Non ci stancheremo mai di porre l'evidenza al settore giovanile.
Noi, che preferiremmo un presidente che il lunedi mattina fa il punto non solo con la prima squadra, ma anche con quelle che compongono il serbatoio degli ideali.
Quindi, complimenti al lavoro dello squalo bianco di Villasanta, che con la sua Primavera è in testa al girone, dopo un a vittoria a Brescia in cui ha segnato ancora l'Aubameyang giusto.
È primo davanti a un Cagliari ottimo, che non subisce gol, anche per merito di un promettente centrale.
Si chiama Leone.
Sempre nel campionato Primavera si sta distinguendo un degno erede. Si chiama Colomba, gioca nel Bologna di punta esterna.
Se non vogliamo credere ai nostri, crediamo a quello che c'è in giro.
Ma crediamo ai nostri, che è meglio.
E l'apparire di Guerci in roster, un centrocampista di piede e di dinamismo validi, ci piace. Soprattutto quando c'è un Rino male in arnese.
E SEMPRE FORZA MILAN
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in questo momento in cui Seedorf corre meno del solito, Pippo è stanco e Pirlo sembra abbia fatto la maratona di New York con una gamba sola tanto è lento....(non parliamo del povero Gattuso) magari qualche polmone giovane che non ha sulle spalle e nella testa le vittorie di Champions e Mondiale farebbe comodo... in fondo un Di Gennaro o un Aubame non sono scarsi come Oliv....
RispondiEliminasono il primo a volere un settore giovanile forte. ma dov' è finita la grande promessa abate?
RispondiEliminaGALLIANI VATTENE
Ignazio Abate si è purtroppo arenato per strada, patendo un difficile inserimento in una squadra troppo tesa (il Napoli che doveva risalire in B) a cui si è aggiunto anche un infortunio.
RispondiEliminaCapita troppo spesso che mandiamo i giovani a crescere nell'ambiente sbagliato. E con ciò si intende ambiente di squadra. Prerogativa sarebbe quella di individuare prima l'allenatore e poi la squadra per scegliere dove valorizzare l'investimento.
Per esempio: Marzoratti a Empoli è sbagliato, perché c'è Cagni. Sarebbe andato meglio con Beretta.
Vero, pp, è difficile, ma coi Fillipo Galli (a Pescara), Albertini (a Padova), Ambrosini (a Vicenza) ci siamo riusciti.
RispondiEliminaPrendiamo Donadel, che ha sfiorato la nazionale. Credere al suo collocamento ci avrebbe fatto risparmiare i soldi di Della Bona e Donati. Oltretutto per un prospetto su cui abbiamo investito quasi dieci anni di lavoro.
Basterebbe crederci un po' di più.
Forse Taveggia collocato in tale posizione potrebbe significare un ritorno al passato in tal senso.
Peraltro la società dovrebbe spiegare, con senso analitico, quanto conta sul settore giovanile come generatore di reddito e quanto come produttore di valore tecnico.
In aziende non calcistiche si parla di R&D, ossia ricerca e sviluppo. Generalmente è una percentuale del fatturato.
Cominciamo pure da questo dato, se riusciamo a ricavarlo.
Per quanto riguarda Abate confermo che si è un perso ma ha solo 20 anni...
RispondiEliminaInvece Marzoratti se non sbaglio in queste pime giornate di serie A si è dimostrato pienamente all'altezza giocando quasi sempre titolare strappando sempre sufficienze in pagella...
Poi abbiamo come "titolari" Perticone al Verona che sta facendo molto bene e Digao al Rimini secondo in serie B(fratello di Kaka) senza contare Pozzi....
Un po trascurati Ardemagni a Perugia e Piazza alla Cremonese...
Qui è Rodi, qui salta.
RispondiEliminaSe e vero che ci credono(Galliani ieri sera a MC) mercoledì nella coppetta ne fanno un giusto utilizzo.
Se non sono chiacchiere con cui coprire il totale disinteresse degli ultimi dieci anni.
Ai nostri talenti cresciuti in provincia vorrei aggiungere Pierino Prati al Savona che richiamato a Novembre fece subito capire di che pasta era fatto.
I giovani vanno cresciuti e capiti ed aiutati a maturare. Quanta gente del nostro vivaio gioca in serie A con valori tecnici non inferiori a 4/5 dei nostri attuali titolari? Tanti e troppi credete.
Francesco
Donadel è stato dato via per niente nell' ambito delle solite geniali plusvalenze gallianesche. gli altri pultroppo mi sembrano poca roba. il problema sta a monte. non abbiamo investito sul settore giovanile (allenatori, osservatori, acquisti come quello di un Messi a 13 anni ecc... ). non lo si è fatto perchè non lo si voleva fare. non lo si è voluto fare perchè abbiamo dirigenti incompetenti. pure il chelsea e il real madrid investono sui giovani. è ho fatto di proposito di club che più di tutti puntano sulle stelle affermate. noi siamo gli ultimi degli ultimi. e finalmente se ne accorge il televideo di regime. GALLIANI VATTENE
RispondiEliminaPerchè De Zerbi ce lo siamo dimenticato?
RispondiEliminaMarzorati ad Empoli per quel poco che lo fanno giocare si è dimostrato sempre molto pronto e poi in primavera c'è un altro centrale molto buono, un certo Bergamini e non lo dico perchè è il figlio del mio meccanico in quel della Valsassina ma a detta di un amico massaggiatore della primavera.
Bambu