoluzionare l'attacco a gennaio, dove, onestamente, avevamo meno problemi rispetto ad altri reparti.
Pazienza.
Anzi, a gennaio porta qui gli obiettivi di mezza estate...
Ora ci troviamo in imbarazzo, perché il comportamento che emerge non ci appartiene.
Ci spieghiamo.
Ronaldo è quello che è, ha la storia che ha e ha fatto la storia del calcio.
Ci auguriamo che scriva ancora qualche pagina indelebile di questa storia con la nostra maglia: il Milan è il Milan!
Ma da qui a parlare di "un nostro sogno", ce ne vuole.
Quello che ci ha sempre contraddistinto è la consapevolezza della differenza tra gli scudetti del mercato, quelli agostiani, da quelli veri, non di cartone.
Vederci primeggiare sul mercato, e ostentare il fatto, non appartiene a noi.
Ma agli altri.
mercoledì 31 gennaio 2007
martedì 30 gennaio 2007
Un grosso campione

Un grosso campione o un campione grosso...
In qualsiasi caso benvenuto al Milan, società che conosce bene!
La cosa più interessante è che piazziamo lì ROliveira... quasi due affari in uno!
lunedì 29 gennaio 2007
Pierre el g'hé
Segnalato, qua, e fatto: Pierre Aubameyang, il più giovane dei tre fratelli Aubameyang, 17 anni (e secondo suo padre, il più forte), ha fatto esordio nella primavera rossonera, ieri, e ha segnato, contro la Triestina.
Wily ne ha messi due.
Di Gennaro e Marcus, gli altri marcatori.
Il futuro rossonero che piace a noi è già iniziato.
E SEMPRE FORZA MILAN
Wily ne ha messi due.
Di Gennaro e Marcus, gli altri marcatori.
Il futuro rossonero che piace a noi è già iniziato.
E SEMPRE FORZA MILAN
domenica 28 gennaio 2007
venerdì 26 gennaio 2007
Trofei da esibire /3
Le Roi n.1 all'Uefa.
Quello che non ha scheletri nell'armadio, quello che ha sempre tenuto un comportamento perfetto.
Eccolo lì, che sorride bello paciarotto.
Adesso parla di guarire il suo sport.
Quello che non ha scheletri nell'armadio, quello che ha sempre tenuto un comportamento perfetto.
Eccolo lì, che sorride bello paciarotto.
Adesso parla di guarire il suo sport.
Trofei da esibire /2
Andiamo avanti con il pessimo gusto.
A fianco del vice presidente era seduto l'attuale numero 9 del Real.
Un modo per togliere un po' di quel sorriso spensierato a Moratti e agli interisti che non condividiamo, perché non appartiane alla storia di questa squadra.
Accoglienza del pubblico leggera, certamente freddina.
Prima rimpatriata tra brasiliani: è invitato alla festa che organizza Cafù.
Una festa normale, per riprendere il clima della città che ha tanto amato.
Enorme Diego Abatantuono: farà la dieta con il giocatore, mentre in tribuna circolava la battuta della presentazione dalla Clerici lunedì a mezzogiorno!
Intanto la squadra ha avuto l'effetto Malta per soli 20 minuti e una manciata di amnesie, dietro, da paura. C'è quasi da dire che c'è andata bene.
A fianco del vice presidente era seduto l'attuale numero 9 del Real.
Un modo per togliere un po' di quel sorriso spensierato a Moratti e agli interisti che non condividiamo, perché non appartiane alla storia di questa squadra.
Accoglienza del pubblico leggera, certamente freddina.
Prima rimpatriata tra brasiliani: è invitato alla festa che organizza Cafù.
Una festa normale, per riprendere il clima della città che ha tanto amato.
Enorme Diego Abatantuono: farà la dieta con il giocatore, mentre in tribuna circolava la battuta della presentazione dalla Clerici lunedì a mezzogiorno!
Intanto la squadra ha avuto l'effetto Malta per soli 20 minuti e una manciata di amnesie, dietro, da paura. C'è quasi da dire che c'è andata bene.
giovedì 25 gennaio 2007
Trofei da esibire /1
Deferiti gli onestoni e noi assieme a loro per la vicenda del portiere Simone Brunelli.
Il già condannato in sede penale per falso documentale Oriali deve rispondere, ancora una volta, di slealtà sportiva e della violazione dell'obbligo di assicurare a ciascun tesserato lo svolgimento dell'attività sportiva secondo quanto stipulato nel contratto.
Gli onestoni sono stati deferiti per responsabilità diretta.
Il Milan è stato deferito per responsabilità oggettiva e i suoi responsabili sanitari per la violazione degli adempimenti per la tutela medico sportiva.
Deferito anche Brunelli, per essersi rivolto all'autorita' giudiziaria violando la clausola compromissoria.
Il già condannato in sede penale per falso documentale Oriali deve rispondere, ancora una volta, di slealtà sportiva e della violazione dell'obbligo di assicurare a ciascun tesserato lo svolgimento dell'attività sportiva secondo quanto stipulato nel contratto.
Gli onestoni sono stati deferiti per responsabilità diretta.
Il Milan è stato deferito per responsabilità oggettiva e i suoi responsabili sanitari per la violazione degli adempimenti per la tutela medico sportiva.
Deferito anche Brunelli, per essersi rivolto all'autorita' giudiziaria violando la clausola compromissoria.
Investimenti per il futuro
Con 15 milioncini complessivi sono arrivati due ragazzotti di belle speranze.
Uno è destinato a italianizzare la difesa, come è giusto che sia e come il rispetto della tradizione della maglia impone.
L'altro darà una mano davanti, cercando di segnare non i gol decisivi, ma quelli utili per rimpolpare il risultato a scanso di equivoci.
Al di là della loro futura maturazione, un connotato li accomuna. Hanno voluto fortemente giocare con noi. E questo ci piace.
E SEMPRE FORZA MILAN
Uno è destinato a italianizzare la difesa, come è giusto che sia e come il rispetto della tradizione della maglia impone.
L'altro darà una mano davanti, cercando di segnare non i gol decisivi, ma quelli utili per rimpolpare il risultato a scanso di equivoci.
Al di là della loro futura maturazione, un connotato li accomuna. Hanno voluto fortemente giocare con noi. E questo ci piace.
E SEMPRE FORZA MILAN
mercoledì 24 gennaio 2007
"Moralizzatori" o "Morattizzatori"
Senza scomodare Giancarlo Padovan e TuttoSport di oggi, è bene fare un piccolo discorso su questo periodo storico in cui stiamo vivendo (sportivamente), con spunto preso dalla piccola posta di Dagospia di ieri.
Che cosa è rimasto di calciopoli e cosa è realmente cambiato?
A guardare in casa nostra (ossia il Milan perché è meglio così), ma non solo, molto poco.
Parleremo di fatti recenti, perché è inutile andare indietro nel tempo.
Allora, ci si accusava di fare "affari" a pranzo e a cena e ieri Baraldi ha cenato con Galliani.
Eravamo danneggiati prima, e lo siamo tutt'ora (vedi fallo fischiato contro Gilardino).
Poi ci sono quelli dei proclami, i padroni delle TV e i padroni, o presunti tali, dei giornali.
E dimentichiamo i giudici tifosi che aiutano gli amici e affossano i nemici, proclamandoli innocenti sulla carta ma condannandoli per "interpretazione di un sentimento popolare"?
I media hanno improvvisamente preso il sopravvento sui regolamenti e sulla morale, anzi, ridefiniscono il concetto di morale e di lealtà sportiva.
Ma il sistema è anche pronto a ribellarsi. Domenica e le decisioni di questi giorni evidenziano la novità.
Il capitano di una squadra viene espulso con un rosso diretto e si becca solo una giornata, in barba a tutti i campionati che si giocano in Italia e ai regolamenti con motivazioni inconsistenti (per altro recidivo).
Il sistema, quindi, ascolta quanto riportato dai media che interpretano un sentimento popolare.
E poi c'è la prova TV, che funziona un po' a singhiozzo, perché basta che un arbitro dica di aver visto l'accaduto per fare in modo che ogni nefandezza passi e l'arbitro non venga fermato a riflettere su quanto avrebbe visto e non sanzionato.
Qui il sistema, dal suo interno, si ribella in modo evidente, perché o si è incapaci o è difficile credere che su di un referto un arbitro scriva di falli che ha visto e non sanzionato.
Alla Figc scoppia l'amore e l'armonia, tanto che si cerca di confermare perché cambi tutto in modo che non cambi niente.
L'epoca dei "moralizzatori" sembra non sia mai iniziata veramente, mentre si fa paventa un'epoca dei "morattizzatori" (Saras, Telecom, Buora, Tronchetti, Mieli, Corriere, Gazzetta, ...).
Speriamo che sia tutta una montatura, per carità!
Tutto scorre meravigliosamente, e Lotito e i 150mila euro di sorpresa a Galliani è la dimostrazione più evidente.
Infatti, stiamo parlando di ex-inibiti.
Ma noi tifosi ci siamo inebetiti?
PS Baldini, non Baraldi! Sorry!
Che cosa è rimasto di calciopoli e cosa è realmente cambiato?
A guardare in casa nostra (ossia il Milan perché è meglio così), ma non solo, molto poco.
Parleremo di fatti recenti, perché è inutile andare indietro nel tempo.
Allora, ci si accusava di fare "affari" a pranzo e a cena e ieri Baraldi ha cenato con Galliani.
Eravamo danneggiati prima, e lo siamo tutt'ora (vedi fallo fischiato contro Gilardino).
Poi ci sono quelli dei proclami, i padroni delle TV e i padroni, o presunti tali, dei giornali.
E dimentichiamo i giudici tifosi che aiutano gli amici e affossano i nemici, proclamandoli innocenti sulla carta ma condannandoli per "interpretazione di un sentimento popolare"?
I media hanno improvvisamente preso il sopravvento sui regolamenti e sulla morale, anzi, ridefiniscono il concetto di morale e di lealtà sportiva.
Ma il sistema è anche pronto a ribellarsi. Domenica e le decisioni di questi giorni evidenziano la novità.
Il capitano di una squadra viene espulso con un rosso diretto e si becca solo una giornata, in barba a tutti i campionati che si giocano in Italia e ai regolamenti con motivazioni inconsistenti (per altro recidivo).
Il sistema, quindi, ascolta quanto riportato dai media che interpretano un sentimento popolare.
E poi c'è la prova TV, che funziona un po' a singhiozzo, perché basta che un arbitro dica di aver visto l'accaduto per fare in modo che ogni nefandezza passi e l'arbitro non venga fermato a riflettere su quanto avrebbe visto e non sanzionato.
Qui il sistema, dal suo interno, si ribella in modo evidente, perché o si è incapaci o è difficile credere che su di un referto un arbitro scriva di falli che ha visto e non sanzionato.
Alla Figc scoppia l'amore e l'armonia, tanto che si cerca di confermare perché cambi tutto in modo che non cambi niente.
L'epoca dei "moralizzatori" sembra non sia mai iniziata veramente, mentre si fa paventa un'epoca dei "morattizzatori" (Saras, Telecom, Buora, Tronchetti, Mieli, Corriere, Gazzetta, ...).
Speriamo che sia tutta una montatura, per carità!
Tutto scorre meravigliosamente, e Lotito e i 150mila euro di sorpresa a Galliani è la dimostrazione più evidente.
Infatti, stiamo parlando di ex-inibiti.
Ma noi tifosi ci siamo inebetiti?
PS Baldini, non Baraldi! Sorry!
martedì 23 gennaio 2007
Lazio - Milan 0-0
Ci sono casi in cui lo spettatore di qualunque forma di spettacolo debba essere rimborsato della spesa sostenuta.
La partita di Roma lascia uno strano sapore in bocca, come andare a vedere un concerto degli U2 e vedere solo fare il sound check, come andare alla Scala e vedere il soprano incazzarsi e andarsene via.
Perché non hanno provato a giocare questa partita che, in fondo, metteva di fronte due squadre che si contendono un posto in Champions?
E poi, in questa partita, c'è qualche nostro giocatore che ha disputato la partita perfetta, nel senso che non ha fatto niente, ma davvero niente, per dare fastidio agli avversari.
La cura di Malta è già finita, dopo due settimane siamo caduti nella nostra catalessi che, lo ripetiamo, non ha solo ragioni atletiche o di campagna acquisti.
Molti dei giocatori visti a Roma devono essere cambiati, non per tecnica, non per atleticità, ma per scarso impegno e attaccamento ai colori della nostra maglia.
Il calcio mercato di riparazione, e sottolineiamo riparazione, è quasi finito e noi ci sentiamo ripetere, in modo quasi ossessivo, i due nomi che non siamo riusciti a prendere quest'estate.
E' evidente che qualcosa in via Turati non va.
Ed è evidente che qualcosa non va nemmeno in quel di Carnago.
Giovedì (inizio ore 21.15 partita posticipata per motivi televisivi!) vedremo le reali capacità di questa squadra.
La partita di Roma lascia uno strano sapore in bocca, come andare a vedere un concerto degli U2 e vedere solo fare il sound check, come andare alla Scala e vedere il soprano incazzarsi e andarsene via.
Perché non hanno provato a giocare questa partita che, in fondo, metteva di fronte due squadre che si contendono un posto in Champions?
E poi, in questa partita, c'è qualche nostro giocatore che ha disputato la partita perfetta, nel senso che non ha fatto niente, ma davvero niente, per dare fastidio agli avversari.
La cura di Malta è già finita, dopo due settimane siamo caduti nella nostra catalessi che, lo ripetiamo, non ha solo ragioni atletiche o di campagna acquisti.
Molti dei giocatori visti a Roma devono essere cambiati, non per tecnica, non per atleticità, ma per scarso impegno e attaccamento ai colori della nostra maglia.
Il calcio mercato di riparazione, e sottolineiamo riparazione, è quasi finito e noi ci sentiamo ripetere, in modo quasi ossessivo, i due nomi che non siamo riusciti a prendere quest'estate.
E' evidente che qualcosa in via Turati non va.
Ed è evidente che qualcosa non va nemmeno in quel di Carnago.
Giovedì (inizio ore 21.15 partita posticipata per motivi televisivi!) vedremo le reali capacità di questa squadra.
lunedì 22 gennaio 2007
A1 e A2
Questo è un campionato perfetto.
Qualcuno cercherà di superare il proprio recordo domenica dopo domenica.
Il record di punti, il record di vittorie consecutive, il record di distacco dalla seconda, il record di goal irregolari, il record di giocatori avversari sospesi nella domenica precedente.
Poi ci sono gli altri, quelli che si vedono fare i falli da espulsione e si vedono il proprio giocatore sostituito e un fallo contro fischiato, quelli che si vedono espellere per aver subito una gomitata e reagito con un fallo di gioco non violento, quelli a cui non fischiano mai un fallo a favore, quelli che hanno l'arbitro che non vede il fuorigioco, quelli che l'arbitro non dà i calci d'angolo e quelli che si vedono dare i calci d'angolo che non ci sono, quelli a cui non fischiano un rigore che sia uno, quelli che vengono ammoniti per niente al 90.
Ma che bel campionato.
Sembra quasi che si sia una squadra davanti che gioca un campionato, con i suoi palloni e i suoi arbitri, e le altre.
Una A1 e una A2.
Qualcuno cercherà di superare il proprio recordo domenica dopo domenica.
Il record di punti, il record di vittorie consecutive, il record di distacco dalla seconda, il record di goal irregolari, il record di giocatori avversari sospesi nella domenica precedente.
Poi ci sono gli altri, quelli che si vedono fare i falli da espulsione e si vedono il proprio giocatore sostituito e un fallo contro fischiato, quelli che si vedono espellere per aver subito una gomitata e reagito con un fallo di gioco non violento, quelli a cui non fischiano mai un fallo a favore, quelli che hanno l'arbitro che non vede il fuorigioco, quelli che l'arbitro non dà i calci d'angolo e quelli che si vedono dare i calci d'angolo che non ci sono, quelli a cui non fischiano un rigore che sia uno, quelli che vengono ammoniti per niente al 90.
Ma che bel campionato.
Sembra quasi che si sia una squadra davanti che gioca un campionato, con i suoi palloni e i suoi arbitri, e le altre.
Una A1 e una A2.
venerdì 19 gennaio 2007
Un passo indietro
La prestazione di ieri sera, Arezzo Milan 1-0, non è stata delle migliori.
Non tanto per il risultato, non tanto per il gioco, quanto per l'atteggiamento della squadra.
In questo calcio moderno e, se vogliamo, anche mediocre, avere dei cali di concentrazione può essere cruciale.
Non possiamo permetterci di deconcentrarci e prendere le partite sotto gamba perché non siamo più, o se vogliamo ancora, "una squadra fortissimi", per cui l'attenzione è il nostro dodicesimo uomo.
Ma spesso, molto spesso, è il nostro undicesimo!
Oggi alle 10 c'è un incontro a Madrid... stiamo in campana.
Non tanto per il risultato, non tanto per il gioco, quanto per l'atteggiamento della squadra.
In questo calcio moderno e, se vogliamo, anche mediocre, avere dei cali di concentrazione può essere cruciale.
Non possiamo permetterci di deconcentrarci e prendere le partite sotto gamba perché non siamo più, o se vogliamo ancora, "una squadra fortissimi", per cui l'attenzione è il nostro dodicesimo uomo.
Ma spesso, molto spesso, è il nostro undicesimo!
Oggi alle 10 c'è un incontro a Madrid... stiamo in campana.
giovedì 18 gennaio 2007
La scelta di Gattuso
La fumata (grigia) su Ronaldo, ieri, ha fatto passare in secondo piano l'acquisto di Storari.
Diamo il benvenuto a un portiere di 30 anni che ha firmato per tre anni e che crediamo si impegnerà per mostrare le proprie qualità e convincere l'allenatore a schierarlo.
Pensiamo che possa comportarsi così perché l'ha scelto Rino Gattuso.
Si: è stato il capitano in pectore a indicarlo alla dirigenza, esprimendo la sua stima. E lo hanno ascoltato.
Il fatto è indicativo di una tendenza che, se ben gestita, potrà portare un che di virtuoso al menage di squadra.
E SEMPRE FORZA MILAN
Diamo il benvenuto a un portiere di 30 anni che ha firmato per tre anni e che crediamo si impegnerà per mostrare le proprie qualità e convincere l'allenatore a schierarlo.
Pensiamo che possa comportarsi così perché l'ha scelto Rino Gattuso.
Si: è stato il capitano in pectore a indicarlo alla dirigenza, esprimendo la sua stima. E lo hanno ascoltato.
Il fatto è indicativo di una tendenza che, se ben gestita, potrà portare un che di virtuoso al menage di squadra.
E SEMPRE FORZA MILAN
mercoledì 17 gennaio 2007
Se lo dice lui...
Adriano Galliani, poco fa: «Esiste l'ipotesi Ronaldo. Adesso stiamo aspettando di vedere cosa dirà il Real Madrid. L'ipotesi prevede il trasferimento a titolo definitivo di Ronaldo e un contratto allo stesso Ronaldo per un anno e mezzo di cifra inferiore a quella che ho letto oggi sui giornali. E' la stessa durata del contratto che lui ha con il Real. L'offerta è quella di rilevare il contratto a titolo gratuito con il cartellino a zero».
Rimangono, a noi, i dubbi su un giocatore non utilizzabile in Champions, dalla tenuta atletica tutta da verificare, innescatore di polemiche solo per la sua presenza. Non si mettono in dubbio, in questa sede, le doti tecniche, ma l'opportunità e l'opportunismo di una scelta siffatta.
E ci punge vaghezza che la voglia di far dispetto al Principe dell'onestà, al glabro da peccaminosa peluria, al giocattolaio della seconda squadra, sia tale e tanta che ci si imbarca in un'operazione sui generis. Trattasi, ossia, di operazione per minare la tenuta psicologica altrui.
A questo punto godiamoci lo spettacolo grottesco. E buona camiseta rossonera a tutti.
Rimangono, a noi, i dubbi su un giocatore non utilizzabile in Champions, dalla tenuta atletica tutta da verificare, innescatore di polemiche solo per la sua presenza. Non si mettono in dubbio, in questa sede, le doti tecniche, ma l'opportunità e l'opportunismo di una scelta siffatta.
E ci punge vaghezza che la voglia di far dispetto al Principe dell'onestà, al glabro da peccaminosa peluria, al giocattolaio della seconda squadra, sia tale e tanta che ci si imbarca in un'operazione sui generis. Trattasi, ossia, di operazione per minare la tenuta psicologica altrui.
A questo punto godiamoci lo spettacolo grottesco. E buona camiseta rossonera a tutti.
Campagna acquisti
Il Milan prende Storari.
Il Milan punta su Ronaldo.
Ebbene, in entrambi i casi non si tratta di scelte tecniche, ossia, non servono a innalzare la squadra.
Ci spieghiamo meglio.
Storari serve in questo momento contingente, visto che il nostro terzo portiere da tre anni è più un vice allenatore che altro.
Ma non è per il futuro.
Ronaldo serve perché è un buon affare in termini di immagine per il Milan, che torna a respirare per un momento da grande società, ambita dai "numeri uno" al mondo.
Ma non è per il futuro.
Ronnie giocherà solo in campionato, e probabilmente i suoi goal li farà. Noi ce ne auguriamo uno decisivo sotto la nord, ma chi vive sognando ... comunque noi milanisti siamo piuttosto abituati a sognare a occhi aperti, e quindi spesso i sogni tendiamo a realizzarli.
Transeat.
Oddo è una questione di ore dopo la partita di domenica.
Forse è per il futuro.
Anche se Cafù sta dando evidenti segnali di ripresa.
Iniziamo a recuperare gli infortunati, puntiamo sul Gilan e poi restiamo in attesa.
Il Milan punta su Ronaldo.
Ebbene, in entrambi i casi non si tratta di scelte tecniche, ossia, non servono a innalzare la squadra.
Ci spieghiamo meglio.
Storari serve in questo momento contingente, visto che il nostro terzo portiere da tre anni è più un vice allenatore che altro.
Ma non è per il futuro.
Ronaldo serve perché è un buon affare in termini di immagine per il Milan, che torna a respirare per un momento da grande società, ambita dai "numeri uno" al mondo.
Ma non è per il futuro.
Ronnie giocherà solo in campionato, e probabilmente i suoi goal li farà. Noi ce ne auguriamo uno decisivo sotto la nord, ma chi vive sognando ... comunque noi milanisti siamo piuttosto abituati a sognare a occhi aperti, e quindi spesso i sogni tendiamo a realizzarli.
Transeat.
Oddo è una questione di ore dopo la partita di domenica.
Forse è per il futuro.
Anche se Cafù sta dando evidenti segnali di ripresa.
Iniziamo a recuperare gli infortunati, puntiamo sul Gilan e poi restiamo in attesa.
Spy story
Ci mancava anche l'accusa di essere una spia del padrone.
Gli inglesi dimostrano di essere piccoli come lillipuzuani, di fronte alla grandezza di un giocatore.
L'ultima del Mirror è quella di accusare Sheva di essere il referente e il consigliori di re Abramovich. Uno che da dentro lo spogliatoio farebbe da quinta colonna del magnate, insomma. I compagni l'avrebbero sgamato e ora nei sotterranei di Stamford Bridge regnerebbe il silenzio.
Ormai è sempre più chiaro che non se lo meritano.
La cosa sconcertante, percò, è che ha già imparato l'inglese...
Gli inglesi dimostrano di essere piccoli come lillipuzuani, di fronte alla grandezza di un giocatore.
L'ultima del Mirror è quella di accusare Sheva di essere il referente e il consigliori di re Abramovich. Uno che da dentro lo spogliatoio farebbe da quinta colonna del magnate, insomma. I compagni l'avrebbero sgamato e ora nei sotterranei di Stamford Bridge regnerebbe il silenzio.
Ormai è sempre più chiaro che non se lo meritano.
La cosa sconcertante, percò, è che ha già imparato l'inglese...
martedì 16 gennaio 2007
Aubameyang, Maldera
Fratelli rossoneri. Una volta, in seguito ai flussi migratori del dopoguerra, si chiamavano Gino, Attilio, Aldo. Maldera. Ora, in seguito ai flussi migratori del dopo colonialismo, si chiamano Catilina, Wily e Pierre. Aubameyang.
Tre fratelli per tre maglie, che nella storia del Milan portano bene.
Dei Maldera quello con i migliori risultati sul campo è stato Aldo, il più giovane dei tre.
Lo chiamavano, con vezzo anteguerra, Maldera III, specie i giornalisti che sentivano la nostalgia di Sentimentiquarto.
Fu protagonista dello scudetto della stella e vinse quasi da solo una coppa Italia in una calda sera di inizio luglio. Che fu anche quella d'addio al calcio di Sandro Mazzola, interista di altri tempi, avversario sempre leale, che impreziosì il suo commiato con citazione dantesca: "vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole" (figuriamoci l'addio al calcio del sempre più immeritatamente celebrato Materazzi e chissà, magari una citazione di Vasco ci scappa).
Per completare il ricordo, l'altro gol della finale lo segnò "cavallo pazzo" Braglia.
Ginone è sempre stato una colonna del settore formativo rossonero, mentre Attilio ha battuto i campi lombardi (area Aldini e ProPatria, ultimamente): hanno fatto da fratelli maggiori a centinaia di giovani.
Gli Aubameyang. Catilina ha aperto la pista: ora bazzica Chiasso e una telefonatina ogni tanto la fa, giusto per segnalare qualcosa di buono che proviene dalle valli svizzere.
Wily, anche dopo le nostre ripetute segnalazioni, ha preso campo e se c'è ancora il sufficiente senso critico nelle stanze di via Turati, un posto nel roster dell'anno prossimo dovrebbe essere suo.
Pierre è un abile berretti che si allena con la primavera e che da settimana scorsa ha anche il transfer che gli consente di essere arruolabile. Pare essere uno capace di bruciare le tappe. Vedremo
Per ora, viva la nuova generazione rossonera. A noi piace essere in Europa anche così.
E SEMPRE FORZA MILAN
Tre fratelli per tre maglie, che nella storia del Milan portano bene.
Dei Maldera quello con i migliori risultati sul campo è stato Aldo, il più giovane dei tre.
Lo chiamavano, con vezzo anteguerra, Maldera III, specie i giornalisti che sentivano la nostalgia di Sentimentiquarto.
Fu protagonista dello scudetto della stella e vinse quasi da solo una coppa Italia in una calda sera di inizio luglio. Che fu anche quella d'addio al calcio di Sandro Mazzola, interista di altri tempi, avversario sempre leale, che impreziosì il suo commiato con citazione dantesca: "vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole" (figuriamoci l'addio al calcio del sempre più immeritatamente celebrato Materazzi e chissà, magari una citazione di Vasco ci scappa).
Per completare il ricordo, l'altro gol della finale lo segnò "cavallo pazzo" Braglia.
Ginone è sempre stato una colonna del settore formativo rossonero, mentre Attilio ha battuto i campi lombardi (area Aldini e ProPatria, ultimamente): hanno fatto da fratelli maggiori a centinaia di giovani.
Gli Aubameyang. Catilina ha aperto la pista: ora bazzica Chiasso e una telefonatina ogni tanto la fa, giusto per segnalare qualcosa di buono che proviene dalle valli svizzere.
Wily, anche dopo le nostre ripetute segnalazioni, ha preso campo e se c'è ancora il sufficiente senso critico nelle stanze di via Turati, un posto nel roster dell'anno prossimo dovrebbe essere suo.
Pierre è un abile berretti che si allena con la primavera e che da settimana scorsa ha anche il transfer che gli consente di essere arruolabile. Pare essere uno capace di bruciare le tappe. Vedremo
Per ora, viva la nuova generazione rossonera. A noi piace essere in Europa anche così.
E SEMPRE FORZA MILAN
lunedì 15 gennaio 2007
Pippo non lo sa
Lo sa o non lo sa, Superpippo, che il Milan ha bisogno di, come si dice nel basket, un "sesto uomo"? Cioè di un giocatore che non parte titolare, ma entra a partita in corso ed è piuù determinante, in quanto a rapporto minuti giocati/efficacia, di chi entra dall'inizio?
Lo sa o non lo sa, Superpippo, che per ricoprire questo ruolo ci vuole classe (e lui ne ha), senso tattico (e lui ne ha), esperienza (e lui ne ha) e pazienza (che lui non ha)?
Lo sa o non lo sa che tutte le grandi squadre con questa figura si garantiscono risultati e futuro?
Lo sa o non lo sa che a 33 anni e con un contratto in scadenza nel 2009 il "sesto uomo" è lui e non potrebbe essere che lui?
E SEMPRE FORZA MILAN
Lo sa o non lo sa, Superpippo, che per ricoprire questo ruolo ci vuole classe (e lui ne ha), senso tattico (e lui ne ha), esperienza (e lui ne ha) e pazienza (che lui non ha)?
Lo sa o non lo sa che tutte le grandi squadre con questa figura si garantiscono risultati e futuro?
Lo sa o non lo sa che a 33 anni e con un contratto in scadenza nel 2009 il "sesto uomo" è lui e non potrebbe essere che lui?
E SEMPRE FORZA MILAN
domenica 14 gennaio 2007
Milan - Raggina 3-1
Considerando che il Gilan la mette tutte le partite e che Pippo è incazzato, il test di ieri non ha detto niente di nuovo, se non che muoviamo meglio la palla e che arriviamo di più davanti alla porta avversaria.
Considerando anche il fatto che non ci mandano mai fuori un paio di giocatori avversari per diffida, troviamo sempre davanti squadre che ci provano, non sentono più il nostro peso.
Pazienza.
Le voci su Ronaldo sono sempre più insisitenti, ma la domanda da prosi è: ma ne abbiamo bisogno?
Invece, ma Lotito non sarebbe da lasciare nel suo brodo, così a giugno Oddo andrà a giocare all'estero e lui non beccherà un becco di un quattrino?
E poi, come aveva promesso l'Adrianone, alla fine del girone d'andata siamo nella metà che conta della classifica.
Considerando anche il fatto che non ci mandano mai fuori un paio di giocatori avversari per diffida, troviamo sempre davanti squadre che ci provano, non sentono più il nostro peso.
Pazienza.
Le voci su Ronaldo sono sempre più insisitenti, ma la domanda da prosi è: ma ne abbiamo bisogno?
Invece, ma Lotito non sarebbe da lasciare nel suo brodo, così a giugno Oddo andrà a giocare all'estero e lui non beccherà un becco di un quattrino?
E poi, come aveva promesso l'Adrianone, alla fine del girone d'andata siamo nella metà che conta della classifica.
venerdì 12 gennaio 2007
In auto coi grandi
Audi sarà l'auto ufficiale del Milan per i prossimi due anni, come lo è stato per Manchester, Bayern, Real, Lione.
Il "club dei grandi" si sta lentamente formando.
Manca qualcuno, legato ai fornitori di gomme. Meglio così.
E SEMPRE FORZA MILAN
Il "club dei grandi" si sta lentamente formando.
Manca qualcuno, legato ai fornitori di gomme. Meglio così.
E SEMPRE FORZA MILAN
Qualche considerazione
Milan più voglioso, manovra più veloce.
Questo è quanto emerso dai due test con squadre di serie B per il 2007.
Si denotano due fatti: coralità e movimenti.
Adesso aspettiamo il test di domenica.
La seconda considerazione riguarda il vicepresidente, che oggi alle 12.30 sarà in chat alla rosea.
Complimenti a Diego, ma per noi la mossa non ci sembra azzeccata. Servirà per ricucire i rapporti con il giornale?
Terza cosa: ma avete visto l'ingaggio del numero 7 del Real?
Questo è quanto emerso dai due test con squadre di serie B per il 2007.
Si denotano due fatti: coralità e movimenti.
Adesso aspettiamo il test di domenica.
La seconda considerazione riguarda il vicepresidente, che oggi alle 12.30 sarà in chat alla rosea.
Complimenti a Diego, ma per noi la mossa non ci sembra azzeccata. Servirà per ricucire i rapporti con il giornale?
Terza cosa: ma avete visto l'ingaggio del numero 7 del Real?
giovedì 11 gennaio 2007
Aretini e bilancini
Oggi partitona con l'Arezzo.
Nel frattempo, abbiamo visto il bilancio reale degli usurpatori di titolo, nonché portatori di palla e arbitro e centralinisti.
Stiamo parliamo di quello vero, non civilistico!
Perché loro hanno potuto fare questa operazione e comprare a destra e manca, mentre noi, coi soldi in cassa no?
E' colpa di Galliani? E' colpa di Berlusconi?
Nel frattempo, abbiamo visto il bilancio reale degli usurpatori di titolo, nonché portatori di palla e arbitro e centralinisti.
Stiamo parliamo di quello vero, non civilistico!
Perché loro hanno potuto fare questa operazione e comprare a destra e manca, mentre noi, coi soldi in cassa no?
E' colpa di Galliani? E' colpa di Berlusconi?
lunedì 8 gennaio 2007
Confusione e Coppa del Nonno
Dopo sabato, il Milan ha le idee più chiare sul suo futuro.
Per il Milan intendiamo la dirigenza rossonera.
Noi no.
Comunque, il Conte va verso la riconferma (quanto di facciata?) e non si cerca più nessuno davanti, puntando all'albero di Natale (in tempi di quaresima, aggiungiamo noi).
Su questo punto, però, ci troviamo d'accordo: spazio al Gilan e un buon rincalzo per gli ultimi 20 minuti (forse il migliore in circolazione).
A centrocampo siamo messi benino, ma mancano le fasce.
Dietro lo abbiamo visto tutti: se non torna Sandro e il mitico 4 ci mettono in crisi anche le squadre di serie B!
Oddo può farci fare il salto di qualità?
Aspettiamo e vediamo i risultati della scampagnata al mare.
Buon anno rossonero a tutti (anche agli altri)
Per il Milan intendiamo la dirigenza rossonera.
Noi no.
Comunque, il Conte va verso la riconferma (quanto di facciata?) e non si cerca più nessuno davanti, puntando all'albero di Natale (in tempi di quaresima, aggiungiamo noi).
Su questo punto, però, ci troviamo d'accordo: spazio al Gilan e un buon rincalzo per gli ultimi 20 minuti (forse il migliore in circolazione).
A centrocampo siamo messi benino, ma mancano le fasce.
Dietro lo abbiamo visto tutti: se non torna Sandro e il mitico 4 ci mettono in crisi anche le squadre di serie B!
Oddo può farci fare il salto di qualità?
Aspettiamo e vediamo i risultati della scampagnata al mare.
Buon anno rossonero a tutti (anche agli altri)
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