Ora basta con queste menate di presunta giuridica. Tanto abbiamo capito che giustizia non sarà fatta, comunque vada.
Torniamo a parlare di squadra e mercato.
E cominciamo dal settore giovanile, che fornisce ottimi prospetti. Si è già detto di Ardemagni, Bloudek, Di Gennaro e Marzoratti. Vorremmo vederne almeno due nel roster di prima squadra.
Pozzi è ormai diventato merce di scambio, e va verso Ascoli. Speriamo per l'ultima volta: poi deve rientrare.
Borriello. Ha parlato e ha detto che o resta o va via definitivamente. Ha ragione. Noi lo faremmo restare, dato che ha fatto capire che il ruolo di quarta punta non gli sta stretto.
Foggia. Deve assolutamente rimanere: che non diventi pedina di scambio per un Suazo qualsiasi. Ha le stimmate del tornante del futuro: velocità e almeno un piede buono. Se lo affidiamo al Tasso, memore degli insegnamenti liddasiani, potrebbe arrivare ad averne uno e mezzo buoni. Che coi tempi che corrono vuol dire nazionale fissa.
Gourkouff. Si dice che il piccolo Zidane sia cosa fatta. E sia, ma non facciamoci illusioni: conosciamo meglio Foggia.
Difesa. La sensazione è che se ne arriva uno buono è già tanto. Se è Gallas, dovremo aspettare la fine dei mondiali.
Se sarà qualcun altro, tipo uno spagnolo, idem.
Portieri. Dida, Kalac, Abbiati, Coppola, Fiori: ne dobbiamo tenere tre. Si fa largo il sospetto che, complici i mondiali, quei duie che si faranno vedere possano avere mercato. Quindi potremo avere gli ultimi tre.
E SEMPRE FORZA MILAN
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