venerdì 5 maggio 2006

Imbarazzo

Se oggi prendete in mano la Gazza, vi passerà la voglia di calcio e la voglia di guardare i mondiali. Se l'avete già fatto capite benissimo di che cosa sto parlando. Prima una considerazione: anche i giornalisti sportivi, di solito proni di fronte alle società, sono in grado di fare giornalismo d'inchiesta. Seconda considerazione: se la juve fa il "silenzio stampa", i giornalisti e l'Ordine dovrebbero poi applicare il medesimo riguardo quando lor signori, vincendo l'ennesimo scudo lordo, avran voglia di parlare.
Moggi è un personaggio inquetante. Lo è sempre stato, per modo di fare e per modo di essere. Ma quanto emerge dalle intercettazioni ha dei risvolti imbarazzanti. Anche perché non si tratta di reati acclamati, ma semplicemente si fa a pezzi l'articolo 1 del regolamento del giuoco del calcio.
La lealtà sportiva è stata calpestata e vilipesa.
Il problema vero è che il calcio, purtroppo, è pieno di questi personaggi che si aggirano anche nei campi minori, non solo in Serie A. Pensiamo ai tornei giovanili, dove i Moggi di turno (se non lui, anche se non direttamente), acquistano giocatori già in tenera età, combinano e disfano squadre a piacimento.
Ma siamo sicuri che la gente non vada allo stadio per la violenza o perché c'era il sentore di tutta questa "messa in scena" e i tifosi non sono così stupidi, o come si dice adesso, coglioni da non accorgersene?
E che cosa dice oggi, il tanto offeso De Canio, della vicenda?

1 commento:

  1. Qui riporto quanto ha scritto Paolo Ziliano sul sito del TG.com

    Adesso, dopo aver letto il contenuto delle intercettazioni tra Moggi e Pairetto; dopo aver toccato con mano la realtà di un designatore arbitrale (Pairetto) che scatta sull’attenti di fronte ai desiderata di un mammasantissima del calcio (Moggi) affrettandosi a mandargli gli arbitri e i guardalinee richiesti su ordinazione persino per vincere il Trofeo Berlusconi (e calmare le acque della montante contestazione alla Juventus del neo-assunto, e sgradito ai tifosi, allenatore Capello); dopo aver sentito Moggi dire a Giraudo che le cose con gli arbitri stanno andando a meraviglia (“Non è come l’anno scorso?”, chiede Giraudo; “No, no: con Gigi è una cannonata!”, risponde Moggi riferendosi a “Gigi” Pierluigi Pairetto); dopo aver visto Pairetto, vicepresidente della Commissione arbitri Uefa, telefonare a Moggi per dirgli: “Ehi, ti ho messo un grande arbitro per la partita di Amsterdam”, e poi aggiungere: “… era solo per dirti che io mi ricordo di te, tu invece…”; e Moggi: “Ma non rompere, adesso vedrai quando ritorno, poi te lo dico io se mi sono scordato…”; dopo avere appurato che l’istituzione arbitrale e la società Juventus hanno intrattenuto, negli anni, rapporti che definire infetti, illeciti e compromettenti è dire poco; dopo aver preso atto di tutto ciò, e cioè dell’esplosione del più vergognoso, clamoroso e infamante scandalo mai venuto alla luce nel mondo del calcio - pari solo allo scandalo-scommesse del 1980 -; appurato ciò, se il calcio fosse una cosa seria adesso dovrebbero succedere poche e semplici cose:
    1) Alla Juventus dovrebbero essere tolti gli scudetti vinti nell’era-Pairetto iniziata - per la cronaca - nella stagione 1999-2000: parliamo dei 3 scudetti conquistati nel 2001-02, nel 2002-03 e nel 2004-05.
    2) Luciano Moggi dovrebbe essere radiato.
    3) Pierluigi Pairetto dovrebbe essere radiato.
    4) Visto che abbiamo fatto la figura dei maneggioni anche in campo europeo (leggi: partite della Juventus in Champions League), sarebbe il caso di sospendere subito, a tempo indeterminato, Moggi e Pairetto per dare un segnale di serietà e dire al mondo: “Scusa tanto, stiamo provvedendo”.

    Paolo rn81

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