Parla l'italiano peggio del compianto Don Lurio.
Pazienza.
Non capisce niente di calcio, ma riscrive le regole.
Pazienza.
Non ci premia alla finale.
Pazienza.
Ma adesso, caro signor Scarafaggior, chi o che cosa le fa dire che noi non avremmo superato l'Australia ai rigori? Avremmo potuto capire se il rigore dubbio fosse giunto sull'1 a 0 per i cangurotti, ma così è solo un prestesto per prenderci per i fondelli.
Ovviamente, la ministro dello sport, tanto solerte nel sollazzarsi in Germania, ben si guarda da commentare. L'altro insciarpato a luglio ora si occupa definitivamente di pulire le linee telefoniche per gli amichetti.
D'altronde, la ministro dovrebbe parlare anche dell'arbitrato: meglio tacere.
Il nostro calcio è quello che, in questo momento, meritiamo di avere. La dirigenza, ovviamente, è la triste conseguenza.
Possibile che si lasci la replica solo a Gigi Riva?
lunedì 30 ottobre 2006
sabato 28 ottobre 2006
Milanisti 3 intercettisti 4
Siamo fieri di questa squadra e di questo pubblico.
Meno fieri del primo tempo e della campagna acquisti.
Pagelle
5 a tutti per i primi 50 minuti
7 a tutti per il resto
Questo vale anche per il Conte.
Han portato il pallone (perché quest'estate hanno deciso, con gli amichetti della merenda, squadre e campionato), si son portati l'arbitro (decidono loro che cosa è fallo e cosa no e cosa si fischia e cosa no, se prendi la palla dopo un goal a loro o no).
Noi abbiamo portato il cuore e il gioco.
A testa alta. Altissima.
Abbiamo temuto l'1 a 6.
Eravamo reduci da una sconfitta bruciante (quella di ieri), ma ci siamo ripresi.
Se il Milan vuole, può. Anche con questa squadra con dei mezzi calciatori.
Pensa se ne avevamo in campo qualcuno di vero in più ...
Adesso, Presidente, si sistemi e si metta una mano sul cuore.
L'altra al portafoglio.
Forza vecchio cuore rossonero
Meno fieri del primo tempo e della campagna acquisti.
Pagelle
5 a tutti per i primi 50 minuti
7 a tutti per il resto
Questo vale anche per il Conte.
Han portato il pallone (perché quest'estate hanno deciso, con gli amichetti della merenda, squadre e campionato), si son portati l'arbitro (decidono loro che cosa è fallo e cosa no e cosa si fischia e cosa no, se prendi la palla dopo un goal a loro o no).
Noi abbiamo portato il cuore e il gioco.
A testa alta. Altissima.
Abbiamo temuto l'1 a 6.
Eravamo reduci da una sconfitta bruciante (quella di ieri), ma ci siamo ripresi.
Se il Milan vuole, può. Anche con questa squadra con dei mezzi calciatori.
Pensa se ne avevamo in campo qualcuno di vero in più ...
Adesso, Presidente, si sistemi e si metta una mano sul cuore.
L'altra al portafoglio.
Forza vecchio cuore rossonero
venerdì 27 ottobre 2006
Che non ci rompessero
Dopo le sentenze dell'arbitrato, non tollereremo più nessun discorso del tipo "ma voi non avete pagato abbastanza".
Laveremo la vergogna di un "sistema" allucinante sul campo.
D'altronde conta sempre e solo quello.
Laveremo la vergogna di un "sistema" allucinante sul campo.
D'altronde conta sempre e solo quello.
Carta fedeltà
Allora, romani e torinesi avranno un beneficio.
Noi probabilmente no.
Il motivo: Galliani è sempre in TV. Ma è inibito, carcerato, o può andare alle partite e parlare con chi vuole?
Un conto è non poter prendere decisioni e partecipare alle stesse, un conto è sparire. Che poi, per motivi di convenienza, era meglio tenere "un profilo più basso" non ci piove, ma la giustizia guarda a queste cose?
Fiorentini con un probabile sconticino.
Intanto noi scontiamo già sul campo.
Con quelli che decidono contro chi giocare e si portano il pallone e l'arbitro, possiamo chiedere "un impegno preciso"?
E l'arbitrato potrebbe suonarci la carica, come quando eravamo a temperature altoatesine.
La società, invece, è in movimento sul mercato di riparazione.
Ma non servono solo punte.
Se il mercato è di riparazione, vuol dire che qualcosa è rotto.
Una postilla: un nostro amico suggeriva di aggiungere una clausula allo scudetto di quest'anno, come per gli assegni.
Non trasferibile.
Forza vecchio cuore rossonero
Noi probabilmente no.
Il motivo: Galliani è sempre in TV. Ma è inibito, carcerato, o può andare alle partite e parlare con chi vuole?
Un conto è non poter prendere decisioni e partecipare alle stesse, un conto è sparire. Che poi, per motivi di convenienza, era meglio tenere "un profilo più basso" non ci piove, ma la giustizia guarda a queste cose?
Fiorentini con un probabile sconticino.
Intanto noi scontiamo già sul campo.
Con quelli che decidono contro chi giocare e si portano il pallone e l'arbitro, possiamo chiedere "un impegno preciso"?
E l'arbitrato potrebbe suonarci la carica, come quando eravamo a temperature altoatesine.
La società, invece, è in movimento sul mercato di riparazione.
Ma non servono solo punte.
Se il mercato è di riparazione, vuol dire che qualcosa è rotto.
Una postilla: un nostro amico suggeriva di aggiungere una clausula allo scudetto di quest'anno, come per gli assegni.
Non trasferibile.
Forza vecchio cuore rossonero
giovedì 26 ottobre 2006
Chievo Milan 0-1
Primo tempo buono, secondo tempo nella media del periodo.
Gilan non è dispiaciuto, sebbene abbia sbagliato un goal clamoroso.
Capitan Giannino porta bene.
Dida 6
Bonera 6
Simic 6
Kaladze 6
Jankulovski 6
Brocchi 5
Pirlo 6
Seedorf 7
Kakà 6
Gilardino 6
R.Oliveira 5
Gattuso sv
Nesta 6
Boriello 5 (di stima)
Il Conte 6
Gilan non è dispiaciuto, sebbene abbia sbagliato un goal clamoroso.
Capitan Giannino porta bene.
Dida 6
Bonera 6
Simic 6
Kaladze 6
Jankulovski 6
Brocchi 5
Pirlo 6
Seedorf 7
Kakà 6
Gilardino 6
R.Oliveira 5
Gattuso sv
Nesta 6
Boriello 5 (di stima)
Il Conte 6
mercoledì 25 ottobre 2006
Questa sera
Giochiamo contro l'ultima in classifica. Una squadra che ha giocato 3 partite in casa e le ha perse tutte e tre.
Non ci devono essere problemi stasera.
Non ci possono essere problemi stasera.
Lasciamo i problemi da psicanalisi agli altri. Pensiamo a giocare, concentrati, attenti, ma soprattutto con quelle che una volta si chiamavano ali.
Non ci devono essere problemi stasera.
Non ci possono essere problemi stasera.
Lasciamo i problemi da psicanalisi agli altri. Pensiamo a giocare, concentrati, attenti, ma soprattutto con quelle che una volta si chiamavano ali.
Classifica netta alla 7ma giornata
Palermo 15
Inter 15
Roma 13
Udinese 12
Atalanta 12
Livorno 12
Fiorentina 12
Milan 12
Siena 12
Lazio 10
Empoli 9
Messina 9
Catania 8
Reggina 8
Sampdoria 7
Torino 6
Cagliari 5
Parma 4
Ascoli 3
Chievo 2
Ha tutto un altro sapore e dimostra la mediocrità del campionato, peggiore di quello dello scorso anno che abbiamo definito il più scadente degli ultimi anni.
Inter 15
Roma 13
Udinese 12
Atalanta 12
Livorno 12
Fiorentina 12
Milan 12
Siena 12
Lazio 10
Empoli 9
Messina 9
Catania 8
Reggina 8
Sampdoria 7
Torino 6
Cagliari 5
Parma 4
Ascoli 3
Chievo 2
Ha tutto un altro sapore e dimostra la mediocrità del campionato, peggiore di quello dello scorso anno che abbiamo definito il più scadente degli ultimi anni.
domenica 22 ottobre 2006
La settimana santa
Le statuine. Neanche belle. Paghiamo la preparazione del Signor Rossi?
Avevamo l'occasione di recuparare due punti. Ne abbiamo perso uno.
Un gioco incomprensibile. Troppo lunghi e troppo poco concreti fino all'ora. Dopo, un po' di amnesie.
Troppi errori (soprattutto Janku).
Errore tecnico, continuato, delle due punte.
Palo e traversa: l'azione più sfigata del campionato.
Marcos ha spinto ai minimi termini.
Più di 500 passaggi: troppi.
Paghiamo il fatto di non avere delle punte diverse tra loro, ma soprattutto manovriere.
Checcé ne dica il Presidente, con Giovannino il Conte passa a una punta.
E' crisi? Proprio in una settimana che poteva essare determinante!
Abbiamo perso con la prima in classifica, prendiamone atto. In casa, soprattutto.
Adesso vinciamo il derby, riprendiamoci e pensiamo all'Europa. Forse è meglio.
Dida 5
Cafu 4
Nesta 4
Kaladze 5
Jankulovski 4
Gattuso 6
Pirlo 6
Seedorf 5
Kakà 6
Gilardino 5
Inzaghi 5
Maldini 6
Brocchi 4
R.Oliverira assente
Conte 5 (di stima perché ha detto alla squadra di andare a salutare i tifosi)
Arbitro Rocchi 5
PS: non diamo i mezzi punti.
Avevamo l'occasione di recuparare due punti. Ne abbiamo perso uno.
Un gioco incomprensibile. Troppo lunghi e troppo poco concreti fino all'ora. Dopo, un po' di amnesie.
Troppi errori (soprattutto Janku).
Errore tecnico, continuato, delle due punte.
Palo e traversa: l'azione più sfigata del campionato.
Marcos ha spinto ai minimi termini.
Più di 500 passaggi: troppi.
Paghiamo il fatto di non avere delle punte diverse tra loro, ma soprattutto manovriere.
Checcé ne dica il Presidente, con Giovannino il Conte passa a una punta.
E' crisi? Proprio in una settimana che poteva essare determinante!
Abbiamo perso con la prima in classifica, prendiamone atto. In casa, soprattutto.
Adesso vinciamo il derby, riprendiamoci e pensiamo all'Europa. Forse è meglio.
Dida 5
Cafu 4
Nesta 4
Kaladze 5
Jankulovski 4
Gattuso 6
Pirlo 6
Seedorf 5
Kakà 6
Gilardino 5
Inzaghi 5
Maldini 6
Brocchi 4
R.Oliverira assente
Conte 5 (di stima perché ha detto alla squadra di andare a salutare i tifosi)
Arbitro Rocchi 5
PS: non diamo i mezzi punti.
venerdì 20 ottobre 2006
Niente ritiro
Gene Gnocchi scrive che i giocatori del Milan si ritroveranno domenica alle 4 del mattino all'Hollywood.
Di certo la società ha fatto un'opera di grande responsabilità verso i giocatori.
Non crediamo che li faremo pedinare solo perché "gireranno strane voci".
Soprattutto perché o li pedina qualcuno della società (a stipendio) oppure è una violazione della lealtà sportiva, della privacy, per non parlare del diritto dei lavoratori...
A già, ma qualcuno può clapestare tutto, tanto porta arbitri e pallone, decide lui...
Di certo la società ha fatto un'opera di grande responsabilità verso i giocatori.
Non crediamo che li faremo pedinare solo perché "gireranno strane voci".
Soprattutto perché o li pedina qualcuno della società (a stipendio) oppure è una violazione della lealtà sportiva, della privacy, per non parlare del diritto dei lavoratori...
A già, ma qualcuno può clapestare tutto, tanto porta arbitri e pallone, decide lui...
Stranezze
Il Milan si è ritrovato in Belgio perché Riccardino aveva un po' più di spazio, i reparti si sono uniti e la palla ha cominciato a circolare.
Da questa lezione cosa abbiamo appreso?
1) Kakà ha bisogno di punte che facciano spazio, meglio addirittura se si gioca con una punta sola, quando può prendere un paio di metri e schiaffeggiare la palla.
2) Il gioco sulle fasce è fondamentale: Janku deve trovare spazio, fino a che non torna Usergiu con il "disco" nuovo
3) Non abbiamo punte di movimento, nel senso che abbiamo tre punte (una è in stand by) che bazzicano principalmente l'area ma che da fuori su cento tiri prendono la porta sì e no tre volte.
4) Pirlo e Clarenzio sono in debito d'ossigeno e di idee, ma non abbiamo i sostituti.
5) Nelsinho è tornato a dare sicurezza, sebbene cada nel solito problema tecnico della palla da trattenere.
6) La difesa è ben organizzata, ma ci scappano sempre troppe occasioni.
7) Abbiamo visto che con il cuore si possono ottenere dei risultato, è il nostro dodicesimo (o undicesimo come in questo caso) uomo.
Adesso c'è il Palermo, suqdretta da prendere con i guanti bianchi. Vediamo se il Conte e la squadra hanno imparato la lezione.
Forza vecchio cuore rossonero
Da questa lezione cosa abbiamo appreso?
1) Kakà ha bisogno di punte che facciano spazio, meglio addirittura se si gioca con una punta sola, quando può prendere un paio di metri e schiaffeggiare la palla.
2) Il gioco sulle fasce è fondamentale: Janku deve trovare spazio, fino a che non torna Usergiu con il "disco" nuovo
3) Non abbiamo punte di movimento, nel senso che abbiamo tre punte (una è in stand by) che bazzicano principalmente l'area ma che da fuori su cento tiri prendono la porta sì e no tre volte.
4) Pirlo e Clarenzio sono in debito d'ossigeno e di idee, ma non abbiamo i sostituti.
5) Nelsinho è tornato a dare sicurezza, sebbene cada nel solito problema tecnico della palla da trattenere.
6) La difesa è ben organizzata, ma ci scappano sempre troppe occasioni.
7) Abbiamo visto che con il cuore si possono ottenere dei risultato, è il nostro dodicesimo (o undicesimo come in questo caso) uomo.
Adesso c'è il Palermo, suqdretta da prendere con i guanti bianchi. Vediamo se il Conte e la squadra hanno imparato la lezione.
Forza vecchio cuore rossonero
martedì 17 ottobre 2006
Dida strepitoso
Ci siamo ritrovati perché eravamo in dieci.
L'esordio in Champions di Bonera non è stato positivo, soprattutto un po' ingenuo, ma ha permesso di ritrovare un gioco e una squadra.
Primo tempo lezioso, soprattutto di Seedorf, secondo tempo sontuoso.
Abbiamo perso qualcosa davanti, per quest'anno, ma abbiamo ritrovato un portierone.
Prova incolore del capitano dal grande cuore.
Ma siamo orgogliosi di questi ragazzi.
Voti:
Dida 8
Bonera 5
Nesta 6
Kaladze 6
Jankulovski 6
Gattuso 6
Pirlo 6
Seedorf 5
Kakà 6
Ricardo Oliveira 5
Inzaghi 5
Gilardino 5
Cafù 6
Brocchi sv
Conte Carlo 6
L'esordio in Champions di Bonera non è stato positivo, soprattutto un po' ingenuo, ma ha permesso di ritrovare un gioco e una squadra.
Primo tempo lezioso, soprattutto di Seedorf, secondo tempo sontuoso.
Abbiamo perso qualcosa davanti, per quest'anno, ma abbiamo ritrovato un portierone.
Prova incolore del capitano dal grande cuore.
Ma siamo orgogliosi di questi ragazzi.
Voti:
Dida 8
Bonera 5
Nesta 6
Kaladze 6
Jankulovski 6
Gattuso 6
Pirlo 6
Seedorf 5
Kakà 6
Ricardo Oliveira 5
Inzaghi 5
Gilardino 5
Cafù 6
Brocchi sv
Conte Carlo 6
L'Aubameyang giusto
Dopo Catilina, simpatico, volonteroso, ma con limiti oggettivi, la cui dimensione di gioco è ben riassunta nell' F.C. Chiasso, ce ne troviamo un altro per le mani, che sarebbe bene seguire.
Si chiama Wily, è un 87, francese.
Sta facendo reparto d'attacco nella squadra quest'anno in mano allo squalo bianco di Villasanta, al secolo Filippo Galli.
E SEMPRE FORZA MILAN
Si chiama Wily, è un 87, francese.
Sta facendo reparto d'attacco nella squadra quest'anno in mano allo squalo bianco di Villasanta, al secolo Filippo Galli.
E SEMPRE FORZA MILAN
sabato 14 ottobre 2006
Non abbiamo un gioco
E' inutile dire che il risultato di Genova non sia soddisfacente ma, per come si era messa la partita, è già andata bene.
Non abbiamo un gioco, manca la personalità sul campo e siamo prevedibili, forse anche un po' lenti.
Il romanista ci ha mandato l'ennesima terna arbitrale scandalosa. Ne prendiamo atto.
Per il resto, è bene mettersi al lavoro, per non andare in Belgio a prenderle: mettiamoci in riga.
Forza, coraggio, spingiamo il cuore oltre l'ostacolo. Perché anche quello, probabilmente, manca.
Forza vecchio cuore rossonero.
Non abbiamo un gioco, manca la personalità sul campo e siamo prevedibili, forse anche un po' lenti.
Il romanista ci ha mandato l'ennesima terna arbitrale scandalosa. Ne prendiamo atto.
Per il resto, è bene mettersi al lavoro, per non andare in Belgio a prenderle: mettiamoci in riga.
Forza, coraggio, spingiamo il cuore oltre l'ostacolo. Perché anche quello, probabilmente, manca.
Forza vecchio cuore rossonero.
giovedì 12 ottobre 2006
Non lo vogliamo!
Non ci riferiamo al sogno impossibile di questa estate.
Ci riferiamo allo scudetto 2005/6.
Non lo vogliamo.
Non esiste che il legale del Milan all'arbitrato faccia una richiesta di questo tipo.
Via i 38 punti di penalizzazione d'accordo, ma ormai il danno è fatto.
E parte del danno, diciamolo, è nostro.
Sì, nostro, perché non siamo stati capaci di farci rispettare a giugno, sotto la gogna mediatica. Non siamo stati capaci di spiegare che quello scudetto ci era stato rubato sul campo, in lungo e in largo, e le indagini su Juve-Milan la dicono lunga (chi era l'arbitro?).
Ci è stato rubato il campionato 2004/5, con i goal annullati ingiustamente dai "nostri" guardalinee, come sentiamo dire dagli ex-onesti.
Ma noi non vogliamo quei titoli. Ci fa schifo avere uno scudetto che non si è festeggiato a bordo campo con i nostri giocatori, tra noi tifosi: la festa è un fatto importante per noi.
Ci fa schifo non averlo vinto in campo, giustamente e lealmente.
Di riconoscimenti non ne vogliamo.
Poteva dire, caro signor Cantamessa, che lo scudetto ci spetterebbe ma preferiamo lasciarlo non assegnato.
Tanto non accadrà, ma sarebbe bello infliggere una vera lezione alla banda degli onesti.
Se ci danno lo scudetto, e la società insiste su questa linea, che lo mettano sui poster come numero 18, ma non sulle maglie, per carità.
E poi, chi ci ridà il calcio mercato, la possibilità di vedere altri uscire dai preliminari?
Proprio il calcio mercato, per esempio, è un caso lampante di come si possa pensare male: volevamo Ibra, e dov'è andato? Volevamo Crespo, e dov'è andato?
Insomma, le inter-cettazioni sono un forte sospetto.
Per ora solo quello.
Ma noi siamo qui: aspettiamo.
Il tempo è galantuomo.
Ma solo con i galantuomini.
Ci riferiamo allo scudetto 2005/6.
Non lo vogliamo.
Non esiste che il legale del Milan all'arbitrato faccia una richiesta di questo tipo.
Via i 38 punti di penalizzazione d'accordo, ma ormai il danno è fatto.
E parte del danno, diciamolo, è nostro.
Sì, nostro, perché non siamo stati capaci di farci rispettare a giugno, sotto la gogna mediatica. Non siamo stati capaci di spiegare che quello scudetto ci era stato rubato sul campo, in lungo e in largo, e le indagini su Juve-Milan la dicono lunga (chi era l'arbitro?).
Ci è stato rubato il campionato 2004/5, con i goal annullati ingiustamente dai "nostri" guardalinee, come sentiamo dire dagli ex-onesti.
Ma noi non vogliamo quei titoli. Ci fa schifo avere uno scudetto che non si è festeggiato a bordo campo con i nostri giocatori, tra noi tifosi: la festa è un fatto importante per noi.
Ci fa schifo non averlo vinto in campo, giustamente e lealmente.
Di riconoscimenti non ne vogliamo.
Poteva dire, caro signor Cantamessa, che lo scudetto ci spetterebbe ma preferiamo lasciarlo non assegnato.
Tanto non accadrà, ma sarebbe bello infliggere una vera lezione alla banda degli onesti.
Se ci danno lo scudetto, e la società insiste su questa linea, che lo mettano sui poster come numero 18, ma non sulle maglie, per carità.
E poi, chi ci ridà il calcio mercato, la possibilità di vedere altri uscire dai preliminari?
Proprio il calcio mercato, per esempio, è un caso lampante di come si possa pensare male: volevamo Ibra, e dov'è andato? Volevamo Crespo, e dov'è andato?
Insomma, le inter-cettazioni sono un forte sospetto.
Per ora solo quello.
Ma noi siamo qui: aspettiamo.
Il tempo è galantuomo.
Ma solo con i galantuomini.
martedì 10 ottobre 2006
Il grande sogno
Al presidente piace. Ai tifosi altrettanto, viste le accoglienze in champions e all'addio al calcio di Demetrio.
Ma il giocatore è proprio quello di cui ha bisogno il Milan?
Se si prende il fenomeno, quello con la F maiuscola, bisogna poi mettere mano al portafogli allo stesso modo per rinforzare tutti i reparti.
Staremo a vedere.
La rosea, per distogliere l'attenzione su arbitrati e inter-cettopoli, la butta sul sesso. Dei geni!
Ma il giocatore è proprio quello di cui ha bisogno il Milan?
Se si prende il fenomeno, quello con la F maiuscola, bisogna poi mettere mano al portafogli allo stesso modo per rinforzare tutti i reparti.
Staremo a vedere.
La rosea, per distogliere l'attenzione su arbitrati e inter-cettopoli, la butta sul sesso. Dei geni!
lunedì 9 ottobre 2006
Arbitrato
Scatta già, in sordina, il piano per fermare lo "sconto" di pena all'arbitrato.
Un sistema subdolo, che fa credere al pubblico che sarebbe uno scandalo. Ma come lo fanno nascere, a livello mediatico? Dalla rivolta delle altre società, quelle oneste.
Peccato che nei fatti non sia così, ma l'importante è far credere a tutti che non sono d'accordo.
Non raccontano di come sia stato uno scandalo il modo con cui sono stati celebrati i processi e che non è mai stato possibile, per nessuno, non solo per il Milan, portare uno traccio di prova.
Quello non era uno scandalo. Ma c'era Reds, quello che adesso manda una lettera ai giornali per dire che Telecom non intercettava.
Erano altri tempi.
Sembra quasi un'altra epoca.
Cogliamo l'occasione per celebrare Marzorati e Marzoratti: il primo per la partita di ieri, il secondo per quello che sta facendo a Empoli. Un buon esterno che ci tornerà utile la prossima stagione.
Un sistema subdolo, che fa credere al pubblico che sarebbe uno scandalo. Ma come lo fanno nascere, a livello mediatico? Dalla rivolta delle altre società, quelle oneste.
Peccato che nei fatti non sia così, ma l'importante è far credere a tutti che non sono d'accordo.
Non raccontano di come sia stato uno scandalo il modo con cui sono stati celebrati i processi e che non è mai stato possibile, per nessuno, non solo per il Milan, portare uno traccio di prova.
Quello non era uno scandalo. Ma c'era Reds, quello che adesso manda una lettera ai giornali per dire che Telecom non intercettava.
Erano altri tempi.
Sembra quasi un'altra epoca.
Cogliamo l'occasione per celebrare Marzorati e Marzoratti: il primo per la partita di ieri, il secondo per quello che sta facendo a Empoli. Un buon esterno che ci tornerà utile la prossima stagione.
giovedì 5 ottobre 2006
mercoledì 4 ottobre 2006
Complotto mediatico, le carammelle e gli ingenui?
Il patron degli onesti se ne esce con una frase sibillina: siamo sono attacco di un complotto mediatico.
Ricordando che anche Riina si proclama innocente, chi si è proclamato onesto, salvo poi andare probabilmente in prescrizione per violazione (grave) dell'articolo 1?
Ricordando che se si prende una caramella senza chiedere si è ladri, poco conta che i nonni non si accorgano o se ne accorgano tardi. Di certo non ci si può dichiarare, autoproclamandosi, onesti.
Inoltre, se si ruba una caramella e si dice ai genitori, amici e conoscenti che si è rubata, diventa difficile poi negare la cosa. Con tutta onestà.
Ma non bastava chiamarlo "lo scudetto degli ingenui"?
Nessuno mette in dubbio che il patron sia una persona per bene. Ma questa è un'altra questione.
Le vittime siamo noi tifosi. Ma ce lo ricorda mai qualcuno?
Ricordando che anche Riina si proclama innocente, chi si è proclamato onesto, salvo poi andare probabilmente in prescrizione per violazione (grave) dell'articolo 1?
Ricordando che se si prende una caramella senza chiedere si è ladri, poco conta che i nonni non si accorgano o se ne accorgano tardi. Di certo non ci si può dichiarare, autoproclamandosi, onesti.
Inoltre, se si ruba una caramella e si dice ai genitori, amici e conoscenti che si è rubata, diventa difficile poi negare la cosa. Con tutta onestà.
Ma non bastava chiamarlo "lo scudetto degli ingenui"?
Nessuno mette in dubbio che il patron sia una persona per bene. Ma questa è un'altra questione.
Le vittime siamo noi tifosi. Ma ce lo ricorda mai qualcuno?
martedì 3 ottobre 2006
With a little help from my friends
Al termine del colloquio con Moratti (quindi, per definizione, non un interrogatorio) il capo ufficio indagini della Figc, ha detto che parlare di una nuova Calciopoli "è enfatizzare".
Sbagliano chi?
ANSA:
Roma, 11:48
CALCIO, MORATTI IN FIGC DA BORRELLI
Dopo Massimo De Santis, oggi è il giorno di Massimo Moratti. E' arrivato stamane in Figc il presidente nerazzurro che verrà ascoltato dal capo dell'uffincio indagini Francesco Saverio Borrelli. E' un Moratti abbastanza sereno quello che si è presentato stamattina in Via Allegri. Alla domanda se c'è imbarazzo intorno alla vicenda, l'unica battuta del patron è stata: "sbagliano"
Roma, 11:48
CALCIO, MORATTI IN FIGC DA BORRELLI
Dopo Massimo De Santis, oggi è il giorno di Massimo Moratti. E' arrivato stamane in Figc il presidente nerazzurro che verrà ascoltato dal capo dell'uffincio indagini Francesco Saverio Borrelli. E' un Moratti abbastanza sereno quello che si è presentato stamattina in Via Allegri. Alla domanda se c'è imbarazzo intorno alla vicenda, l'unica battuta del patron è stata: "sbagliano"
domenica 1 ottobre 2006
Basta
Una squadra statica, certamente la fortuna non è dalla nostra parte.
Il disgelo ci ha un po' bloccato sulle gambe, non prendiamo goal ma nemmeno la mettiamo.
L'ultimo è di Janku, che non è certo un attaccante, e nemmeno un titolare!
L'arbitro è stato imbarazzante, il nuovo corso a San Siro ha portato solo scarsissimi protagonisti.
Insomma, siamo un po' appannati. Adesso un po' di pausa non può che farci bene.
Il disgelo ci ha un po' bloccato sulle gambe, non prendiamo goal ma nemmeno la mettiamo.
L'ultimo è di Janku, che non è certo un attaccante, e nemmeno un titolare!
L'arbitro è stato imbarazzante, il nuovo corso a San Siro ha portato solo scarsissimi protagonisti.
Insomma, siamo un po' appannati. Adesso un po' di pausa non può che farci bene.
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