Aubameyang, Maldera

// 8 commenti
Fratelli rossoneri. Una volta, in seguito ai flussi migratori del dopoguerra, si chiamavano Gino, Attilio, Aldo. Maldera. Ora, in seguito ai flussi migratori del dopo colonialismo, si chiamano Catilina, Wily e Pierre. Aubameyang.
Tre fratelli per tre maglie, che nella storia del Milan portano bene.
Dei Maldera quello con i migliori risultati sul campo è stato Aldo, il più giovane dei tre.
Lo chiamavano, con vezzo anteguerra, Maldera III, specie i giornalisti che sentivano la nostalgia di Sentimentiquarto.
Fu protagonista dello scudetto della stella e vinse quasi da solo una coppa Italia in una calda sera di inizio luglio. Che fu anche quella d'addio al calcio di Sandro Mazzola, interista di altri tempi, avversario sempre leale, che impreziosì il suo commiato con citazione dantesca: "vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole" (figuriamoci l'addio al calcio del sempre più immeritatamente celebrato Materazzi e chissà, magari una citazione di Vasco ci scappa).
Per completare il ricordo, l'altro gol della finale lo segnò "cavallo pazzo" Braglia.
Ginone è sempre stato una colonna del settore formativo rossonero, mentre Attilio ha battuto i campi lombardi (area Aldini e ProPatria, ultimamente): hanno fatto da fratelli maggiori a centinaia di giovani.

Gli Aubameyang. Catilina ha aperto la pista: ora bazzica Chiasso e una telefonatina ogni tanto la fa, giusto per segnalare qualcosa di buono che proviene dalle valli svizzere.
Wily, anche dopo le nostre ripetute segnalazioni, ha preso campo e se c'è ancora il sufficiente senso critico nelle stanze di via Turati, un posto nel roster dell'anno prossimo dovrebbe essere suo.
Pierre è un abile berretti che si allena con la primavera e che da settimana scorsa ha anche il transfer che gli consente di essere arruolabile. Pare essere uno capace di bruciare le tappe. Vedremo
Per ora, viva la nuova generazione rossonera. A noi piace essere in Europa anche così.

E SEMPRE FORZA MILAN

8 commenti:

  1. Critica, la prossima volta che ti chiama Catilina fammi un fischio chemi precipito nelle valli svizzere......qualcosa di buono si trova sempre...

    ...usque tandem catilina abutere patientiam nostram...

    Entusiasmo Sempre!

    RispondiElimina
  2. Noi del Milan siamo sempre dei gran romantici e oggi, leggere di Maldera ha risvegliato in me ricordi, molto lontani, a cui raramente mi concedo.
    Era un Milan brutto, così come era brutto il calcio di quei tempi, che è stato dimenticato dagli ultimi vent'anni di "spettacolo puro", ma era comunque passione.
    I genitori dei Maldera avevano un bar in Viale Abruzzi dove io, a volte, andavo per poter vedere appese sul muro le foto dei figli e soprattutto di Aldo che era il mio idolo (il terzino fluidificante). Era un mondo molto più modesto ma è stato proprio in quei tempi che nella mia vita è entrata la passione, il divertimento,lo sfogo, la gioia, il filo conduttore che mi accompagna da tutta una vita.
    Il Milan
    Cri

    Certo che vedere il Pantera degli ultimi tempi è da stropicciarsi gli occhi.

    RispondiElimina
  3. ... comincio a credere che se ci ricordiamo in tanti dei Maldera... simo un pochino in là con gli anni per poterci chiamare "ragazzi".
    Certo però che se questi tre francesini sono buoni come sembra, non siamo messi poi così male...

    RispondiElimina
  4. Noi, che eravamo bambini con Maldera, adesso siamo "ragazzi" che hanno vissuto e conoscono bene il calcio e, nel caso nostro, il Milan.
    "Ragazzini" sono quelli che spesso il questo blog, dicono un sacco di fesserie che poco hanno a che vedere col calcio.

    Sembrerebbe che con Filippo Galli qualcosa si stia muovendo...
    Cri

    RispondiElimina
  5. Fa bene al cuore rammentare Malderone ed anche quella finale del 77 che guarda caso vincemmo battendo l'Inter.In panchina Nereo ed arbitro Gussoni.Bei tempi, tanti entusiasmi anche per una coppetta che tale è sempre stata in Italia.Non so se i ricordi disegnano tutto di rosa ma il gioco non era poi malaccio con Bigon,Rivera in attacco, Albertosi in porta,Malderone,Tato, Turone e Biasiollo in difesa. E con Rocco il calcio non era mai banale e sapeva cavare sangue anche dalle rape.
    ugo

    RispondiElimina
  6. Fatemi capire,avete impiegato quasi l'intero girone d'andata per capire che Gilardino deve giocare da unica punta,ora prendete quel pippone di Ronaldo,che presumibilmente non vorrà fare panchina,per schierarlo al posto di chi?

    Date a Lotito Foggia e un pacco di milioni,per un ex pippone del vivaio,tra qualche anno,magari, la Lazio vi rivenderà Foggia per un pacco di milioni.

    Ma le campagne acquisti ad minchiam non le faceva l'Inter?

    P.S. sarebbe bellissimo,per noi,se per darvi il morto ronaldo ,oltre ai soldi,il Real si prenderà anche un'opzione su Kakà
    Potete anche chiedere ai Maldera se vogliono rimettersi in pantaloncini..
    Rosicate a -28

    RispondiElimina
  7. inculix che arroganza,e che coraggio ...propro da interisti. vent'anni di comicità,non dovreste scordarlo mai.

    RispondiElimina
  8. Buone notizie,angelino di sto belino,Kalac rotto (inculo)fuori per 2 mesi,tanti auguri con il famoso SAPONETTA- FIORI .

    RispondiElimina

Abbiamo riaperto i commenti!
Attenzione: chi scrive commenti è automaticamente tracciato dal sistema (informazioni non a disposizione dei curatori) ed è quindi totalmente responsabile di quanto scrive.





FEED


Scrivi Email - Nei tuoi preferiti


IL LIBRO DI CRITICA ROSSONERA
DA CALCIOPOLI AD ATENE dove oltre ai post sono contenuti molti dei commenti significativi, per rivivere un anno particolare della storia del Milan.
E' GRATIS!


Post più popolari