venerdì 31 marzo 2006
Sheva: Milan a vita
Sheva resta la Milan. Perché a Milano si trova bene e ha intrecci economici interessanti. E poi i soldi non crediamo che interessino ancora come un tempo.
giovedì 30 marzo 2006
... e se Sheva la metteva ...
Nel secondo tempo eravamo sulle gambe, con le fasce imbrigliate.
Ma è possibile che non prendiamo più uno straccio di fallo al limite dell'area? da quante partite dura questa storia?
martedì 28 marzo 2006
Statistiche
Adesso non crogioliamoci sui risultati, ma guardiamo avanti.
E chiediamo maggior rispetto da parte di tutti: sentire che il lione è favorito perché è primo in Francia è deprimente, come crediamo che lo sia dire che l'inter ha un avversario difficile. D'accordo il rispetto per gli avversari, ma con un minimo di realismo. Le prime tre squadre nella classifica della serie A non hanno nulla da invidiare a nessuna compagine straniera. Se no, perché noi abbiamo tre squadre nelle prime otto della Champions?
lunedì 27 marzo 2006
20 anni in un cross
Grazie.
E SEMPRE FORZA MILAN
giovedì 23 marzo 2006
Il ritorno di Crespo
Una sosta in un ristorante milanese. E sistemare Hernan, che con l'arrivo di Eto'o al chelsea verrà liberato.
ma non doveva essere l'uomo mercato del calcio inglese? In realtà si è già accordato con il Milan e con il Conte in particolare.
E vedremo Marcio andare via, con la musichina di Mai dire Goal, a giugno, senza aver toccato una palla decente.
Chissà...
martedì 21 marzo 2006
Ancora tu
Sappiate che "la colpa" e' di Serginho, che finalmente si e' messo a fare il terzino, di Kakhaber, che si e' piazzato in mezzo, di Sandro, che a capito che lo pagano per difendere, di Billy, che ha scoperto le proprietà terapeutiche dell'echinacea.
Se volete prendervela con qualcuno, prendetevela con loro.
Da questo momento in poi, Criticarossonera la smetterà di cercare un nuovo allenatore per il Milan.
E SEMPRE FORZA MILAN
lunedì 20 marzo 2006
Betandwin
Contratto di 4 anni per un totale di 60 milioni di euro.
Ci porta il 60% in più di quanto ci dava Opel.
Tanti soldi, ma l'accostamento agli scommettitori austriaci non ci piace. Questione di immagine.
E SEMPRE FORZA MILAN
domenica 19 marzo 2006
E ora ... serate da Milan
Partite importanti.
Partite da Milan.
Archiviata la pratica Udine, la squadra si muove bene, con qualche dubbio per il portiere.
Billy a destra è straziante, perché non spinge, ma copre adeguatamente.
Adesso guardiamo avanti. Con fiducia.
Forza vecchio cuore rossonero.
venerdì 17 marzo 2006
Cosa abbiamo capito dal turno europeo
Cosa si dice: tre in Champions, tre fuori dall'Uefa.
Tradotto in soldoni, significa che le squadre di "prima fascia" italiane sono fortissime, mentre quelle di "seconda fascia" sono deboli. Perché, confrontate con le rispettive squadre europee, sono riuscite le prime ad imporsi e le seconde no.
Questo è un monito ai nostri dirigenti, alle nostre società e alla nostra federazione.
Ma secondo voi, qualcuno ha capito la lezione?
Oppure parlano ancora solo di diritti TV, che sperperano in giocatori sopravvalutati?
giovedì 16 marzo 2006
Ciao Demi
Ma ieri per il suo addio ha portato a San Siro Van Basten e Ronaldinho. Lo stupore negli occhi di mio figlio (mica si chiama Marco per niente) è stato enorme. E anche per le giocate di calcio puro del brasiliano, che in partita scherzava ripetutamente con Riccardino.
Insomma, uno spot elettorale perfetto.
Grazie Demi, per quello che sei stato: un esempio.
lunedì 13 marzo 2006
Sondaggio
E SEMPRE FORZA MILAN
domenica 12 marzo 2006
La solita partita
Insomma, nulla di nuovo.
Ma non c'è nemmeno da stupirsi.
Si va avanti.
Ora il Conte ha due settimane a disposizione per preparare la squadra e le partite. Non accadeva da tempo.
venerdì 10 marzo 2006
Lione
Dall'altra gli altri, a scuoiarsi in semifinale.
E SEMPRE FORZA MILAN
giovedì 9 marzo 2006
L'urlo del Kahn e la fascia di Kala
Bravo il Conte, che ha più che mai dimostrato ieri qual è il nuovo clima nella squadra: ci si parla, ci si confronta, ci si migliora. Un bel gruppo, insomma, che il Conte ha saputo, con l'aiuto della società, riamalgamgare, in nome dell'obiettivo comune.
NOI SIAMO IL MILAN è il motto. E SIAMO FORTI.
Vedere i giocatori in campo parlarsi, urlarsi, incitarsi, e anche in panca vedere Pippo, Sheva e Riccardino discutere sulla partita è un insegnamento importante per questo calcio moderno, fatto di tutt'altro.
Ora pensiamo alla partita di Torino. Ci sarà da divertirsi. Almeno ci proveremo a vincere, cosa che con la juve non ha fatto quasi nessuno in questa stagione.
Un complimento particolare a Capitan Kaladze, che ha vissuto un periodo personale davvero cupo, ma che è stato, senza ombra di dubbio, il migliore in campo.
Dida probabilmente non ci vede bene da lontano. Era una caratteristica anche di Zoff. E poi con quei palloni che "svolazzano" non è facile. Lui ha sbagliato tecnicamente, e succede spesso.
Ma può succedere.
martedì 7 marzo 2006
Nelle mani di Zeljico
Lo spilungone in porta è nel nostro genoma, da Cudicini a Rossi, passando per Pazzagli.
Tutti speriamo che non siano mani bucate.
Occhi attenti vedono Zeljico passare momenti di svago alla Snai di Gallarate, ma solo per puntare su campionati esteri.
A noi piace il genere del gambler: in porta tuttosommato ci sta bene.
Solo uno in passato ci fece la torta, che pagammo cara e salata. Si chiamava Ricky, ma gli volevamo bene lo stesso, perché aveva addosso quel quarto d'ora di follia che permette di rimanere giovani. Uno che sapeva tenere vivo il fanciullo che abbiamo dentro.
Forza Zeljico.
E SEMPRE FORZA MILAN
mercoledì 1 marzo 2006
Appuntamento al 2007/08
Le dimissioni di Fiorentino Perez hanno fatto saltare l’accordo che avrebbe dovuto portare Ancelotti al Real Madrid il prossimo anno.
Per cui, aspettiamoci ancora un anno di panchina per l’uomo di Reggiolo.
Il nuovo, vero Milan, lo vedremo a partire dalla stagione 2007/2008.
Il prossimo, sarà ancora un anno di transizione, in cui entreranno in roster tre difensori, due centrocampisti, un finto attaccante (Pasquale Foggia), un attaccante e un portiere.
Totale nuovi (o semi nuovi: ci sono i cavalli di ritorno, come Abbiati e Kutuzov) 8.
Partenti: Stam, Rui, Cafu, Ambro, Amoroso, Dida.
In quiescenza, ma tesserati lo stesso: Billy e Maldini.
Fuori 8, dentro 8.
Già, Billy. Sembra Kissinger, non per niente è il più americano degli italiani in isquadra.
Sta prendendo in mano la situazione: basta vedere anche la sfuriata in campo di domenica scorsa. Dà l’impressione di essere l’unico a poter prendere a calci in culo chiunque, anche Gattuso e financo Maldini, che, non a caso, da quando e’ andato a Miami a curarsi il Milan ha ricominciato a dare un’idea di squadra. Nel senso che senza l’onnipresente tutela dell’Esempio, forse le persone hanno cominciato a sentire il peso della responsabilita’ su se stessi.
E il capolavoro di Billy e’ stato proprio quello di uscire pubblicamente e dire, con garbo, che lo spogliatoio non seguiva piu’ l’allenatore.
Vero. Fastidioso, ma vero.
Passato il tempo per far digerire il rospo, però, si è presentato con la veste del credibile: “io ho detto le cose come stavano, davanti a tutti, ma gioco in questa squadra e se tu, Gattuso o Sheva o chiunque altro, non fai le cose come devi, ti prendo a calci in culo”. E’ lui l’anima vera del Milan.
Detto cio’, siamo a rischio Inter-anni 80, con i clan. Anche se, comunque, il tessuto dei nostri colonnelli non concede spazio per paragoni agli zenga-ferri-matteus.
E’ che da noi i nuovi, dopo l’era Zaccheroni, fanno fatica a inserirsi.
L’uomo di Cesenatico fece una grande operazione: prese i vecchi vituperati (all’epoca Maldini, Costacurta e Albertini erano ai minimi storici, distrutti dalla cura di un Capello di ritorno), disse davanti a tutti che loro erano il valore da mettere a capitale, ma nello spogliatoio faceva diversamente. E se doveva mettere un Aliyu a Bologna facendo incazzare Ganz, zero menate, perche’ con lui erano tutti uguali veramente.
A Milanello i nuovi mangiano sempre in un tavolo a parte. Non ci si puo mettere anni per conquistarsi la fiducia del gruppo. Almeno fino a che il gruppo rimane tale. Cioe’ fino a tutta la prossima stagione.
E SEMPRE FORZA MILAN